Trovati 636 documenti.
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[Milano] : Frassinelli, copyr. 2005
Abstract: Pillola rossa o pillola blu? La risposta giusta a questa storica battuta di Matrix apre alla conoscenza del mito della caverna di Platone, su cui l'intera trilogia è fondata. E la maggior parte delle catastrofi amorose potrebbe essere evitata se una sera si decidesse di noleggiare Casablanca. Per non parlare delle eterne domande sul senso della vita e della morte. La risposta è tutta in Blade Runner. Con questo libro ironico e divertente Juan Antonio Rivera, docente di filosofia all'Università di Barcellona, ha vinto il premio Espasa per la saggistica.
Una stella senza luce / Alice Basso
Garzanti, 2022
Abstract: Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosa - re dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile.
Un nuovo inizio / Danielle Steel ; traduzione di Francesca Moratti
Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: Come capo di un prestigioso studio cinematografico di Hollywood da quasi due decenni, Andy Westfield ha avuto ogni lusso: un ufficio al quarantaquattresimo piano, un'assistente personale che sembra leggergli nel pensiero, un jet privato e auto aziendali. Ma il suo mondo viene sconvolto all'improvviso quando lo studio viene venduto, il figlio dell'acquirente prende il suo posto e Andy si ritrova senza lavoro. Confuso e umiliato, sperando di trovare un po' di pace, decide di allontanarsi da Los Angeles e prendere in affitto una lussuosa villa in una cittadina costiera a due ore da Londra. Qui assume una giovane donna del posto per aiutarlo a sistemare i suoi affari, Violet Smith, ex giornalista. Per lei, che sta affrontando un momento difficile, quell'impiego temporaneo è proprio ciò di cui ha bisogno. Ma quando un giorno dimentica nella villa il manoscritto del romanzo che sta scrivendo, Andy non resiste alla curiosità e rimane affascinato dalla storia, che sembra perfetta per essere adattata per il grande schermo. In un momento di inaspettata complicità, Andy e Violet si rendono conto che il loro incontro potrebbe essere un nuovo inizio, un'opportunità che potrebbe riscrivere il loro destino non solo professionale, ma anche personale
Cinema e teatro : influssi e contaminazione tra ribalta e pellicola / Marina Pellanda
Carocci, 2012
Abstract: Il volume affronta il tema dei rapporti fra il cinema e il teatro. Lontano dal voler verificare se lo schermo possa considerarsi una estensione della scena o viceversa, il testo analizza alcuni momenti, alcuni esempi in cui il cinema e il teatro sembrano rincorrersi, risultando il legame tra le due arti più che una contrapposizione una proficua collaborazione. L'intento non è quindi quello di mettere alla prova un'eventuale superiorità di un'arte rispetto all'altra, quanto sottolineare situazioni ricorrenti in cui l'ambivalente rapporto crea un binomio che rende possibile investigare la realtà dei due sistemi di racconto. Il libro si articola in quattro capitoli: il primo traccia un breve percorso dei rapporti intercorsi tra lo schermo e la scena dal punto di vista storico e critico; il secondo, soffermandosi sulla nascita della tragedia greca e l'avvento della figura di William Shakespeare, sottolinea come questi due momenti possano essere la trama per leggere e analizzare i destini paralleli del cinema e del teatro; infine gli ultimi due capitoli analizzano l'arte dell'attore e il teatro filmato.
Film : tutti i film della stagione
Roma : Centro di studi cinematografici, [1984]-
Immagine e rappresentazione / Liborio Termine
[Torino] : Testo & immagine, 2002
Donne fatali : cinema, femminismo, psicoanalisi / Mary Ann Doane ; introduzione di Sandra Filippini
Parma : Pratiche, copyr. 1995
Teorie del cinema : 1945-1990 / Francesco Casetti
Milano : Bompiani, 1993
Abstract: Il libro è organizzato in 18 capitoli, ciascuno dedicato a una grande teoria del cinema. C'è un capitolo dedicato alle teorie del realismo, uno alle teorie dell'immaginario e uno alle teorie del linguaggio. Un capitolo passa in rassegna il dibattito sul nuovo cinema degli anni Cinquanta e Sessanta. Seguono gli approcci scientifici: la psicologia, la sociologia, la semiotica e la psicanalisi. Infine abbiamo i temi del dibattito più recente: la discussione tra cinema e politica, quella sull'idea di rappresentazione, quella promossa dal femminismo e gli studi neo-metodici come la pragmatica o la psicologia cognitiva, gli studi culturologici con pagine dedicate al film di genere e al film come opera d'arte, infine gli studi storici.
