Trovati 314 documenti.
Trovati 314 documenti.
Milano [etc.] : Soc. ed. Dante Alighieri, 1977
Johan & Levi, 2019
Abstract: Dal 2005 il mercato dell'arte ha quasi raddoppiato il proprio volume d'affari, arrivando a superare i 60 miliardi di dollari all'anno: le fiere e gli eventi sono proliferati come grattacieli, le aste spuntano cifre da capogiro e la domanda di opere d'arte è aumentata in modo esponenziale. Eppure questa singolare corsa all'oro ci racconta solo una parte della storia. A ben guardare, dietro ai vernissage patinati in musei e gallerie, dietro ai record sfavillanti e ai balletti di poltrone da Christie's e Sotheby's, si nasconde un lato oscuro: l'eredità di questo boom è il rapido aumento della concentrazione del potere nelle mani di pochi mega attori capaci da soli di determinare il prezzo - e dunque il valore delle opere. E le implicazioni sono innumerevoli: gli artisti brandizzati come fossero merci, la pratica sempre più frequente di trattare l'arte come un investimento tout court, l'incremento delle truffe e della circolazione di falsi, la tentazione di eludere o falsare gli obblighi fiscali, i cambiamenti nel modo di produzione e di vendita delle opere. Negli ultimi anni Georgina Adam, arguta penna delle più importanti riviste del settore, è andata collezionando interviste, dichiarazioni e testimonianze dei nomi di punta del sistema dell'arte, battendo le trame più losche e i retroscena più scandalosi di un mercato spesso opaco e senz'altro poco regolamentato. Oltre che sulle ormai famigerate aste di Picasso, Jeff Koons e Damien Hirst, ci illumina con ironia discreta anche sulle abitudini finanziarie di magnati del lusso e nouveaux riches orientali, e, con il suo sguardo da vera e propria insider, ripercorre gli intrighi e le vicende giudiziarie più incredibili del mercato dell'arte. Dove, come da copione, non è mai tutto oro quello che luccica.
Pisa : Pisa University Press, 2024
Scienza politica ; 14
Abstract: Il volume raccoglie due elaborati maturati all'interno del Master interuniversitario in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. I prodotti di ricerca affrontano temi di interesse e rilievo: l'utilizzo dell'oro quale strumento di riciclaggio di capitali mafiosi e il fenomeno del pentitismo nella ndrangheta. Vengono valorizzate le evidenze empiriche emerse dalla raccolta di un'estesa e originale base dati, attraverso l'impiego di un'accurata metodologia di analisi. Mettendo a profitto un approccio interdisciplinare, gli autori forniscono un contributo significativo all'avanzamento della comprensione dell'evoluzione adattiva delle organizzazioni mafiose.
Quadri riassuntivi del movimento commerciale delle colonie italiane durante gli anni 1912-1917
Tip. Naz. Bertero, 1918
La produzione ed il commercio dell'incenso nella Migiurtinia / nota di Ercole Petazzi
Istituto Poligrafico dello Stato, 1930
Il movimento commerciale del Chenia / Ercole Petazzi
Istituto poligrafico dello Stato, 1933
Notiziario agricolo commerciale della Cirenaica : Dal 1 Ottobre 1929 al 30 settembre 1923
Ist. Agricolo Coloniale Italiano, 1931
Altro consumo : mensile di informazione a tutela del consumatore
Comitato difesa consumatori, 1973-1974 poi: Editoriale Altroconsumo, 1975-2018
Novara : Istituto geografico De Agostini, stampa 1960
Tipografia dell'Unione Cooperativa Editrice, 1906
Un problema geoeconomico : la Transahariana / A. Brusa
Rivista delle colonie, 1940
Einaudi, 2025
Abstract: L’oppio è uno dei farmaci più antichi e potenti. La sua vasta diffusione come sostanza psicoattiva è invece molto più recente, e risale in gran parte a quando l’impero britannico ha fatto del suo commercio dall’India verso la Cina uno strumento di dominio. In modo avvincente e rigoroso, Amitav Ghosh ci mostra come l’oppio sia all’origine della ricchezza di alcune delle più grandi aziende mondiali e di molte delle famiglie più influenti d’America. Spaziando tra la storia della botanica, le mitologie del capitalismo e le ripercussioni sociali e culturali del colonialismo, “Fumo e ceneri” rivela il ruolo fondamentale che una piccola pianta ha svolto nella creazione del mondo come lo conosciamo, un mondo che ora si trova a un passo dal baratro. Un giorno, bevendo una tazza di tè nel suo studio di Calcutta, come ha fatto migliaia di volte in passato, Amitav Ghosh prende coscienza di una rimozione collettiva, quella della grande presenza della Cina nella vita e nella storia del suo paese. Molteplici sono i motivi per cui fino a quel momento gli era sfuggita, e ognuno di loro va ad alimentare l’ampio e sfaccettato discorso che sviluppa in questo saggio: i rapporti tra i due giganti asiatici non sono sempre stati pacifici, ma soprattutto sono stati a lungo mediati da un terzo molto incomodo: l’impero britannico. Ciò che rende il quadro ancora più inafferrabile è che l’oggetto principale dei traffici fra Gran Bretagna, India e Cina sono i prodotti ricavati da due piante dall’aspetto innocuo, “Camellia sinensis” e “Papaver somniferum”: il tè e l’oppio. Come “La grande cecità” e “La maledizione della noce moscata”, questo libro è un diario di viaggio, ma anche un memoir e un’escursione nella storia economica e culturale del mondo.
