Trovati 4200 documenti.
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Plexus : romanzo / di Henry Miller ; traduzione di Henry Furst
13. ed
Longanesi, 1967
Abstract: Scritto nel 1953, "Plexus" è la seconda parte del trittico "La Crocifissione rosea", un'opera scritta da Miller negli anni che vanno dal 1949 al 1960. In questa opera autobiografica Miller racconta gli anni del suo soggiorno newyorkese e del suo incontro con la sua seconda futura moglie (nel romanzo tratteggiata con il nome di Mona). Tema costante nel libro è la vocazione artistica del giovane scrittore, che da Mona viene incoraggiato con forza a scrivere, inducendolo a rifiutare ogni impiego fisso. Al mantenimento di entrambi avrebbe pensato lei, e non sempre con metodi ortodossi. È un romanzo dove il sesso torna utile per contestualizzare anche riflessioni filosofiche e psicologiche, con cui Miller critica con forza il modello di vita americano: una vera e propria pietra dello scandalo messa al bando per quindici anni negli Usa.
La voce del diavolo : l'arte contemporanea e la moda / Fabriano Fabbri
Einaudi, 2024
Abstract: Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici più noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dell’altra. Quante volte abbiamo incontrato la parola «Minimalismo» curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dalí e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica «casa del piacere»? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la “Madame Récamier” di David in provocanti «vesti di velo», per rubare le parole al «Divin marchese» de Sade? Nel lungo arco della contemporaneità, l’arte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo «la voce del diavolo», come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo.
Notte di luna con Van Gogh : e altri incontri intimi nella storia dell'arte / Raffaella Arpiani
2. ed.
Feltrinelli, 2025
Abstract: La bellezza dell'arte ci attira come una calamita. Spesso, però, quando ci accostiamo alle opere cercando di afferrarne il senso, corriamo il rischio di sentirci scoraggiati e inadeguati, nella convinzione di non avere sufficienti strumenti di comprensione. E se invece non fosse necessaria la competenza di uno storico dell'arte per coglierne i messaggi? Se osservando la Venere di Milo, un quadro di Manet, Caravaggio o Van Gogh potessimo imparare non solo qualcosa di loro, ma qualcosa di noi? Se dai dipinti, dalle sculture, dalle storie stesse degli artisti che li hanno creati potessimo apprendere i segreti del complicato mestiere di vivere? A partire da sedici capolavori e dai vissuti dei relativi maestri, Raffaella Arpiani ci coinvolge in un gioco di sguardi che fa emergere lati inesplorati di noi. Svelare dettagli poco noti o significati nascosti di sculture e dipinti, risalire alla loro storia e alla loro origine, apprezzarne tecnica e virtuosismo è fondamentale per provare a decodificarli, ma è soltanto l'inizio. Per rendere l'esperienza estetica viva e attuale, e non mera erudizione, occorre prenderci il tempo per capire i modi in cui i capolavori riescono a parlarci con coraggio delle nostre fragilità e debolezze, della ricerca d'identità o del rapporto conflittuale con il corpo e la nostra immagine. Ci indicano la via per affrontare sfide o compiere scelte importanti. Ci fanno riflettere sui nostri inciampi nelle relazioni e in amore. O, ancora, ci mostrano come confrontarci con le ingiustizie, o come reagire alla paura del giudizio, al peso del senso di colpa o all'incubo del fallimento. Dopo la lettura di questo libro non vorremo più "parlare d'arte", ma "dialogare con l'arte", ricambiando lo sguardo delle innumerevoli opere, come fossimo davanti a specchi sparsi nei musei e nelle città di tutto il mondo. La prof di "Arte essenziale" avvicina all'arte migliaia di persone con un approccio intimo e originale. Un'esplorazione nella storia dell'arte che diventa un viaggio dentro noi stessi, sulle orme dei grandi artisti e dei loro capolavori.
