Trovati 650 documenti.
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Lo zaino di Emma / Martina Fuga
Mondadori, 2014
Abstract: Martina Fuga, mamma di una bimba con sindrome di Down, racconta la sua storia di vita possibile. Ricordi, episodi, riflessioni - narrati in una prosa asciutta ed essenziale - delineano il suo percorso di accoglienza della disabilità della figlia intrapreso tra difficoltà e successi quasi dieci anni fa. Lontano da intenti buonisti, spietato come la verità impone, Lo zaino di Emma racconta lo straordinario rapporto che lega una madre a una figlia e offre spunti di riflessione a chiunque si interroghi sul senso vero della vita.
Mondadori, 2012
Abstract: Conosciuto sulla stampa internazionale come il Re della Cocaina, Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita la General Motors della cocaina, nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il Boia di Lione, criminale nazista e consulente di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come il narco-dittatore. Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...
Alzheimer mon amour / Cécile Huguenin ; traduzione di Michele Peretti
Clichy, 2013
Abstract: Come vivere il lutto all'interno di una coppia quando l'essere amato è ancora vivo? Ci sono i primi segnali, le parole che si sovrappongono e si perdono, i ricordi che si stingono. Poi la diagnosi. Ma per Cécile e Daniel, uniti da una vita felice per più di trent'anni, l'amore è più forte della paura. Magnifico omaggio che una moglie attenta e preoccupata rende a suo marito, questo racconto dà voce ai malati, ma anche ai medici e ai familiari, poiché l'Alzheimer colpisce tutti coloro che stanno al loro fianco. Svelandone lo smarrimento, la solitudine, la paura della perdita, l'impotenza nelle parole di Cécile che dopo il rifiuto iniziale combatte, si ostina, fa di tutto per strappare il suo Daniel alla morsa dell'oblio, fino al punto di portarlo con sé in Africa, nel tentativo di cambiar vita e liberarsi da ogni preoccupazione. Ben diverso dovrà essere però il percorso per proseguire insieme il loro cammino, e Cécile scoprirà come anche chi ama il malato, in assenza di certezze, possa aver bisogno di aiuto: per capire, per accettare, per amare ancora di più. Alzheimer mon amour, sconvolgente lavoro di ricostruzione, è una testimonianza che turba e che insieme solleva.
Ho mal di scuola! / Anna Di Lauro
Armando, 2012
Abstract: Questo libro racconta la storia di un rapporto difficile: quello tra un bambino e la scuola. Di bambini come lui se ne incontrano in ogni classe: etichettati spesso come pigri, ribelli, distratti, poco svegli, dislessici, iperattivi o lazzaroni. In realtà sono bimbi con una mente che funziona e pensa per immagini all'interno di un sistema di istruzione basato sulle parole. La scuola non sempre è preparata a riconoscerli e a capirli. Questa storia è narrata da una persona che, vivendo accanto ad uno di questi bambini, ne ha condiviso per anni sofferenze, umiliazioni e successi: la sua mamma.
Exorma, 2013
Abstract: Bette Ann Moskowitz narra con sguardo sensibile l'esperienza dell'invecchiamento e della malattia della madre: dalla manifestazione dei primi sintomi al ricovero e alla permanenza in una casa di riposo. Ci racconta il senso di colpa e d'inadeguatezza, i dubbi cui la difficile condizione la mette di fronte, il confronto serrato e a volte dissonante con la sorella. Le riflessioni sul diventar vecchi, sulla perdita progressiva di memoria, e sulle sue implicazioni psicosociali, affidano al lettore un patrimonio di conoscenze anche pratiche che l'autrice ha acquisito per esperienza diretta nel corso degli anni.
