Trovati 34 documenti.
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Feltrinelli, 2023
Abstract: Lo scrittore belga David Van Reybrouck ci racconta la storia di un immenso arcipelago che per tre secoli è stato colonia olandese. L'Indonesia non è solo il più popoloso paese di religione musulmana al mondo, è stato anche il primo Stato a proclamare l’indipendenza dopo la Seconda Guerra Mondiale e la resa del Giappone, diventando ai tempi uno straordinario modello per molti altri paesi. L’occupazione dei Paesi Bassi nelle Indie orientali colonizzate iniziò nel Seicento e per oltre 300 anni gli Olandesi imposero la loro presenza con la forza. Per anni la lotta per l’indipendenza dell’Indonesia è stata considerata lontana e marginale, ma ha cambiato la storia ispirando i movimenti di liberazione dai colonizzatori europei in Asia. Associando testimonianze, interviste, ricerche d’archivio e studi di storia ufficiale, l’autore parte da lontano e racconta l’Indonesia fin dai tempi della preistoria, attraversando successivamente tutte quelle epoche, culture e scambi che, nel corso dei secoli, resero l’arcipelago un “crocevia di civiltà”.
Non è mica la vergine Maria / Feby Indirani ; traduzione dall'indonesiano di Antonia Soriente
Add, 2019
Abstract: In Indonesia, la più popolosa nazione musulmana al mondo, i veli che coprono i volti delle donne - e delle bambine - sono esplosi come una moda. Di recente il governatore della capitale Jakarta, Ahok, è stato arrestato con l'accusa di blasfemia perché, cattolico, ha osato citare il Corano in campagna elettorale. Da questo clima nascono i diciannove racconti di Feby Indirani, parodie provocatorie che con acume e umorismo mettono in rilievo le incongruenze dell'islam radicale. Musulmana ed emancipata, l'autrice offre una lettura femminista della vita sociale dell'Indonesia contemporanea sottoposta all'ortodossia islamica. Scenari surreali, fate, animali che parlano, diavoli annoiati contribuiscono a creare storie esilaranti che giocano con il paradosso e la contraddizione: una giovane modella per riviste erotiche sostiene di essere incinta senza aver fatto sesso; una maialina, animale impuro per eccellenza, vuole convertirsi all'islam prima di morire; un uomo esasperato elabora piani sofisticati per assassinare il muezzin che ogni notte lo disturba pregando dagli altoparlanti della moschea vicina.
Noi, umani / Frank Westerman ; traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo
Iperborea, 2022
Abstract: Un viaggio nella storia di paleontologia e antropologia, un’indagine per capire che cosa ci rende umani, un reportage al confine tra letteratura di viaggio e gonzo journalism. Nel 2003, sull’isola di Flores, fu portato alla luce lo scheletro di un ominide destinato a riaccendere il dibattito sulle origini e l’evoluzione della nostra specie: l’Homo floresiensis risultava infatti alto poco più di un metro e dotato di una massa cerebrale estremamente ridotta. Una nuova specie, oppure un passo indietro nell’evoluzione? O forse un caso di nanismo, in una particolarissima area geografica dove sono state rinvenute ossa di rettili e cicogne giganti e di elefanti nani? Stuzzicato nel suo formidabile fiuto per le grandi storie, l'autore si immerge in un’indagine che lo porta dalle sponde della Mosa alle isole dell’Indonesia, sulle tracce dei nostri antenati. Presto, però, la questione delle origini si rivela elusiva, troppo disputata tra grandi paleontologi e scuole di pensiero, con i dibattiti scientifici spesso viziati da rivalità personali, prestigio internazionale e rancori postcoloniali. E la domanda su chi fosse l’uomo di Flores lascia spazio a interrogativi più disturbanti e urgenti: cosa ci rende geneticamente umani? Come è cambiata nel tempo la risposta a questa domanda, dalla paleontologia degli esordi alle tecnologie di oggi? Quanto il pensiero scientifico, con le sue pretese di oggettività, è invece un’inconsapevole vittima della storia? Dopo anni di viaggi e ricerche, intervistando esperti, leggendo diari dimenticati e testi scientifici, fino a partecipare a scavi e farsi mappare il genoma, Frank Westerman racconta delle nostre origini e di chi le ha studiate, favole avventurose di pionieri, autodidatti, luminari di una scienza forse troppo umana, ma non per questo meno importante e grandiosa.
