Trovati 1143 documenti.
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Structure and surface : contemporary japanese textiles / Cara McCarty and Matilda McQuaid
New York : Museum of Modern Art, c1998
Sull'estetica giapponese / Donald Richie ; [traduzione di Daniela Tonioli]
Torino : Lindau, 2009
Abstract: La ricerca della bellezza sembra avere compenetrato in Giappone gli ambiti più diversi: non solo la pittura, la scultura, le arti applicate; o il teatro e la letteratura. Anche il semplice spazio della vita domestica, il ristretto giardino che lo circonda, la disposizione dei fiori, la cerimonia del tè, sono divenuti oggetto di un investimento estetico intenso e prolungato. Ma quali sensibilità e quali concetti sono alla base di questo impegno costante? Quando si scrive di estetica giapponese, le convenzioni utilizzate in Occidente ordine, successione logica, simmetria - impongono all'argomento un punto di vista che non gli appartiene. L'estetica orientale suggerisce, tra le altre cose, l'idea che una struttura ordinata intrappoli, che l'esposizione logica falsifichi e che una discussione lineare alla fine limiti. Il godimento estetico riconosce schemi artistici, ma essi non possono essere né troppo rigidi né troppo ristretti. È quindi più facile riuscire a definire l'estetica giapponese attraverso una rete di associazioni costituite da elenchi e da annotazioni legate tra loro in modo intuitivo, che formano lo sfondo dal quale emergerà l'argomento in esame.
Cultura e tecnologia nel successo giapponese / Michio Morishima
Bologna : Il mulino, copyr. 1984
Incisione giapponese contemporanea / [testo di Teiichi Hijikata]
Milano : Galleria del Levante, [dopo il 1962]
[Edizioni della Galleria del Levante] ; 2
Katagami style / [Asami Yoshiko .... et al.]
Tokio : Nikkei, c2012
Giapponesi / Robert Ainsley & Al Tisane
Ed. italiana
Torino : Sonda, 1995
Abstract: Per i giapponesi fare gli straordinari è normale; straordinario è non farli. Ma se date un'occhiata a un loro ufficio strapieno alle undici di sera, avrete l'impressione che nessuno stia facendo granché. Il fatto è che in Giappone ciò che importa è dare l'impressione di un grande attaccamento al lavoro e, in secondo luogo, che le case sono così piccole che è impossibile entrarci se i famigliari non sono già andati a letto. Tutto quello che le guide turistiche non dicono sul popolo del Sol Levante: chi sono, come ragionano, cosa amano, cosa detestano i giapponesi. E come comportarsi in caso di incontri ravvicinati in vacanza, sul lavoro, magari a casa loro.
Mi Rai : in Giappone il futuro ha un cuore antico / Antonio Marazzi
Firenze : Sansoni, 1990
Sansoni saggi
La società giapponese / Chie Nakane
Milano : Cortina, 1992
Minima ; 11
Giappone, l'identità perduta / Vittorio Volpi ; introduzione di Akira Koudate
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2002
Abstract: Il modello economico che è riuscito a risollevare la nazione dalla profonda crisi della seconda guerra mondiale e a raggiungere i livelli dell'Occidente industrializzato soffre ora per quegli stessi meccanismi che lo hanno reso vincente: non è più possibile gestire il Giappone con uno schema economico non più al passo con i tempi, senza una chiara visione del futuro e in funzione della globalizzazione. Per Vittorio Volpi la trasformazione è possibile proprio perché il Paese dispone degli strumenti adeguati: buon livello culturale della popolazione, grande capacità di investimento, una fortissima industria manifatturiera e meno disuguaglianze sociali rispetto all'Occidente.
The expanding world of design. [Di] Awazu Kiyoshi e Takashina Shuji
s.l. : Kodansha, 1972
Art Now
Giappone avanguardia del futuro : : [Genova, 26 aprile-31 maggio 1985]
Milano : Electa, c1985
La guardia, il poeta e l'investigatore / Jung-myung Lee ; traduzione di Benedetta Merlini
Sellerio, 2016
Abstract: In un campo di prigionia giapponese durante la seconda guerra mondiale si può morire per amore dell’arte e della letteratura. Un omicidio, una intricata cospirazione, due guardie, un giovane poeta e i suoi versi clandestini. Con questo romanzo Jung-myung Lee celebra il potere della poesia, dei libri e della lettura e ci fornisce un “sesto senso” capace di alleviare e trasformare anche i periodi più bui.
I giapponesi giorno per giorno / Fernando Mezzetti
Roma : Laterza, 1992
Nuinui, 2022
Abstract: Rassegna illustrata di 113 yokai dell'antico Giappone, con una sezione dedicata alle creature più potenti, insidiose e seducenti di tutte: gli spiriti volpe kitsune.
