Trovati 44 documenti.
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Porti ciascuno la sua colpa : cronache dalle guerre dei nostri tempi / Francesca Mannocchi
Laterza, 2019
Abstract: Abbiamo diviso in modo netto carnefici e vittime, l’Occidente e il caos; abbiamo tranquillizzato la nostra coscienza con racconti semplicistici. Abbiamo tracciato un confine tra umano e disumano. Così l’Isis era un mostro sconosciuto che andava annientato, e le terre su cui ha allignato solo delle terre guaste da lasciare al loro destino segnato. Eppure, se avviciniamo lo sguardo scopriamo quanto di irresistibilmente umano è restato dove abbiamo pensato non ci fosse bisogno di guardare più nulla. Non c’è un solo ritratto in Porti ciascuno la sua colpa che non si incida nella nostra mente: le donne vedove di miliziani pronte a essere madri di altri martiri, i bambini dei carnefici dell’Isis accanto ai bambini delle vittime dell’Isis nello stesso campo profughi, i giovanissimi orfani del Califfato che speravano di immolarsi in un attentato e adesso senza una gamba guardano fisso il vuoto, gli adolescenti terroristi che sembrano dei ragazzi di una qualunque periferia del pianeta.
Il male che fa bene / Italo Bonera
Calibano, 2023
Abstract: Trent'anni di fuga da tutto - da una condanna, da se stesso, dalle responsabilità verso gli altri - per diventare un mercenario, un avventuriero senza etica. Ma l'incontro con una ragazza rapita dall'Isis riporta alla luce il rimorso per tutto il male fatto: non un amore, ma la speranza di un'impossibile redenzione. Un'odissea individualistica che, tra la Milano degli anni Settanta e quella del terzo millennio, tocca il deserto siriano, le rovine della guerra civile, i palazzi di cristallo di Beirut, i vicoli di Istanbul, il centro storico di Brescia, l'India. Un'avventura mozzafiato e sorprendente.
Red snake / un film di Caroline Fourest ; [Dilan Gwyn ... et al.]
Eagle Pictures, [2020]
Abstract: Zara è una giovane donna yazida che viene rapita e venduta come schiava del sesso a un combattente dell'Isis. Scappata dal suo aguzzino, si unisce a un battaglione di indomite donne che, combattenti provenienti da tutto il mondo, condividono un passato tragico.
Magazzini Salani, 2019
Abstract: Oujda, Marocco – Islam Mitat è una ragazza come tante. Ha 19 anni, crede nell’amore vero e coltiva un grande sogno: andare a vivere a Londra per studiare Fashion design. Suo padre è un poliziotto, sua madre fa la casalinga; sono musulmani moderati, seguono le tradizioni, ma vivono la quotidianità in modo moderno. Nonostante ciò, non permetterebbero mai a loro figlia di partire in solitaria, alla volta di un paese straniero. Credono in lei e non vogliono reprimere le sue ambizioni, ma per lasciare il tetto famigliare Islam deve trovarsi un marito. Lei questo lo sa bene ed è su un sito di incontri online che scorge il suo futuro in Ahmed, un giovane afghano con cittadinanza inglese, attraente e con uno stile “occidentale” affine ai suoi gusti. Quello che però sembrava il primo passo verso il sogno si trasformerà nel principio di un incubo lungo tre anni, vissuti da prigioniera di ISIS e dei suoi aguzzini.
Domino / Nikolaj Coster-Waldau, Carice Van Houten e Guy Pearce ; diretto da Brian De Palma
Eagle Pictures, [2019]
Abstract: L'ufficiale di polizia danese Christian Toft lascia il suo appartamento, dimenticando di portare con sé la pistola. Prende in prestito quella del suo compagno Lars Hansen, che viene assassinato da Ezra Tarzi, un membro dell'ISIS. Si scopre che un agente della CIA, Joe Martin, ha fatto di Ezra un agente doppiogiochista. Con l'aiuto della poliziotta Alex, che aveva avuto una relazione con Lars per anni, Christian inizia una caccia per vendicare la morte del compagno.
