Trovati 4267 documenti.
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Le italiane dall' unità a oggi : modelli culturali e comportamenti sociali / Michela De Giorgio
Roma ; Bari : Laterza, copyr. 1992
A memoria di donna : psicoanalisi e narrazione dalle isteriche di Freud a Karen Blixen / Clara Mucci
Roma : Carocci, 2004
Oro alla patria : donne, guerra e propaganda nella giornata della fede fascista / Petra Terhoeven
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: In risposta alle inique sanzioni decretate dalla Società delle Nazioni contro l'Italia a causa dell'aggressione all'Etiopia nel 1935, il regime fascista lanciò una campagna di mobilitazione affinché gli italiani donassero oro alla Patria. La campagna ebbe il suo momento alto nella giornata della fede in cui le coppie italiane, e in primo luogo le donne, furono chiamate a donare le loro fedi matrimoniali e sostituirle con anelli senza valore, come fece la stessa regina. Di là dalla raccolta di risorse, che ebbe risultati notevoli seppure irrisori a paragone dei costi della guerra, la campagna fu uno spettacolare evento di propaganda e mobilitazione, fra consenso popolare e cooperazione forzosa, l'apice di quella teatralizzazione della politica che il fascismo prediligeva. Petra Terhoeven ha studiato questo evento tanto nel suo svoglimento concreto quanto nei suoi significati simbolici, in particolare per quanto riguarda l'individuazione delle donne come destinatarie prime della propaganda.
Venezia : Marsilio, 2009
Abstract: Angela Padrone, giornalista romana, ha una passione: il mondo del lavoro, di cui si occupa e scrive da anni per Il Messaggero. Con questo libro richiama con forza al loro dovere due categorie di outsider che possono costituire per l'Italia il vero motore della ripresa. I giovani, che hanno rappresentato in passato un'icona vincente, ora sono in crisi d'identità, stanchi, sfiduciati. Le donne, che nel XX secolo si sono battute per la parità di diritti, hanno scoperto che quando si sale sul palco è dura strappare i ruoli principali. Gli uni odiano la politica, si lamentano, ma che cosa veramente desiderino in tanti non lo sanno. Le altre guardano da lontano quelle poche di loro che hanno conquistato dei ruoli, e si dicono che è tutto a posto. Si sono accontentate? Per entrambi è giunto il momento di riscrivere il loro ruolo nell'Italia che cambia.
Torino : Rosenberg & Sellier, 1991
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Libere e padrone del proprio destino: era questa l'idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un'illusione, perché le cose negli ultimi vent'anni sono cambiate profondamente. In peggio. Non solo le donne italiane non hanno più fatto progressi, ma hanno cominciato ad arretrare, svegliandosi nel paese più maschilista d'Europa. Quali sono le radici di questo fenomeno e, soprattutto, perché le donne italiane hanno smesso di combattere per difendere i propri diritti? Il libro racconta storie, personaggi e fenomeni forse imprevedibili come la nascita e l'evoluzione del velinismo politico o la degenerazione dell'immagine delle donne in televisione e nella pubblicità. O ancora il ritorno di parole antiche, che riemergono da un passato fatto di playboy, massaie e ragazze illibate. Ma soprattutto descrive le donne reali, che quotidianamente devono fare i conti con discriminazioni sul lavoro, part-time negati e l'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Il confronto tra la situazione italiana e quanto succede all'estero - dove ci si imbatte in belle storie di donne vincenti, che reagiscono e si realizzano - sconcerta e indigna, ma dimostra che un altro mondo meno sessista è possibile. Un mondo dove vivrebbero meglio anche gli uomini.
Partigiane : le donne della Resistenza / Marina Addis Saba
Milano : Mursia, stampa 2007
Abstract: Staffette, fattorine, infermiere, vivandiere, sarte. Le donne, nella Resistenza, erano ovunque. Ricoprivano tutti i ruoli. Trasportavano cartucce ed esplosivi nella borsa della spesa. Erano le animatrici degli scioperi nelle fabbriche. Avevano cura dei morti. Un certo numero di donne imbracciò persino le armi. Molte vennero uccise, deportate e arrestate.Pubblicato per la prima volta nel 1998, questo saggio ha avuto (e ha) il merito di raccontare il ruolo delle donne nella Resistenza, restituendo alla memoria storica le vicende individuali e il valore sociale e politico che ebbero in quel particolare frangente storico. Sulla base di documenti, testimonianze orali e memorie scritte, Marina Addis Saba dà voce alle donne che hanno partecipato alla lotta di liberazione con un ruolo specifico e indiscusso, «costituendo non un appoggio assistenziale alla Resistenza, ma la sua spina dorsale, la sua insostituibile rete di supporto».