Il bacio della lucertola / Luca Zamoc, Luca Speranzoni
Lazy Dog, 2021
Abstract: Il racconto nasce da un intenso viaggio di Zamoc nel 2013 attraverso la giungla tailandese e si insinua nella mente e nella penna dell'autore fino a diventare oggi un capolavoro di 96 pagine, ridisegnato ben tre volte prima di arrivare alla forma definitiva. Tutto parte da un incidente nella selva indonesiana: la sorte drammatica del protagonista e della sua compagna saranno il pretesto per riflessioni esistenziali e spirituali profonde, mentre sullo sfondo la realtà dialoga con la fantasia, aprendo al lettore scenari immaginifici, primordiali e visionari. Un viaggio d'esplorazione in un luogo inospitale e selvatico, in cui però convivono, assieme a tracce archeologiche e fauna tropicale, singolari connotazioni spirituali. È così che, all'incrocio tra natura e cultura, il viaggio nella foresta si trasforma in profondo viaggio interiore. I passaggi sono scanditi da continui flashback carichi di tensione e sorpresa, dove passato e presente, fuga e ricerca, si mescolano inesorabilmente, spingendo il protagonista a cercare delle risposte al confine tra l'ambiente che lo circonda e la sua interiorità.
Mondadori libri, 2020
Abstract: Non è facile per Alan Noland capire chi sia suo padre Arto: un uomo rude, violento con la moglie e con i figli, che passa le serate a battere furiosamente sui tasti di una Remington. Sta scrivendo le sue memorie. Da quei fogli Alan scopre la verità sull’oscuro passato del genitore, figlio illegittimo, mezzo europeo e mezzo indigeno, che lavorava come interprete nelle Indie orientali olandesi – oggi Indonesia – al servizio dei Paesi Bassi, soprattutto contro gli indipendentisti locali. Ma Arto non si limitava a tradurre: conduceva interrogatori, spesso brutali, e il confine tra il ruolo dell’interprete e quello dell’inquisitore, se non del boia, poteva essere molto sottile. Spetterà ad Alan ricostruire insieme la verità storica e la propria identità familiare, arrivando a comprendere come il conflitto possa trasformare un uomo in un mostro e quanto l’ideologico ottimismo del dopoguerra abbia contribuito a nascondere un capitolo terribile e cruciale della storia europea.
Gedi, 2019
Abstract: In una piccola cittadina indonesiana, il ventenne Margio uccide Anwar Sadat, un anziano e incallito sciupafemmine. L'omicidio viene compiuto in modo insolito: Margio ha morso il collo della vittima fino a spezzarne l'osso, proprio come una tigre uccide la sua preda. Sullo sfondo di un'Indonesia moderna ma ancora radicata in tradizioni ancestrali, il romanzo conduce il lettore in un labirinto di abusi e magie, di forti pregiudizi e impulsi irrefrenabili. Con uno stile composito, vivace e ironico, l'autore ci racconta la storia di due famiglie tormentate e di Margio, giovane a cavallo tra ambiente urbano e rurale e combattuto tra due nature, quella umana e quella soprannaturale.
