Trovati 632 documenti.
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Cinema a scuola : 50 film per bambini e adolescenti / Alberto Agosti e Mario Guidorizzi
Trento : Erickson, 2011
Abstract: Il volume dimostra come sia possibile progettare e realizzare un affascinante percorso educativo ponendo la comprensione estetica del film quale obiettivo pedagogico-didattico centrale. Offrire ai bambini e agli adolescenti la possibilità di godere delle immagini in sequenza, senza cercarne impliciti ed esclusivi significati didascalici, è un buon inizio per promuovere la creazione di un'identità di spettatore esigente e raffinato. La scuola non può perdere questa importante opportunità, contribuendo il più possibile allo sviluppo della capacità critica, dell'autonomia di pensiero e della crescita in umanità delle nuove generazioni, nel nome della poesia. A questo scopo viene presentato all'insegnante e all'operatore educativo, attraverso le pagine di cinema a scuola, un prezioso panorama di opere cinematografiche di indubbio valore artistico; ciascuno dei 50 film proposti è corredato di una scheda didattica contenente un'accurata analisi dei pregi dei titoli scelti, nonché una serie di spunti e indicazioni per il lavoro con gli allievi a scuola.
Sulle tracce del vero : cinema, antropologia, storie di foto / Carmelo Marabello
Bompiani, 2011
Abstract: Come è stato rappresentato l'Altro nei classici dell'antropologia e dell'etnografia? Quale immagini hanno costruito la nostra idea di alterità, di selvaggio di umanità nei libri di Lévi-Strauss, Bateson, Margaret Maed? Dai materiali esotici filmati da William Heise per Edison, ai film di Flaherty e Schoedsack e Cooper, dai film di Paul Fejos nei suoi anni post hollywoodiani ai materiali di studio di Lévi-Strauss in Brasile e di Bateson e Mead a Bali, sino alla trama post neorealista di Jean Rouch e al lavoro in India di Rossellni. Il volume traccia una genealogia delle immagini irrisolte dell'alterità, dell'ambiguità e della necessita delle rappresentazioni, del conflitto tra set e analisi sul campo, tra grammatiche dello spettacolo e progetti di conoscenza, tra flagranza del filmato e pratica di documentazione e testimonianza, salvage antropologico e messa in scena filmica di un mondo primitivo e a-storico, nelle forme e nei generi che il film e il cinema costituiscono nel novecento.
Il cinema di Bob Dylan / Rudy Salvagnini
Recco : Le mani, copyr. 2009
Abstract: Tutti conoscono Bob Dylcin per le sue conzoni, che ci accompagnano da decenni, segno di una longevità creativa unica. Molti libri hanno analizzato la sua opera poetica e musicale. Più trascurato è il suo rapporto col cinema, controverso ma ricco di spunti. Questo libro si propone di colmare una lacuna critica esaminando complessivamente l'opera cinematografica di Dylan, più significativa di quanto si pensi.Dal kolossal dello spirito Renaldo & (laro all'apocalittico Maskedand Anonymous, alle prove d'attore in Pai Earrett & Billy thè Kide Hearts ofFire, ai film concerto, tra cui L'ultimo valzer diretto da Scorsese, i documentari, le opere perdute ( The Madhouse on Castle Street) fino alle pellicole in cui Bob Oylan c'è senza esserci (Factory Girli lo non sono qui), passondo anche per i carneo (Ore coniate): un compendio completo delle avventure clylaniane sul grande schermo, come regista, attore, sceneggiatore, musicista e altro ancora. Non manca la trattazione del tumultuoso rapporto con la televisione, videoclip compresi, accanto all'analisi dell'influenza esercitata dal cinema sulle canzoni di Dylan e, al contrario, dell'uso che il cinema ha fatto del suo repertorio.Emerge un ritratto composito e affascinante di un aspetto poco trattato dell'opera del grande cantautore, che lo conferma una volta di più come un talento poliedrico e una figura assolutamente centrale della nostra cultura.
