Trovati 4 documenti.
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È la mia storia / Janne Teller ; traduzione di Maria Valeria D'Avino
Feltrinelli, 2019
Abstract: Una sera d'inverno, mentre la neve cade sulla città, un editore celebre e stimato legge le bozze di un romanzo che sta per mandare in stampa. Si tratta di un libro di enorme potenziale, opera di un autore già noto e amato dai lettori, che potrebbe aprirgli le porte del mercato internazionale. Quando una vecchia amica compare nel suo ufficio per rivelargli che il libro è basato su un episodio autentico, del quale è stata vittima durante un soggiorno in Africa come delegata delle Nazioni Unite, l'editore si trova di fronte a un dilemma. Deve pubblicare il libro e affrontare le conseguenze personali e politiche che si presenteranno? O deve rinunciare, annullando il lancio di un probabile bestseller internazionale?
Carocci, 2015
Abstract: Al centro del volume c'è la complessità del processo di pubblicazione nell'Europa di Antico Regime. In esso sono coinvolte le decisioni dell'autore e quelle dello stampatore, la creatività di chi scrive e le scelte materiali di chi trasforma il testo in libro. Analizzando le opere di autori come Shakespeare e Cervantes, Chartier ci invita a non separare la storia dei testi da quella della loro materialità e a tenere sempre presente le modalità della loro circolazione. Prestare attenzione alla storicità acquista particolare importanza oggi, allorché, per la prima volta nella storia della cultura scritta, stiamo assistendo a un cambiamento che avviene simultaneamente su più piani e che prevede la trasformazione dei supporti della scrittura, della tecnica della sua riproduzione e della sua diffusione, e dunque dei modi di leggere.
L'Italia dei libri : l'editoria in dieci storie / Tommaso Munari
Einaudi, 2024
Abstract: Un'affascinante, insolita storia d'Italia attraverso le vicende di dieci illustri editori. Un viaggio lungo un secolo e mezzo tra libri e autori, cultura e mercato. La storia dell’editoria è la storia dell’emancipazione di un mestiere da un altro. O meglio da altri due: quello del tipografo e quello del libraio. L’editore non è chi stampa un libro né chi lo vende, scriveva Niccolò Tommaseo, ma chi lo fa stampare per farne commercio. Ne discende che l’editoria non ha una data di nascita. È un’attività che si struttura in modo graduale, definendosi in corso d’opera. La sua affermazione si configura allora come un lento processo che, almeno nel caso italiano, inizia nella prima metà dell’Ottocento, si compie sul finire di quel secolo e perdura nella forma di un’interdipendenza fra i tre mestieri per tutto il Novecento. Questo volume delinea tale parabola, ponendo in rilievo la relazione che intercorre fra libri e società, industria editoriale e storia nazionale. Ripercorrendo le vicende di alcune case editrici – fra cui Zanichelli, Treves, Bemporad, Hoepli, Laterza, Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Sellerio – e concentrando l’attenzione su alcune questioni trasversali alla loro attività, traccia un quadro non solo dell’editoria italiana, ma anche dell’Italia dei libri dall’età liberale a quella repubblicana.
Fare libri : come cambia il mestiere dell'editore / a cura di Ranieri Polese
Guanda, 2012