Indonesia : Giava, Bali, Sumatra, Sulawesi / Denise Basdevant
Verona : Futuro, 1983
Indonesia ecc. : viaggio nella nazione improbabile / Elizabeth Pisani
Add, 2015
La bellezza è una ferita / Eka Kurniawan ; traduzione di Norman Gobetti
Marsilio, 2017
Abstract: Il villaggio di Halimunda, nel cuore dell’isola di Giava, incanta da sempre abitanti e forestieri con le sue storie. Dalla principessa Rengganis, che sposò un cane perché nessun uomo era degno di lei, a Ma Iyang, che volò via da una rupe anziché rassegnarsi a un’esistenza infelice, una moltitudine di anime bizzarre e tormentate ha popolato la comunità di pescatori nel corso dei secoli. L’ultima erede di questa genia di figure prodigiose è Dewi Ayu, la prostituta più richiesta del bordello di Mama Kalong, madre di quattro irresistibili figlie. Le loro vicende di passione e dolore, lusinghe e violenza, si intrecciano alla storia dell’Indonesia del Novecento: all’avidità del colonialismo europeo e alla ferocia dell’occupazione giapponese, al sangue della rivoluzione comunista e alla brutalità della dittatura.
Il buio nell'acqua : romanzo / Louise Doughty ; traduzione di Manuela Faimali
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Louise Doughty con questo romanzo ci fa fare il giro del mondo. Perché il protagonista, Harper, va e viene dall’Olanda alla California, al sudest asiatico, prima come vittima di una madre instabile, poi come spia e mercenario. ll’inizio lo troviamo nascosto sulle pendici di una montagna, a Bali, in attesa di sapere se o quando un sicario si avventurerà fin lì per ucciderlo. Sa di non potersi fidare di nessuno, nemmeno del servitore premuroso che potrebbe rivelarsi un carceriere prezzolato. Quando vince la paura e decide di scendere fin sulla costa mimetizzandosi fra turisti e abitanti indaffarati, conosce una donna, Rita. Se non proprio un colpo di fulmine, l’incontro è un’immediata, reciproca attrazione che culmina in una notte di sesso. Lo scoppio di passione però si rivela subito per qualcosa di più. Passa poco tempo prima che Harper capisca che anche la taciturna Rita nasconde un passato tragico. Come il suo. Il racconto delle vicende di Harper sul campo è una spy story, o, se vogliamo, un thriller alla maniera di John Le Carré e Graham Green, dove è la psicologia del protagonista, più che non l’azione, a interessare l’autrice. Che dimostra un talento eccezionale nel ritrarre sia un uomo dal passato ambiguo e complicato, sia una donna vittima di una tragica situazione familiare. La storia d’amore tra i due è tenera e appassionata, ma sono paura, rimorsi e rimpianti ad accenderla e mantenerla viva. Come nei romanzi di guerra, oltre che nei thriller, l’amore che nasce nell’immediato pericolo ha un’intensità particolare, assume connotati di suspense pari a quelli dell’azione vera e propria. Come sempre nei romanzi di Doughty, è solo nelle ultime pagine che viene rivelato qual è il «vero» segreto, quale rimorso ossessiona il protagonista rendendolo, se non proprio indifferente, almeno rassegnato alla minaccia di morte che incombe su di lui. Un segreto nascosto nell’«acqua buia» del titolo.
L'uomo tigre / Eka Kurniawan ; traduzione di Monica Martignoni
Metropoli d'Asia, 2015
Abstract: In una piccola cittadina indonesiana, il ventenne Margio uccide Anwar Sadat, un anziano e incallito sciupafemmine. L'omicidio viene compiuto in modo insolito: Margio ha morso il collo della vittima fino a spezzarne l'osso, proprio come una tigre uccide la sua preda. Sullo sfondo di un'Indonesia moderna ma ancora radicata in tradizioni ancestrali, il romanzo conduce il lettore in un labirinto di abusi e magie, di forti pregiudizi e impulsi irrefrenabili. Con uno stile composito, vivace e ironico, l'autore ci racconta la storia di due famiglie tormentate e di Margio, giovane a cavallo tra ambiente urbano e rurale e combattuto tra due nature, quella umana e quella soprannaturale.
7. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2013
Abstract: Con una guida Lonely Planet potrete trarre il meglio da un viaggio in Indonesia. Questa edizione vi condurrà sulle spiagge e nei locali migliori di Bali, tra le lussureggianti risaie di Sumatra, a fare immersioni con le tartarughe al largo delle Isole Gili a Lombok e ad assistere a una danza tradizionale a Ubud.
Roma : Odradek, 2000
Abstract: Indonesia: dal grande pogrom anticomunista al genocidio di Timor Est. Questo libro ricostruisce gli eventi, attingendo al dibattito internazionale e alle testimonianze dirette. Ennio Polito, entrato giovanissimo nella redazione dell'Unità, si è dedicato alla politica internazionale divenendo capo servizio esteri di quel giornale.
Indonesia / Peter Turner ... [et al.]
Torino : EDT, copyr. 1996
Indonesia : guida turistica / Luigi Stocco
Bologna : Calderini, 1996
Abstract: Un unico arcipelago, ma realtà diverse per cultura e tradizioni: ecco perciò una guida che, delineando i profili sociali, religiosi e artistici, dell'Indonesia, ne intende rispettare le singole peculiarità, fornendo inoltre una vasta serie di informazioni di utilità pratica per muoversi, alloggiare, conoscere ciascuna isola da vicino.
Mappa del mondo invisibile / Tash Aw ; traduzione di Giuseppe Marano
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Indonesia. Dal fondo di un'infanzia vissuta a metà, tra le quattro mura di un orfanotrofio, Johan ha poco o nulla da perdere. C'è solo una persona cui realmente tenga, un unico sguardo che desideri conservare su di sé: quello del fratello minore Adam, come lui orfano, come lui figlio di una pagina di vita senza futuro. Poi, la svolta. I bambini vengono affidati a due famiglie diverse. Johan si trasferisce a Kuala Lumpur, nella casa di una benestante coppia malese; Adam viene adottato da Karl, un pittore olandese che abita in una piccola città di mare indonesiana. Il ricordo del fratello è all'inizio una morsa che non gli da respiro; poi, lentamente, il ragazzo dimentica, conservando del suo passato solo labili scampoli di memoria. Si consuma così il loro distacco, mentre la Storia continua inesorabile il suo corso. Nell'estate del 1964, l'Indonesia post-coloniale scivola rapidamente nella guerra civile. I cittadini stranieri, primi tra tutti gli olandesi, vengono fatti segno di una crescente ostilità e, quando il padre adottivo viene arrestato, Adam vive un secondo abbandono. Questa volta tenterà però di opporsi, di ricostituire il legame spezzato: fino a trovarsi costretto tra le maglie di un intrigo che non avrebbe mai immaginato di dover fronteggiare.
L'amico perduto / Hella Haasse ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari
Iperborea, 2017
Abstract: Una novella perfetta, una storia di formazione ambientata nelle Indie Olandesi che racconta l’intensa vicenda di un’amicizia impossibile tra un giovane e il figlio di un sorvegliante giavanese. Due ragazzi crescono insieme nella natura lussureggiante e incantata di Giava, uniti da un mondo di avventure, esplorazioni e sogni tra i verdi campi di tè e le terrazze di risaie, i sentieri di terra rossa e i misteri delle foreste vergini del Preanger. L’uno è il figlio del direttore di una piantagione olandese e ama l’Indonesia e la sua gente come il luogo dell’anima dove è nato e a cui sente di appartenere. L’altro è Urug, figlio di un lavorante indigeno che grazie a una serie di circostanze fortuite riesce ad accedere agli studi e a seguire l’amico fino a Giacarta. Ma l’innocenza e la libertà dell’infanzia non tardano a essere travolte da avvenimenti inaspettati: il movimento di liberazione indonesiano, la Seconda guerra mondiale e la guerra coloniale rendono ineludibile una scelta di campo e portano i due giovani a guardarsi con occhi nuovi, a scoprirsi estranei, e a seguire i loro destini inconciliabili: l’uno ritrovandosi sradicato di fronte alla fine del proprio mondo con la consapevolezza di non avere mai conosciuto veramente quella che considerava la sua terra; l’altro alla ricerca di un’identità, di una rivalsa, di un nuovo inizio per sé e per il suo Paese. Considerato uno dei grandi classici della letteratura olandese, L’amico perduto è una delicata storia di amicizia che sfocia nel drammatico disvelamento di una lontananza, un romanzo di formazione attraversato da una nostalgia struggente che ancora oggi ci tocca per la sua forza profetica nell’affrontare l’eredità del colonialismo, la necessità di interrogarsi sul passato, quell’incomprensione che continua a minare un autentico dialogo tra diversi.