L'uso delle rovine : ritratti ossidionali / Jean-Yves Jouannais ; traduzione di Riccardo Rinaldi
Johan & Levi, 2024
Abstract: Mentre rade al suolo Cartagine, Scipione Emiliano rievoca il pensiero di Eraclito: «Un cumulo di macerie gettate a caso, il più bell'ordine del mondo». Ogni guerriero, si convince Scipione, è l'artigiano di una nuova armonia universale. Eppure, stando ad Albert Speer e Victor Hugo, non tutte le rovine sono uguali, e farle bene è un'arte. Il primo plasma edifici destinati a produrre belle vestigia; il secondo, “critico d'arte marziale”, rimane folgorato alla vista di una torre sventrata, tanto da farne la matrice della nuova estetica romantica. Le rovine forniscono modelli all'arte, ma accade anche il contrario, se è vero che le bombe alleate si ispirano alle Rovine della vecchia Kreuzkirche, dipinte da Bernardo Bellotto nel 1765, per decidere il volto che avrà Dresda il mattino del 15 febbraio 1945. Neanche una promessa di distruzione può interrompere lo spettacolo della guerra. Così, nel bel mezzo di un raid aereo, la gestora di un cinema tedesco rimuove le macerie che impediscono la proiezione di un film di propaganda nazista. A pochi chilometri da lei, il Merzbau di Kurt Schwitters è tornato al suo stato originario di scorie disseminate per le strade della città, da dove l'artista le ha raccolte anni prima per elevarle a opera d'arte. Quello che Jean-Yves Jouannais ci presenta in queste pagine è un cenacolo esclusivo di eroi ossidionali - ovvero ossessionati dagli assedi - che, senza rinnegare il loro impegno alla causa bellica, ne hanno emendato le leggi, sentendosi più inclini all'arte. Dall'antichità ai giorni nostri, abitano spazi spettrali, costellati di detriti che l'autore descrive con allucinato realismo, tanto che al lettore sembrerà di toccare con mano la materia incandescente delle rovine di Berlino, Ebla, Halberstadt, Luoyping, Amburgo, Dura Europos o Stalingrado.
La lente di Gadda / Eloisa Morra
Electa, 2024
Abstract: Questo libro ci guida all'interno del laboratorio dello sguardo del più sperimentale tra gli autori del nostro Novecento, Carlo Emilio Gadda (1893-1973). Il visivo ha un ruolo decisivo nel modellare la scrittura-pensiero dell'Ingegnere, ed è spinta decisiva per cucire assieme, secondo la sua stessa definizione, "la fodera dell'io con la stoffa del mondo". Alla complessa, multiforme officina linguistica corrisponde un analogo lavoro di studio, riflessione, rivisitazione d'un serbatoio di immagini appartenenti ai più diversi periodi storici, senza soluzione di continuità tra alto e basso, tra capolavori riconosciuti e cultura visiva assimilata attraverso viaggi, riviste illustrate, film e manifesti pubblicitari. Gadda cannibalizza la materialità delle immagini per costruire una realtà di secondo grado sorprendente, che spesso finisce per rivelarne elementi inattesi. Dall'analisi della memoria famigliare all'eros, dalla satira del fascismo al genius loci, il modo che chi scrive ha di conoscere il mondo (e di velare i propri traumi biografici) è legato alla traduzione del demone del visivo attraverso le pinze verbali della scrittura. L'occhio di Gadda materializza i diversi mondi in cui si muovono i personaggi dell'Ingegnere, dimostrando come la visività diventi parte tanto della "struttura" stessa del suo indimenticabile stile, quanto delle riscritture transmediali dei suoi testi più celebri.