La decisione / Karine Tuil ; traduzione di Fabrizio Ascari
La nave di Teseo, 2023
Abstract: Parigi, maggio 2016. In un'ala blindata del Palazzo di giustizia, il giudice Alma Revel deve pronunciarsi sulla sorte di un giovane sospettato di essersi unito allo stato islamico in Siria. Abdeljalil Kacem è nato in Francia da genitori algerini, ha vent'anni, si è sposato con Sonia, una ragazza di origini portoghesi convertitasi all'islam, e con lei è andato in Siria. Pochi mesi dopo tornano in Francia dove vengono arrestati. Entrambi ammettono di aver sbagliato e giurano che sono scappati dopo essersi resi conto della brutalità dello stato islamico e perché lì, per loro e per il figlio che stava per nascere, non c'era posto. Chiedono solo di poter ricominciare la loro vita insieme. Tocca ad Alma, e al suo collega Francois Vasseur, decidere se Kacem dice il vero e può uscire di prigione o se, invece, li sta manipolando. A questo dilemma professionale se ne aggiunge un altro, più intimo: sposata da oltre vent'anni con uno scrittore di successo ormai finito nel dimenticatoio, Alma da pochi mesi intrattiene una relazione con l'avvocato che rappresenta l'imputato. Tra ragione, diritto, dubbi e sentimento, le sue scelte rischiano di sconvolgere la sua vita e quella della Francia. Karine Tuil ci porta, passando per le battaglie della giustizia contro il terrorismo, nel cuore dell'animo umano, nei suoi recessi più oscuri, nelle sue indecisioni e contraddizioni, consegnandoci un'acuta quanto avvincente analisi della nostra contemporaneità e mettendoci di fronte alla violenza di cui è capace l'essere umano, ma anche alla bellezza e alla speranza per le quali sa mettersi in gioco.
Che cos'è la guerra / Domenico Quirico
Salani, 2019
Abstract: Il racconto di chi ha vissuto la guerra in prima persona. L'autore ha vissuto la guerra sulla propria pelle. Ne ha respirato l’odore aspro e feroce, ne ha ascoltato il clangore stridente, ne ha sopportato la vista, camminando tra le macerie delle città distrutte e mescolandosi alle folle in rivolta. Dalla sua esperienza di giornalista – uno tra i più importanti in Italia e nel mondo – nasce questo libro, che ripercorre un decennio di storia recente, intrecciando le voci e le testimonianze di coloro che la narrazione pubblica ha spesso lasciato ai margini. Tra le sue pagine rivivono i fermenti e le attese che hanno portato alla nascita delle primavere arabe; il dramma della Siria, lacerata da una guerra civile che ha lasciato sul campo una devastazione senza pari; l’odissea di chi è costretto ad abbandonare la propria terra e affrontare il mare alla ricerca della salvezza; la parabola di molti giovani alla deriva, radicalizzati dai cattivi maestri di un Islam che ha tradito la sua vocazione di pace. Alle storie altrui Quirico intreccia la propria, raccontando con cruda e poetica verità la traversata di ventidue ore su un barcone diretto a Lampedusa, fianco a fianco con i migranti, e rievocando i giorni disperati del suo rapimento in Siria e della prigionia. Che cos’è la guerra è la cronaca fedele e appassionata del nostro presente, un libro che parla alle nostre coscienze e ci costringe a non voltare lo sguardo. Perché se un cambiamento è ancora possibile, non può che nascere dall’impegno di tutti a conservare la nostra umanità.il racconto di chi l'ha vissuta in prima persona.
Longanesi, 2019
Abstract: Nel 2002 Azad Cudi è un ragazzo curdo-iraniano di diciannove anni costretto al servizio militare nell’esercito iraniano. Rifiutandosi di combattere contro i suoi fratelli curdi, decide di disertare e fugge nel Regno Unito, dove chiede asilo, impara l’inglese e ottiene la cittadinanza. Dopo circa un decennio, quando esplode la guerra civile in Siria, Azad torna in Medio Oriente come volontario in missioni umanitarie. Nell’autunno 2014, dopo soli ventun giorni di addestramento, diventa uno dei diciassette tiratori scelti schierati dai curdi per difendere dall’attacco dell’Isis la città di Kobane, nella regione autonoma curda del Rojava. È una guerra atroce e impari, quella dei volontari che resistono all’assedio dell’Isis: i primi, nelle cui file combattono anche molte donne, sono solo duemila, mentre i jihadisti superano i dodicimila. E non resta che abbatterli uno a uno. In questa toccante testimonianza, Azad Cudi racconta dall’interno i lunghi mesi di sanguinose battaglie. Accompagnando il lettore nel suo sconvolgente viaggio dietro le linee del fronte, rivela senza reticenze il ruolo dei cecchini nella lotta e infine nella storica disfatta dell’Isis a Kobane.
