Trovati 424 documenti.
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Campionesi del 3. millennio : Comacini e Antelami : artisti edificatori di pace
Milano : Di Baio, 2001
Les années pop : 1956-1968 / sous la direction de Mark Francis.
[Paris] : Centre Pompidou, 2001
Sparire a Buenos Aires / Eloísa Díaz ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2021
Abstract: È il 19 dicembre del 2001, e per l'ispettore Joaquín Alzada quella non sarà una giornata come le altre. L'Argentina è stravolta da una delle crisi economiche più gravi di sempre, e per le strade di Buenos Aires, tra i manifestanti che minacciano di raggiungere la Casa Rosada e le forze di polizia dispiegate per fermarli, dilaga il caos. In quel clima di fervore, per l'ispettore è impossibile non ripensare ai terribili giorni del 1981, quando il regime militare portava via gli oppositori politici dalle loro case, 'desaparecidos' in una notte, mentre le 'Madres' si riversavano in Plaza de Mayo. Alzada, all'epoca un promettente giovane poliziotto, aveva provato sulla propria pelle il dolore di vedersi portare via qualcuno che si ama, e non poter fare niente per impedirlo. Gli anni sono passati e Joaquín, ormai prossimo alla pensione, ha imparato a rimanere a galla, andando avanti a testa bassa. Ma quando inizia a indagare sulla scomparsa della rampolla di una delle famiglie più ricche della città, grazie all'aiuto del giovane collega Orestes Estrático e ai geniali suggerimenti della moglie Paula (è lei, si ripete sempre Joaquín, che avrebbe dovuto fare la detective), Alzada scopre che dietro quel mistero si nasconde qualcuno di potente, uno di quelli considerati intoccabili. E, questa volta, l'ispettore non ha intenzione di restare in silenzio. Sullo sfondo di una Buenos Aires ribollente di rabbia e passione, Eloísa Díaz ci presenta Joaquín Alzada: scontroso, irascibile, non esattamente amante delle regole, costretto a fare i conti con un passato in sospeso e un mondo che cambia - ma, forse, non poi così tanto.
C'era una volta la Siria : in tempo di pace / Roberto Di Diodato, con Fulvio Scaglione
San Paolo, 2020
Abstract: Questo racconto nasce dall'esperienza di viaggio di una troupe televisiva, che per quindici giorni ha attraversato e visitato da nord a sud, da est a ovest tutta la Siria, alcuni anni prima degli eventi bellici che hanno avuto inizio nel marzo 2011. Sei viaggiatori - tre operatori televisivi: Alex, Paolo e Stefy; un regista- giornalista, Bob; un giornalista-archeologo, Aris; un esperto di religioni e di storia antica, Gian -, accompagnati da un'attenta guida locale, hanno potuto guardare da un punto di vista privilegiato e conoscere una nazione di grandi splendori artistici e di immense ricchezze ambientali e culturali, che tutto il mondo le invidiava. Metropoli e città importanti . Siti archeologici prestigiosi. Musei. Hotel e ristoranti incantevoli. Monasteri anti chi e luoghi di culto moderni. Deserti e fiumi su cui ha navigato la storia. I suk e i loro sapori. Gli hammam e i loro profumi. E, non da ultimo, l'incontro con padre Paolo Dall'Oglio, nel suo rifugio spirituale tra le montagne bruciate dai caldi del deserto, che sarebbe stato poi rapito nel 2013 e di cui ancora oggi non si conosce il desti no. Un racconto che si snoda anche tra le case e gli occhi della gente, tra le loro piccole storie quoti diane, per coglierne gli sguardi e i senti menti tenuti nascosti . O per farne brillare i sorrisi più trasparenti . Questa storia vuole celebrare la Siria felice e la sua grande bellezza. Proprio in questo tempo in cui la popolazione siriana, lacerata da una guerra crudele e infinita, ha bisogno della solidarietà e dell'attenzione di tutto il mondo che crede nella libertà e nella pace. Un racconto reso ancora più vivido dal ritratto che emerge dal reportage di Fulvio Scaglione che contrappone l'attualità del paese in tutta la sua devastante tragicità.