La storia dell'arte / E. H. Gombrich
Ed tascabile
Phaidon, 2023
Abstract: La storia dell'arte è il libro sull'arte più famoso e popolare mai pubblicato. Per oltre cinquant'anni è rimasto un'ineguagliata introduzione alla materia, dalle pitture rupestri all'arte sperimentale contemporanea. In tutto il mondo lettori di ogni età e formazione hanno trovalo in Gombrich un vero maestro, capace di coniugare cultura e sapienza con il raro dono di comunicare in modo diretto l'amore profondo per i capolavori che descrive. La storia dell'arte deve la sua ininterrotta popolarità a una scrittura semplice e immediata, oltre che all'esemplare chiarezza narrativa del suo autore. Lo scopo, come direbbe Gombrich, è di consentire al lettore di far fronte, senza smarrirsi, alla gran messe di nomi, periodi e stili che affollano le pagine delle opere più ambiziose e grazie alla profonda conoscenza della psicologia delle arti visive, egli ci prospetta la storia dell'arte come una continua tessitura e trasformazione di tradizioni, dove ogni lavoro accenna al futuro e ricorda il passato, una catena vivente che collega ancora l'arte dei nostri giorni a quella dell'età delle piramidi. Il nuovo formato tascabile di quest'opera ormai classica intende rinnovarne il successo trionfale tra le future generazioni e riaffermarla quale scelta prioritaria per coloro che si avvicinano per la prima volta all'arte.
Venezia : la città delle immagini / Martin Gayford
Einaudi, 2024
Abstract: Si scrive Venezia ma si legge Bellini, Carpaccio, Giorgione, Tintoretto, Tiziano, Veronese, Canaletto... e tutti gli artisti che hanno reso la città della Laguna una delle capitali dell'arte universale. Ma anche Monet, Turner, Sargent e infiniti altri che da ogni parte del mondo sono giunti a Venezia e ne hanno fatto l'oggetto della loro pittura. Oggetto cangiante, prismatico e sfuggente come un sogno di acqua e di luce. Martin Gayford, uno dei più noti «narratori d'arte» contemporanei, ha scritto una personalissima storia dell'arte degli ultimi cinque secoli attraverso un punto di vista unico: Venezia.
Einaudi, 2018
Abstract: In principio c’erano la pittura e lo specchio. Prima della fotografia c’erano i medaglioni coi ritratti delle persone piú care e c’era la possibilità di vedersi riflessi, per riconoscersi e abbellirsi. L’immagine che resta nel tempo e quella fugace quanto uno sguardo. La fotografia è piú specchio che pittura: uno specchio che congela l’attimo, che ha memoria, in cui le cose si imprimono per sempre. Fugace e insieme eterno. La fotografia cambia la grammatica dell’immagine, che quando è riflessa non inganna, restituisce il mondo cosí com’è, e invece quando viene impressa su pellicola si trasforma, dipende da un punto di vista, diventa interpretazione, in bilico tra il vero e il falso: bisogna fare un salto oltre lo specchio per comprenderla. Bisogna considerare questioni antropologiche, estetiche, politiche. E allora forse la fotografia è sempre stata un po’ virtuale, ben prima che si potesse immaginare un universo in cui tutto è virtuale. Joan Fontcuberta, uno dei piú rispettati ed eclettici studiosi di fotografia al mondo, ci accompagna in un viaggio tra le immagini poetico e insieme teorico, in cui si passa dal mistero alchemico della pellicola e della luce, alla magia oscura delle scatole nere in cui si raccolgono e si computano i dati. Un viaggio tra le illusioni del passato e quelle del presente.
Milano : Milano sera, 1949
Paradisi proibiti : storie di sesso, alcol e droga nelle opere d'arte / Claudio Pescio
Giunti, 2023
Abstract: Una selezione di opere d'arte - tutte comprese in un periodo che sta tra il Quattro-Cinquecento e la modernità - che mette insieme scene curiose, scandalose, bizzarre, enigmatiche che sfuggono alle classificazioni abituali. Stanno un po' ai margini, provocatorie, ambigue, reticenti. Tutte immagini che raccontano storie, e sollecitano riflessioni che vanno oltre il contesto strettamente storico-artistico. La curiosità per ciò che sta dietro alle opere d'arte - in particolare per quanto ha a che fare con la vita delle persone, con la mentalità, i problemi con la morale corrente e la censura, il desiderio di libertà e di esperienze, di infrangere le regole - ha portato quasi automaticamente a delimitare il campo, per questo libro, a soggetti e singole opere che avessero attinenza con tre ambiti marginali nell'ambito dei "grandi" generi artistici ma in qualche modo fra loro confinanti: il sesso, l'alcol e le droghe. Vie di fuga, paradisi solo sognati, aperture verso l'immaginario e il mondo dei desideri, disperate ricerche del piacere, tentativi fugaci, illusori, fallaci e provvisori, e decisamente trasversali a culture, epoche e società. Specchi che riflettono le umane debolezze.