Roma : Odradek, copyr. 2008
Abstract: Hanno rotto tabù, sconvolto abitudini, fatto scandalo. Soprattutto hanno scavalcato i limiti da sempre imposti alle donne. All'inizio era solo un drappello di signore che procedevano in ordine sparso. Eccola l'altra ribellione femminile che ha cambiato mode e costumi e perfino atteggiamenti culturali. Non solo le prostitute d'alto bordo, con tanto di salotto letterario, ma le ninfe Egerie, le artiste, le attrici, le scrittrici, e le giornaliste hanno trasformato i comportamenti: guastatoci e quinta colonna delle suffragette ovvero delle femministe, sempre minoritarie, ma via via più numerose e meglio organizzate, che si battevano per i diritti politici e sociali delle donne.
Sii bella e stai zitta : perchè l'Italia di oggi offende le donne / Michela Marzano
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d'avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna italiana. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate 'madri indegne', abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono giudicate 'fallite' o 'incomplete' quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l'unico modo per avere successo nella vita sia 'essere belle e tacere'? Perché il corpo della donna continua a essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un'ideologia retrograda che vorrebbe spostare l'orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta? La filosofia è un'arma efficace e potente, l'unico strumento capace di aiutare le donne a riappropriarsi della propria vita e non permettere più a nessuno di umiliarle o zittirle. Michela Marzano
Fasciste : la vita delle donne nel Ventennio mussoliniano / Sergio Vicini ; prefazione di Ben Pastor
[Bresso] : Hobby & Work, 2009
Abstract: Squadriste, dirigenti di partito, intellettuali e giornaliste, ma anche impiegate, casalinghe, operaie e contadine. L'altra metà del cielo in camicia nera: un fenomeno che ebbe una rilevanza significativa all'interno del regime fascista, ma che pure, curiosamente, è stato fatto oggetto solo di studi sporadici o di taglio severamente accademico. A colmare questa lacuna interviene ora Fasciste, la prima radiografia a 360 gradi della componente femminile nel corso del ventennio mussoliniano. Introdotto da un contributo di Ben Pastor (stavolta nella sua veste di docente universitaria e militante femminista, anziché in quella, assai più nota nel nostro Paese, di scrittrice di romanzi storici) e suddiviso in nitide sezioni tematiche (vita quotidiana delle donne dal 1922 al 1943, organizzazioni femminili del Partito Nazionale Fascista, biografie di camerate esemplari), il saggio di Sergio Vicini è una cavalcata divertita e divertente attraverso un territorio storiografico denso di scorci inattesi e panorami sconcertanti: un modo nel contempo leggero e rigoroso per riportare alla luce una delle pagine più nascoste e ingiustamente svilite di un periodo in cui la parola fascista - intesa sia come sostantivo che come aggettivo - per volontà dello stesso Regime poteva essere declinata anche al femminile. Con esiti, non di rado, assolutamente imprevedibili.
Pane nero : donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale / Miriam Mafai
Roma : Ediesse, copyr. 2008
Abstract: Roma era felice, quel 10 giugno 1940, com'erano felici Milano, Torino, Cosenza, Bari, Palermo, Bologna, Firenze. La guerra sarebbe durata poche settimane e la vittoria era sicura. Parigi stava per cadere. Presto sarebbe caduta anche Londra. Milioni di donne preparavano la cena a milioni di uomini, mentre alle otto in punto, annunciate dall'uccellino della radio, nelle case italiane tornavano a farsi sentire le parole di Mussolini: L'ora della decisione suprema è scoccata. Cominciò così, in una serata estiva, l'avventura di guerra dell'Italia fascista. Durò cinque anni, durante i quali centinaia di migliaia di donne combatterono la più lunga battaglia della loro vita: contro la fame, contro le bombe, contro una guerra la cui fine si allontanava di giorno in giorno, sempre di più. Con la forza evocativa di un maestro neorealista, Miriam Mafai ricostruisce la vita quotidiana di questo esercito femminile. Madri, mogli, ragazze, operaie, mondine, borghesi e principesse, ebree e gentili, fasciste e partigiane, pescecane e borsare nere. Ne nasce un'epopea che ha come scenario le città bombardate, le campagne percorse dalle fanterie di tutti gli eserciti, Roma, città aperta. È questa la prima storia delle donne vissute negli anni del pane nero, anni che le videro balzare al ruolo di capofamiglia e di uniche vincitrici della guerra perduta.
Le ribelli : storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore / Nando dalla Chiesa
Milano : Melampo, copyr. 2006
Abstract: Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l'ormai celebre protagonista dei Cento passi. Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il suo commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita.
