Trovati 29 documenti.
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Ed. aggiornata
Mondadori, 2017
Abstract: La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all'epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l'Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l'avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov'erano. L'avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l'Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell'Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l'Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. I fantasmi di Portopalo racconta l'inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent'anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell'Europa.
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all'epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l'Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l'avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov'erano. L'avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l'Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell'Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l'Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. I fantasmi di Portopalo racconta l'inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent'anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell'Europa.
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all'epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l'Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l'avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov'erano. L'avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l'Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell'Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l'Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. I fantasmi di Portopalo racconta l'inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent'anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell'Europa.
Un canto clandestino saliva dall'abisso / Mimmo Sammartino
Sellerio, 2006
Abstract: Trasfigurazione lirica di fatti realmente accaduti, definisce questo racconto, che è anche l'irruzione in primo piano di un dramma frantumato, per sprazzi e barlumi come illuminati, l'autore, giornalista e autore di testi di teatro. I fatti sono quelli del più grande naufragio nel Mediterraneo dopo la guerra che costò la vita nel Natale del 1996 a 283 migranti, restati in fondo al mare senza sepoltura, senza colpevoli per la loro morte e senza nemmeno diritto di cronaca se non fosse stata per l'opera di pochi coraggiosi e tenaci giornalisti.
Tokyo : Graduate School of humanities and sociology, 1999
La svolta : il pendolo del potere da destra a sinistra / Bruno Vespa
Roma : RAI ERI ; Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: E' un reportage sulla vita del Palazzo, sugli umori veri dei politici, sui fatti raccontati. Ma quest'anno l'argomento è decisamente nuovo. Il libro analizza i retroscena della grande svolta politica avvenuta in Italia il 21 aprile 1996. Per la prima volta dopo cinquant'anni, la sinistra ha vinto le elezioni ed è andata al governo. Il libro è il seguito ideale del Duello, nel cui sottotitolo era espresso un interrogativo a cui i fatti hanno dato una risposta clamorosa.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1996
Abstract: La nostra narrativa si è adeguata di slancio ai mutamenti radicali avvenuti nella mentalità e nelle abitudini degli italiani. Le librerie tradizionali sembrano in crisi, i bestsellers compaiono ormai sugli scaffali dei supermercati, mentre, secondo cassandre e futurologi, i cari vecchi tomi cartacei saranno soppiantati dagli ipertesti e dalle banche dati consultabili via Internet. Solo un settore non sembra minimamente risentire di una situazione in completo divenire, e continua a macinare migliaia di copie come nulla fosse ormai da lustri: è quello del libro comico e satirico. L'inchiesta contenuta nella nuova edizione di Tirature si muove appunto sui molti piani del comico in letteratura.
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 25
Letteratura per ragazzi in Italia : rapporto annuale 1997 / [scritti di Giuliano Vigini ... et al.]
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 1997
Rapporto ISFOL 1997 : formazione e occupazione in Italia e in Europa.
Milano : Angeli, 1997
Strumenti e ricerche ; 71
Abstract: Il Rapporto Isfol presenta il quadro dell'evoluzione più recente del sistema formativo italiano proponendo: la documentazione relativa ai principali fenomeni e processi riguardanti il settore della formazione, con riferimento sia all'apparato formativo in sé, sia al più generale orizzonte (dinamiche dell'occupazione, politiche del lavoro, ecc.) dal quale la politica formativa non può prescindere e, dal quale, in qualche misura, è condizionata; l'analisi e la valutazione di tali fenomeni e processi, estendendo lo sguardo anche alla situazione che caratterizza in materia gli altri Paesi europei; l'indicazione di linee positive in ordine al quadro fenomenologico e programmatico rilevato.
Roma : Istituto nazionale di statistica, 1996 ; Roma : Istituto nazionale di statistica, 1997
[Treviso] : Canova, stampa 1996
Cataloghi d'arte
Manifesti della marca operosa / [mostra a cura di Danilo Gasparini, Eugenio Manzato].
[Treviso] : Canova, stampa 1996
Cataloghi d'arte
Milano : Ala-Laboratori internazionali d'architettura, [1996]
Le vie dei festival : estate 1996.
[Roma] : il manifesto, stampa 1996
La voce del padrone : manifesti e fonografi / [mostra a cura di Roberto Curci, Eugenio Manzato].
[Treviso] : Canova, stampa 1996
Cataloghi d'arte