La scuola ai confini del mondo / Andrea Hirata ; traduzione di Elena Cantoni
Rizzoli, 2013
Abstract: La misera scuola di un villaggio dell'isola indonesiana di Belitong, frequentata da Ikan e dai suoi nove compagni, rischia in continuazione la chiusura: il governo vuole sopprimerla perché costa troppo, la potentissima società monopolista delle miniere di stagno vuole impadronirsene per ampliare la sua area di scavo. Eppure, grazie alla dedizione del direttore e di una maestra quindicenne, i dieci bambini che la frequentano riescono miracolosamente a coltivare i loro talenti: a Lintang appaiono i geni della matematica e della fisica e gli svelano i segreti dell'algebra e della geometria, Mahar inventa una sfilata di carnevale che fa vincere alla scuola un premio, e Ikan si innamora della commessa che vende i gessetti, di cui ha visto solo le unghie.
Il diavolo e l'acqua scura / Stuart Turton ; traduzione di Alessandra Maestrini e Anna Ricci
Pozza, 2020
Abstract: Batavia, Indie orientali olandesi, 1634. La Saardam, col suo carico di pepe, spezie, sete e trecento anime tra passeggeri e membri dell’equipaggio, è pronta a salpare alla volta di Amsterdam. Una traversata non priva di insidie, tra malattie, tempeste e pirati in agguato in oceani ancora largamente inesplorati. Le vele ripiegate, il galeone accoglie nel suo ventre il corteo dei passeggeri aperto da Jan Haan, il governatore generale di Batavia. In sella a uno stallone bianco, seguito da un’accozzaglia di cortigiani e adulatori e da quattro moschettieri che reggono una pesante cassa dal contenuto misterioso, Haan procede impettito. Ad Amsterdam riceverà l’ambito premio per i suoi servigi: sarà uno degli enigmatici Diciassette del consiglio direttivo della Compagnia. Poco dietro avanza il palanchino che ospita Sara Wessel, sua moglie, una nobildonna dai capelli rossi decorati di gemme preziose e un segreto ben custodito nel cuore, e Lia, sua figlia, una ragazzina insolitamente pallida. Seguono dignitari e passeggeri di riguardo, ciambellani, capitani della guardia e viscontesse e, alla fine, a chiudere il corteo, un uomo coi ricci scuri appiccicati alla fronte e un altro con la testa rasata e il naso schiacciato. Sono Samuel Pipps, celebre detective appena trasferito al porto dalle segrete del forte, dov’era recluso con l’accusa di aver commesso un crimine meritevole di processo in patria, e il tenente Arent Hayes, sua fedele guardia del corpo. Le operazioni di imbarco proseguirebbero secondo un consolidato copione se un oscuro evento non funestasse la partenza. In piedi su una pila di casse, un lebbroso vestito di stracci grigi, prima di prendere stranamente fuoco, annuncia che «il signore dell’oscurità» ha decretato che ogni essere vivente a bordo della Saardam sarà colpito da inesorabile rovina e che la nave non arriverà mai alla sua meta. Non è il solo segno funesto. Non appena il galeone prende il largo, sulle vele compare uno strano simbolo: un occhio con una coda.
Indonesia / di Frits A. Wagner ; traduzione dal tedesco di Gisella Tarizzo
Milano : Il saggiatore, 1960
Il Marcopolo