Trovati 632 documenti.
Trovati 632 documenti.
Vol. 1: Dalle origini alla fine della seconda guerra mondiale / Carl Vincent
1990
Fa parte di: Storia del cinema
1990
Fa parte di: Storia del cinema
Vol. 3: Le nouvelles vagues e i loro sviluppi / Goffredo Fofi, Morando Morandini, Gianni Volpi
1990
Fa parte di: Storia del cinema
1990
Fa parte di: Storia del cinema
Il Saggiatore, 2025
Abstract: Il cinema secondo me raccoglie gli articoli di critica cinematografica che François Truffaut ha scritto per la rivista Arts negli anni Cinquanta prima di iniziare la sua carriera dietro la macchina da presa: un racconto del «primo mestiere» di uno dei più influenti cineasti del Novecento attraverso le pellicole che lo hanno conquistato, infastidito, emozionato, ispirato. Nel 1952, dopo una travagliata esperienza nell'esercito, Truffaut viene accolto a Bry-sur-Marne dall’autorevole critico e intellettuale André Bazin, che da quel momento diventerà il suo punto di riferimento sia affettivo sia professionale. Lì il giovane trascorrerà mesi tra letture e cineclub, fino a quando non sarà raggiunto da un’illuminazione improvvisa: «Credo che potrei scrivere sul cinema». Così Truffaut inizia la sua attività di critico, inaugurata con un feroce pamphlet contro l’eccessivo tradizionalismo del cinema francese. Presto le sue recensioni taglienti e polemiche diventeranno celebri tanto quanto i suoi luminosi apprezzamenti: dall’amore per Alfred Hitchcock, capace di introdurre anche nelle pellicole più leggere «un prolungamento d’ordine metafisico», al disprezzo per il «dilettante» John Huston; dalle lodi per Roberto Rossellini alla crescente benevolenza verso Federico Fellini, fino alla stroncatura di Vittorio De Sica, «caricaturale e condiscendente»; dall'inatteso interesse per un feuilleton come Lola Montès alle invettive contro l’intero cinema inglese: «Dire che è morto sarebbe eccessivo, dal momento che non è mai esistito». In questa raccolta assistiamo non solo alla formazione dello sguardo di un grande artista del Novecento, ma anche alla bruciante passione di uno spettatore qualunque. Perché in fondo, come ci mostra Truffaut, quando ci sediamo su quelle poltroncine, davanti a quello schermo, siamo tutti uguali: vulnerabili ed esigenti, come ogni innamorato.
Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema a passo uno / Luigi Cozzi
Roma : Profondo Rosso, 2009
La piccola bottega del fantastico ; 61
Abstract: Premiato con l'Oscar alla carriera, l'americano Ray Harryhausen è il più grande artista degli effetti speciali nella storia del cinema, autore di molti film oggi adorati da legioni di fans e creatore delle più strabilianti sequenze di animazione a "passo uno", da "Il risveglio del dinosauro" a "Il mostro dei mari", da "La terra contro i dischi volanti" a "Il settimo viaggio di Sinbad", fino all'ultimo suo fortunatissimo film, "Scontro di titani".
Non è l'America : un viaggio nel cinema ambientato nelle Marche / Andrea Laquidara
Senigallia : Ventura, 2022
Abstract: L'identità italiana è ancora in corso di formazione. Noi abitanti del BelPaese manteniamo con la nostra immagine un rapporto gravemente problematico, a volte di negazione, a volte di rigonfiamento compensa-tivo. Il cinema, come efficacissimo strumento di autorappresentazione culturale, conferma la condizione di questo adolescente inquieto, ancora lontano dal conseguire la piena ed equilibrata maturità. Lungo il difficile percorso di maturazione, l'immaginario cinematografico americano, ha ricoperto un ruolo di primaria importanza, proponendo un ventaglio di modelli che ha suggestionato, e suggestiona ancora, l'incerta identità italiana. Ci accorgiamo come le Marche rappresentino una significativa e interessante sineddoche, figura esemplare di assenza di un'identità (cinematografica) solida e strutturata. È proprio a partire dalla constatazione di questo anonimato, penetrando in quest'assenza vistosa, che si è avviato il percorso d'indagine riportato nelle pagine di Non è l'America. Un'indagine che mira a valorizzare i contorni sfumati, l'intrinseca ambivalenza connaturata all'immagine cinematografica di questa decentrata regione dell'Italia centrale.
