Trovati 482 documenti.
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Le democrazie contemporanee / Arend Lijphart
Bologna : Il mulino, copyr. 1988
I comunisti italiani e la democrazia : : Gramsci, Togliatti e Berlinguer / / Gianni Ferrara
Roma : Editori riuniti, 2017
Abstract: Se è vero che la storia dell'Italia nel secolo scorso è la storia della lotta per la democrazia in Italia, è altrettanto vero che essa è stata anche, e tutta intera, la storia del Partito comunista italiano. Storia complessa questa, quale solo poteva essere quella di un partito che nasce dal fascino enorme di un evento di portata universale, quale fu la Rivoluzione d'ottobre, evento il cui significato mai volle negare, eludere, sminuire, ma del quale, fin dall'inizio, comprese la singolarità e l'irripetibilità. Ne condivise gli sviluppi, intanto e fin quando si immedesimarono nell'Urss come soggetto-stato in guerra permanente e totale al fascismo e al nazismo. Ne constatò l'esaurirsi del potenziale propulsivo proprio in ragione della constatata caduta di ogni prospettiva democratica per l'Urss. Ma è col partito nuovo disegnato, teorizzato e voluto da Togliatti al suo ritorno in Italia che fu esplicitata la diversità della concezione del dover essere della forma di Stato propria del Pci da quella realizzata nell'Urss e, con poche differenze, nelle Repubbliche popolari. Questo libro prova a dimostrarlo, riproducendo i testi che documentano quale sia stata la visione e il progetto di democrazia dei comunisti italiani, cosa fosse la democrazia progressiva, una democrazia infrangibile e irriducibile dal capitalismo comunque aggettivato o denominato.
2. ed. riv. e ampliata
Milano : Ponte alle Grazie, 2005
Abstract: Panfilo Gentile, nato a L'Aquila nel 1899 e morto a Roma nel 1971, professore di filosofia del diritto, avvocato, uomo politico, saggista e giornalista, è stato uno dei più insigni rappresentanti italiani dell'idea liberale. Democrazie mafiose, il suo ultimo saggio prima della morte, si basa su una tesi che oggi suona profetica: le moderne democrazie, lungi dall'essere il governo del popolo, sono in realtà oligarchie dominate dai partiti; questi ultimi si servono della demagogia per prendere il potere, della persuasione occulta per mantenerlo, e di sistemi mafiosi per governare. Il volume è presentato con nuove introduzioni di Sergio Romano e Gianfranco de Turris.
I limiti della democrazia / A. Baldassarre ... [et al.] ; a cura di Antonio Baldassarre
Roma [etc.] : Laterza, 1985
Libri del tempo ; 196
La teoria dell'etilismo democratico / Peter Bachrach
Napoli : Guida, 1974
La società e il potere ; 2
Il principe democratico : la leadership nelle democrazie contemporanee / Sergio Fabbrini
Roma : Laterza, 1999
Libri del tempo ; 287
Roma : Laterza, 1999
Libri del tempo ; 295
La fine della democrazia / Jean-Marie Guehenno
[Milano] : Garzanti, 1994
Abstract: Politologo, ma anche futurologo, Guéhenno affronta in questo provocatorio saggio i mali del mondo occidentale secondo un'ottica nuova: il crollo del comunismo non ha solo significato la fine del totalitarismo sovietico, ma anche l'inizio di una radicale crisi della democrazia, alla conclusione dell'età degli stati-nazione nati dalla Rivoluzione francese.
L'età liberale : democrazia e capitalismo nella società aperta / Valerio Zanone
2. ed
[Milano] : Rizzoli, 1998
Tecnopolitica : la democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione / Stefano Rodotà
Roma : Laterza, 1997
Teoria della democrazia e del socialismo / Frank Cunningham
Roma : Editori riuniti, 1991
La rondine, il topo e il castoro : apologia del realismo politico / Pier Paolo Portinaro
Venezia : Marsilio, 1993
Abstract: Una Sibilla, interrogata sul destino di Marozia, disse: Vedo due città: una del topo, una della rondine (Italo Calvino). La città della rondine era nelle promesse di un secolo carico di tensione utopica. Ma con il crollo delle utopie non resta che un desolato scenario di disgregazione e di frantumazione. A questa città si vuole contrapporre qui, con realismo e disincanto, la società del castoro, del costruttore tenace, che sa modificare l'ambiente per costruire un equilibrio superiore. Non si tratta di una promessa di redenzione, anche l'habitat del castoro si è fatto inospitale. Fuor di metafora: è dei necessari correttivi tecnocratici della democrazia che in questo libro si ragiona, consapevoli dei limiti e dei rischi.
Il sogno del buon governo : apologia del regime democratico / Carlo Donolo
Milano : Anabasi, 1992
Il futuro della democrazia / Norberto Bobbio
Torino : Einaudi, copyr. 1991
Laterza, 2025
Abstract: Nell'inverno del 1933, in soli sei mesi il mondo cambiò improvvisamente rotta e si avviò sui sentieri che avrebbero portato alla Seconda guerra mondiale. Le tappe di questa escalation sono drammatiche: Hitler al potere in Germania, il Giappone all'invasione della Cina, Mussolini e l'Italia alla conquista dell'impero. Ovunque, la triade demoniaca di nazionalismo, autoritarismo e malcontento sociale travolge la democrazia. Un racconto appassionante che è anche un ammonimento per i nostri tempi.
