Trovati 650 documenti.
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Diari : versione integrale / Vaslav Nijinsky ; traduzione di Maurizia Calusio
Milano : Adelphi, copyr. 2000
Abstract: Il nome di Nijinsky evoca tutta la leggenda dei Balletti Russi, quella apparizione bruciante e fugace che avrebbe segnato una svolta nel gusto e l'irruzione del moderno nell'arte della danza. Ma Nijinsky fu anche un singolare destino, che ci parla soprattutto dalle pagine di un libro: i suoi travagliati Diari. Quando Diaghilev lo lanciò, nel 1909, Nijinsky era un giovane allievo della scuola di danza di Pietroburgo. In breve tempo sarebbe diventato uno degli esseri più osannati e idolatrati d'Europa. Ma l'equilibrio del ballerino era fragile: su di lui incombeva la follia, che lo avrebbe presto travolto. E proprio sulla soglia della follia Nijinsky scrisse, nei primi mesi del 1919, questo febbrile diario.
Ed. ampliata
Milano : Feltrinelli, 2000
Abstract: La mia è sempre più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire. (Jovanotti)
Il diario di Sabna Guzz / Sabina Guzzanti
Torino : Einaudi, 2003
Abstract: Il diario di Sabna Guzz sorprenderà molti lettori. Sabina Guzzanti scrive infatti, con la stessa freschezza con cui aderisce alle maschere dei suoi personaggi, con la stessa cattiveria e verve comica, con la stessa micidiale rapidità di esecuzione, il racconto in forma di diario degli ultimi tre anni di attività artistica. E affida la narrazione al suo alter ego, il personaggio di Sabna Guzz: innocente e sarcastico, e in realtà del tutto incapace di partigianeria. Fedele spavaldamente solo a se stessa, convinta che la satira riesca a concentrare l'attenzione non sul malato ma sulla malattia, Sabna assiste stupita all'intrecciarsi della propria storia artistica con le vicende nel frattempo occorse alla società e alla cultura del nostro Paese.
Pianto nell'oscurità / Ursula Burkowski ; a cura di Giuditta Franchi
Palermo : Sellerio, copyr. 1995
La duchessa di Bloomsbury street / Helene Hanff ; a cura di Giovanna Baglieri
Milano : Archinto, copyr. 2003
Abstract: Dopo aver intrattenuto per vent'anni un rapporto epistolare con un famoso libraio di Londra-senza averlo mai incontrato, Helene Hanff mette piede per la prima volta in Inghilterra per presentare 84, Charing Cross Road, il libro che raccoglie questo intenso carteggio e che ha registrato uno straordinario successo. La duchessa di Bloomsbury Street -così la scrittrice, che soggiorna nell'omonima strada, definisce ironicamente se stessa - si immerge nella vita mondana londinese, di cui tiene un brioso diario, assaporando il piacere di nuovi incontri, la scoperta di angoli sconosciuti e l'atmosfera suggestiva di un viaggio a lungo fantasticato.
Abstract: Per indagare l'applicazione del pensiero narrativo alla valutazione dei percorsi formativi il volume presenta uno strumento, il diario narrativo, che invita l'intervistato a cogliere la dinamica dell'esperienza formativa in cui è coinvolto. Le esperienze condotte in quattro contesti diversi - accademia, scuola, ospedale, centri socio-educativi - attraverso il diario narrativo attestano sia la sua attendibilità come strumento di rilevazione sia la sua flessibilità di impiego. Per questo lo si propone all'attenzione di formatori, insegnanti ed educatori.
Milano : Medusa, copyr. 2005
Abstract: Primo ufficiale ebreo nello stato maggiore dell'esercito, Alfred Dreyfus viene arrestato e processato per alto tradimento. Intellettuali come Zola ne prendono le difese e denunciano il clima montante di antisemitismo. Tutti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono la sua storia e i suoi pensieri. Questo libro è il diario che Dreyfus tenne giorno per giorno nei cinque anni che lo videro prigioniero all'Isola del Diavolo. Cinque anni di riflessione sull'ingiustizia di cui fu vittima, ma anche annotazioni sulla vita in carcere, divagazioni fantastiche su di sé, arricchite di lettere alla moglie Lucie.
