Trovati 607 documenti.
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Ragazzi di Palermo / Roselina Salemi
Milano : Rizzoli, 1993
Amici : dialoghi con gli adolescenti / Maria De Filippi ; prefazione di Gianna Schelotto
Milano : A. Mondadori, 1997
Giovani tra droga e speranza : fatti vissuti / Dori Zamboni
8. ed
Roma : Città nuova, 1990
Stop ai bulli : la violenza giovanile e le responsabilità dei genitori / Antonio Mazzi
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: I media raccontano ogni giorno prepotenze, furti, molestie, stupri di cui si rendono protagonisti ragazzi all'apparenza normali. Serpeggia, tra i nostri giovani, una carica di violenza spesso alimentata dall'abuso di alcol e, peggio ancora, dal consumo di droghe più o meno pesanti. Che fare? Don Mazzi lo spiega in modo chiaro e franco a tutti coloro che hanno o dovrebbero avere a cuore il bene della gioventù. E lo fa con l'autorevolezza, la credibilità, la passione di chi si occupa da anni dei problemi dei giovani, dalla tossicodipendenza ai disturbi psichici, e lotta per il recupero dei più deboli. Suffragata dall'esperienza sul campo e da episodi di cronaca emblematici, la diagnosi del fondatore di Exodus chiama in causa, anzitutto, la famiglia e la scuola, denunciando le loro gravi carenze educative. Se tanti ragazzi si trasformano in bulli arroganti o addirittura in giovani delinquenti, lo si deve alla latitanza dei genitori e all'inerzia degli insegnanti. A dimostrarsi inadeguati sono soprattutto i padri, spesso assenti o troppo deboli. L'eccessiva indulgenza, l'appagamento di ogni capriccio, l'incapacità di correggere e castigare sono all'origine dell'infantilismo e dell'irresponsabilità di molti giovani. E quindi il principale antidoto raccomandato da don Mazzi è tanto semplice da prospettare quanto arduo da applicare: uomini e donne non possono più limitarsi a essere genitori, devono saper diventare veri padri e vere madri.
Nati liquidi / Zygmunt Bauman, Thomas Leoncini ; traduzione di Teresa Franzosi
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: Questa è l'ultima opera di un'icona della cultura che ha goduto di un'immensa popolarità, grazie alla sua capacità di parlare a tutti con un linguaggio comprensibile e al tempo stesso mai riduttivo. Lo studioso che ha spiegato la postmodernità attraverso l'illuminante immagine di una «società liquida» che ha abbandonato la comunità per l'individualismo, convinta che il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza. Queste sono le pagine a cui al momento della morte Zygmunt Bauman stava lavorando. Un dialogo con un giovane che ha esattamente sessant'anni meno di lui. Nello scambio con Thomas Leoncini, Bauman affronta per la prima volta il mondo delle generazioni nate dopo i primi anni '80, quelle che a una società liquida e in continuo mutamento appartengono da nativi. E, come sempre, stimolato dal dibattito, sa cogliere la realtà nella sua dimensione più vera e profonda, persino nei fenomeni considerati più effimeri. La trasformazione del corpo, i tatuaggi, la chirurgia estetica, gli hipsters, le dinamiche dell'aggressività (e in particolare il fenomeno del bullismo), il web, le trasformazioni sessuali e amorose vengono analizzati in questa breve opera pop.
Come usare il tablet in famiglia : piccola guida per genitori 3.0 / Elena Pasquinelli
Laterza, 2017
Abstract: L'uso del computer, di Internet, aiuta o riduce la memoria? Migliora o ostacola le capacità d'imparare dei nostri figli a scuola? Cosa comporta l'uso simultaneo di più dispositivi? Fare i compiti, leggere, parlare interagendo con le sollecitazioni del cellulare è deleterio o semplicemente normale? Valutando gli effetti che l'uso quotidiano di tablet, smartphone e computer esercita su alcune funzioni cognitive fondamentali del nostro cervello - attenzione, memoria, apprendimento, controllo sulle scelte, gestione del tempo e socialità -, l'autrice costruisce una piccola guida scientifica utile a sviluppare un uso consapevole e intelligente delle tecnologie digitali, preziosa nell'educazione dei nostri figli e - perché no -anche per noi.