Da sola oltre le linee della jihad / Souad Mekhennet
Brioschi, 2018
Abstract: Antiochia, estate 2014. È sul confine turco-siriano che la corrispondente Souad Mekhennet incontra Abu Yusaf, esponente di spicco dell'ISIS. L'intervista è una delle tante testimonianze oltre le linee della jihad che la giornalista raccoglie tra Medio Oriente, Nord Africa ed Europa. Affiliati ad al-Qaida, sostenitori dello Stato Islamico, membri di gruppi talebani: queste sono solo alcune delle voci che compongono il panorama dell'estremismo jihadista che l'autrice cerca di raffigurare. E il suo tentativo di rivelarne le cause più profonde suscita un'ulteriore riflessione, quella sull'identità e sull'integrazione. Un pensiero insito in tutti i musulmani immigrati in Europa e soprattutto in lei, in bilico tra le proprie origini turco-marocchine e una vita trascorsa in Germania. Medio Oriente e Occidente diventano così due realtà tanto discordanti quanto complementari su cui edificare un'esistenza
Signs Book, 2018
Abstract: Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalism completamente italiana (pensata, sceneggiata, disegnata in Italia). Uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra, Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’eccezionale opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia. L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del celebre giornalista italiano.
BUR, 2018
Abstract: Dopo l'avventura raccontata in Il combattente, a distanza di due anni Karim Franceschi torna in Rojava, nella Siria devastata dalla guerra civile. Rimanere in Italia non era possibile: i volti dei suoi compagni caduti martiri sono un fantasma che non lo abbandona mai, come non lo abbandona l'ideale di libertà e democrazia del popolo curdo, che lo ha spinto a partire per il fronte una prima e una seconda volta nel giro di pochi mesi. La sua storia in quei luoghi lontani non è ancora finita, l'obiettivo non ancora raggiunto. Deve tornare a essere heval Marcello, deve partire di nuovo, e con un sogno nel cuore più grande di lui: gli ci vorrà quasi un anno per realizzarlo, e il prezzo sarà altissimo. Con l'esperienza militare di chi è stato in prima linea a Kobane, torna a combattere al fianco dell'Ypg (Unità di protezione del popolo), con l'obiettivo, questa volta, di formare un suo battaglione, un suo tabur, composto di compagni internazionalisti, partiti dai più disparati Paesi occidentali, con cui condividere gli stessi princìpi di libertà e far cadere Raqqa, la capitale dello Stato islamico. Di questa sua impressionante avventura Karim Franceschi ci racconta con passione e consapevolezza: è la storia di una guerra, ma non solo. È la storia di un viaggio, prima di tutto umano, di una recluta che diventa comandante, di compagni che diventano fratelli. Di un gruppo di ragazzi apparentemente folli ma uniti come un pugno. È la storia di operazioni d'assalto portate avanti nelle notti nere del deserto, di scontri, di imboscate, di addii che non vogliono mai essere detti e vittorie troppo spesso solo a metà. Sullo sfondo il paesaggio lunare di città in ginocchio, il deserto, il caldo di un'estate che non perdona e un insostenibile odore di fumo e sangue. Karim Franceschi ci porta una seconda volta sul fronte, tra addestramenti, strategie d'attacco, ospedali improvvisati e radio che gracchiano informazioni capaci di spostare la linea sottile che separa la vita dalla morte. Fino alla battaglia finale.
Becco giallo, 2025
Abstract: Attraverso un viaggio nel Kurdistan iracheno, tra le strade polverose di Sulaymaniyya e di Erbil, Dov’è la bellezza? racconta la vita straordinaria di Kamaran Najm, il primo fotoreporter di guerra iracheno e fondatore di Metrography, la prima agenzia fotografica indipendente del Paese, rivelando il ritratto commuovente di un uomo che ha scelto di documentare la brutalità della guerra ma anche – e soprattutto – la smisurata bellezza della sua terra natale.
