Trovati 74 documenti.
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Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia / Marianna Traversetti
Carocci, 2021
Abstract: Nel volume si illustrano teorie e modelli per insegnare a studiare storia e geografia agli alunni con dislessia e si descrivono strategie didattiche inclusive risultate efficaci sulla base delle più recenti ricerche scientifiche. In particolare, si presentano procedure didattico-valutative, modalità per rendere maggiormente leggibile e comprensibile la pagina scritta (dal punto di vista grafico, linguistico e contenutistico) e per ricordarne le informazioni, nonché innovazioni tecnologico-multimediali per l'elaborazione cognitiva e interpretativa delle conoscenze storico-geografiche e l'adattamento del metodo PQ4R per gli allievi con dislessia. Infine, sono proposti esempi relativi a tecniche di studio su argomenti di storia e geografia, strumenti compensativi, facilitazioni per redigere mappe concettuali e mappe mentali e per applicare il reciprocal teaching, la strategia didattica più efficace per insegnare a capire un testo e a fare riassunti.
La lezione : discorso / Gustavo Zagrebelsky
Einaudi, 2022
Abstract: La migliore «lezione» è quella che insegna a controllare le emozioni con l'intelletto e a muovere l'intelletto con le emozioni. Quotidianità e culmine di una via alla conoscenza, la lezione, così come la pensa e desidera Gustavo Zagrebelsky, è insieme un tempo e un luogo di amicizia - di filìa -, creativo tanto per gli studenti quanto per il professore. «La lezione è una sorta di chiamata a raccolta intorno al sapere». La lezione mette insieme persone diverse e parole diverse: è, anzi, una «casa delle parole», parole con le quali professore e studenti creano il mondo nominandolo. «La scuola e la lezione, che si nutrono necessariamente di parole, hanno di conseguenza questo dovere primario: usarle con tutte le cautele del caso, sapendo che il veleno dell'equivoco è sempre in agguato». Lezione si fa insieme, come una passeggiata fra amici. Amici, però, soprattutto della conoscenza. Se il professore inevitabilmente deve sedurre, deve farlo non verso se stesso, bensì verso la materia che tratta. A lezione c'è «fascino» se c'è «voglia» di partecipare... «con allegria, commozione, paura, turbamento: insomma con l'intelletto e l'emozione». A lezione, nessuno può permettersi di «ripetere» e basta, se si fa sul serio. Né gli studenti né il professore. Tutti, ognuno per la parte che gli compete, devono partecipare al processo della ricerca. La lezione pensa se stessa mentre si sviluppa, con pause, digressioni, interventi di qualche studente, per poi riprendere il filo, il cammino. Per tutto il resto basterà il manuale, quello sì, per forza, fisso e ripetitivo, semplice strumento di supporto, sostituto impossibile della creatività e, di piú, della vivacità della lezione. Come voti ed esami del resto, che, con un simile tipo di lezione, diventano quello che sono da sempre: mero controllo degli «strumenti» di base per addentrarsi nella materia. L'organismo vivente della «classe» è una società in miniatura e così «la costruzione di una classe può essere vista come una prefigurazione, una promessa, un'immagine della società che vogliamo costruire, competitiva, discriminatoria, violenta oppure cooperativa, ugualitaria, amichevole». Ciò che in fondo la scuola richiede è di pensarsi in modo utopico, come qualcosa cui si lavora incessantemente ben sapendo che la perfezione è irraggiungibile. Solo allora vale la pena di essere severi. E, quando occorre, eretici.
Apogeo, 2020
Abstract: Cos'è il coding? Perché i bambini dovrebbero imparare a programmare? Perché molte scuole non insegnano adeguatamente la scienza dei computer? Rispondere a queste domande non è così semplice e, anche se la stragrande maggioranza di docenti, genitori e studenti comprende l'importanza dell'informatica nel 21° secolo, molti faticano a trovare risorse educative adeguate. Questo libro vuole colmare una lacuna nelle conoscenze attuali spiegando esattamente cos'è il coding e come possa essere insegnato in modo adeguato. Scritto da educatori e ricercatori esperti, è una guida pratica e accessibile a tutto ciò che serve sapere per poter insegnare un linguaggio di programmazione, sfatando alcuni falsi miti e offrendo spunti per definire un percorso educativo in campo informatico. I capitoli, scritti con un linguaggio chiaro e privo di tecnicismi, esplorano una vasta gamma di argomenti: dalla storia dell'educazione informatica e della sua influenza sull'attuale sistema scolastico all'analisi dei linguaggi programmazione. Ricco di spunti di riflessione ed esercizi, questo libro è utile per gli insegnanti alle prime armi e utile a docenti e formatori più esperti che vogliono migliorare l'approccio all'insegnamento del coding.
