Trovati 46 documenti.
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Fabbrica-comunità : le nuove imprese tra profitto giusto e valore condiviso / di Maurizio Zipponi
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2022
Abstract: Internazionalizzazione e digitalizzazione, la guerra nel cuore dell'Europa, contese commerciali e crisi sanitarie, obsolescenza delle competenze e apprendimento continuo: il lavoro cambia pelle e la fabbrica con esso. Che sia uno stabilimento industriale, un supermercato o un ufficio, la fabbrica nomina molto più di un luogo fisico: è una galassia produttiva fatta di persone e fitta di relazioni, un'organizzazione sociale in stretto dialogo con il territorio, un organismo economico in grado di generare valore condiviso. Non solo profitto, ma una Fabbrica-comunità capace di aprire spazi d'incontro e di inclusione. Attraverso il racconto di tre realtà - il Gruppo Volpi, la G. Mondini e il Gruppo Camozzi - il volume è una traversata nel lavoro che cambia, alla ricerca di nuovi modi di fare impresa e di formule organizzative che rimettano al centro la dignità e la creatività umana, ingredienti indispensabili per Fabbriche-comunità prospere e proprio per questo competitive.
Rubbettino, 2021
Abstract: Negli ultimi vent’anni il sistema economico italiano ha subito più che altrove i mutamenti intervenuti all’esterno, ambito divenuto più complesso con il procedere della globalizzazione unitamente alla progressiva integrazione della Ue. La pressione esercitata da tali shock competitivi ha indotto cambiamenti profondi, tutt’altro che conclusi. Tali mutamenti non sono emersi appieno anche in ragione dell’apparente inerzia – scambiata per mancata reattività – della struttura economica nel suo complesso. Il volume si innesta in questo filone, con l’obiettivo di fornire quello che potremmo definire un quadro “pre-covid19” dei cambiamenti emersi alla fine della “lunga crisi” (2008-2014).
TerritorImprenditivi : lab-oratorio sulla cultura d'impresa / a cura di Daniele Marini
Marsilio, 2023
Abstract: Valori, capacità di innovare e affrontare le sfide del cambiamento, uniti a un rapporto di reciprocità col territorio, sono gli ingredienti che alimentano la cultura d’impresa. Una cultura che per definizione non è statica, ma in continua evoluzione, in particolare in questi anni segnati da forti discontinuità. Analogamente al cambiamento che ha investito l’organizzazione produttiva con i processi digitali, anche la cultura d’impresa è attraversata da mutamenti profondi. Il volume raccoglie una serie di riflessioni su questi argomenti denominati «“Lab-oratorio” sulla cultura d’impresa» e, inoltre, riassume le molte attività realizzate all’interno dell’iniziativa «Capitale della cultura d’impresa» promossa dall’Associazione Confindustria Veneto Est - Area Metropolitana di Venezia, Padova, Rovigo e Treviso, che ha ottenuto il titolo di «Capitale della cultura d’impresa 2022» dalla commissione tecnica di Confindustria nazionale nell’ambito dell’omonima iniziativa patrocinata dal Ministero della Cultura.
Il Mulino, 2019
Abstract: Le mafie continuano a prosperare sia nelle zone di insediamento tradizionale sia in quelle di nuova espansione. In particolare, risulta in crescita la loro presenza nell’economia legale, favorita da situazioni in cui si ravvisa una «confusione» tra lecito e illecito. Il libro affronta questi temi, approfondendo i rapporti e gli scambi tra mafiosi e imprenditori. Viene quindi analizzata l’area grigia, intesa come un campo organizzativo in cui prendono forma relazioni di collusione e complicità. Essa costituisce oggi il fronte più avanzato – e anche più problematico – del contrasto alle mafie. Per disfare il nesso tra mafia ed economia sono necessari – secondo gli autori – strumenti di azione differenziati, non solo di tipo repressivo, ma anche di tipo preventivo e «curativo».