La falena e la fiamma / a cura di Francesca Baiardi
Milano : Feltrinelli, 2012
Le nuvole / Feltrinelli
Abstract: Lo sanno che gli stiamo portando la peste? chiede Freud a Jung sbarcando in America. Ed è proprio dallo scoppio del triangolo sessuale, emotivo e intellettuale tra Freud, Jung e la giovane paziente Spielrein che all'inizio del '900, nel cuore dell'Europa, comincia a diffondersi il germe rivoluzionario della moderna psicoanalisi. Ambientato tra i laghi svizzeri e gli ultimi frammenti di splendore della Vienna austroungarica - prima che l'Europa venisse inondata dal sangue della Grande guerra - A Dangerous Method è la fotografia di paranoie e mutazioni, contagi e abissi della mente visti con gli occhi di David Cronenberg, il cineasta che più di tutti negli ultimi trent'anni ha saputo dare forma ai demoni che si agitano sotto la nostra pelle. Il libro contiene: Dalla scena allo schermo; le scenografie; le location; il cast tecnico; estratti dal Diario di Sabina Spielrein e dal suo saggio La distruzione come causa della nascita; interventi di Aldo Carotenuto, Anna Ferruta, Pietro Roberto Goisis, Francesca Molfino, Giuseppe Pellizzari; intervista a David Cronenberg di Mario Serenellini. A cura di Francesca Baiardi. Prefazione di Laura Vanzulli.
Lo schermo velato / un film di Rob Epstein e Jeffrey friedman
Dolmen Home Video, [2009]
Abstract: Omosessualità nel cinema analizzata attraverso spezzoni tratti da oltre 100 fim ed interviste ad alcuni attori che gli hanno interpretati
Romani all'opera : i negotia nell'immaginario cinematografico / Carlo Modesti Pauer
Roma : Quasar, 2009
Abstract: Il volume propone un'indagine sul rapporto tra storia, mondo romano e cinema. Il punto di vista è quello delle attività produttive che fanno da sfondo all'azione. In questo percorso si mettono in evidenza le scene e scenografie che costituiscono la rappresentazione della società romana e le sue attività produttive realizzate in un secolo di cinema.
Storie di cinema a Venezia / Irene Bignardi
Marsilio, 2012
Abstract: Un rapporto molto particolare, quello tra Venezia e il cinema. Se le altre grandi città cinematografiche costituiscono quasi sempre la tela di fondo su cui si muove l'azione, Venezia è, per sua natura, una co-protagonista del film, un personaggio che risalta nel tessuto della storia, un'ambientazione che non può mai essere casuale. Attraverso queste venti storie, raccontate senza fare critica né storia del cinema, Irene Bignardi ha costruito un itinerario veneziano molto personale tra calli e campi, chiese e palazzi, drammi e commedie. E fa rivivere, con una scrittura lieve e sapiente, l'allegria kitsch di Cappello a cilindro, ovverosia Venezia vista da Hollywood, e le atmosfere risorgimentali di Senso; la nobile scenografia dell'Othello di Welles e le faticate vicende de II mercante di Venezia; i brividi di A Venezia... un dicembre rosso shocking e il sentimentalismo di Tempo d'estate; la ribelle giovinezza veneziana inventata dal primo Tinto Brass con Chi lavora è perduto e il rigore politico de II terrorista di De Bosio; la decadenza della città raccontata da Visconti con Morte a Venezia e i film veneziani ispirati a Henry James; un'inedita esplorazione della città lagunare firmata da Susan Sontag in Unguided Tour e il recente Dieci inverni, che restituisce l'immagine della Venezia studentesca, quella dei giovani, quella squattrinata, lontana dai palazzi.
