Trovati 1294 documenti.
Trovati 1294 documenti.
La porta magica del Sahara : itinerario Tripoli Gadames / Angelo Piccioli
2. ed
Apollon, stampa 1934
La grande camminata : dalla Patagonia all'Alaska in sette anni / George Meegan
Mursia, 2012
Abstract: Tra il 1977 e il 1983, George Meegan compì in 2425 giorni la più lunga camminata ininterrotta di tutti i tempi, attraversando l'immenso continente americano dalla Patagonia all'Alaska. Con il solo ausilio di uno zaino ben attrezzato e di un paio di scarpe da ginnastica, ma anche con il supporto di tanta gente incontrata lungo il cammino, percorse a piedi più di 30.000 chilometri, entrando in contatto con paesaggi, popoli, tradizioni completamente diversi tra loro. Un viaggio epico dalla Terra del Fuoco alle pampas argentine, dai ripidi passi del Perù alla pianura costiera del Messico, dalle praterie dorate degli Stati Uniti alle acque ghiacciate del Mare di Beaufort. Tenacia e coraggio lo sostennero per sette anni, fino al pomeriggio di quel giorno, il 18 settembre 1983, in cui piangendo cadde spossato in ginocchio su una terra fredda e melmosa, che vide realizzarsi un'impresa di portata storica.
Luigi Castiglioni / regia Marco De Poli
Regione Lombardia, Settore cultura e informazione, 1994
Abstract: Nel 1785 Luigi Castiglioni, giovane patrizio milanese, si reca negli StatiUniti, indipendenti da soli due anni, curioso di vedere gli effetti dellarivoluzione. Nel resoconto del suo viaggio, pubblicato nel 1790, ci sonodescrizioni scientifiche e anche storiche della realta' dei 13 stati originarida lui visitati nell'arco di due anni
Un africano in Groenlandia / Tetè-Michel Kpomassie
[Milano] : Vallardi, 1986
Portogruaro : Ediciclo, 2025
Le guide nonturismo
Abstract: L’Anello della Val di Fiastra è un percorso naturalistico e culturale tra le colline marchigiane che congiunge l’Abbadia di Fiastra con i borghi di Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano e Urbisaglia. Una redazione nomade lo ha percorso insieme a Wu Ming 2 per raccontarlo nella sua complessità. Camminare scrivendo e scrivere camminando sono stati gli strumenti per prendersi cura di questi luoghi, lasciando una traccia che altre persone potranno seguire, cambiare o tenere in vita. La guida della Val di Fiastra, ideata da Sineglossa e a cura di Wu Ming 2, contiene un itinerario nomade e due percorsi tematici.
Portogruaro : Ediciclo, 2006
Abstract: Un viaggio a pedali in Senegal per unire due diversità. Quella dell'Africa rispetto alla nostra Europa, e quella della bicicletta rispetto ai frettolosi mezzi a motore. Una magica combinazione capace di produrre trasformazioni interiori profonde, fino a creare persone nuove. Ma ad una condizione: lasciarsi prendere dal fluire delle cose, assecondarlo, per ritrovare il proprio legame con la terra e riscoprire un nuovo modo di mettersi in relazione con gli altri. Solo così le pedalate nel caos di Dakar, le notti passate nei villaggi, la ricerca dell'acqua, le solitudini della savana, le onde dell'oceano, i canti mattutini dei muezzin e soprattutto l'incontro con le straordinarie persone del Senegal possono sciogliere i nodi del cuore.
Tibet : il regno segreto / autore e coproduttore Eleanor Grant
Gruppo editoriale L'espresso, p2007
Abstract: Nel 1865 la spia indiana Nain Singh, assoldato dai britannici, effettua un viaggio in Tibet. Quarant'anni dopo, sulla base della mappa tracciata dallo stesso Singh, il colonialista francese Francis Younghusband ripercorre lo stesso viaggio.