Giò : quando non sai cosa fare, chiedi a un gatto / Helen Brown ; traduzione di Edy Tassi
Piemme, 2013
Abstract: Come si può affrontare tutto insieme l'organizzazione del matrimonio di un figlio, una fosca diagnosi di cancro al seno e una figlia che lascia tutto per andare nello Sri Lanka a farsi monaca buddista? Pendendo un gattino imperioso e molto impegnativo. Perlomeno questo è ciò che fa Helen. Dopo la morte del precedente gatto di casa, Cleo, che aveva protetto la famiglia in un altro periodo doloroso, Helen aveva giurato che non avrebbe mai più avuto un felino per casa. Ma, come le diceva sua madre, giurare non conviene mai. Infatti Giò, un bellissimo cucciolo di tonkinese, piomba nella sua vita, sicuramente mandato dal suo predecessore. E, si sa, un maestro può avere diverse forme: anche Giò, con le sue stranezze e il suo caratterino, insegnerà ancora molte cose a Helen sulla libertà e sul rapporto tra madri e figli, guidandola fuori dalle acque scure dell'incertezza.
Einaudi, 2014
Abstract: È il settembre del 1938, a Praga l'esercito si mobilita per far fronte all'incombente minaccia nazista. Helga è una bambina e non sa cosa tutto ciò significhi, ma ogni giorno la Storia entra nella sua vita con la violenza di uno scarpone che sfonda una porta: il padre perde il lavoro, lei viene allontanata da scuola, la obbligano a portare sui vestiti una stella gialla pesante come una colpa. Helga non sa, però sente: sente i boati dei bombardamenti, sente i discorsi politici alla radio, sente le voci che gridano di correre al rifugio. E lei corre, e intanto scrive, disegna, racconta gli obblighi e i divieti, la gente che sparisce. Finché tocca anche a lei e alla sua famiglia. Prima a Terezìn, poi ad Auschwitz-Birkenau, a Freiberg e infine a Mauthausen. La bambina adesso impara: impara cos'è un campo di concentramento, cos'è un campo di sterminio, le conseguenze ultime dell'essere ebrea sotto il Reich di Hitler. Impara cosa può diventare un essere umano. Anche mentre la sua infanzia si strappa per sempre, Helga non smette di osservare e raccontare: il diario della prigionia che oggi ci consegna è insieme un documento straordinario e un colpo al cuore. Perché nel tratto lieve dei disegni, nell'essenzialità delle parole, ci accorgiamo che neppure l'innocenza e la fantasia di una bambina possono nascondere l'orrore. Eppure, in un modo straziante e misterioso, il suo sguardo ferito non si fa piegare e riesce a illuminare la tenebra.
Mondadori, 2014
Abstract: La paternità non è un fatto di sangue. Per come la vedo io, la paternità è qualcosa d'altro: è un susseguirsi di domande e voglia di esserci. Non esiste un manuale di istruzioni sulla paternità buono per tutte le occasioni. Esiste soltanto una risma di fogli bianchi che i tuoi figli ti aiutano a riempire. Fogli pieni di inevitabili errori, poesie improvvisate, arrabbiature ricorrenti, dolci sorprese. Fogli dove giorno dopo giorno annoti i tuoi goffi tentativi di regalare loro il dono più prezioso: quello di essere liberi e di non rinunciare mai a essere se stessi. Dei miei tre figli, uno è disabile. Moreno non vede, non parla e non può capire quasi nulla di quello che gli succede intorno. Moreno non sarà mai un uomo libero, anche se io fossi il padre migliore del mondo. Perché Moreno non può scegliere. Con Jacopo e Cosimo, posso provare a mettere nelle loro tasche un gettone di libertà. Magari minuscolo e un po' ammaccato. Ma posso sperare di riuscirci. Con Moreno, invece, so che non sarà mai possibile. Insomma, ho imparato presto che alcune partite non si potranno mai vincere. (In questo, essere interisti aiuta...) E col tempo ho anche imparato che, in ogni caso, non è soltanto la tua responsabilità di padre a importi di giocarle. A due anni dalla pubblicazione di Zigulì, Massimiliano Verga racconta gli ultimi dodici, e decisivi, anni della sua esistenza in una sorta di cronaca-riflessione sulla paternità.
