Trovati 632 documenti.
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Immagine e rappresentazione / Liborio Termine
[Torino] : Testo & immagine, 2002
Neorealismo e realismo. A cura di Gian Piero Brunetta. II. Cinema e teatro
Roma : Editori Riuniti, 1976
Universale ; Univer
I film liberano la testa / Rainer Werner Fassbinder ; a cura di Giovanni Spagnoletti
Milano : Ubulibri, copyr. 1988
Milano : Unicopli, 2004
Abstract: Cento indicazioni bibliografiche ripartite in dieci categorie, che definiscono alcuni approcci distinti e permettono di orientarsi nelle molteplici tematiche relative al cinema. A partire dalla storia del cinema e del precinema, si offrono riferimenti anche al contesto culturale, sociale ed economico in cui la nuova arte si è affermata. Le altre sezioni forniscono un quadro generale di riferimento relativamente al cinema italiano, ai dizionari e agli strumenti di consultazione, alle guide alla visione e all'analisi dei film, alla teoria del cinema, al linguaggio e alle tecniche. Completano la bibliografia informazioni sui testi che studiano la questione dei generi cinematografici e quelle relative agli autori e ai rapporti fra il cinema e le altre arti.
Cinema e psicanalisi / Christian Metz
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Christian Metz analizza i processi mentali, le attese, i bisogni, le tensioni, le forme di identificazione che spingono lo spettatore al cinema. Il libro permette di capire il rapporto con la società dello spettacolo, ed è il completamento di un itinerario di ricerca tra i più rilevanti nell'ambito della teoria cinematografica.
Treno e cinema : percorsi paralleli / Roberto Scanarotti ; prefazione di Claudio G. Fava
Recco : Le mani, copyr. 1997
I bambini incontrano il cinema / Rosa Maci
Roma : Carocci Faber, 2004
Abstract: Da che cosa vengono colpiti i bambini in un film? Quali sono le immagini e i suoni che rielaborano? Quali processi di identificazione si attivano? Queste sono le problematiche che, attraverso il linguaggio, rivelano i nessi stabiliti tra la narrazione del film e l'interpretazione soggettiva dei bambini. I percorsi didattici contenuti nel libro descrivono una metodologia di insegnamento-apprendimento che permette di leggere tra le righe l'essere, l'agire, il sentire, il parlare, il guardare degli alunni attraverso una visione collettiva del film attenta alle richieste e alle emozioni dei piccoli spettatori.
Professioni del cinema / Claudio Biondi
Roma : Audino, copyr. 2005
Abstract: La prima cosa da imparare se si vuole lavorare nel mondo della produzione audiovisiva, indipendentemente dal ruolo cui si aspira, è come funziona l'insieme al quale ciascun lavoro è interrelato. In questo libro ogni mestiere e professione è spiegato brevemente per ciò che è, in cosa consiste, quali le funzioni di ciascun ruolo e quali le relazioni con gli altri e con il tutto, cioè la macchina-cinema. Professioni del cinema è un testo di facile consultazione, corredato da utili informazioni sui percorsi didattici, che aiuterà moltissimo quanti si affacciano al mondo del cinema non meno di quanti già vi operano. In appendice, i mestieri della computergrafica e un elenco ragionato di scuole professionali e corsi universitari.
Buio in sala : cent'anni di passioni dello spettatore cinematografico / Gian Piero Brunetta
Venezia : Marsilio, 1989
Teorie del cinema : 1945-1990 / Francesco Casetti
Milano : Bompiani, 1993
Abstract: Il libro è organizzato in 18 capitoli, ciascuno dedicato a una grande teoria del cinema. C'è un capitolo dedicato alle teorie del realismo, uno alle teorie dell'immaginario e uno alle teorie del linguaggio. Un capitolo passa in rassegna il dibattito sul nuovo cinema degli anni Cinquanta e Sessanta. Seguono gli approcci scientifici: la psicologia, la sociologia, la semiotica e la psicanalisi. Infine abbiamo i temi del dibattito più recente: la discussione tra cinema e politica, quella sull'idea di rappresentazione, quella promossa dal femminismo e gli studi neo-metodici come la pragmatica o la psicologia cognitiva, gli studi culturologici con pagine dedicate al film di genere e al film come opera d'arte, infine gli studi storici.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Il film più lungo mai girato (è scritto in questo libro) dura 87 ore e s'intitola La cura dell'insonnia. Non l'ho visto, grazie a Dio, ma ne ho visti altri che sembravano altrettanto lunghi, e anche loro curavano l'insonnia. [...] Sta proprio qui il fascino di questo libro: zeppo di curiosi brandelli di informazioni frammentarie ma anche di opinioni arbitrarie che potete sentirvi serenamente di condividere o di rifiutare. Vi basterà un rapido sguardo per apprendere il nome del personaggio interpretato da Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza, e scommetto che rimarrete sorpresi. Scoprirete anche l'origine dei popcorn, troverete la spiegazione di tutti quei titoli di coda che non avete mai capito e imparerete che, tra tutti quelli che hanno partecipato alla lavorazione di un film, il Best Boy è l'aiuto caposquadra degli elettricisti mentre il Dolly Grip è il macchinista-carrellista. Che siate un patito di cinema o semplicemente qualcuno a cui piacciono i film, troverete in questo libro un bel po' di cose che potranno illuminarvi, divertirvi, magari lasciarvi sbalorditi o forse persino irritarvi fino all'esasperazione. Che cosa potreste volere di più? Dall'Introduzione di Barry Norman.