Asia maggiore : viaggio nella Cina / Franco Fortini
[Torino] : Einaudi, 1956
Il futuro ha un cuore antico : viaggio nell'Unione Sovietica / Carlo Levi
Einaudi, 1956
Abstract: In occasione dell’edizione in lingua russa di “Cristo si è fermato a Eboli”, tra ottobre e novembre del 1955 Carlo Levi visita l’Unione Sovietica: Mosca, Leningrado, Kiev, poi Armenia e Georgia. Da questa esperienza nasce “Il futuro ha un cuore antico”, il suo secondo libro di viaggio, reportage e poema ricco di dettagli e descrizioni, fotografia di un mondo allo stesso tempo antiquato e giovane. Intorno a lui e all’inseparabile interprete Stjopa è una continua giostra di figure, dettagli, immagini rapide e totali, di cui Levi è sempre attento a cogliere i risvolti umani. Come se ogni incontro con lo sconosciuto avesse la temperatura del colloquio, qualcosa di reciproco. E l’incontrare fosse anche un essere incontrati. Introduzione di Stefano Levi della Torre
Viaggio in India / Alfredo Todisco
Torino : Einaudi, 1962
Sicilia, o cara : un viaggio sentimentale / Giuseppe Culicchia
Feltrinelli, 2013
Abstract: Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta. Questo è il racconto del viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver ascoltato la Sicilia attraverso le favole - la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps - e averla vista dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Torino, il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia che dirada, i paesaggi al di là del finestrino, le prime avvisaglie di odori e colori. Quando il piccolo Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti diventano volti, città, parole. Palermo, Trapani e finalmente Marsala, dove i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito - Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!. L'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. Giuseppe Culicchia mette in gioco la propria memoria e si affida allo sguardo di un bambino - innocente, curioso, pieno di meraviglia - per raccontare un viaggio che non ha ancora terminato.
Itinerario spagnuolo / A. T'Serstevens
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1962
Viaggio in Sicilia / Ibn Jubayr ; a cura di Giovanna Calasso
Adelphi, 2022
Iperborea, 2023
Abstract: All’indomani dell’attacco russo all’Ucraina le grandi potenze del mondo occidentale si sono svegliate in stato confusionale, con l’amara consapevolezza di non essere state in grado di leggere la svolta epocale che si stava approntando, i cui segnali – con il senno di poi – erano manifesti. Tutti sbigottiti tranne una piccola regione d’Europa, ininfluente e trascurata, ma che, come i fratelli minori nelle fiabe, aveva saputo ascoltare i discorsi dei grandi. I tre cosiddetti «paesi baltici» hanno da poco festeggiato tre decenni di ritrovata indipendenza, assaporandola senza mai dimenticare da chi si sono emancipati, non solo a causa delle frontiere esterne ma per un confine interno che in maniera diversa mina tutti e tre: quello tra le popolazioni autoctone e i russofoni, minoranza in larga parte emarginata e tagliata fuori dalla vita civile, e per questo imprevedibile. Con accenti diversi Estonia, Lettonia e Lituania sono accomunate da uno sforzo per essere considerate europee, cosmopolite, occidentali, perché le si associ a tutto meno che alla Russia. Ognuna cerca di sottolineare la propria specificità attraverso politiche e pratiche culturali volte a rafforzarne l’identità peculiare (lotta comprensibile se si tiene conto che – come nel presente volume – è diffusissima la tendenza ad accorparle): dallo zelo dei lituani nello studio della loro lingua e nella stesura di un vocabolario durata un secolo, alla vivacità dei cori lettoni che tra le altre cose attingono a un repertorio di un milione di dainas, agli estoni un po’ troppo affezionati a una visione romantica che li vorrebbe come un popolo ugrofinnico dei boschi. Viste dalla vecchia Europa, alcune di queste manifestazioni possono sembrare folcloristiche e in non pochi casi anche eccessivamente nazionalistiche, ma bisogna tenere conto che qui la storia è sempre recente, il passato vivo. Basta togliere gli occhiali novecenteschi per riscoprire il Baltico come collegamento tra mondi e non come muro tra blocchi, per coglierne il secolare ruolo di porta tra cultura germanica, Svezia, Finlandia e i vasti territori dell’Est. È in questo connubio tra una riscoperta continua delle proprie radici e una forte spinta verso il futuro che i paesi baltici possono essere un esempio per un continente in equilibrio precario tra grandi ideali, paure e crisi d’identità.
Torino :CDA, 1997
Sieben Jahre in Tibet : mein Leben am Hofe des Dalai Lama / Heinrich Harrer ; Nachwort des Autors
Berlin : Ullstein, 1997
Fusi orari, 2007
Abstract: Delisle ha lavorato tre mesi in Cina, a Shenzhen, in una zona di grande sviluppo economico, e l'ha osservata nel suo momento di cambiamento più estremo, tra avanzi di campagna, infrastrutture decadenti, migliaia di cantieri e scintillanti grattacieli. Dopo Pyongyang dello stesso autore, un nuovo reportage a fumetti dalla Cina.