Trovati 607 documenti.
Trovati 607 documenti.
Venezia : Palazzo Grassi ; Milano : Skira, copyr. 2008
Abstract: Raccogliendo un gran numero di autentici tesori archeologici provenienti dai più prestigiosi musei d'Europa, Africa ed America, il volume mette in luce la grandiosità e il sapere artistico delle civiltà romano barbariche, alle basi della cultura europea. Il volume, realizzato in occasione della mostra (Venezia, 26 gennaio-20 luglio 2008), ripercorre quasi un millennio di storia attraverso alcune tappe fondamentali nella storia di Roma, a partire dalla crisi della cultura ellenistico-romana del III secolo d.C. fino a circa il VII secolo d.C.: i primi scontri tra Romani e Germani, il Sacro Romano Impero di Carlo Magno, il sacco di Roma di Alarico, quello di Genserico, il passaggio di Attila, la conversione di Clodoveo. Lo scopo è quello di illustrare i secoli della conflittuale coesistenza e in seguito l'integrazione culturale dei popoli barbari nel tessuto preesistente di matrice romana.
I cristiani e l'impero romano / Marta Sordi
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Jaca book, 2004
Abstract: Questa esauriente sintesi storica ricostruisce la complessità di un'epoca in cui i cristiani non conobbero unicamente martirio e vita clandestina, né tranquilla pace turbata solo qua e là da marginali episodi di persecuzione. Viene presentata la capacità del primo Cristianesimo di confrontarsi con le altre religioni e culture dell'impero, di esprimersi egualmente nei periodi di pace e in quelli di ostilità. Il rapporto con il potere politico, anziché di opposizione connaturata, fu portatore di ostilità e di pacificazioni, intessuto di persecuzioni e di incontri costruttivi, di possibilità di convivenza
[Milano] : Rizzoli, 2002
Abstract: Santo Mazzarino analizza le cause della crisi dell'impero romano e della sua caduta: le inviasioni barbariche, le lotte per il potere, la rivolta della campagna contro la città, il cristianesimo, l'anarchia militare, l'inflazione devastante, Giuliano l'Apostata, Costantino il Grande, Giustiniano.
Vici et pagi dans l'Occident romain / Michel Tarpin
Rome : Ecole francaise de Rome, 2002
Collection de l'Ecole francaise de Rome ; 299
L'inflazione nel quarto secolo d. C. : atti dell'Incontro di studio, Roma 1988
Roma : Istituto italiano di numismatica, 1993
Studi e materiali / [Istituto italiano di numismatica] ; 3
Baths and Bathing in Classical Antiquity / Fikret Yegül
New York : The Architectural History Foundation ; Cambridge, Mass. : MIT Press ; [S.l.] : Paperback edition, c1995
La dodicesima sibilla : un'indagine di Caio Celso / Luigi De Pascalis
Hobby & Work, 2009
Abstract: Anno 367 dopo Cristo, giorno dell'equinozio di primavera: in una caverna sacra, una sacerdotessa di Cybele sacrifica un ragazzo per diventare la Dodicesima Sibilla. Si tratta di Fortuna, madre di Druso, spietato figlio naturale dell'imperatore Valentiniano. Qualche giorno dopo qualcuno uccide uno schiavo a pochi passi dalla tenda del piccolo Graziano, erede legittimo dell'imperatore; e alla corte di Treviri un paggio scopre il cadavere di un'ancella. L'imperatrice Giustina, moglie incinta di Valentiniano, teme che Druso voglia attentare alla sua vita. Decide così di chiedere aiuto ad un uomo che conosce solo per fama: Caio Celso, magistrato e investigatore. Il messaggio di Giustina raggiunge fortunosamente Roma e costringe Celso ad abbandonare l'amatissima Livilla, anche lei incinta, ed a precipitarsi a Treviri. È l'inizio di un'odissea che porta il magistrato prima nella città teutonica e poi al campo imperiale, fra agguati, omicidi, doppie e triple verità che metteranno a dura prova il suo talento investigativo. Infine tornerà nell'Urbe, convinto d'aver risolto ogni mistero... e ancora ignaro che l'essenza del male si annida invece proprio lì, nel cuore stesso della civiltà latina.
