Trovati 150 documenti.
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L'Africa non è un paese / Dipo Faloyin ; traduzione di Tommaso Bernardi ; prefazione di Eugenio Cau
Iperborea, 2024
Abstract: A volte capita di sentir dire: «È scoppiata una guerra in Africa», oppure: «Mi piace la cucina africana», come potremmo dire che c’è stata una nevicata in Spagna o che siamo appassionati di cibo vietnamita. Pensando all’Africa, nelle menti di molti europei affiorano solo immagini stereotipate perché «per molto tempo, “Africa”», scrive l’autore, «è stato sinonimo di povertà, conflitto, corruzione, guerre civili e distese di arida terra rossa dove cresce soltanto miseria. [...] Un grande parco safari, dove leoni e tigri si aggirano liberi intorno alle case e gli africani trascorrono le giornate in tribù di guerrieri che, seminudi, hanno in mano la lancia e vanno a caccia di selvaggina, oppure saltano su e giù al ritmo di un loro rituale in attesa del prossimo pacco di aiuti. Povertà o safari, e in mezzo niente». Ma l’Africa è molto altro, non è una cosa sola, e non è un paese: in questo libro Dipo Faloyin – cresciuto in Nigeria e che vive a Londra dove collabora con diverse testate internazionali – ci offre gli strumenti per conoscere meglio la realtà. Esaminando l’eredità coloniale delle nazioni del continente africano e muovendosi fra i temi più vari – dalla vita urbana di Lagos alla rivalità su chi cucini il miglior riso jollof – Faloyin smonta sarcasticamente la superficialità dell’Occidente che tratta l’Africa senza tenere conto delle differenze – culturali, sociali, economiche – e delle singolari condizioni di ciascun paese. Tra racconti storici e personali, Dipo Faloyin rimette in ordine dinamiche comuni e vicende particolari che, alla fine della lettura, attenuano un po’ la nostra ignoranza.
Cedam, 1931
Apocalypto / [regia di] Mel Gibson
Eagle Pictures, [2007]
Abstract: America centrale, 600 anni fa. L'impero dei Maya e' in declino, travoltodall'arrivo degli spagnoli. Per ingraziarsi gli dei, il popolo degli Holcanee' pronto a sacrifici umani. Zampa di Giaguaro, un giovane eroe destinato alsacrificio, cerca di salvare se stesso e la sua famiglia.
Città di sale / 'Abd al-Rahman Munif ; traduzione di Cinzia Bonadies
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Ambientato in un luogo senza nome, un emirato del Golfo del 1930, il libro narra le vicende di una piccola oasi comunitaria, costretta alla diaspora in seguito alla scoperta del petrolio da parte degli americani. Sono gli occhi di vari personaggi beduini che mostrano ai lettori gli sconvolgimenti e le trasformazioni radicali causati dalla colonizzazione e dallo sfruttamento degli arabi e degli americani, ma non solo. Accanto ai ciechi bisogni delle compagnie petrolifere, che scandiscono il ritmo del romanzo, affiora un mondo antico, radicato a tal punto nelle sue tradizioni e superstizioni da spaurire anche al solo passaggio di una macchina. Emerge allora con forza anche il rapporto tribalismo-Islam, tradizione-tecnologia. Un affresco delle società del Golfo, in particolare dell'Arabia Saudita, di due culture e due epoche, quella araba e americana, che pur incontrandosi restano eternamente divise.
Milano : Bibliografica, copyr. 1997
Godland : nella terra di Dio / un film di H. Pálmason
Sound Mirror : Eagle Pictures : Movies Inspired, [2023]
Abstract: Alla fine del XIX secolo, un giovane pastore luterano danese si reca in una parte remota dell'Islanda per costruire una chiesa e fotografare la sua gente. Ma più si addentra nel paesaggio, più si allontana dal suo obiettivo, dalla sua missione e dalla sua moralità.
Il colonialismo italiano : storia di un'ideologia / Emanuele Ertola
Carocci, 2022
Abstract: Cercare "posti al sole" in Africa per gli emigranti, lavoratori e "brava gente": questa è l'idea che più di altre ha spinto gli italiani alla conquista di un impero coloniale, nella convinzione che i problemi sociali dovessero trovare una soluzione non in Italia, attraverso riforme o rivoluzioni, né all'estero, ma in terra d'Africa, sotto la bandiera italiana. Il volume racconta i 150 anni di un'ideologia capace di sopravvivere ai rovesci militari, all'ascesa e caduta di regimi, persino alla fine del colonialismo, ripercorrendo dal Risorgimento a oggi grandi progetti e grandi fallimenti, la nascita di una cultura coloniale sempre più diffusa e l'evoluzione di un'idea cantata da Pascoli, estremizzata da Mussolini, ereditata dalla Repubblica fino a diventare uno dei cardini dell'identità nazionale.
Figli dello stesso cielo : il razzismo e il colonialismo raccontati ai ragazzi / Igiaba Scego
Piemme, 2021
Abstract: Igiaba incontra in sogno il nonno Omar, che non ha mai conosciuto ma solo visto in fotografia. Omar la porta in un viaggio lungo la storia per raccontarle cosa significava vivere nella Somalia sotto il colonialismo italiano, quello ottocentesco e imperialista e quello del ventennio fascista, e in che modo l'eredità razzista impregni ancora le nostre città e la nostra cultura. Un libro per raccontare ai ragazzi cosa è stato il colonialismo e come quella pagina triste della storia italiana, a lungo nascosta e negata, abbia ripercussioni anche sulla vita odierna nostra e dei tanti cittadini italiani di origine africana o che dall'Africa sono appena arrivati e stanno cercando di trovare nel nostro paese una nuova casa.
