Trovati 51 documenti.
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Piazza grande / Nicola Zingaretti
Feltrinelli, 2019
Abstract: "Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell'Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell'Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su se stesso. Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un'idea di società giusta." L'Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l'innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. Cala la fiducia. Mancano soluzioni per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, per creare nuovo sviluppo e per avviare la svolta green che occorrerebbe al Paese. In poche settimane, da primo fondatore del sogno europeo l'Italia si è trasformata in una mina vagante, isolata, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile. Il 3 marzo 2019 Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del PD, forse le più difficili nella storia del suo partito, perché ora la posta in gioco è molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. In questa raccolta di discorsi e interventi, Zingaretti lancia un messaggio forte e chiaro: abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società. Una società che sia giusta nei confronti delle persone e amica dell'ambiente che ci circonda: serve un nuovo modello di crescita, che punti sulla sostenibilità sociale e ambientale, per garantire un futuro di sviluppo, di libertà e uguaglianza all'Italia e all'Europa.
[Venezia] : Lineadacqua, stampa 2018
[Palermo] : Fondazione Federico II, 2018
Le dieci bugie : buone ragioni per combattere il populismo / Alessandro Barbano
Mondadori, 2019
Abstract: Le bugie del populismo, che governa l'Italia con Salvini e Di Maio e assedia l'Europa, sono in parte le nostre bugie. Perché il populismo è figlio degli errori dei partiti che lo hanno preceduto. E perché i suoi tratti in qualche misura appartengono a tutti, si sono impossessati dei nostri ragionamenti, segnano il carattere della politica e della società. E raccontano in controluce la nuova notte della Repubblica, la più cupa e sinistra della sua storia. Riconoscere questa continuità tra un prima e un dopo è un dovere per chi voglia davvero sfidare il populismo. Da questa consapevolezza, secondo Barbano, si può rifondare un linguaggio della verità e della responsabilità, con cui tornare a parlare ai cittadini, e provare a convincerli senza ingannarli. Chi ritiene che i difetti, le miopie e gli egoismi che hanno condotto alla crisi della nostra democrazia stiano tutti da una sola parte ha già perso la sua battaglia. Così come chi insegue i populisti sul loro terreno non fa che dargli nuova linfa. In un modo e nell'altro si alimentano quelle dieci bugie che Barbano smaschera: luoghi comuni proposti come verità, che toccano questioni cruciali relative al lavoro, al fisco, al reddito di cittadinanza, alle pensioni, fino alla svolta falsamente epocale per cui il nuovo si pretende sempre meglio del vecchio.
Milano : Skira, 2018
Abstract: Jean Dubuffet (1901-1985) è stato uno dei massimi artisti del XX secolo. Grande homme-orchestre, dopo una carriera da commerciante di vini ha saputo divenire pittore, scultore, incisore, scrittore, pensatore, musicista e collezionista, in un processo continuo di ricerca e invenzione che ha pochi confronti nella storia dell'arte. Spesso definito inclassificabile e iconoclasta, egli ha incarnato al contempo la figura di artista-artigiano-umanista, offrendo forse l'ultima grande avventura della pittura nel Novecento, quella di un eroe che ha avuto il coraggio di rimanere autonomo e coerente e di non cedere alle insidie del sibilo incantatore della morte dell'arte. Questo volume, con la mostra che lo accompagna, intende ripercorrere tutti i cicli via via sempre nuovi e originali che ne hanno caratterizzato la vita d'artista, in un flusso dinamico e inesauribile di invenzioni che sottintendono una grande apertura ai fatti della vita, alle meraviglie ma anche alle miserie del mondo. Il quadro è quello di una impostazione di pensiero molto forte che dialoga consapevolmente con le posizioni teoretiche di grandi pensatori, scrittori, artisti del secolo. La polarità tra spirito e materia, che i due curatori di questo progetto mettono in luce anche nel titolo, risulta centrale per comprendere il gioco dell'arte di Dubuffet, un gioco che ha sovvertito le regole condivise per impostarne con rigore di nuove e inattese, un gioco che sempre s'intreccia con la realtà e con la vita. Una sezione finale del volume presenta una serie di autori storici dell'art brut, celebrando la figura di Dubuffet quale studioso e collezionista di queste forme di espressione. Viene inoltre riproposto un florilegio di scritti dello stesso artista - mago stanco, come si era definito, eppure infaticabile - che rappresentano in ogni caso le migliori chiavi d'accesso al suo regno. Mostra: Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 17 novembre 2018 - 3 marzo 2019.