Democrazia, legge e coscienza / Claudio Magris, Stefano Levi Della Torre
Torino : Codice, 2010
Abstract: Quello tra coscienza e legge è un rapporto complesso che regola la vita della persona all'interno della comunità e delle istituzioni, una costante tensione talvolta sfociata in tragico conflitto, interiore e sociale. Ma quando è giusto, se è giusto, ribellarsi alla legge? E in nome di quali principi? Una reale e sana democrazia, ci dicono gli autori, è la cornice che garantisce la composizione di questo rapporto; in un contesto di tolleranza e dialogo infatti la coscienza individuale, voce collettiva di una comunità etica ideale a cui sentiamo di appartenere, permette la comprensione e il riconoscimento delle altre persone, mentre una legge giusta offre il terreno comune su cui nutrire quel clima di confronto e di crescita. Quella stessa coscienza rappresenta quindi lo sguardo vigile che l'individuo deve esercitare anche per riconoscere, denunciare e combattere le degenerazioni della democrazia, quando essa viene svuotata del suo significato e le sue leggi piegate a un uso distorto che provoca disuguaglianze, privilegi e più o meno velate oppressioni.
Una caricatura del marxismo / V. I. Lenin ; a cura di Ignazio Ambrogio.
Roma : Editori riuniti, 1976
Le idee ; 108
La tirannia dell'algoritmo / Miguel Benasayag ; conversazioni con Régis Meyran
Vita e pensiero, 2020
Abstract: Miguel Benasayag, il filosofo e psicanalista di origine argentina che ci ha insegnato a difenderci dalle ‘passioni tristi’ alimentate dalla nostra società, in questo libro-intervista con Régis Meyran ci mette in guardia dal rischio che siano gli algoritmi dei Big Data a guidare le nostre democrazie. Nella vita di tutti i giorni siamo ormai messi continuamente a confronto con le ‘macchine’, in una interazione non più cancellabile con le nuove tecnologie: dall’uso del Gps per i nostri viaggi all’immersione ludica nella realtà virtuale, dalle relazioni personali mediate dai social network al controllo costante delle nostre azioni e dei nostri comportamenti su internet. E il punto non è tanto rifiutare questa ‘ibridazione’ ormai avvenuta, ma sapere come esistere in quanto umani in un tale mondo, fare in modo che, sia pure nell’integrazione utile con l’intelligenza artificiale, non vengano meno le particolarità del vivente, il suo essere imprevedibile e libero, irriducibile a una somma di informazioni, ai parametri della pura efficienza e della performance. Se questo vale sul piano individuale, è altrettanto importante prendere coscienza dell’impatto che il mondo digitale e algoritmico esercita sulle società. Stimolato da domande che tutti noi vorremmo porgli, Benasayag fa qui emergere chiaramente come anche le decisioni rilevanti a livello sociale, politico ed economico sono oggi legate alla logica lineare delle macchine, affidate ai calcoli e alla raccolta abnorme dei dati, alla gestione pseudo-razionale di un rapporto causa-effetto che non tiene conto della complessità dei ‘corpi’ individuali e sociali e che insidia mortalmente le nostre democrazie. Fino all’ultimo interrogativo: in questo contesto inedito e oscuro, è possibile un agire che assuma la sfida di proteggere il vivente, la cultura, la buona politica? Più che una ricetta infallibile, Benasayag propone un percorso, un itinerario di riappropriazione creativa del rapporto con l’artificiale, un insieme di ‘soluzioni singolari’ di piccole dimensioni e grandissimo impatto umano, qui e ora, capaci di costruire esperienze e pratiche di ibridazione con la tecnica che rispettino il vivente e la sua libertà.
Mondadori, 2024
Abstract: «Abbiamo tutti in mente la tipica immagine di uno stato autocratico. C'è un cattivo al vertice, che controlla l'esercito e la polizia. L'esercito e la polizia minacciano il popolo con la violenza. Ci sono collaboratori malvagi, e magari qualche coraggioso dissidente.» Tuttavia, per Anne Applebaum, saggista e vincitrice del premio Pulitzer, questa convinzione diffusa altro non è che un anacronismo. Nel XXI secolo, infatti, una simile rappresentazione delle autocrazie ha scarsa attinenza con la realtà e per di più ne ignora del tutto l'evoluzione. Al giorno d'oggi, le autocrazie non sono governate da un solo «cattivo», ma da reti sempre più sofisticate, che connettono tra loro strutture finanziarie, servizi di sicurezza - militari, paramilitari e di polizia - di uno o più paesi, ed esperti di tecnologia che forniscono sorveglianza, propaganda e disinformazione. I membri di queste reti condividono risorse e obiettivi, operando come un agglomerato di aziende tenute insieme non dall'ideologia, ma da una spietata e assoluta determinazione a preservare il proprio potere e la propria personale ricchezza e da un nemico comune: il mondo democratico e i suoi valori. Diversamente dalle alleanze militari o politiche di altri tempi e altri luoghi, infatti, non ci sono «blocchi» cui aderire, né Muri di Berlino a segnare netti spartiacque geografici. È una rete che, superando le faglie ideologiche, geografiche e culturali, da Mosca a Pechino, da Teheran a Pyongyang, si sta stringendo sempre di più attorno alle democrazie moderne, disconoscendone i valori, insinuandosi nelle loro crepe e in quei paradossi irrisolti che l'Occidente, troppo convinto di essere nel giusto, non si è mai deciso ad affrontare. Ma l'autocrazia è un sistema politico, non un tratto genetico, e in quanto tale può cambiare: in questo saggio, Anne Applebaum delinea un resoconto allarmante e al contempo lancia un potente appello su come dovremmo organizzarci per salvare la democrazia.
Democrazia mediatica : la democrazia che non c'è / Antonio Rossetto
Roma : Armando, [2004]
Scaffale aperto. Sociologia