Morire giorno per giorno. Gli italiani neicampi di prigionia dell'URSS
Milano : Mursia, 1968 ; Milano : Mursia, 1972
Testimonianze fra cronaca e storia ; Testim
4. ed
[Milano] : Bompiani, 1996
Incidenti / Roland Barthes ; traduzione di Carlo Cignetti
Torino : Einaudi, copyr. 1990
Pasian di Prato (UD) : Campanotto, 1996
Zeta Rifili ; 71
Il diario di Vaslav Nijinsky / a cura di Romola Nijinsky
Milano : Adelphi, 1993
Abstract: Il diario di Nijinsky dice molte cose sulla scrittura. E' la scrittura di un uomo lucido e folle. E' una comunicazione così nuda, così disperata da risultare unica. La realtà ci sta di fronte ed è quasi intollerabile. La tecnica, così assolutamente personale, è di quelle da cui ogni scrittore può imparare qualcosa. Se non fosse finito in manicomio, se questo diario fosse stato solo il suo battesimo con la letteratura, avremmo avuto in Nijinsky uno scrittore paragonabile al ballerino (Henry Miller)
[Milano] : Frassinelli paperback, 2006
Abstract: Nina è una ragazzina moscovita che nelle prime pagine ha appena tredici anni. Intelligente, emotiva, curiosa, attraversa crisi adolescenziali, nutre grandi ambizioni, è gelosa delle sorelle e ama in segreto. Ma, soprattutto, ha uno sguardo maturo con cui coglie e valuta gli eventi e il mondo che la circonda. Attraverso di lei sappiamo come si viveva nella Mosca degli anni Trenta, dove le perquisizioni erano all'ordine del giorno, lo spettro del confino o addirittura del Gulag una possibilità più che concreta, la fame, gli stenti, la convivenza forzata. Rinvenuto recentemente negli archivi della polizia segreta russa dalla studiosa Irina Osipova, il testo è giunto fino a noi intatto, indenne da intromissioni famigliari o da devastazioni censorie.
Diari : versione integrale / Vaslav Nijinsky ; traduzione di Maurizia Calusio
Milano : Adelphi, 2006
Abstract: Il nome di Nijinsky evoca tutta la leggenda dei Balletti Russi, quella apparizione bruciante e fugace che avrebbe segnato una svolta nel gusto e l'irruzione del moderno nell'arte della danza. Ma Nijinsky fu anche un singolare destino, che ci parla soprattutto dalle pagine di un libro: i suoi travagliati Diari. Quando Diaghilev lo lanciò, nel 1909, Nijinsky era un giovane allievo della scuola di danza di Pietroburgo. In breve tempo sarebbe diventato uno degli esseri più osannati e idolatrati d'Europa. Ma l'equilibrio del ballerino era fragile: su di lui incombeva la follia, che lo avrebbe presto travolto. E proprio sulla soglia della follia Nijinsky scrisse, nei primi mesi del 1919, questo febbrile diario.
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Quando negli anni '50 Fernanda Pivano si reca per la prima volta negli Stati Uniti è una giovane studiosa innamorata dell'America di quegli anni e desiderosa di incontrare dal vivo, sul campo, i maestri di una narrativa che in Italia si era appena cominciato a conoscere, grazie a Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Immediatamente scopre un mondo di sogni, ideali, valori, che non si stancherà più di celebrare: dal pacifismo di Norman Mailer, maestro riconosciuto della narrativa americana, amato e contemporaneamente odiato dalla beat generation degli anni sessanta, che a lui e al suo antiimperialismo si rifece, all'esempio di inesausta sete di nuovo e di autenticità del mito vivente Ernest Hemingway. Dai guru della beat generation Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti, uomini che in nome di un'idea di ritorno all'essenzialità dell'uomo, in contrasto con i pregiudizi del consumismo capitalistico, hanno vissuto e scritto senza distinguere fra arte e vita, a Don DeLillo e ai minimalisti. Un nuovo viaggio americano, insomma, fra le contraddizioni e le speranze segrete di quel grande, osannato e temuto paese che è, da sempre, l'America.
Milano : Iperborea, copyr. 2008