Milano : Politecnico di Milano, 2001
Le scintille del Politecnico di Milano1
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2006
Abstract: «Quando lo hanno dipinto come un figlio di nessuno, miserabile, io non mi sono ribellata più di tanto perché continuo a pensare che se anche fosse stato così non avrebbe fatto alcuna differenza. Che lui fosse pieno di qualità riguarda noi che lo abbiamo conosciuto e amato, non deve interessare gli altri/Fosse anche stato l'ultimo idiota della terra, non meritava di essere ammazzato. Li ho tenuti tutti i giornali di quei giorni, e non li ho ancora letti. Sono abbastanza vecchia per aver visto altri morti ammazzati, e non c'è una volta che non abbiano tentati di infangarli e di coprirli di qualche infamia».Haidi Giuliani
Parma : Istituto nazionale di studi verdiani ; [Loveno di Menaggio] : Centro italo-tedesco Villa Vigoni, 2003
Obbligo di referto / I sanitari del Genoa Social Forum ; prefazione di Vittorio Agnoletto
Genova : Frilli, copyr. 2001
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Il volume racconta una spedizione itinerante organizzata dalla Comandanzia General del Comitato clandestino rivoluzionario indigeno EZLN e dal CNI (Congresso nazionale indigeno), che ha raccolto tra villaggi e città almeno un milione di sostenitori e alla quale hanno aderito molti giovani occidentali, tra cui un centinaio di italiani. Obiettivo del subcomandante Marcos era di lanciare un segnale di apertura e pace al nuovo governo attraverso un'operazione di visibilità. In questo contesto si svolge l'esperienza del viaggio di Luca Zulù Persico, cantante della 99 Posse, che narra il rapporto affascinate e problematico con gli indios e la loro cultura, l'emozione di lavorare con il sub, le difficoltà della vita on the road.
Medici di guerra, inviati di pace : un altro Afganistan / Emergency ; prefazione di Ennio Remondino
Milano : Guerini, 2002
Abstract: Il progetto di questo libro nasce dal desiderio di Emergency, a partire dal suo fondatore Gino Strada, di condividere la realtà afgana con tutte le persone che durante la guerra hanno voluto sostenerli. Nei tre mesi cruciali dell'ottobre, novembre e dicembre 2001, dagli ospedali in Afganistan chirurghi, infermieri, giornalisti e filmakers hanno raccontato, giorno dopo giorno, ciò che il Paese stava vivendo. Tutte quelle pagine e tutte quelle immagini diventano ora questo libro.
Guerra al buio / Tim Judah ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2002
Abstract: In che senso la guerra cominciata in Afghanistan si possa definire nuova non è chiaro. Dagli schermi televisivi o sulle pagine dei giornali è parso piuttosto di assistere alla replica di un copione collaudato che prevede un'alternanza di immagini stereotipe e leggende talvolta risibili. Siamo di fronte a una regia anonima quanto sapiente che veicola un contenuto di informazione prossimo allo zero. Ma le cose cambiano se ci si sposta sul terreno di battaglia, come ha fatto per due mesi Tim Judah inviando alla New York Review of Books i quattro lunghi reportage che compongono questo libro.
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Quando sono tornata in Afghanistan per la prima volta, ho trovato un paese in guerra. Quello che veramente cercavo era da dove venivo, dove finivano i miei miti e cominciava la realtà. Saira Shah decide, a ventidue anni, di partire per il paese d'origine alla ricerca dei luoghi mitici che hanno popolato il suo immaginario infantile attraverso i racconti del padre: terra di eroi e conquistatori, principi e contadini. La patria dimenticata della sua famiglia, l'Afghanistan. Ma Saira non si trova davanti il paradiso perduto del quale aveva sognato l'esule, ma un paese sconvolto dalla guerra contro l'Unione Sovietica e dalle lotte intestine tra mujaheddin e talebani.
Il mio primo dopoguerra : cronache sulle macerie : Berlino Ovest, Beirut, Mostar / Massimo Zamboni
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Nel giugno del 1998 i CSI, di cui Massimo Zamboni era chitarrista, tennero due concerti nella città bosniaca di Mostar dopo una serie interminabile di peripezie e soprattutto dopo un incredibile viluppo di problemi politico-etnici. Ma non era la prima esperienza di Zamboni tra le macerie di zone devastate dalla guerra: come Mostar c'era stata Beirut e la Berlino del Muro. I ricordi dei suoi dopoguerra sono raccolti in questo libro, un diario che racconta la tragedia quotidiana e la speranza dei luoghi più martoriati della storia dell'ultimo scorcio del Novecento.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Estate 2001. Il sogno è incontrare i combattenti delle Forze armate rivoluzionarie colombiane, di capire come uomini e donne possano consacrare la propria vita alla guerriglia. La prima tappa è Bogotà, città di ricchezze stratosferiche e povertà disumane. Qui Baldoni trascorre i primi giorni incontrando attori politicizzati, visitando il famigerato Cartucho, partecipando alla grande festa di strada per la vittoria calcistica della Colombia sul Messico. Finalmente il contatto: una signora minuta ed elegante gli apre la via alla selva del Caguár e all'incontro con i guerriglieri. Sono uomini e donne cordiali e sorridenti che non si separano mai dal mitra, che si amano ma rinunciano ad avere figli: per tutti l'accampamento è la vera casa.
