Trovati 304 documenti.
Trovati 304 documenti.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1996 (Lambrugo : Grafica Alta Brianza)
Francesco Somaini / a cura di Claudio Spadoni
Cesena : Il vicolo, divisione libri, [1996]
Mondolibri, 2005
Abstract: "Avevo 12 anni, ho preso la mia bici e sono partita per andare a scuola..." Comincia così, con semplicità sconvolgente, il racconto di Sabine Dardenne, sopravvissuta a ottanta giorni di prigionia nel covo sotterraneo di Marc Dutroux, il "mostro di Marcinelle". Rapita il 28 maggio del 1996, condotta nel soffocante cunicolo della cantina della "casa degli orrori", Sabine ha ancora con sé la cartella di scuola, l'unico, fragile legame con il mondo esterno e la sua infanzia rubata. Ed è nei fogli dei suoi quaderni che Sabine trova la forza per non impazzire, scrivendo lettere disperatamente lucide alla madre e annotando l'incubo delle violenze, delle sevizie, delle minacce subite.
Gilbert & George / a cura di Danilo Eccher
Milano : Charta, c1996
Firenze : S.P.E.S, c1996
Mostre del Museo nazionale del Bargello ; 25
Milano : Skira, c1999
L'arte armonica ; 5/IIIStudi e testi
Architetture di confine: esperienze recenti nelle regioni di Alpe Adria
Tavagnacco : Art&, stampa 1997
Frederick Kiesler: arte, architettura, ambiente / [a cura di Maria Bottero]
Milano : Electa, c1995, stampa 1996
Genova : Centro di Biotecnologie Avanzate, 1998
Milano : Regione Lombardia, 2001
Silvio Zaniboni : la scultura decorativa e la città
Milano : Skira, 1996
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all'epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l'Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l'avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov'erano. L'avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l'Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell'Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l'Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. I fantasmi di Portopalo racconta l'inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent'anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell'Europa.
Mondadori, 2001
Abstract: E' difficile immaginare un'unione tra due persone così profondamente diverse come quella tra l'inglese Kate e l'esule tibetano Tsedup, che si conoscono in India, dove lei è in vacanza e, con sorprendente naturalezza, si sposano. Si trasferiscono a Londra dove lei torna al suo lavoro, mentre lui si adatta a passare le giornate da solo, chiuso in un appartamento, ricordando con nostalgia la sua numerosa famiglia nomade e le alte vette del Tibet. Nove anni dopo, però Tsedup ottiene il passaporto inglese e può finalmente rientrare nella sua terra. Tocca ora a Kate adattarsi alla cultura del suo sposo: da un giorno all'altro lascia il suo settimanale patinato per diventare una namma, una sposa accolta in una tribù tibetana.
Dentro l'uragano / Derek Lundy ; traduzione di Maria Eugenia Morin
[Milano]: Pratiche, 2000
Abstract: Nel dicembre del 1996 dal porto della piccola città francese Les Sables d'Olonne salparono sedici imbarcazioni. Era l'inizio dell'edizione 1996-1997 della Vendée Globe: dei sedici concorrenti, quattordici uomini e due sole donne, solo sei conclusero ufficialmente la regata. Onde alte come un palazzo di sei piani, venti che superarono i 120 chilometri orari, iceberg: l'Oceano Antartico è l'Everest dei velisti. La Vendée Globe è l'unica regata in solitaria, dove non sia consentita la possibilità di fermarsi e di ricevere assistenza. Una competizione che supera i 20.000 chilometri: lo spirito di uomini e donne, che hanno deciso di sfidare i limiti della condizione umana, viene sottoposto a durissime prove.
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1995
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1996
Milano : European book, 1997
Sàrmede : Comune di Sàrmede, 1997