I cieli sono vuoti / Avrom Bendavid-Val
Guanda, 2013
Abstract: Trochenbrod è un nome che porta con sé la speranza e l'orrore. Trochenbrod è un luogo che non esiste più, distrutto dalla barbarie dell'uomo. Trochenbrod è il sogno perduto, è la forza degli uomini e delle donne che l'hanno costruita e dei loro discendenti che ci sono morti. Eretta su un lembo di Polonia passato sotto il dominio russo dagli ebrei sfuggiti alle politiche oppressive degli zar, Trochenbrod, all'inizio solo una fila di casupole su un terreno paludoso, prosperò fino a diventare un centro fiorente e importante. Nel 1941, però, la crudeltà nazista rase al suolo tutto e trucidò gli abitanti. Ma non lo spirito di Trochenbrod e il sogno di un piccolo pezzo di paradiso nascosto nella foresta.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano / Catena Fiorello
Rizzoli, 2013
Abstract: Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L'aria è satura di profumi, così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua famiglia. Sara, oggi si mangiano grilli? gridava ogni giorno il padre rientrando a casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando un'invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione. E oggi, raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente, ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia.
Mi avevano promesso il paradiso : [la mia vita e la verità sull'attentato al Papa] / Ali Ağca
Chiarelettere, 2013
Abstract: Trent'anni di bugie, false piste e processi sbagliati. Da quel fatidico e tragico 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, tra un mare di folla, papa Wojtyla fu gravemente ferito. Perché e chi armò la mano di Agca, il suo attentatore? Chi lo mandò a Roma col preciso incarico di uccidere il capo dei cristiani? Per la prima volta è lo stesso Agca a divulgare il vero motivo dell'attentato e il contenuto del colloquio con il papa quando Wojtyla lo andò a trovare in carcere perdonandolo per quello che aveva fatto. Tutto il mondo ne parlò ma finora quel dialogo è sempre rimasto segreto. Questo libro, che si legge davvero come un romanzo, è il racconto in prima persona di Agca, dei suoi trascorsi da soldato islamico e combattente per una causa - la vittoria dell'Islam sull'Occidente e la morte del cristianesimo - che ora lui definitivamente condanna. Dai primi sassi lanciati quando era bambino agli attentati a esponenti comunisti del suo paese in un crescendo di odio e voglia di riscatto, sempre al servizio della causa islamica, fino all'incontro col grande mandante, la cui identità viene qui rivelata. L'autore ci dice che i motivi di quell'attentato sono attuali e che l'intero Occidente è ancora in pericolo. Per questo oggi ha deciso di parlare. La sua verità sgombra il campo da bugie che lui stesso ha costruito per coprire i veri mandanti di un attentato che non è stato un caso isolato ma l'inizio di una strategia del terrore.
Imprimatur, 2013
Abstract: La storia di una donna, l'autrice, più vicina agli anta che agli enta, che intraprende il cammino verso la maternità lungo la strada difficile, dolorosa e incerta della procreazione medicalmente assistita. Il racconto di tre anni: la ricerca della maternità, il desiderio della svolta, la descrizione dei sentimenti, tra ansia e speranza, legati al percorso di fecondazione assistita e, infine, la realizzazione di un sogno. E la voglia di spiegare al bimbo che è nato come è avvenuto il suo concepimento e quanto fosse amato già prima di esistere. Una riflessione sulla legge 40 e i suoi effetti nella vita delle coppie che desiderano avere un figlio andando oltre i limiti che la natura ha imposto loro. Un libro utile per tutti coloro che devono intraprendere lo stesso percorso, con i consigli e l'esperienza di una coppia che ci è già passata.
Il buio dietro di me / Damien Echols ; traduzione di Stefano Massaron
Einaudi, 2013
Abstract: Nel 1993 tre ragazzi dell'Arkansas (Jason Baldwin, Jessie Misskelley jr e Damien Echols) sono arrestati con l'accusa dell'omicidio di tre bambini. Il processo che, in un clima di isteria collettiva, fu celebrato usò false testimonianze e prove incerte. Ma bisognava trovare subito un colpevole. Baldwin e Misskelley furono condannati all'ergastolo; Echols, essendo considerato il capo del gruppo, fu spedito nel braccio della morte. Nei diciotto anni che seguirono, mentre Echols attendeva in carcere l'esecuzione della pena, che poteva essere decisa da un giorno all'altro, si consolidò un enorme movimento che lavorò per dare sostegno e riaprire il processo. Numerosissime furono le persone del mondo dello spettacolo che si mobilitarono per raccogliere fondi. Nel 2011, dopo aver preso in considerazione una serie di nuove prove, la Corte e lo Stato dell'Arkansas decisero di rilasciare i tre detenuti. Echols fu scarcerato a settembre. Da allora vive a New York, con Lorri, la donna conosciuta e sposata durante la detenzione, che per anni ha coordinato il movimento.