Il cinema e le arti visive / Antonio Costa
Nuova ed. riveduta e ampliata
Einaudi, 2022
Abstract: In questo saggio, che amplia e approfondisce precedenti lavori dell’autore sugli stessi temi, Antonio Costa esplora i rapporti tra il cinema e le arti visive, idealmente collocati al punto d’incontro dei «tre spazi» analizzati da Eric Rohmer: pittorico, architettonico, filmico. L’interazione tra vari modelli di rappresentazione è studiata, con una particolare attenzione alle problematiche dell’iconografia e dell’intertestualità, sia negli attuali assetti dei rapporti tra cinema e nuove frontiere del visivo, sia in tutte quelle fasi in cui piú vivace è stata la dinamica degli scambi. Accanto al riesame e alla discussione critica di contributi teorici ormai classici sull’argomento (Ragghianti, Arnheim, Panofsky, Ejzenstejn, Rohmer), c’è l’analisi delle realizzazioni filmiche che piú si prestano alla riflessione teorica e metodologica (documentari d’arte, film biografici, le produzioni delle avanguardie storiche). La trattazione, per quanto attenta ai rapporti con l’architettura, privilegia quelli con la pittura, facendo continui riferimenti ad autori e generi che meglio illustrano la tipologia degli scambi, da Godard a Pasolini, da Tarkovskij a Greenaway, da Visconti a Lynch, da Antonioni a Hitchcock, da Fellini a Tim Burton.
Medioevo immaginato / Alessio Innocenti
Rizzoli, 2024
Abstract: Maghi e cavalieri, mostri e scheletri, castelli e cattedrali, fate e principesse, religione e superstizioni. Un viaggio attraverso luoghi, opere d'arte e immagini di un'epoca storica che spesso assume i contorni di una fiaba. Attraverso i secoli, il Medioevo non smette di affascinarci e di essere fonte di ispirazione costante per arte, letteratura, cinema e serie tv: epoca buia e decadente o mondo fantastico popolato da draghi, personaggi fiabeschi e misteri appassionanti. Tutti questi diversi modi di "ripensare" l'età medievale hanno influenzato, e influenzano tuttora, l'idea che abbiamo di questo periodo storico. In un suo articolo Umberto Eco identificava dieci modi di sognare l'età medievale, introducendo una nuova dimensione per un'epoca che smette di essere solo storica e può assumere i contorni della fiaba, del tempo indeterminato, del "C'era una volta". Nei capitoli di questo libro ci avviciniamo a questi "Medioevi" partendo da suggestioni visive del nostro immaginario collettivo: foto, opere d'arte, architetture, scene di film.
Carocci, 2024
Abstract: Per i Greci e i Romani l'aspetto e l'esperienza percettiva di esseri e oggetti avevano un ruolo fondamentale, capace di influenzare profondamente la vita sociale, religiosa e politica. Attraverso un innovativo approccio che intreccia la tradizionale impostazione della storia dell'arte con considerazioni di carattere sociale e ricorrendo a numerose immagini e mappe, Tonio Hölscher esplora i fondamentali fenomeni visuali del vivere con le immagini nell'antichità classica, prendendo in esame le loro principali manifestazioni come, ad esempio, i riti e le cerimonie pubbliche, le architetture, l'immagine e il decoro personale.