Paul Klee : alle origini dell'arte / [catalogo a cura di Michele Dantini, Raffaella Resch]
[Milano] : Mudec : 24 Ore cultura, [2018]
Abstract: La mostra Paul Klee. Alle origini dell'arte, a cura di Michele Dantini e Raffaella Resch, presenta un'ampia selezione di opere di Klee sul tema del primitivismo, con un'originale revisione di questo argomento che in Klee include sia epoche preclassiche dell'arte occidentale (come l'Egitto faraonico), sia epoche sino ad allora considerate barbariche o di decadenza, come l'arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, l'Alto Medioevo; sia infine l'arte africana, oceanica e amerindiana. La mostra presenterà un centinaio di opere dell'autore, provenienti da importanti musei e collezioni private europee, e conterà su una consistente collaborazione del Zentrum Paul Klee di Berna.
Dialogo tra un cinico e un sognatore / Piergiorgio Odifreddi, Oscar Farinetti
BUR, 2020
Abstract: Che cos'hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo affascinante faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell'attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall'importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita – «che è sempre infelice». Naturalmente senza trascurare la tragicomica situazione dell'Italia odierna, incatenata ai suoi falsi problemi, intrappolata tra un «Vaffa» e certi «ducetti rosa o neri», spesso vittima di nuovi media e vecchie fake news. E nell'esplorare tutte le contraddizioni del cinismo contemporaneo dei nuovi sovranisti e dei venditori di sogni, l'uomo di scienza e l'imprenditore attraversano le diverse concezioni attribuite al sogno e al cinismo nell'antichità e nel presente, e discutono su temi di importanza universale – dal valore del tempo e del denaro fino all'amore. Un dialogo filosofico dei tempi moderni, arricchito da citazioni, curiosità, aneddoti personali, dove non si perde mai di vista l'importanza della conoscenza dei fatti, ma neppure la necessità dell'ironia: saper scherzare su se stessi e sul mondo è forse l'unica strada per portare a termine un ragionamento serio. E se è vero che il cinismo rispunta ogni qualvolta i valori di coesione di una società si sfaldano, come nel nostro presente, è forse altrettanto vero che il contraltare costruttivo al ghigno del cinico non può che essere la capacità di sognare. Viene da chiedersi, in fondo, se quelli di Odifreddi e Farinetti siano due sguardi così diversi sul mondo. O se, almeno in questo caso, cinico e sognatore siano due facce della stessa medaglia. «La verità è che entrambi vorremmo essere sognatori, ma entrambi riteniamo che l'altro sia un cinico», dicono gli autori. Al lettore l'ultima parola.
Tamara de Lempicka : reina de l'art déco / edición a cargo de Gioia Mori
[Milano] : Arthemisia books, stampa 2018
Marina Abramovic : : the cleaner
Venezia : Marsilio, 2018
Abstract: Marina Abramovic, una delle personalità più conosciute, controverse e influenti dell'arte contemporanea, sacerdotessa e matriarca della performing art, quell'arte performativa, effimera, che opera tra esibizione e arte visiva e in cui l'artista utilizza come strumenti di espressione il proprio corpo e il tempo. Marina ha dato visibilità a una forma d'arte che è nel qui e ora, avvalendosi delle energie che si creano tra le persone, piuttosto che di oggetti: per la sua indagine artistica sono comunque fondamentali palcoscenici, colori, simboli. Il catalogo si presenta come una straordinaria retrospettiva, frutto del diretto coinvolgimento dell'artista, che riunisce oltre 100 opere dagli anni settanta a oggi, offrendo, - attraverso dipinti, video, oggetti, fotografie, progetti e la ri-esecuzione dal vivo di sue celebri performance - una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, insieme alla possibilità di scoprire la meno nota produzione degli esordi. Nel volume verrà inoltre sottolineato lo stretto rapporto che l'artista ha avuto e continua ad avere con l'Italia. Secondo Marina: «piaccio più agli italiani che ai norvegesi perché le mie performance sono molto emotive». E in Italia, a partire dalla partecipazione a Contemporanea, a Roma nel 1973, hanno avuto luogo molte delle sue performance più significative, alcune delle quali rievocate in catalogo
Per ogni parola perduta : romanzo / Benedetta Cibrario
Mondadori, 2022
Abstract: Oxford. La giovane Sofia si è confinata in casa dopo la perdita del marito Nicola Obreskov, storico accademico, sul punto di concludere uno studio sui russi immigrati in Italia fra la fine dell'Ottocento e il primo ventennio del Novecento. L'intensità della storia d'amore spezzata disorienta Sofia, che sceglie l'isolamento. L'amico Edmund ha i suoi metodi – e le sue ragioni – per forzarla a riprendere il lavoro di restauratrice di tessuti: è appena riuscito ad aggiudicarsi all'asta una mongolfiera levatasi in volo a Chambéry nel 1784 e bisognosa di un restauro. Alla generosa invadenza di Edmund risponde la gugliata magica e riparatrice di Sofia, che accetta anche di svolgere una ricerca storica su quel volo e sul giovanissimo Xavier de Maistre – futuro autore del Viaggio intorno alla mia camera – salito sulla navicella insieme all'amico Louis Brun. A Chambéry, stringe una singolare intesa con Pauline, erede appassionata di una celebre libreria antiquaria. Si incrociano destini, e complice Edmund, maestro di cerimonie, Sofia guida la sua mongolfiera restaurata nei cieli della Storia perché il passato sia invitato a resistere dentro i confini incerti del presente. Alla giovane ostinazione di Pauline fanno eco la Russia misteriosa di Nicola e il fantasma di de Maistre. Benedetta Cibrario sente una volta di più il "rumore del mondo" e lo semina, con maestria, dentro il vortice in cui si affollano le parole perdute della memoria. Quattro anime generose si avventurano per noi attraverso gli specchi del dolore e dell'accadere, alla ricerca del filo con cui ricucire gli strappi del destino, e fanno levare nel cielo della Storia un'antica mongolfiera perché dall'alto siano finalmente comprensibili la meraviglia e l'insensatezza del vivere.