La notte del gladiatore / Gordon Russell
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Credeva di essersi lasciato alle spalle per sempre i giorni dell'arena, della folla urlante, dei gladiatori costretti a combattere come animali da spettacolo. Credeva di aver saldato il conto con il fato. Ma quando il suo mondo di pace viene distrutto e i suoi amici uccisi, comprende che alla violenza non si sfugge. Se un destino di sangue è ciò che gli dei vogliono per lui, sangue sarà, decide Valerio. E da quel giorno, gettata la bisaccia di medico, la spada diventa la sua compagna. Ma non è solo la voce della vendetta a guidarlo. È anche il richiamo di un simbolo, un oggetto che dona invincibiità a chi lo possiede: l'aquila della legione Augusta, scomparsa nella foresta di Teutoburgo nelle ore della disfatta e mai più ritrovata.
Il centurione di Cesare / Gisbert Haefs ; traduzione di Giuseppe Cospito
[Milano] : Tropea, 2009
Abstract: Su Roma incombe il tramonto dell'età Repubblicana. L'aristocrazia senatoria si allontana sempre più dal popolo e la brama di potere anima sanguinose lotte fra le fazioni rivali. Ma la maggiore minaccia per il Senato proviene dalla Gallia, dove Giulio Cesare accumula successi e bottini. Cicerone, lo scaltro manipolatore che muove i fili del gioco politico a Roma, costringe l'ex centurione Quinto Aurelio, ora proprietario di una locanda, a proporsi a Cesare come cuoco e a spiarlo per conto del Senato. E così l'ex soldato, a cui hanno tranciato il tendine d'Achille in battaglia e che credeva di aver deposto per sempre la propria spada, si ritrova al seguito del condottiero romano alla vigilia della rivolta di Vercingetorige. La sua lealtà conquista la fiducia di Cesare, che ne fa uno dei suoi più fidi consiglieri. Da questa posizione privilegiata, Aurelio vive, ora da incredulo testimone, ora da diretto protagonista, la grande epopea del genio militare che ha lasciato un'impronta indelebile nella Storia: le vittoriose campagne in Gallia, in Egitto e in Asia Minore, l'ascesa trionfale a Roma, il folgorante incontro con Cleopatra, l'amaro epilogo all'ombra della congiura. Ma nemmeno i furori del campo di battaglia e i veleni dell'agone politico riescono a spegnere la bruciante passione di Aurelio per Calipso, malinconica etera greca dal passato misterioso, irraggiungibile come le stelle, che il centurione ritrova di avventura in avventura in ogni palazzo del potere.
L'aquila sul Nilo / Guido Cervo
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Roma, 61 d.C. Per trovare le leggendarie fonti del Nilo e scoprire il segreto del fiume e del suo fertile limo, l'imperatore Nerone invia in Egitto una spedizione di militari e studiosi. Devono anche perlustrare il territorio per tracciarne carte, raccogliere campioni di materie prime e piante. Una missione apparentemente scientifica, in una terra selvaggia ma ben conosciuta e in buona misura assoggettata all'impero. I centurioni Damazio e Terenzio, con il sapiente Filemone Attico, coordinano le forze. Ma sin dall'inizio le cose si presentano ben più difficili. La situazione in terra d'Africa non è così definita. Molti alleati di Roma tradiscono per allearsi ai potenti Axumiti, i fedeli come il re di Meroe, sono alla mercé di forze imponderabili. Tutta la regione è in subbuglio, intrighi e nuove alleanze si creano e si distruggono nello spazio di una notte. Inoltre il clima non aiuta e presto i romani saranno decimati dalla malaria. E le tribù che incontrano sulla loro strada non sempre sono ospitali, come quella degli antropofagi Abaranbu.
La moglie di Pilato / Antoinette May ; traduzione di Fenisia Giannini Iacono
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Accusato di tradimento, Gesù il Nazareno viene trascinato di fronte al governatore della Giudea: i sacerdoti del tempio chiedono la sua crocifissione ma Pilato è dubbioso, non sa decidere. Proprio nel momento in cui la scelta non è più rinviabile, riceve un messaggio da sua moglie Claudia: Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua. Partendo da questo breve ed enigmatico episodio raccontato nel vangelo di Matteo, Antoinette May ha scavato a ritroso nella vita di Claudia. Giovane patrizia imparentata con la famiglia imperiale, segretamente devota alla dea egizia Iside, è dotata di un dono straordinario quanto terribile: la capacità di vedere le cose prima che accadano. Sposa Pilato quando è appena ventenne, attratta dalla sua ambizione e voglia di successo, che però nel corso del tempo condurranno l'uomo sempre più lontano da lei, rendendola infelice. Sarà allora, mentre assiste a un combattimento tra gladiatori, che Claudia noterà il dacio Holtan e tra loro scoppierà una grande passione. Quando l'imperatrice Livia scopre la loro relazione clandestina, esilia Holtan e costringe lei a sottoporsi a uno spaventoso rituale magico. Ma Holtan resterà per sempre nel cuore di Claudia, anche quando dovrà seguire Pilato a Gerusalemme e vedrà l'amato gladiatore un'ultima volta, in un incontro tragico e struggente. E, in Palestina, Claudia vivrà anche l'esperienza decisiva della sua esistenza: la visione di un uomo sofferente, trafitto dalle lance e con una corona di spine.