Italia green : la mappa delle eccellenze italiane nell'economia verde / Marco Frittella
Rai libri, 2020
LUISS University Press, 2021
Abstract: Si può raccontare il made in Italy attraverso i fatturati, le joint venture, la conquista di quote di mercato. "I generalissimi" si propone di farlo attraverso coloro che conducono le aziende nel realizzare i loro obiettivi, i manager che siedono al vertice: gli amministratori delegati. Gli uomini e le donne che hanno la responsabilità non solo di guidare le scelte strategiche che proiettano nel futuro quelle aziende, ma anche di preservarne la storia, i valori fondanti, la ricchezza di esperienze e di sapere che scorrono nell'organismo collettivo di chi ci lavora. Donne e uomini che con diversi approcci alla leadership e alla cultura aziendale guidano alcune tra le più grandi imprese italiane. Dai giganti della capitalizzazione in Borsa come Eni ed Enel ai campioni assoluti nel loro settore come Fincantieri e Snam, dalle storie di imprese familiari della farmaceutica Chiesi e della chimica Coim alla Brembo dei freni della Formula 1 e al gruppo Calzedonia, presenza virale nelle main street di mezzo mondo, fino ad aziende a guida femminile come Kiko e il suo fast make-up di successo e come i superyacht Bluegame della Sanlorenzo, tra i brand più riconoscibili nel settore lusso. Sono dieci casi diversi, ognuno esemplare del proprio settore, ma con un tratto comune: dimostrano che il capi - talismo all'italiana è perfettamente inserito nelle grandi catene del valore, intrepido sui mercati internazionali e guidato da manager aperti al nuovo "umanesimo" che percorre la società.
La nuova borghesia produttiva : un modello per il capitalismo italiano / a cura di Mauro Magatti
Guerini, 2015
Abstract: Una nuova borghesia produttiva in Italia esiste ma non è consapevole del proprio ruolo. Questo il messaggio fondamentale dell'indagine condotta da Mauro Magarti su oltre duemila imprese e raccontata in questo libro. Esiste una via italiana al capitalismo del XXI secolo, un'idea originale dell'impresa e del fare impresa, centrata sulla qualità tanto del prodotto quanto del processo, radicata nel contesto territoriale locale e al contempo aperta alle reti globali e alle sue sfide. Chiave per comprendere questa via italiana al capitalismo è la multidimensionalità del valore che essa genera, non più solo economico, ma anche sociale e culturale. Buona parte delle sorti del paese dipenderanno dalla capacità di questo nuovo ceto, una vera avanguardia silenziosa, di riconoscersi e di diventare modello, generativo e sostenibile, per tutto il sistema produttivo nazionale.
Guerini e associati, 2017
Abstract: Esiste un'Italia di lavoratori che non hanno accettato il compiersi di un destino che li aveva condannati alla disoccupazione. Uomini e donne che hanno unito le loro forze e, lontano dai riflettori dei media nazionali, hanno rischiato i loro soldi, si sono rimboccati le maniche e hanno rigenerato le imprese per le quali lavoravano, trasformandole in cooperative (il cosiddetto «workers buyout»). Il libro prende spunto da queste storie per fotografare, al di là delle semplificazioni e degli stereotipi, le dinamiche, il funzionamento, i pregi e i difetti delle piccole e medie imprese italiane. Ne scaturisce il quadro di un'Italia di provincia operosa, flessibile e vitale, magari un po' arruffona, ma che ha saputo rinnovarsi e reagire alla crisi. Questo viaggio nell'Italia delle imprese rigenerate è anche un omaggio alla figura di Giovanni Marcora. Si deve a una sua intuizione la legge che ha introdotto e disciplinato il «workers buyout» nel nostro paese. In trent'anni la «legge Marcora» si è dimostrata uno strumento efficace di politica attiva del lavoro, capace di salvaguardare in modo virtuoso realtà significative del nostro settore manifatturiero. Uno strumento che, a giudizio degli autori, merita di essere valorizzato e potenziato per evitare il rischio di inaridimento industriale e per favorire la ripartenza del capitalismo di territorio italiano.