Mignottocrazia : la sera andavamo a ministre / Paolo Guzzanti
Aliberti, 2010
Abstract: Un libro quasi doveroso. L'autore riconosciuto del termine mignottocrazia svela che cosa realmente intenda con questa definizione ormai entrata nel lessico politico-giornalistico dell'Italia di oggi, e quali prove abbia a disposizione per confermare la sua ardita tesi. Sulle prove documentali, in verità, Paolo Guzzanti ha dovuto faticare poco. La realtà della cronaca è sotto gli occhi di tutti. Questo è un saggio che interpreta gli ultimi vent'anni di storia del nostro Paese attraverso il ruolo, la fisionomia e l'immagine delle donne. Una categoria, quella del femminile, sempre essenziale per capire le evoluzioni di una società. In Italia e soltanto in Italia i cingolati berlusconiani, seguiti da truppe col lanciafiamme, avrebbero distrutto tutto ciò che era stato costruito: la dignità e la libertà delle donne sarebbero state massacrate, ridotte al rango di mignotte vere o in liste d'attesa, gestite da agenzie specializzate in mignotteria televisiva o politica, da accompagnamento o da letto, da spot o da Consiglio regionale, da carriera governativa o da cena di gruppo. È il semplice, e drammatico, assunto di questo libro. Un libro feroce. Che non risparmia niente a nessuno, che comincia con una scena d'amore. Ma è l'amore di un padre per una figlia, una figlia appena nata che il padre tiene delicatamente fra le braccia e alla quale promette un mondo nuovo e diverso. Poi la storia è andata in un altro modo.
Italiane : biografia del Novecento / Perry Willson ; traduzione di Paola Marangon
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Nel 2000 gli uomini italiani considerano ancora i lavori domestici un'attività femminile. È il sintomo più scontato delle tantissime disuguaglianze uomo-donna che sono radicate nel nostro paese. Pensando alla cronaca dei nostri giorni, la rappresentazione della donna nei media ha subito una trasformazione radicale, ma è dubbio se le ballerine seminude e le conduttrici con i tacchi a spillo offrano un'immagine più emancipata rispetto a quella delle crocerossine della prima guerra mondiale. Eppure le italiane hanno compiuto progressi straordinari nel corso dell'ultimo secolo. Sono molte e diverse le figure femminili che si affacciano tra le pagine di questo volume, dalle contadine e le lavoranti a domicilio che faticano senza sosta alla casalinga urbana meravigliata del suo primo bagno in casa, dalle militanti cattoliche, comuniste e fasciste alle femministe di varie tendenze. Vi si trovano donne pronte a trasportare bombe per liberare il proprio paese, a commettere un omicidio per salvare l'onore della figlia, a rischiare la vita ricorrendo all'aborto clandestino o persine disposte a morire per Mussolini. Vi sono donne all'avanguardia nel campo del lavoro, dell'istruzione e della politica e numerose animatrici di iniziative sociali, tra cui chi pensa di compiere il 'lavoro di Dio' e chi attribuisce all'assistenza sociale un significato politico profondo, talvolta femminista, persino nazionalista. Vi sono nuore tiranneggiate in famiglie mezzadrili, vedove bianche, studentesse...
Milano : Angeli, c2010
La società ; 118
Abstract: Le donne, fin dalla nascita, sono abituate a pensare di essere e poter fare tutto quello che vogliono. Poi ci si trova a scegliere. Le possibilità di scelta oggi sono molte, attratte dalla carriera e dai mille stimoli che il mondo offre. C'è molta più libertà di prima nel perseguire quello che più piace, ma come disegnare un percorso di vita che renda davvero felici? La situazione della donna è cambiata molto in questi ultimi anni ed è in forte evoluzione, in ambito lavorativo, politico, sociale. Tuttavia in Italia c'è ancora una situazione di disparità di genere nel mondo del lavoro che si esprime in particolare nell'incontro tra maternità e sviluppo di carriera. Questo libro vuole offrire una veloce fotografia di come è cambiata la situazione della donna in Italia, con qualche confronto sull'estero: una panoramica sulla realtà che aumentando la consapevolezza possa aiutare le donne ad orientare le loro scelte e a capire meglio come perseguirle. La prima parte è dedicata a una raccolta di dati, la seconda ad una raccolta di testimonianze di donne che hanno investito nella carriera: donne manager, avvocato, medico, imprenditrici. Il confronto con altri paesi offre spunti ulteriori sia sull'evoluzione internazionale sia su diversi modi di gestire problematiche comuni come ad esempio il tema della conciliazione lavoro-famiglia.