Cornelii Taciti historiarum libri / recognovit brevique adnotatione critica instruxit C. D. Fisher
Oxonii : e typographeo clarendoniano, 1911 (stampa 1962)
Scriptorum classicorum bibliotheca oxoniensis
Abstract: Opera fondamentale della latinità e di tutta la storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d. C., dal famoso anno dei quattro imperatori succeduti a Nerone alla prima guerra giudaica con l'assedio di Gerusalemme. Benché incomplete, Le storie costituiscono un prezioso documento per conoscere la storia del I secolo dell'Impero e un raffinato documento letterario, di straordinaria densità e forza espressiva. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando come la corruzione dei valori, il benessere e l'avidità abbiano portato alla fine di quella libertas mai sufficientemente rimpianta. Ancora oggi le sue parole permettono di penetrare nei disegni nascosti dei governanti, mostrando di che lacrime grondi e di che sangue la facciata del potere.
Società romana e impero tardoantico / a cura di Andrea Giardina. merci, gli insediamenti.
Collezione storica
Augusto e il potere delle immagini / Paul Zanker ; traduzione di Flavio Cuniberto
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Conquistatori e schiavi : sociologia dell'impero romano / Keith Hopkins
Torino : Boringhieri, 1984
Società antiche
Stilicone : la crisi imperiale dopo Teodosio / Santo Mazzarino
Milano : Rizzoli, 1990
Il tramonto del mondo antico / Arnold H. M. Jones ; [traduzione di Mario Zucconi].
Bari : Laterza, 1972
Collezione storica
Imperium / Robert Harris ; traduit de l'anglais par Natalie Zimmermann
Paris : Plon, c2006
Pocket ; 13387
Abstract: Cos’era il potere a Roma antica? Un console, un tribuno, un triumviro, di quale autorità erano provvisti e per quali fini? Come veniva giustificata l’esistenza stessa di un uomo al comando e a chi doveva rendere conto? L’imperium di Cesare era diverso da quello di Augusto o di Giustiniano? Il potere a Roma nello studio originale e innovativo di uno dei più grandi storici dell’antichità. La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, è accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione più alta e la sua responsabilità. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilità verso il popolo romano è subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dell’Urbe, come quello di fides, il rispetto delle regole. A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dell’uomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorità di un singolo sulle strutture. Muove all’azione Silla, l’idealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sé Cesare senza poter conservare né il potere né la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascerà la monarchia. L’intero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da quest’ultimo ambito uscirà, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dell’impero cristiano.
La caduta di Roma e la fine della civiltà / Bryan Ward-Perkins ; traduzione di Mario Carpitella
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Roma non è caduta. O almeno cosi dicono le più recenti teorie storiografiche. La transizione al dominio germanico sarebbe stata graduale e pacifica, risultato di una progressiva integrazione delle popolazioni del nord, vitali ma primitive, nel grande organismo imperiale, raffinato e ormai prossimo all'esaurimento. II loro mescolarsi avrebbe dato vita a una nuova era di positive trasformazioni culturali. Niente affatto, sostiene Bryan Ward-Perkins. Ma quale integrazione, quale proficua sistemazione delle popolazioni esterne entro i confini dell'impero! I Germani che invasero l'impero d'Occidente occuparono o estorsero con la minaccia della forza la massima parte dei territori in cui si stabilirono, senza alcun accordo formale sulla divisione delle risorse con i loro nuovi sudditi romani. Dovunque si abbiano testimonianze di una certa ampiezza, la norma era indubbiamente la conquista o la resa alla minaccia della forza, e non un accordo pacifico.