Il Mulino, 2017
Abstract: Quando, come e perché è nato il welfare aziendale? Quale ruolo ha svolto nel definire la funzione dell'impresa nella vita economica e sociale italiana? Quale rapporto possiamo individuare tra filantropia e servizi sociali aziendali nei diversi contesti storici dell'Italia unita? Il volume cerca di rispondere a queste domande attraverso l'analisi, nell'ampio arco temporale dell'industrializzazione italiana, di un nutrito insieme di casi aziendali relativi a forme di imprese diverse: dalle cooperative alle società famigliari, dalle fondazioni alle municipalizzate. I saggi che lo compongono contribuiscono a consolidare quella linea interpretativa che considera le opere sociali per i dipendenti come una componente imprescindibile dell'agire delle imprese per tutta la loro storia, intrecciando la loro evoluzione sia con quella del welfare state nelle sue varie componenti, sia con l'emergere di nuovi modelli di relazioni industriali all'interno delle imprese stesse. Un contributo all'approfondimento della conoscenza del modello italiano di welfare che può costituire un'utile base di partenza per una futura comparazione con gli altri paesi.
Cambio rotta : storie di sostenibilità e successo / [Rebecca De Fiore ... et al.]
Mondadori, 2018
Abstract: In questo libro si parla di pesci che si moltiplicano, paesi risorti, mattoni di marmo, vestiti fatti di bucce d’arancia e binari intelligenti. Storie affascinanti e istruttive frutto dell’impegno e dell’inventiva di abitanti di tutte le regioni del nostro Paese e di tutte le età. Ma, soprattutto, esempi particolarmente virtuosi di sostenibilità, cioè di attività e prodotti che non inquinano, non producono scarti, non distruggono risorse, non comportano rinunce. E, al tempo stesso, generano vantaggi immediati per tutti: per chi ne è stato promotore e per chi ne usufruisce, più in generale per l’intero pianeta. Cinque straordinarie storie italiane per spiegare come la sostenibilità non sia una rinuncia o un dovere, ma un vantaggio immediato per chi la pratica e soprattutto per il pianeta e per tutti i suoi abitanti.
Mondadori, 2019
Abstract: Ogni 48 ore un'azienda italiana cade in mani straniere. Alcuni casi finiscono sui giornali e fanno discutere, ma la maggior parte scivola via nel silenzio. Così, nel silenzio, non abbiamo soltanto perso tutto il made in Italy, i grandi marchi della moda, le aziende alimentari, i settori strategici (dalla chimica alla siderurgia), i servizi e le banche: abbiamo perso il meglio delle nostre piccole aziende, quei gioielli di creatività spesso nati nei sottoscala di provincia e diventati leader mondiali nel loro settore. Erano i nostri veri tesori. Ora non sono più nostri. I nuovi proprietari stranieri non sono quasi mai dei padroni, piuttosto dei predoni. Il risultato? L'Italia non è più italiana. È ciò che Mario Giordano ci svela nel suo libro-inchiesta: ha girato la Penisola strada per strada, ha visitato borghi e paesi, è entrato nelle fabbriche. E ha scoperto che i predoni stranieri non hanno conquistato solo la nostra economia: hanno conquistato l'intero nostro Paese. Dal castello piemontese del 1200 comprato dalla setta americana della felicità al palazzo della Zecca gestito dai cinesi, dall'isola di Venezia in mano ai turchi ai vigneti della Toscana acquistati dalla multinazionale belga delle piattaforme petrolifere, passando per supermercati, botteghe storiche, alberghi di lusso, case, piazze, ospedali: l'Italia non è più italiana. Persino la mafia vincente, ormai, è straniera. Da Cosa Nostra a Cosa Loro: le cosche nigeriane si sono estese da Torino alla Sicilia. E, intanto, si afferma la Cupola cinese. Ormai non siamo nemmeno più padrini a casa nostra. Dilaga la cucina etnica, ma ci sono 250 cibi italiani a rischio. Dilagano i termini inglesi, ma la nostra lingua rischia di scomparire. Persino gli insetti alieni minacciano il nostro Paese, come denuncia un rapporto allarmato dell'Ispra. E, soprattutto, si stanno estinguendo gli italiani: sempre meno nascite, sempre più fughe all'estero. Una ogni 5 minuti. Secondo l'opinione corrente l'apertura internazionale e gli scambi sono un bene a prescindere. Ma è sempre vero? Le decisioni strategiche sul nostro futuro, oggi, vengono prese in asettici uffici del North Carolina o di Shanghai, da persone che non hanno mai visto un'officina, che non hanno alcuna relazione con la nostra terra e la nostra storia. E questo è un pericolo per il nostro Paese, come hanno denunciato anche i servizi segreti, nella loro relazione al Parlamento italiano. Un grido di dolore rimasto, incredibilmente, inascoltato.