L'ISIS raccontato da mia madre / Younis Tawfik
Oligo, 2024
Abstract: Mosul, 2017. Gli uomini dell’ISIS lasciano la seconda città dell’Iraq dopo tre anni di barbarie. Prima, solo poche videochiamate, permesse da una connessione internet incerta, sono state l’unico fragile filo a unire Younis Tawfik, trasferitosi a Torino nel 1978 per imparare la lingua di Dante, e la sua famiglia, ostaggio del fanatismo. Dallo schermo del pc, la mamma racconta di uccisioni sommarie, segregazioni, discriminazioni. Il Paese laico e multiculturale degli anni Settanta è un ricordo lontano. L’autore, tra i maggiori esperti di Medio Oriente in Italia, mostra senza veli le ferite provocategli dal terrorismo in prima persona, mettendosi a nudo in pagine dolorose che raccontano dell’uccisione di suo fratello per mano di al-Qaida o di tutte le sofferenze sopportate dalle sue sorelle in patria; non prima, però, di avere tracciato un efficace quadro storico per comprendere le radici ideologiche e culturali dello Stato Islamico, sorto sulle ceneri del sogno pan-arabo e con l’illusione di riscattare le sconfitte dell’antico califfato abbaside.
Bandiere nere : la nascita dell'Isis / Joby Warrick ; traduzione di Alberto Cristofori
La nave di Teseo, 2016
Abstract: Quando, nel 1999, il Governo della Giordania concesse l'amnistia a un gruppo di prigionieri politici detenuti in un carcere di massima sicurezza in mezzo al deserto, non aveva la minima idea che tra di essi ci fosse anche Abu Musab al-Zarqawi, un terrorista capace di diventare in pochi anni l'architetto del movimento più pericoloso del Medio Oriente prima, e del mondo intero poi. "Bandiere nere" di Joby Warrick mostra come la determinazione di un solo uomo e gli errori strategici dei presidenti americani George Bush e Barack Obama abbiano permesso che le bandiere dell'ISIS si issassero sull'Iraq e la Siria, prima di spargere sangue in tutto il mondo. Sulla base di informazioni ad altri inaccessibili, ottenute sia da fonti giordane che della CIA, Warrick tesse una dettagliata cronaca - attimo dopo attimo, fatto dopo fatto - della nascita e crescita di un mostro che ha adepti in tutto il mondo, e che sta colpendo tanto l'Europa e gli Stati Uniti, quanto l'area mediorientale e oltre. Una storia raccontata dal punto di vista di spie, diplomatici, agenti dei servizi segreti, generali e capi di stato, molti dei quali compresero in anticipo la minaccia, ne intravidero la maggiore pericolosità rispetto a quella di al-Qaida, cercarono di arrestarne in tempo la violenza, ma non vennero ascoltati. "Bandiere nere" rivela il lungo arco di vicende che ha portato alla costituzione della trama terroristica più pericolosa che l'Occidente abbia mai conosciuto.
Parlare di ISIS ai bambini / Alberto Pellai ... [et al.] ; a cura di Dario Ianes
Erickson, 2016
Abstract: Quali parole può usare un genitore per spiegare al figlio il fanatismo religioso, gli attentati terroristici e riuscire a farlo sentire protetto e al sicuro? Come può un insegnante discutere con i propri alunni di islam, Corano, califfato, senza semplificazioni né pregiudizi? L'educazione può essere un antidoto alla violenza? Un libro che informa, orienta e fa riflettere: perché capire e parlarne insieme sono l'unica possibilità che abbiamo di creare nei nostri ragazzi gli anticorpi all'intolleranza.
Il falso nemico : perché non sconfiggiamo il califfato nero / Corrado Formigli
Rizzoli, 2016
Abstract: L’onda nera sta dilagando, cambiando per sempre il volto del mondo e le nostre abitudini. Si diffonde come un cancro, si insinua nelle nostre vite. Ma chi propaga l’infezione? Com’è stato possibile che poche migliaia di jihadisti abbiano inventato dal nulla uno Stato grande come il Regno Unito e siano in grado di organizzare stragi in ogni angolo del pianeta? Questo libro racconta quali incredibili complicità e quanta occidentale sapienza si nascondano sotto la maschera dei nuovi terroristi. Che si sono formati sotto gli occhi delle grandi potenze, riprendono le esecuzioni come nei film di Hollywood, hanno connessioni internet ultraveloci e autostrade su cui sfrecciano indisturbati trasportando armi fabbricate in Occidente. Il nemico non è sempre quello che sembra. Basta guardare alla sofferenza delle vittime di questo massacro infinito, donne bellissime e bambini senza futuro, profughi da Aleppo a Milano. Perché se in Italia l’orizzonte muore a Lampedusa, sui corpi dei migranti, nel cimitero delle barche, se è quello l’ultimo confine da difendere, allora l’Europa non ha avvenire. Mentre è solo occupandoci dei nostri errori e del loro dolore che potremo avere una chance. C’è una guerra in corso, e non la stiamo vincendo. Il califfo è già qui tra noi, confuso tra la folla. Coi suoi mille volti, pronto a morire per rinascere ancora.