Il film : evoluzione ed essenza di un'arte nuova / Bela Balazs
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: In questo volume Béla Balàzs (1884-1949) ha compendiato, aggiornandola, tutta la sua opera teorica, contenuta negli altri suoi due libri, Der sichtbare Mensch oder die Kultur des Films (1924) e Der Geist des Films (1931), e nei numerosissimi scritti apparsi durante trent'anni di feconda attività. L'ampia materia vi è riordinata in capitoli riguardanti ciascuno un determinato elemento o problema dell'arte cinematografica: dall'importanza del primo piano alle possibilità offerte da un uso dei movimenti di macchina e delle dissolvenze, dalla tecnica del montaggio ai rapporti tra sceneggiatura e film - Balàzs fu anche sceneggiatore, in Narkose di Abel (1929) e in Dreigroschenoper di Pabst (1931) - dai problemi del colore, che egli vuole usato in modo dinamico, per dare maggior efficacia drammatica alla scena, alle osservazioni sul carattere e sullo sviluppo del film sonoro che egli spera di veder diventare, nonostante le pessimistiche profezie di molti, una grande arte nuova. Un testo fondamentale, quindi, per chiunque, non soltanto studente, ma anche generico appassionato di cinema o delle arti, senza distinzioni. E chi - come sottolinea Marco Vallora nella sua introduzione a questa nuova edizione del volume - avrà la ventura di imbattersi in questo grandioso viaggio dell'intelligenza dentro la questione cinema, non potrà più assistere a qualsivoglia film con gli stessi occhi, ovvero, con la stessa disarmata inavvertenza tecnica. E perfino chi già possiede i primi rudimenti di un'estetica cinematografica, un reincontro organico ed esaustivo con Il film non può che significare una stimolante occasione di ripensamento teorico, di riesame critico, di benefiche interrogazioni.
Milano : Il castoro, copyr. 2002
Lacrimae rerum : saggi sul cinema e il cyberspazio / Slavoj Zizek
[Milano] : Libri Scheiwiller, 2011
Abstract: Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di Malebranche attraverso Matrix, i Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in Casablanca. Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1999
Milano : BookTime, 2007
Abstract: Da sempre considerato il miglior amico dell'uomo, il cane non può certo esimersi dall'accompagnare stelle e divi del grande schermo nelle loro performance. Dalle prime tremolanti sequenze girate dai fratelli Lumière nel 1895 alle prodigiose macchinazioni digitali di questi ultimi anni, lo scodinzolante quadrupede compie parecchia strada, passando da semplici ruoli di comparsa o spalla a vere e proprie parti da protagonista assoluto. Intrepido quattro zampe dotato di ineguagliabile personalità che, dopo l'acclamato esordio di Rover agli inizi del Novecento, finisce ben presto con lo scorazzare dal western al poliziesco, il dramma e la commedia, fino al cartoon, la fantascienza e l'horror, appassionando spettatori e addetti ai lavori di tutto il mondo con le sue mirabolanti avventure. Tenero, intelligente, simpatico, coraggioso ma anche eccentrico, questo eroe dal portamento fiero sembra non avvertire il passare degli anni, dimostrandosi sempre pronto a vestire i panni, o meglio il pelo, di fiammanti personaggi al passo con i tempi.Il risultato è un'esaltante epopea cinematografica che il volume, ricco di aneddoti e curiosità, esplora con lo sguardo compiaciuto di quanti amano il cane, seguendo accuratamente le impronte lasciate da questo attore di razza nelle sue imprese di celluloide.
3. ed. aggiornata e ampliata
Milano : Garzanti, 2009
Abstract: Il lemmario dell'enciclopedia è stato progettato in modo da documentare nella prospettiva più ampia possibile tutte le variegate componenti che contribuiscono a formare la macchina-cinema: registi, attori, sceneggiatori, costumisti e compositori; generi e correnti, critici e storici, case di produzione, festival, scuole, riviste e periodici; teorie, tecniche, linguaggi.
[2010?]