La parola ai giovani : dialogo con la generazione del nichilismo attivo / Umberto Galimberti
Feltrinelli, 2018
Abstract: Ogni genitore si chiede chi sia il proprio figlio, che cosa desideri, come sia fatto il suo mondo. Ma spesso capire è complicato, ed essere d'aiuto nelle difficoltà lo è ancora di più. Umberto Galimberti sa che nell'era di Facebook e di Instagram la realtà che conta è quella virtuale, il tempo è accelerato e la competizione per ritagliarsi un ruolo nella società è molto forte: «Chi non corre e non vince in questa gara di velocità non è al mondo. In quel mondo virtuale che ormai è più reale del mondo cosiddetto 'reale'». E come reagiscono i giovani a questa pressione? La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all'indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni, per evitare che le passioni diventino un ostacolo all'autoaffermazione. Questi giovani, allora, hanno bisogno di essere ascoltati e hanno bisogno di risposte. Per non perdere di vista il dono prezioso del tempo della vita, un tempo per rincorrere i propri sogni e anche per concedersi il lusso di commettere gli errori che fanno crescere. Galimberti dialoga con ciascuno ed esplora le sofferenze, i dubbi, le ansie e i desideri di una generazione. Ascolta le parole, le idee e le aspirazioni. E offre a ogni genitore uno strumento per interrogarsi sui propri figli, per comprendere la profondità delle loro domande e per impedire che tutte le speranze si trasformino in delusioni.
La condizione giovanile in Italia : rapporto giovani 2018 / Istituto Giuseppe Toniolo
Il Mulino, 2018
Fa parte di: La condizione giovanile in Italia : Rapporto giovani ... / Istituto Giuseppe Toniolo
La condizione giovanile in Italia : rapporto giovani 2019 / Istituto Giuseppe Toniolo
Il Mulino, 2019
Fa parte di: La condizione giovanile in Italia : Rapporto giovani ... / Istituto Giuseppe Toniolo
Il male minore : devianza giovanile, un problema per tutti / Gino Rigoldi
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Scrivo questo libro perché ho vissuto a sufficienza per capire con qualche approssimazione alcune regole del vivere e per proporre ai giovani un'esistenza bella e anche buona, per se stessi e per la società che condividiamo. Perché mi pare tipica di questi tempi una normalità delle scelte correnti, del senso comune che, secondo me, normale proprio non è. C'è un bel salto di qualità fra le scelte personali e sociali e i valori etici o politici, laici o religiosi che vengono dichiarati. Penso per esempio alla decadenza tranquilla, normale, delle relazioni fra gli esseri umani, con particolare riferimento all'educazione dei ragazzi in famiglia e nei luoghi di aggregazione a loro dedicati. Perché non ne posso più delle drammatiche denunce di problemi piccoli e grandi dell'umanità, che si fermano appunto alla denuncia senza assunzioni di responsabilità. La mia normalità mi spinge a pensare e ad agire con la convinzione, forse semplicistica ma spesso efficace, che tutti i problemi sono fatti per essere risolti. Solo la morte non ci appartiene: questa impresa riguarda il Padreterno. Perché credo che noi, in Italia e in Europa, insieme con le migliaia di stranieri affluenti, abbiamo una grande ricchezza di intelletto e di passione, soprattutto nei giovani, che ha bisogno di essere riconosciuta e valorizzata.
Comme un roman / Daniel Pennac
Gallimard, 1992
Abstract: È proprio attraverso l'analisi del comportamento, di come giorno dopo giorno interagiamo con l'oggetto libro e i suoi contenuti, che Pennac riesce a dimostrare alcune storture dell'educazione non solo scolastica, ma anche familiare. Laddove, normalmente, la lettura viene presentata come dovere, Pennac la pone invece come diritto e di tali diritti arriva a offrire il decalogo. Piena libertà dunque nell'approccio individuale alla lettura perché le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere.
Mondadori, 2014
Abstract: Gianluigi Rho e Mirella Capra si sposano a Milano nei primi anni Settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: "Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa". Mario Calabresi conosce questa storia da quando è bambino: Gigi e Mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di Gigi e Mirella, ma anche quella di Elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di Genova o quella di Aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.
La meglio gioventù di Scampia / don Aniello Manganiello, Angelo Romeo
Imprimatur, 2015
Abstract: È il quartiere di Napoli conosciuto da tutti come luogo di malavita e segnato dal sangue della camorra, dove regna la legge del più forte. Eppure Scampia è anche altro: ecco la parte buona di un quartiere da sempre "etichettato" in negativo. La parte buona di Scampia sono i giovani, che non sono tutti coinvolti nell'illegalità, ma cercano di dare un segnale importante nella rinascita e nello sviluppo di un quartiere che li ha visti nascere e affrontare le difficoltà più cruente tra quei palazzi a forma di vela che ormai sono divenuti il simbolo del suo degrado. Giovani che ce l'hanno fatta e che tutti i giorni combattono per farcela, con lo studio e impegnandosi a vivere quotidianamente e onestamente. Come Maria, che dopo essersi diplomata lavora in un'azienda ed è riuscita ad affermarsi malgrado le difficoltà del suo quartiere. O come Giuseppe, che è un infermiere e lavora in maniera onesta dopo essersi laureato, e non vuole lasciare Scampia perché crede che si possa e si debba cambiare. Scampia non è solo ciò che le serie Tv mostrano, è anche sensibilità, disponibilità e umanità, e soprattutto rinascita dal buio della malavita.