Milano : Officina libraria, 2018
Abstract: Fino a dove si è spinto l'uomo nell'ultimo secolo? E dove arriverà domani? Esplorare è un desiderio ancestrale dell'uomo, e la mostra Capitani Coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990) ne dà un racconto, dal Novecento fino a oggi. Cinque sezioni ripercorrono le imprese degli esploratori lombardi, speciali «Capitani Coraggiosi» del XX secolo. La prima sezione, I "nostri" esploratori, ripercorre le esplorazioni che contribuirono ad accrescere le raccolte del MUDEC. La seconda, Misurare e Rappresentare, offre una rassegna della cartografia milanese (dagli astronomi di Brera a Google Maps), e mostra come è cambiato il nostro modo di raffigurare lo spazio. La terza sezione è dedicata all'Aria, tra vette, cieli e cosmo. La conquista italiana del K2, la traversata delle Alpi in pallone di Celestino Usuelli, l'illusiva, rivoluzionaria descrizione di Marte data da Schiaparelli: sfide vinte in passato, che aprono orizzonti ancora da raggiungere. La storia dell'esplorazione del Sottosuolo è narrata nella quarta sezione, dal Gruppo Grotte Milano alla speleologia dei nostri giorni, che si addentra tra le grotte carsiche della Grigna e le cavità artificiali dell'underground urbano. Infine la grande installazione Geografie del futuro: antropologia, arte e visioni ci parla della percezione dello spazio oggi e di come sarà domani. Gli interventi dei massimi esperti fanno del catalogo della mostra un preciso, agile strumento per orientarsi tra questi vastissimi aspetti della cultura contemporanea. Il saggio di Franco Farinelli aiuta il lettore a leggere con consapevolezza le risposte offerte dalla mostra, cercando di stimolare nuove domande. Quali "geografie" ridefiniranno i confini della nostra conoscenza? Se la geografia è fondamentale per comprendere i fenomeni e le contraddizioni del nostro "stare su questa terra", chi saranno i geografi del futuro?
Roteglia di Castellarano : Terra Marique, 2019
Grafite
Abstract: Un libro a fumetti che ripercorre la stagione calcistica 2018-2019. La Serie A, la Nazionale, la Coppa Italia e le coppe europee raccontate nei loro fotogrammi più emozionanti. Una pubblicazione che mira a costruire, stagione dopo stagione, un archivio storico del nostro calcio, utilizzando il linguaggio dell'arte illustrativa.
La ribellione delle imprese : in piazza, senza Pil e senza partiti / Francesco Delzio
Rubbettino, 2019
Abstract: Dopo la ribellione delle Masse, con un rovesciamento di ruoli senza precedenti la Storia ci sta ponendo di fronte alla ribellione delle Imprese. Sessant’anni fa Ayn Rand ne La rivolta di Atlante aveva previsto che – in un futuro imprecisato – sarebbe avvenuta la sollevazione dei prime movers: la rivolta degli imprenditori contro il collettivismo. Sembrava pura fantasia. Ma è ciò che sta accadendo, 60 anni dopo, in Italia. Come è potuto succedere? L’imprenditore oggi è costretto a vivere la stagione del populismo in una condizione, inedita, di “emarginazione sociale”. Costretto a fare i conti con un PIL che non cresce più e con il trionfo dei partiti che difendono le ragioni della Rendita, rispetto a quelle della Produzione. Imprenditori piccolissimi, piccoli, medi e grandi non hanno più riferimenti, spettatori smarriti di una politica nazionale in cui non si riconoscono più. Poiché la loro voce non è più “privilegiata” – uno vale uno, nell’era Rousseau – sono costretti a scendere in Piazza. E molto presto potrebbero farlo, ufficialmente e stabilmente, a fianco di sindacalisti e lavoratori. La rivolta della Produzione contro la Rendita.