Fa parte di: Brunetta, Gian Piero <1942->. [Storia del cinema italiano] / Gian Piero Brunetta
Abstract: All'inizio degli anni Trenta diversi fattori si intrecciano e danno vita in Italia alla rinascita di una cinematografia giunta a toccare quota zero: una legge che incoraggia la ripresa della produzione autarchica e ostacola la marcia trionfale delle Majors americane, l'avvento del sonoro e un vero e proprio ricambio generazionale, che vede entrare in scena un gruppo di giovani guidati da Alessandro Blasetti e ispirati dalle teorie e pratiche del cinema sovietico. Dai primi anni Trenta alla caduta del regime la parola d'ordine, comune a tutte le voci - fasciste e antifasciste - del cinema italiano è aprire gli occhi sul Paese, fino a quel momento assente dal grande schermo. La fame di realtà unisce e accomuna una serie di film che, da Gli uomini che mascalzoni di Camerini, attraversano l'intero periodo fino ad approdare a Ossessione di Visconti, il momento più alto nella realizzazione di un nuovo modo di fare cinema. Da parte sua il fascismo mantiene verso l'industria del grande schermo un atteggiamento più tollerante che verso altri settori della vita sociale e culturale. Una volta assicuratosi il controllo dell'informazione con i cinegiornali Luce, il Duce non chiede mai esplicitamente a registi e produttori di piegarsi alle esigenze della propaganda e i pochi tentativi in tal senso (Scipione l'africano su tutti) risultano ben poca cosa.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall'ordinario; nel racconto veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all'italiana si trasforma in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola che coincide con gli anni d'oro del cinema italiano, con l'invenzione di una stagione italiana di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini, De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D'Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. Una carrellata lungo settant'anni di cinema italiano, in cui affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli.
Il manuale del vampiro / Kevin Jackson ; traduzione di Cristina Volpi
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Dal Dracula di Bram Stoker a Edward di Twilight, un libro grondante di fatti, storie, curiosità e leggende di sangue per sapere proprio tutto sull'oscuro mondo dei non morti.
Milano : BookTime, 2007
Abstract: L'esordio fulminante del gatto nell'universo della settima arte risale all'epoca del muto, quando un fuoriclasse di nome Pepper stupisce gli spettatori del cinematografo con i suoi baffi intriganti e il frizzante humour. Primo grande micio con il pallino della recitazione finisce con lo spianare la strada a molti altri felini, pronti a mettere lo zampino in commedie brillanti, cartoon e polverosi western, pellicole fantascientifiche, polizieschi ad alto rischio e, perché no, in cupi e truculenti horror da far perdere il sonno.A partire da questo interprete dal morbido pelo, il gatto sfoggia sul grande schermo un'abilità camaleontica strabiliante sempre al passo con i tempi, invidiata perfino dalle più acclamate star di Hollywood. Eccentrico, coccolone ma anche irascibile e inquieto, con passo felpato e ostinazione si fa largo tra divi e starlet, aggiudicandosi importanti premi e conquistando le platee di tutto il mondo con la sua contagiosa simpatia e quel pizzico di mistero che da sempre lo contraddistingue. Il risultato è un'esaltante epopea cinematografica che il volume, ricco di aneddoti e curiosità, esplora con lo sguardo compiaciuto di quanti amano il gatto, seguendo accuratamente le impronte lasciate da questo attore con i baffi nelle sue imprese di celluloide.
Doppio sguardo : cinema e arte contemporanea / Marco Senaldi
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Il cinema costituisce una disciplina sia nel senso culturale del termine, sia in senso visivo. Ha infatti influenzato non solo tutti gli altri media ma anche la percezione che abbiamo del mondo, disciplinando i nostri sensi. In quest'ottica, il cinema si è progressivamente apparentato all'arte, soprattutto l'arte contemporanea. Solitamente ci si è limitati a pensare la relazione tra cinema e arte in termini di citazione (rilevando la presenza di opere d'arte nel cinema e di immagini filmiche nell'arte), ma essa è molto più complessa. Spesso la commistione di cinema e arte è una vera e propria sfida ai linguaggi del proprio tempo. Di fatto, oggi il cinema non è più pensabile fuori dalle arti. Se all'inizio esso cercava di imitare l'arte, di sottrarle il primato estetico e culturale e di ricrearne filmicamente le atmosfere e le immagini, oggi accade in qualche modo il contrario, è il cinema a costituire il repertorio culturale dell'arte contemporanea.
Letteratura e cinema / Ornella Piazza
Roma : Spazio tre, 2004