TEA, 2013
Abstract: A trentadue anni, dei quali gli ultimi dieci passati a nascondersi dalla verità, Emma Woolf ha finalmente deciso che era tempo di affrontare la sfida più importante della propria vita. Per la prima volta ha ammesso di soffrire di una patologia subdola e feroce: l'anoressia funzionale. Emma infatti si era costruita con volontà ferrea una carriera di successo e conduceva un'esistenza apparentemente normale, ma era intimamente tormentata da un controllo ossessivo sul cibo, dall'esercizio fisico esasperato e da un rapporto morboso con la fame. Dopo aver finalmente incontrato l'uomo giusto, e desiderando un futuro e un figlio con lui, ha deciso di affrontare i suoi demoni, di smettere di accanirsi sul suo corpo, gettare i vestiti taglia XXS e riscoprire la sua femminilità. In sostanza, ha deciso di liberarsi dalla trappola mortale dell'anoressia e di ricominciare a vivere pienamente. Come se non fosse abbastanza, Emma ha preso l'impegno di tenere un diario di questa sua lotta estenuante su una colonna settimanale del Times. Presto la sua rubrica è diventata uno degli appuntamenti più seguiti dai lettori: il numero di email, commenti e messaggi ha superato ogni aspettativa, e le ha dato nuova forza per andare avanti. Da questa esperienza è nato Alla fine di un lungo inverno. Coraggioso e lucido nella sua sincerità, questo libro è una testimonianza a tratti scioccante, un messaggio di speranza e una emozionante storia d'amore.
La nostra guerra non è mai finita / Giovanni Tizian
Mondadori, 2013
Abstract: Un corpo irriconoscibile abbandonato come un cane nelle campagne della Locride. L'interminabile, soffocante stagione dei sequestri di persona. E poi, nella nostra carne, le fiamme che divorano il mobilificio di nonno Ciccio, l'omicidio di mio padre. E nessun colpevole. Perché continuare a vivere in una terra che ripagava il nostro amore incondizionato con tanta spietata ferocia? Andarsene via, ovunque, purché lontano da Bovalino, fuori da quei confini diventati così angusti. Approdare in una città accogliente come Modena, nel tentativo di rimuovere, di dimenticare il passato, di trovare una normalità. Nascondendo a tutti, persino a me stesso, la rabbia e la sofferenza. E così ho fatto per tanto tempo, fino a quando, ormai ventenne, ho chiesto in lacrime a mia madre di guidarmi nel doloroso esercizio della memoria. Ho voluto sapere tutto di quella sera del 23 ottobre 1989, di quei colpi di lupara sparati contro la Panda rossa di mio padre. Dopo, per me è stato l'inizio di una nuova vita. Senza più vergogna, senza più sentirmi addosso gli sguardi di commiserazione della gente. Ma ricordare e raccontare sono atti troppo rivoluzionari, troppo scomodi per chi ha costruito il proprio impero sulla menzogna e sull'omertà. Intanto la 'ndrangheta aveva viaggiato più veloce di noi ed era già lì, nell'Emilia terra della Resistenza, a conquistarsi sul campo il predominio della criminalità organizzata e pronta a zittire le mie inchieste giornalistiche. (Giovanni Tizian)
Il canto della sciamana / Corine Sombrun ; traduzione di Luisa Collodi
Casale Monferrata : Piemme, 2008
Abstract: Dall'oggi al domani, tutte le certezze di razionale donna occidentale che avevano sostenuto Corine fino a quel momento, crollano. Succede, quando la persona più importante della tua vita se ne va per sempre, lasciandoti sola nell'universo. Succede quando capisci che non poter aiutare chi si ama è la più terribile delle maledizioni. Ed è inizialmente solo per sfuggire a questo dolore che Corine decide di mollare tutto e andare in Amazzonia accettando l'invito di Francisco, uno sciamano peruviano conosciuto a Londra. Se c'è un modo, anche il più assurdo, per fuggire da me stessa e ritrovare la persona amata, al diavolo lo scetticismo, si dice Corine. Questo è il diario di quella avventura nel cuore della giungla peruviana. Un viaggio iniziatico alla ricerca di un contatto fuori dal tempo, di una strada per ritrovare un amore più forte della morte, e rinascere. Attraverso gli insegnamenti di Francisco, che la introduce a metodi di guarigione risalenti alle culture indiane e precolombiane, e i riti di purificazione a base di piante e funghi allucinogeni, Corine imparerà a entrare in ascolto e a conoscere quello che solitamente si ritiene inconoscibile, l'armonia perfetta tra se stessi e l'universo.