Milano : Cariplo, 1991
Collana internazionale di saggi monetari creditizi e bancari. 2. serie ; 3
Infanzia in tre culture : vent'anni dopo / Joseph Tobin, Yeh Hsueh, Mayumi Karasawa
Milano : R. Cortina, 2011
Abstract: A metà degli anni Ottanta, Joseph Tobin realizzò, insieme a David Wu e Dana Davidson, un progetto di ricerca sulle istituzioni prescolastiche di Giappone, Cina e Stati Uniti. Il libro che ne scaturì, Infanzia in tre culture. Giappone, Cina e Stati Uniti (pubblicato in questa stessa collana), è ormai una pietra miliare negli studi di antropologia dell'educazione. Il resoconto di una tipica giornata in una scuola dell'infanzia giapponese, in una cinese e in una americana sollecitò una riflessione sulle diversità culturali dei metodi educativi, suscitando l'appassionato interesse di insegnanti, genitori, antropologi, sociologi e psicologi. Vi si proponeva una metodologia efficace e innovativa per affrontare in modo dialogico e con sensibilità etica il confronto interculturale. A vent'anni di distanza Tobin presenta una nuova ricerca, condotta con due psicologi ed esperti di etnografia visuale, il cinese Yeh Hsueh e la giapponese Mayumi Karasawa. Affiancando la prospettiva storica a quella interculturale, indaga se, come e quanto due decadi di globalizzazione e di trasformazioni sociali e politiche abbiano cambiato il modo in cui Cina, Giappone e Stati Uniti educano e si prendono cura dei loro piccoli cittadini. Attraverso l'analisi di filmati realizzati in anni recenti e messi a confronto con quelli di molti anni fa, osservatori interni ed esterni alle tre culture esaminano gli elementi di continuità e mutamento rispetto al passato, e si interrogano sui fattori che li hanno prodotti.
1945: Giappone/Inghilterra / disegni Tomas Aira ; colori Digikore Studios ; copertina Tomas Aira
Abstract: In questo volume: "Mandate una nave" (disegni di Tomas Aira): mentre pattuglia la Manica, una cannoniera della Royal Navy si ritrova inseguita da una E-Boat tedesca. Il suo comandante ha un soprannome che non lascia dubbi sulla sua crudeltà: Hans il bastardo. "Tokyo club" (disegni di Tomas Aira): a migliaia di chilometri dagli Stati Uniti, i piloti dei P-51 americani fanno da scorta ai bombardieri a lungo raggio che attaccano il Giappone. Ancora due storie eccezionali, in cui il destino di uomini comuni si incrocia con quello della grande storia, mettendo in luce ciò di cui siamo capaci, nel bene e nel male.
Sellerio, 2020
Abstract: Il Nazismo ha trionfato. Settecento anni dopo il pianeta si trova diviso in due soli potenti domini: l'impero tedesco e l'impero giapponese. E nella parte tedesca si trova aggiogato a un'assurda religione, imposta dall'abolizione della memoria e nata dall'oblio di ogni scienza e tecnologia, arte, letteratura e filosofia. Il nuovo Credo ha deificato Hitler, trasformato in un dio mitologico, «non nato da grembo di donna, ma esploso dalla testa del padre suo, Dio del Tuono». Un mondo brutalizzato e brutale, ritornato a una specie di feudalesimo mistico, di cui le prime vittime, che non si possono del tutto eliminare, sono le donne. Eppure qualcuno, nella lunga notte dei secoli, è riuscito a custodire un barlume della memoria (un libro, una fotografia), estremo antidoto, ultimo riparo contro l'annichilimento dell'umano. "La notte della svastica" fu scritto, incredibilmente, nel 1937, cioè prima della Seconda guerra mondiale e prima dell'alleanza bellica tra il Giappone e la Germania. Immagina e prevede l'una e l'altra. E comprende del Nazismo un carattere che verrà rilevato decenni dopo: il legame strutturale tra il totalitarismo e il misticismo irrazionale. Ma è forse il tema del rapporto tra biologia e potere, tra violenza e sessualità, quello che emerge in modo più inquietante dalle pagine di questa scrittrice: la riduzione della donna ad una macchina finalizzata a procreare soldati, il disprezzo misogino, la distruzione di memoria e identità personali anticipano e piantano le radici della futura fantascienza femminista (alla Atwood, per esempio). Dietro le sue spalle ci sono Wells, Huxley e le altre ucronie e distopie. E prima del "1984" di George Orwell (che uscirà nel 1948) inscena gli effetti di una società in cui la Storia è stata abolita.