Oscar Mondadori, 2016
Abstract: L'11 settembre 2001 ha segnato l'avvio di un nuovo capitolo della storia mondiale. Da quel momento il terrorismo di "matrice islamica" è diventato uno dei fenomeni che più hanno segnato lo scenario internazionale, lasciando lungo il suo corso una scia di sangue che pare esulare da ogni logica e ragione. Ma quali sono le radici storiche che hanno alimentato la nascita delle diverse formazioni jihadiste e quali percorsi ne hanno segnato l'evoluzione in questi anni? Cosa si intende per jihadismo e quali rapporti esso intrattiene con il concetto di jihad? Cosa distingue al-Qaida dal sedicente "Stato lslamico" e come ha fatto quest'ultimo a divenire un attore di primo piano all'interno del contesto mediorientale e globale? Chi sono i foreign fighters partiti per andare a combattere in Siria e Iraq? Quali sono le sfide portate dai gruppi jihadisti a Tunisia, Libia ed Egitto? Come viene letta dalle nostre agenzie di sicurezza la minaccia posta dai mujaheddin e come possono affrontarla in teatri distanti e complessi? Sono queste alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta, avvalendosi del sostegno di un gruppo di sette ricercatori riuniti dall'ISPI, uno dei più antichi e importanti istituti di ricerca con sede a Milano.
La schiava bambina dell'ISIS / Farida ; Andrea C. Hoffmann
Piemme, 2016
Abstract: Farida vive in un villaggio sulle montagne irachene. C'è una bella casa con un giardino ricco di alberi da frutto, ha una famiglia amorevole e a scuola la chiamano la "calcolatrice" perché è brava in matematica. È yazida, non musulmana, ma questo per molto tempo non sembra creare problemi. Il suo mondo crolla un giorno di agosto, quando il villaggio viene attaccato dai guerriglieri dell'Isis. Tutti gli uomini, tra cui il padre e i fratelli di Farida, vengono uccisi e le donne fatte prigioniere e portate via. Per loro inizia un lungo incubo senza fine. I rapitori le considerano come capi di bestiame da vendere al mercato delle schiave. Non c'è limite alle atrocità a cui Farida assiste e alle violenze che le vengono inflitte, tanto da indurla a pensare al suicidio. Ma poi decide di reagire e di combattere. Di non lasciarsi sopraffare, e di rendere la vita difficile ai suoi rapitori. Morde, scalcia, si dibatte, li accusa di andare contro la loro religione, si fa la fama di osso duro. Sempre coi sensi allerta, mese dopo mese, in attesa del momento giusto per mettersi in salvo.
Hana la yazida : l'inferno è sulla terra / Claudia Ryan
San Paolo, 2016
Abstract: 3 agosto 2014: i guerriglieri dell'ISIS attaccano e conquistano Sinjar. Quel giorno Hana, giovane infermiera di religione yazida, si trova in città per fare visita alla sua famiglia. Per lei, come per tutti gli appartenenti alla minoranza yazida, è l'inizio di un incubo: il fratello e la madre di Hana vengono uccisi, lei e Wafa, sua sorella, sono vendute come schiave. Dopo aver subito innumerevoli abusi e sevizie, Hana riesce a sfuggire al suo aguzzino e a rifugiarsi a Duhok dove riprende il suo lavoro di infermiera nel campo profughi di Khanke e cercam faticosamente, di ritrovare uno spiraglio di normalità. Il romanzo di Claudia Ryan nasce del suo soggiorno in Kurdistan e dall'ascolto di tante donne che sono passate attraverso orrori indicibili. La voce di Hana è la loro voce, la sua storia vuol raccontare le loro storie.