Vado a fare due passi / Hape Kerkeling ; traduzione di Sergio Vicini
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Ora potrei essere a casa, comodamente seduto sul mio divano preferito con una tazza di cioccolata bollente. Invece, con un freddo incredibile, mi sono rintanato in un anonimo caffè ai piedi del versante francese dei Pirenei, in un paesino medievale minuscolo dal nome di Saint-Jean-Pied-de-Port. È qui che comincia il mio pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Al solo pensiero della lunga marcia che mi aspetta, sento il bisogno di riposare... È una nuvolosa giornata di giugno quando Hape Kerkeling, comico televisivo e soprattutto noto pigrone, decide di lanciarsi in quella che ritiene un'impresa folle, ma che sente di dover tentare. Nonostante il successo professionale si sente spinto da un vuoto interiore a cercare risposte spirituali. Armato di uno zaino che pesa undici chili, del bastone del pellegrino e di un paio di pedule, Kerkeling si avvia lungo il Camino Francés che lo condurrà proprio davanti alla cattedrale di Santiago de Compostela. Con curiosità e senso dell'umorismo, Kerkeling osserva e descrive in un diario puntuale posti remoti e affascinanti; racconta i suoi incontri con gli abitanti del luogo e con i pellegrini; annota i silenzi e le conversazioni, il senso di estraneità e di comunione con gli occasionali compagni di viaggio, la spossatezza e il dubbio, il bisogno di essere aiutato e la disponibilità ad aiutare, l'amicizia e quegli istanti sorprendenti, che lo ripagano di tutte le difficoltà affrontate, in cui si è sentito più vicino a Dio.
BeccoGiallo, 2008
Abstract: Un romanzo a fumetti, con i filmati originali e le registrazioni sonore, che rispecchia fedelmente la stesura della Memoria Illustrata del Procuratore della Repubblica: l'aggressione alla pattuglia di Via Battisti, la risposta della Polizia, la pianificazione dell'intervento alla scuola Diaz, l'arrivo dei poliziotti (il pestaggio del giornalista inglese), la resistenza degli occupanti della scuola, il lancio di oggetti, l'irruzione, l'arresto illegale e l'abuso d'ufficio, la responsabilità per le lesioni causate, il trasporto illegale delle molotov alla Diaz. In appendice al volume Gloria Bardi intervista Nando Dalla Chiesa; Francesco Barilli (coordinatore del sito web Reti invisibili) parla con Enrica Bartesaghi e con Lorenzo Guadagnucci, la prima madre di Sara, una della Diaz, il secondo giornalista economico del Resto del Carlino anche lui aggredito e arrestato nella scuola quella notte e autore di vari diari e ricostruzioni di quei giorni.
G8 : cronaca di una battaglia / Carlo Lucarelli
Torino : Einaudi, 2009
Einaudi stile libero. DVD
Abstract: Il G8 continua a rimanere una ferita aperta nel cuore della nostra convivenza civile e democratica. Ci sono domande a cui una sentenza di tribunale non può dare risposta. Lucarelli ricostruisce nel volume i giorni di Genova, dando la parola a protagonisti e testimoni. E analizza le prime sentenze, i cui dispositivi sono riportati integralmente. Nel DVD, scena per scena, il racconto televisivo del G8. C'erano tante telecamere a Genova in quei giorni, tanti registratori, tanti telefonini. Praticamente ogni momento è stato documentato da più angolazioni. Le immagini, i suoni si possono interpretare ma ci sono e restano. E quando sono così, pongono domande che richiedono risposte, con decisione, senza paura e pubblicamente. In una democrazia, i panni sporchi, quando ci sono, non si dovrebbero lavare in casa.
Gridavano e piangevano : la tortura in Italia : ciò che ci insegna Bolzaneto / Roberto Settembre
Einaudi, 2014
Abstract: Ero di fronte a un evento non solo di dimensioni macroscopiche, ma di una particolare qualità: centinaia di cittadini non erano solo stati privati della libertà, non erano solo stati lesi nella loro incolumità fisica e psicologica. Erano stati vittime di comportamenti tesi a far sorgere sentimenti di paura, di angoscia, di inferiorità in grado di umiliarli cosi profondamente da ledere la dignità umana. Roberto Settembre, ex magistrato, conosce bene i fatti drammatici accaduti nella caserma di Bolzaneto di Genova nei giorni del G8 tra il 20 e il 23 luglio 2001. Giudice a latere della Corte d'Appello nel processo a 43 pubblici ufficiali, accusati di aver commesso più di cento reati contro oltre duecento parti offese, Settembre ripercorre violenze, maltrattamenti, umiliazioni inflitte a centinaia di cittadini italiani e stranieri dai loro aguzzini. Senza enfasi, nell'ottica inconsueta del giudice, lascia che i fatti stessi procurino l'indignazione che meritano. Gran parte di quei reati efferati non sarebbero caduti in prescrizione se li avessimo chiamati con il loro nome: torture. Ventisei anni dopo la Convenzione dell'Onu, la Commissione di giustizia discute tra le polemiche un decreto legge, al ribasso, che introdurrà nel codice penale italiano il reato di tortura. Un ritardo inaudito a fronte di ciò che è accaduto a Genova.
Melampo, [2009]
Abstract: La storia documentata degli abusi del potere in Italia dal G8 di Genova ai giorni nostri (Governare con la paura). Inchiesta giornalistica sui tragici fatti accaduti durante il G8 di Genova del 2001 (G8/2001).