Bologna : Il mulino, [2010]
Collana degli incontri di Artimino sullo sviluppo locale
Abstract: Qual è il ruolo dei territori nei processi d'innovazione? Come si combinano le risorse interne alle imprese e quelle esterne legate ai contesti in cui operano? Il volume fornisce una risposta a questi interrogativi sulla base di un ampio studio sui brevetti europei richiesti da attori italiani (imprese, individui ed enti pubblici). La tesi sostenuta è che nei nuovi scenari della globalizzazione il potenziale competitivo delle imprese e dei territori dipende dalla loro capacità di costruzione sociale dell'innovazione. In altri termini, dall'integrazione efficace tra il capitale umano e sociale delle aziende, da un lato, e i beni collettivi e le risorse provenienti dal contesto locale ed extra-locale, dall'altro. Dallo studio emerge un quadro sorprendente della collocazione italiana nell'alta tecnologia: meno debole di quanto di solito si sostenga anche sulla base delle classifiche internazionali. L'attività brevettuale delinea un originale modello nazionale, con due distinti sistemi settoriali dell'innovazione che possiedono localizzazioni e caratteristiche socio-economiche diverse. Il primo - quantitativamente prevalente -è il sistema della meccanica, con le sue basi nelle città della Terza Italia. Il secondo - che in Italia ha un peso non trascurabile - è il sistema dell'alta tecnologia e risulta più presente nel Nord-Ovest, nelle grandi città metropolitane, specie a anche a Roma e in altre città minori.
Milano : Angeli, [1994]
Formazione permanente. Sezione 1, Problemi d'oggi ; 116
Verso nuovi modelli di business / a cura di Mauro Magatti ; testi di Massimiliano Cossi... [et al.]
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Nei paesi occidentali avanzati esistono oggi proposte di nuovi modelli di business per il rilancio della generazione di valore da parte delle imprese? E nel contesto italiano si sta investendo su tali innovazioni? Per rispondere a queste domande, che toccano il tema cruciale dell'uscita da una crisi capace di rimettere in dubbio decenni di certezze, il volume parte dall'analisi della recente letteratura economica e manageriale internazionale. A emergere è una nuova concezione dell'impresa, da intendere come valorizzatrice di risorse sociali, umane e ambientali, nel segno dello sviluppo sostenibile. Il libro presenta quindi dieci casi di studio relativi a imprese italiane che fanno profitti proprio grazie all'attenzione a queste risorse: da Foppapedretti a Ferrero, da Marcopolo a TheBlogTv. Realtà che incarnano alcune delle possibili strade di uscita dalla crisi.
Milano : Angeli, c1990
Documenti ISVET ; 88
Milano : Angeli, 2017
Abstract: Il crescente numero di imprese confiscate alla criminalità organizzata ha reso sempre più rilevante il tema del loro riutilizzo. Se infatti la confisca è un'affermazione dello Stato sulla criminalità organizzata, il recupero e la valorizzazione dell'impresa rappresentano il successo completo. L'impresa restituita alla legalità e alla sostenibilità genera esternalità positive, favorisce lo sviluppo di un mercato corretto e di una concorrenza leale, crea un'alternativa al dominio delle imprese mafiose, aumenta il tasso di rispetto delle leggi sul lavoro e di tutela dell'ambiente. Un'operazione, quindi, che genera un beneficio sociale per la collettività e l'economia in cui è realizzata. Un'occasione per innovare e rilanciare un'impresa e insieme un territorio. Una restituzione alla collettività del maltolto tramite il recupero e la valorizzazione di un'impresa che è anche ripresa economica e riscatto sociale. Nonostante gli ostacoli, le esperienze positive crescono. Alcuni dei casi più significativi sono presentati nel volume insieme alle scelte istituzionali, imprenditoriali, legislative, procedurali e organizzative in grado di migliorare l'attuale sistema. La ricerca da cui scaturisce la pubblicazione nasce dalla collaborazione tra la Regione Emilia Romagna e l'Università di Bologna, rappresentata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali del Campus di Forlì. In particolare, si inserisce nell'ambito delle attività svolte dall'Osservatorio sulla Legalità che, unico nel suo genere, è stato istituito grazie all'intesa tra il Comune di Forlì e il Campus dell'Alma Mater.