Le meraviglie dell'avanguardia : arte e tecnologia all'inizio del Novecento / Valentino Catricalà
Carocci, 2024
Abstract: Gli artisti di inizio Novecento, molti dei quali afferenti alle avanguardie storiche, sono stati i primi a doversi confrontare con la nuova realtà industriale che, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, ha profondamente cambiato le società. Hanno cercato di abitare artisticamente quel nuovo mondo mettendo in primo piano il ruolo della macchina, delle nuove corporeità tecnologiche, dell'intelligenza non umana, della produzione di mondi virtuali. Inventando nuove macchine visive e instaurando nuove modalità operative tra artisti e ingegneri, le loro pratiche hanno messo in discussione le categorie classiche dell'arte contemporanea. Il volume rilegge l'arte di quel periodo da un punto di vista inedito, quello dei suoi rapporti con la tecnologia, e sottolinea come le sue tendenze abbiano anticipato molte pratiche e filosofie oggi imperanti. Dopo un'introduzione sull'arte ai tempi della rivoluzione industriale, vengono così analizzati il modo in cui il mondo industriale ne ha ribaltato le forme introducendovi dinamismo, velocità, frammentazione, complessità, e come gli artisti dell'epoca presero letteralmente d'assalto i media (cinema, fotografia, radio, grammofono) sperimentandoli direttamente o reinventandoli. Ciò porterà ad affrontare un tema mai trattato finora: quello di tutti quegli artisti che hanno inventato nuove macchine sonore e visive, nuovi dispositivi per una nuova arte nell'epoca della tecnologia.
La bionda e il bunker / Jakuta Alikavazovic
66thand2nd, 2013
Abstract: Anna è bionda, un biondo quasi bianco, chimico. Vive da separata in casa con il marito John - romanziere di culto - a Montmartre, in una stramba abitazione che somiglia a un bunker. Gray è fagocitato nelle loro vite, nell'architettura del bunker, nell'ossessione per una foto che ritrae John nell'atto di scrivere qualcosa sulla fronte di una bionda (Anna?). E poi c'è la collezione Castiglioni, inarrivabile, una raccolta di opere d'arte nate per non essere viste che scompare e riappare in posti lontanissimi. La fine e l'inizio di tutto.
Manuale di storia dell'arte : il primo Novecento / a cura di Gaetano Centrone, Cristina Costanzo
Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, ©2024
Vero, falso, fake : credenze, errori e falsità nel mondo dell'arte / Federico Giannini
Giunti, 2025
Abstract: Nel mondo dell'arte, in tutte le epoche, i confini fra vero e falso sono stati spesso vaghi e soprattutto oltrepassati. Non si parla, in questo libro, solo di falsificazioni di opere d'arte, ma anche di quelle che popolarmente vengono definite “bufale”: convinzioni radicatissime ma sbagliate (come il fatto che la Gioconda ci sia stata rubata dai francesi, o che in Italia si trovi il 60% dell'arte mondiale); ci sono le burle goliardiche ai danni dell'establishment accademico e dei media; i finti ritrovamenti clamorosi (come quello del Michelangelo di Marcialla); le notizia diffuse ad arte o i fake nati sui social. Di tutto questo si occupa questo testo aggiornato, istruttivo e ricco di spunti di riflessione.
Le mostre d'arte : dal Seicento alle esposizioni digitali / Simona Rinaldi
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Negli ultimi decenni, gli studi sulle mostre d'arte si sono notevolmente ampliati e approfonditi, ma spesso mancano di quella visione d'insieme che permette di elaborare riflessioni di carattere generale. Per colmare questa lacuna, il volume ne ricompone la storia in un racconto unitario e al tempo stesso ramificato capace di restituire la complessità e gli sviluppi del fenomeno espositivo, dalle prime esposizioni organizzate dalle confraternite religiose secentesche a Roma alle più recenti esperienze digitali e immersive. Attraverso una scansione cronologica e tematica, vengono analizzati l'evoluzione degli allestimenti, il mutare del ruolo dei curatori e le trasformazioni nei modi di fruizione, fino al dibattito contemporaneo sulle mostre blockbuster e sull'ambivalenza tra funzione educativa e spettacolarizzazione.