Ambiente, 2022
Abstract: Secondo alcuni, il primo film ecologista fu girato addirittura dai fratelli Lumiere, che nel 1896 ripresero gli incendi dei pozzi petroliferi a Baku, in Azerbaigian. Da allora, decine di pellicole, da Metropolis a Tarzan, da Godzilla fino al premio Oscar del 2021 Nomadland, hanno affrontato i temi ambientali. Tuttavia, a fronte di una presenza così costante, nel nostro paese fino a oggi è mancata, anche nelle scuole, una riflessione articolata sui rapporti tra il cinema e l'ambiente. Marco Gisotti colma questa lacuna con la prima analisi dei "Green Movies": 100 schede per altrettanti film, che analizzano la crisi ecologica dalla prospettiva della settima arte. Il libro approfondisce poi temi come l'energia, i cambiamenti climatici, l'urbanizzazione, la biodiversità, letti attraverso la lente dei film che li hanno raccontati.
Milano : SE, 2023
Testi e documenti ; 332
Abstract: «Senza dubbio la Shoah è esattamente, e irriducibilmente, un “buco nero dentro di noi”. Ma questo, lungi dal darci una risposta definitiva, non fa che aprire tutta una serie di questioni irrisolte. In primo luogo la questione – estetica ed etica, psichica e politica – di sapere che fare di fronte a questo “buco nero”, con questo “buco nero”. Che fare, in effetti? Lasciare che il “buco nero” ci mini dall’interno, silenziosamente, assolutamente? Oppure tentare di restituirlo, di guardarlo, ossia di metterlo in luce, di farlo uscire dal nero? Conosciamo le semplificazioni filosofiche, anche religiose, a cui si presta il primo atteggiamento: fare del “buco nero” un “Sancta Sanctorum”, uno spazio fantasmatico inavvicinabile, intoccabile, inimmaginabile, irrappresentabile. Consacrare il regno del nero». Questo testo di Georges Didi-Huberman è una lunga lettera al regista del film “Il figlio di Saul”, László Nemes.
Cinema e architettura / a cura di Carlo Cresti ; saggi di Carlo Cresti ... [et al.]
Firenze : Pontecorboli, stampa 2019
Abstract: Da una serie di esperienze al confine fra cinema e architettura, si nota il crescente interesse di figure professionali legate al progetto - designer, architetti, urbanisti - al cinema come fonte. Si tratta di un rinnovato stupore per la composita ricchezza dell'opera film quale luogo di svelamento dell'abitare: un riconoscimento fatale, in grado di superare la soglia del dicibile-disegnabile per attingere a inusitate prospettive fenomenologiche. L'operazione compiuta dal film sull'architettura riguarda allora un processo di restauro, un momento di riconoscimento, in una doppia polarità, storica ed estetica. Ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente, l'onnipolitaneità dell'appartenenza spettatoriale sfida l'interpretazione canonica dell'architettura, sottraendo all'oblio e alla dimenticanza i resti del passato (della modernità): emersa 'a nuova luce' col processo della messa in film, l'architettura sveste l'alone semantico della sua stessa esistenza mitica, l'insieme delle appartenenze ideali, i mondi possibili arredati dal benevolo contratto di 'verità' dell'ideologia funzionalista.
Donzelli, 2010
Abstract: Se lo stile trascendentale rappresenta un elemento di universalità all'interno delle molteplici possibilità di espressione che prendono corpo nella forma cinematografica, esso, insiste Schrader, può essere per così dire isolato, estratto dalle sue manifestazioni particolari, analizzato e definito ad opera del critico. Lo stile trascendentale si sforza di raggiungere l'ineffabile e l'invisibile, ma non è esso stesso tale, in quanto lo svolgimento della rappresentazione della trascendenza si svolge entro dinamiche temporali determinate. Così, nel volume di Schrader le differenze tra i film di Ozu, Bresson e Dreyer sono culturali e personali, mentre le loro similarità sono stilistiche, e rappresentano una riflessione sul trascendente nel cinema.
Storia del cinema / Lo Duca ; illustrazioni di Chaplin ... [et al.]
2. ed
Garzanti, 1954
Storia generale del cinema / Georges Sadoul ; presentazione di Guido Aristarco
Torino : Einaudi
Effetto notte / un film di François Truffaut
[S.l.] : Sinister Film, 2018
Classici Ritrovati
Abstract: A Nizza, negli stabilimenti di La Vittorine, il regista Ferrand gira "Je vous présente Pamela". Dal primo all'ultimo giorno delle riprese i problemi della lavorazione s'alternano con i rapporti personali tra i vari componenti della "troupe" e con la storia del film nel film.
Storia del cinema / Georges Sadoul
Torino : Einaudi, 1951
Hollywood-Washington : l'industria cinematografica americana nella guerra fredda / Giuliana Muscio
Padova : CLEUP, 1977
Storia del cinema / Paul Rotha e Richard Griffith ; presentazione di Guido Aristarco
Torino : Einaudi, copyr. 1964