Senza adulti / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2016
Abstract: Tutte le società possono perire, corrompendosi dal loro interno. Come gli organismi, possono degenerare. Per rigenerarsi, occorre mettere fine a qualcosa del passato, rinunciare a qualcosa cui si è fatta l'abitudine. Si dice che, per vivere, occorre saper morire: del tutto, se la degenerazione è inarrstabile; in parte, se è ancora rimediabile. Nel discernimento di ciò che è vivo e ciò che è morto dovrebbe consistere la politica. L'ideologia odierna è l'esatto contrario: la crescita e lo sviluppo che non ostacolano, ma moltiplicano i fattori della degenerazione. Così, al di là di vuoti e ipocriti discorsi a favore dei cosiddetti diritti delle generazioni future, la presente, credendo di salvare se stessa, sta lavorando contro. Come le età della vita si stanno contraendo nella sola giovinezza, così le generazioni corrono il rischio di ridursi a quella presente che opera credendo di potere disporre illimitatamente e immediatamente delle risorse che la terra, ancora per poco, è capace di offrire.
Asino chi legge : i giovani, i libri, la scrittura / Antonella Cilento
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Asino chi legge racconta delle difficoltà di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non è mai nata o si scontra con difficoltà insormontabili: a Napoli e nella periferia napoletana, in Irpinia, in Trentino, in Puglia, in Sicilia e in altre zone d'Italia. L'autrice, scrittrice ed esperta esterna di scrittura creativa, eternamente in viaggio fra treni e periferie, raccoglie cosi un bagaglio di storie, divertenti, assurde, tristi, dalle vicende dei figli dei capoclan napoletani ai timidi ragazzi della Nusco di De Mita, ai giovani pakistani di Bolzano, ai ragazzi che hanno lasciato la scuola a Frattamaggiore, restituendo una fotografia disincantata della scuola italiana e della percezione dello scrittore nelle scuole, oltre che un ritratto del Paese e un'idea forte di letteratura e di impegno che i nostri tempi tendono a cancellare. I ragazzi e i loro insegnanti sono qui, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono, le loro storie e l'eterna domanda, che passa di generazione in generazione: perché in Italia si legge cosi poco? E perché tutti vogliono scrivere?
Quel profondo desiderio di Dio / Gaspare Barbiellini Amidei
Casale Monferrato : Piemme, 1996
Abstract: La domanda principale che Barbiellini si pone è: Come incuriosire una persona, giovane o adulto, intorno al problema di Dio? Quali argomenti, quali parole usare? L'autore, nello svolgere il tema, intende considerare tutte le possibili argomentazioni che un padre può addurre ad un figlio partendo però da tematiche realistiche contemporanee e dimostrando come anche la musica rock, il computer, la matematica, possano diventare un mezzo per avvicinarsi a Dio.
Il primo amore / Francesco Alberoni
Milano : Rizzoli, 1997
Come si costruisce un percorso di lettura / Paola Zannoner
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Si tratta di un manuale operativo in cui si definisce la metodologia dei percorsi di lettura per la loro messa in pratica nella didattica. Oltre ai numerosi esempi di percorsi vengono fornite indicazioni per l'approccio alla lettura e per progetti di laboratori di lettura in classe, tenendo conto dei tempi e delle modalità della didattica.
Non siamo capaci di ascoltarli : riflessioni sull'infanzia e l'adolescenza / Paolo Crepet
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: I giovani godono, oggi, di libertà un tempo impensabili, crescono protetti ma privi di autostima, subiscono indifferenza e vivono nella solitudine tecnologica. Educare diventa sempre più imbarazzante: genitori ed insegnanti chiedono aiuto. La scuola e la famiglia sono passate attraverso una crisi silenziosa, eppure sembra complesso trovare una nuova autorevolezza e la disponibilità a guardarsi con autocritica. Paolo Crepet riunisce, in questo volume, pensieri ed appunti raccolti in un viaggio lungo l'Italia, durato molti anni.