Lo spettacolo cinematografico : teorie ed estetica / Liborio Termine, Chiara Simonigh
Torino : UTET libreria, copyr. 2003
Abstract: Il film è uno spettacolo: qualcosa cioè che non racconta una storia alla maniera della letteratura, del romanzo, ma la rappresenta nell’atto del suo accadere sotto gli occhi dello spettatore. Perciò, nell’esperienza della visione cinematografica, lo spettatore assume il ruolo non del «lettore», ma di un vero e proprio «testimone oculare», sempre emotivamente coinvolto dall’azione che si svolge. Si tratta di un’esperienza unica perché unica è la forma di spettacolo che il cinema, nel panorama delle arti, assume. Con un qualche paradosso, però, le teorie cinematografiche, da qualche parte, e l’estetica dall’altra, sembrano aver rimosso, se non proprio ignorato, questo aspetto che appunto caratterizza la natura del film: essere un fatto di drammaturgia e non narrativo, l’aver contribuito a rifondare, in maniera radicale, la stessa nozione di «arte», che si è sviluppata e ha trovato, in vario modo, espressione non solo nel cinema ma in tutte le arti del Novecento.Questo volume, per la prima volta, analizza il concetto di «spettacolo cinematografico» come emerge sia da una rilettura dei teorici dalle origini agli anni Sessanta (da Louis Delluc a Sergej Ejzens?tejn, da Umberto Barbaro a Edgar Morin) sia dalla storia dell’estetica, e perciò offre un panorama ricco e completo che configura anche un nuovo modo di considerare tanto la storia delle teorie quanto la storia dell’estetica cinematografiche.
Teoria del film : un'introduzione / Thomas Elsaesser e Malte Hagener
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser e Malte Hagener introducono il lettore alla teoria del film, presentando e commentando i più importanti autori classici e quelli più recenti, ricostruendo le prospettive critiche più affermate come le prese di posizione più nuove e provocatorie. Il libro spazia dal modello del cinema come finestra e cornice, tale da implicare una visione a distanza e disincarnata dello spettatore rispetto al mondo narrato dal film, fino al concetto di cervello come schermo, nel quale il film opera registicamente sul corpo e sulla mente dello spettatore. Lungi dal volersi presentare come una storia del progresso del film, della sua tecnica e della sua teoria, questa introduzione critica propone una linea di sviluppo dell'arte cinematografica, nella quale il film coinvolge sempre più intimamente lo spettatore, invitando il lettore a riflettere non solo sui film, ma anche e soprattutto con i film stessi.
Lacrimae rerum : saggi sul cinema e il cyberspazio / Slavoj Zizek
[Milano] : Libri Scheiwiller, 2011
Abstract: Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di Malebranche attraverso Matrix, i Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in Casablanca. Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Un grande maestro del cinema italiano racconta il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall'ordinario; nel racconto veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all'italiana si trasforma in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola che coincide con gli anni d'oro del cinema italiano, con l'invenzione di una stagione italiana di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini, De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D'Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. Una carrellata lungo settant'anni di cinema italiano, in cui affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli.
Cinema e psichiatria / Glen O. Gabbard, Krin Gabbard ; edizione italiana a cura di Paolo Pancheri
[Ed. condotta sulla] 2. ed. [americana]
Milano : R. Cortina, 2000
Abstract: Il volume ricostruisce i modi in cui psichiatri e psichiatria sono stati rappresentati al cinema, soffermandosi sugli stereotipi che hanno influenzato tali rappresentazioni. Scritto da uno psichiatra e da una studiosa di cinema e letteratura, il testo si rivolge sia agli esperti di problemi della psiche (che scopriranno perché è importante conoscere gli ultimi successi al box office) sia agli appassionati di cinema (che potranno finalmente capire il segreto dei silenzi di Humprey Bogart, delle nevrosi di Woody Allen e delle virtù terapeutiche di Robin Williams).
Il cineforum del dottor Freud / Ignazio Senatore ; presentazione di Stefano Della Casa
Torino : Centro scientifico, copyr. 2004
Abstract: Cento piccoli film, seppelliti dalla polvere e caduti troppo precocemente nell'oblio. Pellicole che entrano dritto nel cuore e che lasciano senza respiro. Registi minori a cui nessuno dedica retrospettive ma che hanno fatto grande la Storia del Cinema. Cineasti ribelli, irregolari, clandestini che sapevano/sanno muovere la macchina da presa con tocco sapiente, ruvido ed essenziale. Film dello star-system hollywoodiano riproposti per decongestionare lo sguardo dello spettatore. Percorsi filmografici, maestri del cinema che regalano alcune riflessioni e frasi cult da rimandare a memoria nella nostra mente. Infine, interviste a registi e personaggi del cinema: Agosti, Battiato, Brass, Faenza, Fox, Mezzogiorno, Orlando, Ozpetek.