Trovati 190 documenti.
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Il carcere immateriale : la detenzione come fabbrica di handicap / Ermanno Gallo, Vincenzo Ruggiero
Milano : Sonda, 1989
L'odore del fumo : Auschwitz e la pedagogia dell'annientamento / Raffaele Mantegazza
Troina : Città aperta, copyr. 2001
Abstract: I deportati e le deportate nei campi di sterminio nazisti ci presentano la Shoà come l'indicibile per eccellenza del XX secolo, come l'avvenimento che, più di ogni altro nella storia, sfugge ai tentativi di spiegazione e di razionalizzazione. Questo libro vuole riflettere su quell'evento, soprattutto con attenzione a coloro che sono nati nel mondo dopo Auschwitz. L'autore ricostruisce la specifica pedagogia dell'annientamento che costituisce la vera e originale creazione nazista. Egli presenta il lager come dispositivo pedagogico che, oltre a distruggere l'individuo, lo mette nelle condizioni di provvedere da se stesso alla propria liquidazione.
La sindrome Lolita : perchè i nostri figli crescono troppo in fretta / Anna Oliverio Ferraris
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Diego ha quattro anni e ha baciato la sua compagna dell'asilo sulle labbra come farebbe un adulto. La madre ha temuto che fosse stato un pedofilo a insegnargli certe cose. Poi c'è Carola, tredici anni, che aspetta di rimanere sola in casa per invitare il fidanzato ventenne nel lettone dei suoi. E sono sempre di più le piccole femme fatale e i latin lover in erba che esibiscono corpi e telefonini il sabato pomeriggio in discoteca. La colpa di questa maturità sessuale improvvisa, a volte inconsapevole, altre volte sbandierata con sfacciata naturalezza, secondo l'autrice, è della tv e della pubblicità che proprio nell'infanzia hanno individuato la nuova frontiera della seduzione. I bambini influenzano e orientano i consumi dell'intera famiglia, perché assorbono fin dalla più tenera età tutti quei messaggi che giocano sulla loro spiccata propensione a imitare i comportamenti dei grandi. A sedurre i nostri figli non sono però solo le bambole dalle fattezze da pin-up o le bambine in minigonna e posa sexy che ammiccano dalle pagine delle riviste, ma anche le merendine e gli zainetti con gli eroi del momento, gli spettacoli di wrestling e i telefilm horror, i videogiochi, le nuove droghe. Il libro risponde con strategie pratiche alle inquietudini provocate dall'erotizzazione precoce dell'infanzia, affrontando i problemi correlati come l'apatia dei sentimenti, la diffusione di atteggiamenti aggressivi - e aiutando gli adulti a riconoscere e prevenire questo malessere.
Donne che si fanno male / Dusty Miller ; traduzione di Margherita Bignardi
3. ed
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Donne che muovono al proprio corpo una guerra spietata, sanguinaria, spesso clandestina, talvolta inconsapevole. Donne che si lasciano morire di fame, che si riempiono di cibo, lassativi, droga, tranquillanti, alcol. Donne che si feriscono e si torturano con le proprie mani, che si consegnano a diete devastanti o a deformanti chirurgie plastiche. Spesso il male che si fanno è irreversibile. Ma cosa c'è dietro a un fenomeno così pericolosamente diffuso? L'autrice identifica in questi comportamenti autodistruttivi una patologia complessa, denominata Sindrome da rimessa in atto del trauma, o Trs. Dietro la tragica esperienza di Fiora, Karen, June, Nancy, si nasconde una ferita dell'anima infantile mai rimarginata, frutto di ogni sorta di abuso.
Punto e a capo : ricominciare una nuova vita dopo la separazione / Barbara Benedettelli
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Una casa accogliente sulle colline alle spalle della riviera romagnola, un marito protettivo e benestante, un figlio desiderato. Dopo pochi anni di matrimonio, però, il sogno s'infrange. Un libro a metà fra racconto autobiografico e manuale di autoaiuto, in cui l'autrice, rivolgendosi a chi si trova ad affrontare una separazione, guida le lettrici in un percorso ricco di consigli e di ritrovata consapevolezza. Ancora oggi che la separazione non è più un tabù, sono tanti gli aspetti dolorosi con cui si deve confrontare chi decide di interrompere un legame matrimoniale: dal senso di colpa alle chiacchiere della gente. Ma ogni esperienza, anche la più traumatica insegna a cercare dentro di sé ciò che spesso neanche s'immagina di possedere.
Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: Partendo da una ricerca condotta su bambini da tre a sette anni a proposito del loro rapporto con l'orsacchiotto e con altri oggetti (chiamati in psicologia transazionali) che i bambini si portano a letto per dormire e ai quali affidano la propria sicurezza e in un certo senso identità, la Giani Gallino ha ricostruito il mondo interiore, i rapporti familiari, le fantasie e soprattutto il pensiero dei piccoli. La tesi di fondo del libro è che il bambino sia un filosofo misconosciuto e che alcuni suoi comportamenti e ragionamenti vadano interpretati non solo in termini psicologici ma anche ricorrendo a categorie del pensiero filosofico adulto. Età: da 11 anni.
2. ed
Firenze : La giuntina, 2001
Abstract: I figli dei deportati parlano. Sono tuti orfani ebrei i cui genitori sono morti nei campi di sterminio.
Psicologia di Instagram / Giuseppe Riva, Clelia Malighetti
San Paolo, 2020
Abstract: Attualmente, Instagram è tra i social network più in crescita in Italia e sicuramente tra i più amati dai giovani. La sua caratteristica peculiare è l'immagine. È una piattaforma che si concentra sulla creazione di foto e video dando origine a veri e propri diari virtuali tramite cui è possibile raccontarsi. Senza dubbio, è il principale strumento di socializzazione tra gli adolescenti e ha portato importanti cambiamenti a livello personale e sociale. I giovani hanno tra le mani un potente mezzo che offre molte opportunità e altrettanti rischi. Ma sappiamo cosa succede su quella piattaforma? Instagram ormai è parte integrante delle vite dei più giovani, ma non solo, e si intreccia con alcuni aspetti fondamentali del loro sviluppo come la ricerca di sé, la costruzione dell'identità, il confronto sociale, l'autostima, lo sviluppo corporeo e la corporeità. Ma come? E quali sono gli effetti? L'educazione digitale è il primo passo per garantire un uso sicuro e responsabile della piattaforma: lo scopo di questo libro è fornire una lettura psicologica di Instagram in modo da comprendere il suo dispiegarsi nella delicata fase di ricerca di sé, tipica degli adolescenti.
Roma ; Bari : Laterza, 2026
Manuali di base ; 78
Abstract: Il primo manuale in lingua italiana di cyberpsicologia. Una disciplina nuova che indaga, attraverso gli strumenti della psicologia sociale, il rapporto che esiste tra esseri umani e tecnologie digitali. Viviamo in ecosistemi digitali che influenzano identità, relazioni e dinamiche sociali. In pochi decenni le tecnologie sono passate da strumenti occasionali a cornice stabile della vita quotidiana. Comunicare, lavorare, apprendere, esprimersi e partecipare sono azioni che avvengono sempre più spesso in ambienti digitali. Ambienti dove l’identità non è più una sola, ma si frammenta tra profili online e dove il confine tra reale e virtuale, tra umano e artificiale diventa sempre più sfumato. Questo manuale racconta e approfondisce come le tecnologie digitali stanno ridefinendo il modo in cui pensiamo, proviamo emozioni e costruiamo legami sociali, offrendo una chiave di lettura basata sulla psicologia. Vengono trattati tutti i temi centrali della disciplina – identità, influenza sociale, appartenenza, relazioni, comportamenti pro e antisociali, percezione dell’altro e benessere psicologico – in rapporto alle tecnologie digitali. Si esplora, ad esempio, come le piattaforme digitali plasmino le dinamiche di gruppo, come l’anonimato online possa modificare i nostri comportamenti e come dietro un semplice “like” si intreccino spesso bisogni profondi di autostima e appartenenza. Ampio spazio viene dato all’impatto delle tecnologie emergenti — dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale — e il modo in cui possono trasformare le relazioni, le emozioni e i comportamenti. Infine, il manuale propone una riflessione sulle pratiche che favoriscono un uso più consapevole, equilibrato e arricchente del digitale, distinguendole da quelle che rischiano invece di amplificare ansia, isolamento e forme di utilizzo problematico. Un libro pensato per chi studia e per chi insegna, per chi lavora nella comunicazione e nell’educazione, per chi si occupa della società e dei contesti sociali in cui viviamo come individui, ma anche per chi vuole capire meglio il mondo in cui viviamo. Un manuale chiaro e completo, che indaga attraverso gli strumenti della psicologia sociale il rapporto che esiste tra individui e tecnologie digitali.