Psicoanalisi per il cinema / William Indick ; traduzione di Floriana Campanozzi
Roma : D. Audino, [2005]
Manuali di Script ; 73
Abstract: Ciò che rende un film memorabile è lo spessore umano dei personaggi e della vicenda in cui sono coinvolti. Questo significa che una storia può essere ambientata dovunque nel mondo e interpretata da attori di ogni nazionalità, se a rendere comprensibile la loro vicenda sono sentimenti universali e archetipi più o meno conflittuali comuni a tutte le culture. Questo libro indaga su come - da Freud a Jung, da Campbell a Erikson - le teorie psicoanalitiche siano state usate nel cinema e come possano servire a costruire storie che facciano sentire il pubblico raccontato nel profondo. Non un saggio, ma un testo pratico corredato da esercizi finalizzati all'applicazione delle teorie psicologiche nella scrittura di tipologie umane drammaturgicamente efficaci.
Il cinema vuol dire... / Maurizio Porro e Giuseppe Turroni.
Milano : Garzanti, 1979
In quel film c'è un segreto : raccontare al cinema, raccontare il cinema / Mario Sesti
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: C'è chi ama la musica rock, chi l'opera, chi il bricolage: ma tutti vedono film. E non c'è nessuno che non si sia trovato almeno una volta a cena da amici coinvolto in una animata discussione su un film, a difenderlo o attaccarlo con convinzione. Tutti coloro che amano il cinema sono spesso buoni lettori che forse leggerebbero con piacere libri sul cinema capaci di parlarne con la stessa passione che suscitano i film. I libri di cinema, invece, sembrano parlare solo a esperti di film o a studiosi specializzati. L'idea del testo è proprio quella di un libro che si rivolga a tutti e che sappia raccontare per quale ragione sedersi di fronte a un film, ad assorbirlo immobili per quasi due ore, è un'esperienza più misteriosa di quanto si creda e come ha fatto il cinema a diventare proprio questo: da Spielberg ai fratelli Coen, da Hitchcock a Welles, da Polanski a Coppola, il libro cerca di mostrare il modo in cui i film raccontano i propri segreti, senza svelarli. (Mario Sesti)
Milano : Il castoro, copyr. 2006
Abstract: Editrice Il Castoro rende omaggio al grande regista torinese Mario Soldati, pubblicandone una monografia per la collana del Castoro Cinema: firmato da Luca Malavasi, questo volume si configura come uno studio critico completo sul cinema di Mario Soldati, in cui si prende in considerazione l'interezza del contraddittorio e variegato percorso del regista, dalle prime collaborazioni con Camerini, passando attraverso tutta la sua produzione cinematografica fino al suo diretto coinvolgimento all'interno della televisione italiana a partire dalla fine degli anni '50.
Riflessioni sul cinema : note per servire all'arte cinematografica / Renè Clair
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2007
Roma : E/O, copyr. 2007
Abstract: Un romanzo non-romanzo di memorie che ci introduce nel mondo anacronistico, faticoso, complicato, divertente della Hollywood in cui titaneggia Rupert Murdoch. Davanti ai nostri occhi curiosi e poi, via via, sempre più affascinati, si spalancano i set de Gli Intoccabili, L'urlo del male, Falso tracciato, Fight Club, per citarne solo alcuni. Si conoscono attori celeberrimi come Robert De Niro, Alec Baldwin, Anthony Hopkins, Angelina Jolie e Billy Bob Thornton. E, dulcis in fundo, ci vengono presentati Brad Pitt ed Edward Norton durante le riprese di quel film cult che è Fight Club. In sostanza, Linson non fa sconti a nessuno. Si serve di uno stile asciutto e secco che fa largo uso dello slang e che si adatta alla perfezione alla materia trattata, con dialoghi di un'ironia fulminante.