[Bellinzona] : Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, 2020
Quaderno / Divisione della cultura e degli studi universitari ; 1
Island ish / esposizione a cura di Emmanuel Lambion
[Bruxelles] : Istituto italiano di cultura di Bruxelles ; [Tremezzina] : Fondazione Isola Comacina ; [Tremezzina] : Comune di Tremezzina, [2018]
Picasso : : la scultura / / a cura di Anna Coliva e Diana Widmaier-Picasso
[Milano] : Officina libraria, 2018
Abstract: Fu durante il suo viaggio a Roma e Napoli insieme a Jean Cocteau e a Igor Stravinskij, che Picasso, nel 1917, si confrontò per la prima volta in situ con la scultura dell'antichità romana, con le pitture murali pompeiane e con il Rinascimento. Una visita alla Galleria Borghese e a San Pietro gli permise di studiare le sculture di Bernini; nella Cappella Sistina gli si rivelò Michelangelo. Vide i dipinti di Raffaello a Firenze e riconobbe in Caravaggio il maestro della mise en scène. La prima mostra dedicata alla scultura di Picasso a Roma è pensata come un viaggio attraverso i secoli, lungo il filo delle variazioni plastiche sulle forme e sui temi - storie e miti, corpi e figure, oggetti e frammenti. Verranno presentati capolavori del grande maestro andaluso, inedite fotografie di atelier e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate. L'allestimento della mostra pone l'opera di Picasso al centro di un dialogo, ricco di consonanze visive e concettuali. Il catalogo raccoglie nuove riflessioni nate in questo contesto, illustrando ed esaminando le numerose opere esposte, alcune delle quali mai viste prima.
Mimmo Rotella : : manifesto / / a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini
Cinisello Balsamo : Silvana, 2018
Abstract: Il volume, curato da Germano Celant, è pubblicato in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, in concomitanza della più ampia mostra mai realizzata sull'artista. Ricco di contributi critici e di un vasto apparato iconografico, il volume ripercorre tutte le tappe della carriera dell'artista, nato a Catanzaro nel 1918: dalle prime opere astratte, alle esperienze informali degli anni '50, dalla relazione con il Nouveau Réalisme di Pierre Restany, alle tangenze con la Pop Art, al rapporto con l'America. Ampio approfondimento è dedicato alla sua ricerca più nota, quella intorno ai décollages e ai retro d'affiches, ma viene anche indagato il rapporto con città come New York, Roma, Parigi e Milano, con la critica d'arte e con gli artisti contemporanei. Completano il volume apparati biobibliografici. Testi di: Tobia Bezzola, Paola Bonani, Ester Coen, Vincenzo De Bellis, Veronica Locatelli, Lola Lorant, Elizabeth Mangini, Gianfranco Maraniello, Massimo Mininni, Luca Pietro Nicoletti, Massimo Romeri, Paul-Louis Roubert, Francesca Pola, Marta Sironi, Antonella Soldaini, Chiara Spangaro, Francesco Tedeschi, Giulia Tulino, Riccardo Venturi.
Milano : Electa, 2018
Abstract: Il catalogo accompagna la mostra allestita in due delle sedi del museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo e la Crypta Balbi, dal 14 dicembre 2018 al 7 aprile 2019. La mostra racconta, a partire dalla figura di Giovanni Volpato (artista, incisore, antiquario e imprenditore attivo a Roma nella seconda metà del XVIII secolo) gusti, forme e mode dell'antico, dall'età classica ai giorni nostri, passando per la stagione del Grand Tour, quando nasce il gusto per il souvenir. I saggi critici rilevano l'attualità del classico nel Settecento e nell'Ottocento. Ricordano i cenacoli culturali dell'epoca, lo sviluppo delle raccolte pubbliche di archeologia, i centri di produzione del souvenir, dalla litografia al dipinto alla ceramica, riflettendo sulla figura dell'artista, in Grecia e nella contemporaneità.
Roma : Gangemi, 2018
Abstract: «In coda al treno viaggiava con noi verso l'Italia un vagone nuovo, stipato di giovani ebrei, ragazzi e ragazze, provenienti da tutti i Paesi dell'Europa orientale. Nessuno di loro dimostrava più di vent'anni, ma erano gente estremamente sicura e risoluta.»
[Monza] : Johan & Levi, 2018
Abstract: La mostra Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca, curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.