Milano : Paoline, 2012
Abstract: Il testo raccoglie le emozioni, ma soprattutto le riflessioni, che hanno invaso l'animo dell'autore quando è diventato padre. Perché una cosa così normale, eppure immensa, non può accadere senza provocare domande e scatenare pensieri sulla vita, sul futuro, sulla morte, persino su Dio stesso. Mese dopo mese, seguendo la crescita del piccolo Francesco, Roberto Allegri si è scoperto diverso ogni volta, sempre in mutamento, mentre cercava di rispondere alle esigenze e ai desideri del figlio. E ha voluto registrare tali cambiamenti in questo libro, da cui emerge il ritratto di un uomo per il quale essere genitori è un'occasione per migliorare se stessi e una missione fondamentale da compiere.
Voglio di più / Sophie Morgan ; traduzione di Fabrizia Macchia e Maria Rosa Prencipe
Bompiani, 2013
Abstract: Sophie Morgan è una sottomesse. Una giovane donna con una carriera di successo che nella vita privata si sottomette anima e corpo a uomini che la dominano. Alcune delle sue relazioni sono state emotivamente coinvolgenti, altre disinvolte, una solamente crudele. Ma cosa succede quando incontra il dominatore dei suoi sogni? Quando decidono di andare a vivere insieme? Quando vita, amore e gioco erotico si scontrano? Sophie ha trovato in Adam un uomo che la rispetta e la apprezza, ma anche un amante capace di condurla lungo la sottile linea che separa dolore e piacere. Ma come decidere chi cucinerà la cena, quando di lì a poco l'uno frusterà l'altra? Si può passare una serata romantica sul divano a guardare la tv, e il giorno dopo sopportare severe punizioni? In questo seguito di Diario di una sottomessa, Sophie ci racconta cosa succede dopo, come è possibile coniugare la normale quotidianità con i propri bisogni sessuali. Una storia erotica, sincera e controversa, in cui una donna cerca di trovare il suo lieto fine, lungo una strada poco convenzionale.
Milano : Gruppo editoriale Viator, 2011
Abstract: I bambini cambiano la vita di una coppia. L.agognata e vana attesa di un figlio, come questo straordinario racconto dimostra, la mette a dura prova, la sgretola per poi rinforzarla, la salda e la disgrega in continuazione tra sofferenze fisiche e psicologiche indicibili. Indicibili perché non confessate, non dette, taciute. Come se ci fosse qualcosa da nascondere, da non far sapere. Arianna e Ugo hanno avuto il coraggio di raccontarle, hanno avuto la forza di rendere pubblico il loro cammino di fede, di amore, di speranza, di tenacia, tra dubbi, rinunce, sensi di colpa, crisi di coscienza. Ce l.hanno fatta, ma il messaggio di queste pagine va oltre il lieto fine, al punto di misurarsi con alcuni pregiudizi del sentimento collettivo e con i dogmi ecclesiastici. Arianna e Ugo sono un esempio di forza di volontà, di sentimenti, di umanità. In fondo al loro difficile percorso, in una sfida di sei anni che avrebbe scoraggiato chiunque, hanno finalmente avuto la fortuna di imbattersi in capaci professionisti che hanno premiato il significato della loro scelta di vita. I suoi meravigliosi frutti sono Benedetta e Ludovica.