Le cause del colonialismo imperialistico / Enrica Bertoni
Milano : ISEDI, 1978
I grandi eventi storici e le loro caause ; 8
Il libro nero del capitalismo / traduzione di Massimo Caviglione
Milano : Tropea, copyr. 1999
Roma : Donzelli, 2000
Aspís
Abstract: Moses Finley ed Ettore Lepore, due tra i maggiori storici dell'antichità che abbia conosciuto il secolo appena conchiuso, hanno il merito di aver riflettuto nel modo più acuto e penetrante su tali problemi. Il saggio inedito di Finley è una messa a fuoco straordinaria delle diverse situazioni politiche, economiche e amministrative che si celano sotto la parola colonia: un tentativo di tipologia che guarda ben al di là dell'universo greco antico, a partire dai sistemi di dominazione impiantati dai Crociati fino al caso macroscopico dell'Impero britannico o a quello della colonizzazione francese in Africa.
Storia del colonialismo / Wolfgang Reinhard
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: L'espansione territoriale dell'Europa negli ultimi seicento anni ha lasciato dietro di sé, una volta terminata la dominazione colonialistica, non solo orientamenti filosofici, innovazioni tecnologiche, espansione industriale e strutture statali, ma anche immensi problemi di ordine politico, economico e sociale, e continenti interamente trasformati. Il volume conduce il lettore alla scoperta delle modalità storiche del colonialismo e dei suoi rapporti con i nodi centrali del pensiero religioso e filosofico occidentale.
Il libro nero del capitalismo / traduzione di Massimo Caviglione
Milano : Tropea, 2001
Abstract: In aperta polemica con gli autori del Libro nero del comunismo, un gruppo di storici, economisti, sindacalisti e scrittori come Gilles Perrault e Jean Ziegler, ripercorre la storia di questo secolo alla luce degli eventi più tragici e drammatici che hanno segnato con il sangue le democrazie occidentali, i paesi del primo mondo, dove il capitalismo regna incotrastato.
Roma : Gamberetti, 1998
Abstract: Un lavoro di indagine letteraria e storica sulle complicità della cultura con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi, da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park della Austen, dall'Aida di Verdi a Lo straniero di Camus. Un'opera che intende spingere a rileggere i grandi capolavori della letteratura occidentale. Analizzando le opere di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, l'autore indica la grande ricchezza della letteratura di resistenza che si oppose, e si oppone, al dominio imperiale. Emerge così la realtà di un mondo post-coloniale caratterizzato da culture ibride e interdipendenti.
Grida di pietra / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2013
Abstract: Da bambina Leila abitava a Haifa, in una piccola casa che i suoi possedevano vicino al quartiere ebraico di Hadar Hacarmel. I vicini si chiamavano Abramovitch, Aronstein o Eisenberg. Una delle sue migliori compagne di giochi si chiamava Tamara. Era ebrea, e la loro vita era dolce, poiché a Haifa vivevano allora semplicemente degli esseri umani che non si curavano più di tanto del fatto di essere ebrei o palestinesi. Poi arrivò quel maledetto 29 novembre 1947, il giorno in cui alcuni stranieri riuniti in una casa di vetro e d'acciaio in qualche parte nel mondo decisero di concedere il cinquantasei per cento della terra palestinese ai parenti di Tamara. Leila dovette lasciare la sua terra, e rifugiarsi con la famiglia e settemila suoi compatrioti nel campo profughi di Borj el-Shemali, in Libano. Un posto paradisiaco, con la spiaggia più bella del Paese dei Cedri e il mare cangiante di mille colori meravigliosi. Un posto perfetto per qualsiasi bambina, ma non per Leila. Una frase atroce, ripetuta all'infinito dai suoi genitori e dai vecchi del campo, avvolse nel sudario del lutto la sua adolescenza: Siamo nati rifugiati, moriremo rifugiati. Cresciuta con l'idea di ribellarsi al destino di polvere e sangue della sua gente, e di sovrastare i lamenti con le grida di pietra della sua terra, Leila Khaled, alla fine degli anni Sessanta, dirottò due aerei, prima donna in assoluto a prendere parte a un'azione simile...
La terra dei gelsomini / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2011
Abstract: È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come trattato Sykes-Picot. Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione, è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.
Storia coloniale dell'epoca antica, medievale e moderna / L.T. Belgrano
Ripr. della 2. ed. del Manuale di storia delle colonie, ad uso degli istituti tecnici
Barbera, 1916
1: La colonizzazione inglese / Gennaro Mondaini
Barbera, 1916
Fa parte di: Mondaini, Gennaro. Storia coloniale dell'epoca contemporanea / Gennaro Mondaini
Storia dell'espansione coloniale spagnola / Alessandro Ausiello
Stabilimento Tipografico L. Proja, 1938
Manuale di storia delle colonie / Cesare Cesari
Libreria di scienze e lettere, [1922?]