Il commercio eritreo ed il mercato etiopico / di D. Odorizzi
Tip. dell'Unione cooperativa editrice, 1906
Ricordi di un mercante di quadri / Ambroise Vollard ; prefazione di Maria Mimita Lamberti
Torino : Einaudi, copyr. 1978
Abstract: Scritti in prima persona a mo' di aneddoti sul suo esordio nel mestiere, i ricordi del leggendario mercante di quadri hanno il merito di restituirci l'atmosfera di un mondo ormai scomparso. Siamo nella Parigi di fine Ottocento, i pittori "rifiutati" si impongono, a poco a poco, come principali attori della scena su cui muove i primi passi il giovane Vollard. Sbarcato nella capitale per proseguire gli studi di diritto, non tarda ad abbandonare la toga per frequentare librerie e bancarelle, dove scova stampe e disegni a buon mercato che saranno i suoi primi materiali di scambio. Dotato di uno spregiudicato senso per gli affari, ha anche l'indispensabile fiuto per capire da che parte tira il vento: fa visita alla vedova di Manet, e torna a casa con un'intera raccolta di disegni del maestro; stringe amicizia con Renoir, Degas e soprattutto Pissarro, di cui segue i consigli; rastrella lo studio di Cézanne, poi quelli di Vlaminck, Derain e Picasso; assume una posizione coraggiosa nel mercato d'avanguardia esponendo van Gogh e Gauguin. L'epoca è propizia per chi ha una galleria nella "strada dei quadri", centro di gravità per mercanti e collezionisti dove è facile imbattersi in Matisse, Renoir, Degas, Redon, Apollinaire, Jarry, spesso ospiti delle indimenticabili cene alla Cantina Vollard. Sono loro i veri protagonisti delle sue memorie, eppure il lettore coglierà, fra le righe, un'immagine precisa dello stesso Vollard.
Commercium et artificium in antiqua Europa
Berendsohn AG, [198?]
Nel segno di Marco Polo : Venezia, l'Asia, la seta / Luca Molà
Laterza, 2025
Abstract: La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne "Il Milione", fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.
Copyr. 1981
Fa parte di: Braudel, Fernand <1902-1985>. Civiltà materiale, economia e capitalismo : secoli XV-XVIII / Fernand Braudel
Quadri in vetrina / Ambroise Vollard
Torino : Einaudi, 1959
Abstract: Scritti in prima persona a mo' di aneddoti sul suo esordio nel mestiere, i ricordi del leggendario mercante di quadri hanno il merito di restituirci l'atmosfera di un mondo ormai scomparso. Siamo nella Parigi di fine Ottocento, i pittori "rifiutati" si impongono, a poco a poco, come principali attori della scena su cui muove i primi passi il giovane Vollard. Sbarcato nella capitale per proseguire gli studi di diritto, non tarda ad abbandonare la toga per frequentare librerie e bancarelle, dove scova stampe e disegni a buon mercato che saranno i suoi primi materiali di scambio. Dotato di uno spregiudicato senso per gli affari, ha anche l'indispensabile fiuto per capire da che parte tira il vento: fa visita alla vedova di Manet, e torna a casa con un'intera raccolta di disegni del maestro; stringe amicizia con Renoir, Degas e soprattutto Pissarro, di cui segue i consigli; rastrella lo studio di Cézanne, poi quelli di Vlaminck, Derain e Picasso; assume una posizione coraggiosa nel mercato d'avanguardia esponendo van Gogh e Gauguin. L'epoca è propizia per chi ha una galleria nella "strada dei quadri", centro di gravità per mercanti e collezionisti dove è facile imbattersi in Matisse, Renoir, Degas, Redon, Apollinaire, Jarry, spesso ospiti delle indimenticabili cene alla Cantina Vollard. Sono loro i veri protagonisti delle sue memorie, eppure il lettore coglierà, fra le righe, un'immagine precisa dello stesso Vollard.
I clienti siamo noi : il lavoro nella società dei servizi / Giovanna Fullin
Il Mulino, 2023
Abstract: Capita a tutti di ordinare un caffè al bar, di pagare alla cassa di un supermercato o di ordinare una cena al ristorante. Nella vita di ogni giorno veniamo a contatto con molte persone che stanno lavorando per noi, ma sappiamo ben poco delle loro esperienze, delle difficoltà che incontrano, delle indicazioni che ricevono dai superiori e dei significati che attribuiscono a ciò che fanno. Eppure, nelle società avanzate, le attività lavorative si concentrano sempre di più nei servizi e prevedono una continua interazione con i clienti. Attraverso le testimonianze di lavoratori e lavoratrici di molti settori diversi - supermercati, negozi di abbigliamento, fast food, ristoranti, pub, hotel - l'autrice racconta la complessità del rapporto con i clienti, le fatiche e le ragioni di soddisfazione connesse ad attività che per altri versi possono apparire semplici e ripetitive. Un illuminante spaccato sul vissuto degli addetti alla clientela, nel difficile equilibrio tra le richieste del datore di lavoro e le esigenze delle persone che devono servire.