Diritto della crisi e dell'insolvenza / Stefania Pacchi, Stefano Ambrosini
2. edizione aggiornata al d.lgs. 17 giugno 2022, n. 83
Bologna : Zanichelli, 2022
Rizzoli Etas, 2014
Abstract: L'Italia è il 73° paese del mondo per facilità di fare impresa e contemporaneamente il quarto per numero di prodotti leader nell'export mondiale. Qual è la causa di questa palese contraddizione? E che cosa può insegnare alle nostre imprese e a chi ci governa? In un viaggio lungo la penisola alla ricerca delle ragioni e dei punti di forza replicabili delle eccellenze italiane, Giampiero Cito e Antonio Paolo propongono un'analisi del corpo del sistema produttivo italiano. Attraverso la metaforica rassegna di mani e piedi, muscoli e ossa, pelle e cuore, fino alla testa, vengono individuati tutti i comparti in cui siamo i numeri 1 (dagli occhiali alle scarpe, dal velluto alla gomma, dalle piastrelle alle sedie, e molti altri) e, al contempo, i valori imprenditoriali che li guidano e che permettono al Made in Italy di funzionare ancora, nonostante tutto.
Gerontocrazia : il sistema economico che paralizza l'Italia / Sandro Catani
Garzanti, 2014
Abstract: 400 persone occupano le poltrone che contano del potere economico italiano: le principali banche e assicurazioni, le imprese quotate alla Borsa di Milano, le aziende pubbliche, i vertici del sistema cooperativo, i grandi studi legali, le società di consulenza strategica. Hanno alcune caratteristiche in comune: sono maschi, detengono molti incarichi, i loro guadagni continuano a essere elevati mentre la gran parte degli italiani si impoverisce, e la loro età media è prossima ai 70 anni. Ancor più della vituperata classe politica o burocratico-amministrativa, essi rappresentano un sistema bloccato che accompagna il declino dell'Italia. In forza di una lunga esperienza nel mondo dell'economia e della finanza, Sandro Catani svela il funzionamento della comunità italiana degli affari e le ragioni strutturali dei nostri ritardi, descrivendo un mondo gerontocratico in cui le relazioni contano più del merito, il ricambio generazionale procede lentamente e solo per cooptazione, e il nepotismo rappresenta una pratica comune e accettata. La ricostruzione delle nostre debolezze si alterna però a esempi di leader illuminati del presente e del passato, capaci di innovare e competere, vincendo, sul mercato globale. Gerontocrazia ci offre così un'immagine severa di un'Italia in cui le forze conservatrici si scontrano con le spinte positive delle nostre eccellenze, ma allo stesso tempo indica con fiducia la strada da seguire per realizzare un profondo cambiamento culturale.
Un'impresa possibile : persone e aziende che costruiscono il futuro / Massimo Folador
Milano : Guerini Next, 2014
Saggi
Abstract: Ci hanno insegnato che non esiste un'azione che non generi una reazione e che l'albero è sempre riconoscibile dai frutti che produce. Così davanti ai frutti immaturi prodotti dal mondo dell'economia in questi ultimi anni viene naturale chiedersi che cosa li abbia generati. E domandarsi come far crescere allora nuovi alberi domani. Le risposte sono tante, spesso contrastanti, e molte di loro guardano agli stessi modelli che ci hanno condotto fino a qui, con il rischio di un futuro che finirà forse per assomigliare al presente. Ma esistono altre chiavi di lettura e altre soluzioni? Esistono altri valori su cui costruire? La storia che abbiamo alle spalle e la sapienza che abbiamo ereditato ci dicono che in tante altre occasioni l'uomo e le organizzazioni nelle quali egli vive sono precipitati dentro a situazioni di crisi e ne sono usciti grazie alle conoscenze, alle competenze, ma anche grazie all'uso di risorse intangibili spesso non utilizzate e grazie al supporto di alcuni principi fondamentali per la vita di una persona e di un'organizzazione. L'Italia ha la fortuna di poter guardare anche al passato per migliorare il futuro e di attingere alla bellezza che abbiamo alle spalle per generare quella che ci attende. Di qui un cammino, umile e discreto, dentro a questa tradizione, di qui un libro che prova a suggerirci alcuni passi concreti e paradossalmente controcorrente.