Trovati 8 documenti.
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Solferino, 2021
Abstract: «Penso che tu sia il figlio di mio zio Pietro... Non abbiamo più sue notizie da quando è partito per l'Eritrea.» Così, poche parole ricevute via Facebook cancellano per Vittorio diciotto anni, il tempo passato dall'ultimo incontro con suo padre, alla stazione di Milano. Ma lui non sa nemmeno chi sia Aida, la presunta «cugina» eritrea che lo contatta. Cerca di ignorare quel messaggio, si immerge nel lavoro di giornalista. Ogni nuova inchiesta, però, lo riporta nello stesso luogo. In Africa, a seguire rivolte e repressioni, rotte della migrazione e dell'asilo, della tratta di esseri umani. In Africa, dove si trovano, che lo voglia o no, le sue radici. Perché Vittorio, europeo e italiano, è un figlio del meticciato lungo tre generazioni. Il bisnonno Giacomo, arrivato nella colonia nel 1890 con il regio esercito, fa due figli con una moglie-bambina eritrea, per poi abbandonarli. Il nonno Vittorio, ucciso sulla porta di casa ad Asmara perché attivista meticcio, lascia vedova e orfani a fare i conti con l'eredità delle violenze fasciste. Il padre Pietro si rifugia in Italia, si sposa, fa un figlio; ma non basta tornare «in patria» per conquistare la stabilità. Seguendo le tracce di questa saga famigliare che torna alla luce con prepotenza, Vittorio è destinato a scoprire l'origine del proprio nome, a capire la forza del sangue, a domandarsi cosa sia l'identità. A portare a galla molti segreti: non solo i suoi ma quelli di una colonizzazione italiana peggio che dimenticata, rimossa, insabbiata sulle due sponde di un mare solcato da troppe storie. Così, cent'anni di uomini tormentati e donne forti - da Gabrù in Eritrea a Loretta in Italia: le costruttrici, le resistenti - diventano cent'anni di menzogne e di responsabilità negate. Di battaglie vinte e perse, ma non ancora concluse.
Chieti : Solfanelli, 2022
I diamanti ; 33
Abstract: Questo saggio descrive ciò che fu l'Eritrea al tempo degli Italiani, offrendo un quadro d'insieme delle realizzazioni effettuate dal governo italiano e dai nostri connazionali. Le ricerche, gli studi, gli esperimenti, le opere compiute non solo all'inizio, ma per tutto l'arco della presenza italiana in Eritrea, rappresentano la testimonianza più concreta. Gli italiani che trasferirono la loro vita, i loro beni, le loro aspettative in quella terra d'Africa lo fecero con coraggio, per creare qualcosa di nuovo e di buono a favore non solo di loro stessi ma di quelle popolazioni. L'Italia impegnò ingentissime somme per lo sviluppo della colonia primogenita: quel meraviglioso pezzo d'Africa.
Vade-mecum compilato a cura del Comitato ordinatore
Istituto geografico G. De Agostini e C., 1905
Undici mesi a Cassala : 17 maggio 1895-18 aprile 1896 / Stefano Hidalgo
Tipografia Olivero, 1910
Problemi del dopo guerra : relazione del governo dell'Eritrea
Tip. naz. Bertero, 1918
Libera / Feven Abreha Tekle con Raffaele Masto
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2005
Abstract: Eritrea di Asmara, Feven è fuggita dal suo paese per sfuggire alla guerra, dopo essere stata forzatamente inquadrata nell'esercito subito dopo la scuola. Dopo aver attraversato tutto il Sudan e il deserto del Sahara, ha raggiunto la Libia da dove si è imbarcata per l'Italia. La sua odissea però è durata altri due anni costellati di stenti, rischi, violenze, speranze e delusioni. Questo volume è il racconto della sua storia.
Libera / Feven Abreha Tekle con Raffaele Masto
Milano : Sperling paperback, 2007
Abstract: Eritrea di Asmara, Feven è fuggita dal suo paese per sfuggire alla guerra, dopo essere stata forzatamente inquadrata nell'esercito subito dopo la scuola. Dopo aver attraversato tutto il Sudan e il deserto del Sahara, ha raggiunto la Libia da dove si è imbarcata per l'Italia. La sua odissea però è durata altri due anni costellati di stenti, rischi, violenze, speranze e delusioni. Questo volume è il racconto della sua storia.