Indignate : è arrivato il momento di dire basta / Donatella Bersani
Roma : Newton Comtpon, 2011
Abstract: Bassa occupazione, discriminazione sul posto di lavoro, esclusione dai luoghi di potere della politica e dell'economia, mancata condivisione del lavoro di cura all'interno della famiglia, assenza di servizi a sostegno della maternità. E ancora, violenza fisica e psicologica e donne-oggetto, schiave di vecchie dinamiche di oppressione. Questo libro si rivolge alle migliaia di donne che continuano a mobilitarsi per i loro diritti, fornendo chiavi di lettura e spunti di riflessione per comprendere meglio le diverse sfaccettature del mondo in cui vivono. Il valore del corpo, il ruolo di madri e di mogli, le battaglie sulla procreazione assistita e la Ru486, sugli anticoncezionali, sull'aborto: indagando i diversi ambiti della vita pubblica e sociale, ma anche privata ed esistenziale, queste realtà rivelano aspetti sempre più precari e instabili. Tutto ciò nonostante i cambiamenti intercorsi nella società contemporanea e nonostante l'avanzamento in termini di diritti, uguaglianza e libertà ottenuto negli anni Settanta dai grandi movimenti di massa delle donne, dei quali, forse, ci sarebbe ancora bisogno.
Milano : Università degli studi di Milano, 2011
Un gioco da ragazze : come le donne rifaranno l'Italia / Marina Terragni
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Troppi uomini. È stato questo eccesso maschile a metterci nei guai. Questa la malattia da cui il nostro Paese chiede di guarire: troppi uomini deboli, narcisisti e attaccati al potere nelle stanze in cui si decide - e spesso non si decide - sulla vita di tutti. La crisi che stiamo attraversando è la prova che la narrazione del patriarcato non funziona più. Che le cose non possono più andare in questo modo. Che l'economia, la politica, il lavoro, la vita non possono più essere quelli che conosciamo. È pensabile che a portarci in salvo siano quegli stessi troppi uomini, vecchi, stanchi e prepotenti, e quelle stesse logiche, quell'idea di potere, quella lontananza dalla vita reale che sono all'origine del problema? È logico che invece i temi posti dalle donne, la loro responsabilità, la loro concretezza, la loro capacità di cura, il loro senso immediato di ciò che è primario, la loro vicinanza alla vita, la loro idea di economia, di crescita e di sviluppo, la forza intatta dei loro desideri continuino a non fare agenda politica? No. Ma perché le cose cambino, per il bene di tutti, bisogna mandare via un bel po' di quegli uomini che non vogliono mollare. E il modo più semplice per farlo è che un numero corrispondente di donne vada al loro posto. Fuori dalla Camera, che dobbiamo fare ordine! In questo libro fresco e battagliero, giocoso e intenso, Marina Terragni ragiona di potere, rappresentanza, economia e sviluppo, di bellezza e desiderio, e anche di uomini, facendo giustizia di molti luoghi comuni.
Libere sempre : una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi / Marisa Ombra
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: Una donna di 87 anni, ex partigiana, scrive una lunga lettera a una ragazza di 14 anni incontrata in un parco. Una lettera sulla libertà, la bellezza e la dignità delle donne. L'autrice racconta la guerra partigiana, la propria anoressia, i rapporti tra ragazzi e ragazze in montagna, e il senso di pericolo e futuro da cui tutti si sentivano uniti. Il ricordo della lotta di liberazione delle donne si contrappone, così, al disagio di vedere che, oggi, per molte ragazze, libertà significa libertà di mettere all'incasso la propria bellezza.
Valorizzare le donne conviene / Daniela Del Boca, Letizia Mencarini, Silvia Pasqua
Bologna : Il Mulino, 2012
Abstract: All'affermazione di principio per cui bisogna favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro per rispondere a principi di pari opportunità e di eguaglianza tra i generi, si aggiunge un'argomentazione ulteriore, decisiva, che potrebbe far convertire anche gli uomini alla causa della valorizzazione femminile: il lavoro delle donne fa crescere l'economia. Se messe nelle condizioni di farlo, le donne potrebbero contribuire alla sostenibilità del sistema pensionistico, il loro lavoro farebbe crescere il reddito delle famiglie, aumenterebbe la domanda di servizi, quindi produrrebbe nuovi posti di lavoro e una nuova ricchezza diffusa, con il conseguente incremento della domanda di consumi. Un vero e proprio circolo virtuoso che porterebbe, si è calcolato, a una crescita del prodotto interno lordo intorno al 9%, a parità delle altre condizioni. Perché perdere questa opportunità?