Ambienti di apprendimento : ripensare il modello organizzativo della scuola / Mario Castoldi
Carocci, 2020
Abstract: Negli ultimi anni il costrutto di "ambiente di apprendimento" si è via via posto al centro dell'attenzione della riflessione pedagogica e didattica, mostrando una pluralità di sfaccettature. Un assunto di base sotteso alle diverse prospettive di analisi è che l'innovazione didattica non possa passare solo attraverso la diffusione di nuove metodologie di lavoro, bensì richieda un ripensamento più profondo del setting formativo che ha da sempre caratterizzato il modello organizzativo scolastico. Ripensare l'ambiente di apprendimento significa mettere in discussione questo modello dalle fondamenta, a partire dalle buone pratiche che progressivamente e ostinatamente prendono piede nella scuola reale, con molta fatica anche nel nostro paese. È questa la chiave di lettura che vuole caratterizzare il volume, a partire dalla centralità da assegnare alla domanda "quali apprendimenti si intendono promuovere?", un interrogativo che rimane in ombra a vantaggio di logiche amministrative e organizzative, che di fatto stabiliscono l'"agenda" del fare scuola. Il libro analizza in maniera critica le componenti chiave del modello organizzativo scolastico, anche alla luce del dibattito internazionale, e propone un repertorio di piste di lavoro operative attraverso cui rimettere al centro dell'attenzione la qualità dei processi di apprendimento.
Hallo deutsch! : attività per l'apprendimento del tedesco / Francesca Lasaracina e Danila Lunel
Trento : Erickson, 2009
Italiano lingua di contatto e didattica plurilingue / Francesca Gallina
Franco Cesati, 2021
Abstract: Nel corso degli ultimi decenni la scuola è diventata il luogo privilegiato del contatto linguistico tra l'italiano e le lingue di origine delle alunne e degli alunni con background migratorio. Il volume propone alcune riflessioni proprio sul ruolo dell'italiano come lingua di contatto in un Paese come l'Italia, che ha nel plurilinguismo una delle proprie cifre. Verranno affrontate le principali questioni linguistico-educative che derivano dalla presenza di alunni con retroterra migratorio nella scuola: la necessità di considerare e valorizzare i loro repertori linguistici; i processi di sviluppo della competenza linguistico-comunicativa in italiano L2 e il ruolo delle lingue di origine nella maturazione delle capacità semiotiche e linguistiche; il bisogno di apprendere l'italiano L2 per la comunicazione e per lo studio; la didattica plurilingue come pratica educativa quotidiana; la verifica e la valutazione delle competenze. Le riflessioni sono accompagnate dalla presentazione sintetica di alcune prospettive didattiche capaci di tradurre in concreto le indicazioni teoriche.
Esperienze formative nella scuola secondaria : lingue, civiltà, culture / a cura di Elena Madrussan
Como ; Pavia : Ibis, 2019
Formazione e cultura
Abstract: Portare l'attenzione sulle possibilità formative della scuola secondaria può voler dire molte cose. In questo volume s'intende restituire all'esperienza formativa il suo significato originario, relativo alla dimensione esistenziale e progettuale del dare forma all'esistenza e, con essa, alla personalità soggettiva. Assumendo le Lingue e le Civiltà moderne come ambiti del sapere per i quali l'apertura di orizzonti, la scoperta e la conoscenza di modi e stili, la comparazione sociale e culturale di tradizioni e modelli, corrispondono ad altrettanti esercizi di intelligenza e di formazione, ne viene che lo studio e la curiosità critica possono saldarsi alla relazione educativa e culturale tra insegnante e studente. Di qui la scelta di tratteggiare i nodi pedagogici essenziali alla strutturazione, nell'insegnante, di un atteggiamento preliminare culturalmente e formativamente consapevole e di descrivere alcune esperienze esemplari, diversificate e per grado di scuola e per tipo di studi, su tre delle lingue maggiormente studiate nella scuola secondaria, in modo da offrire uno sguardo plurale, relativo a contesti e a impostazioni del lavoro differenti, con l'intento di restituire spunti operativi e occasioni di riflessione. In questo orizzonte, ciascuna delle attività formative e didattiche proposte a partire da alcuni nuclei tematici - i diritti civili, l'incontro con lo straniero, la conoscenza personale attraverso la letteratura, il bello nell'opera lirica, l'ideazione attraverso il teatro - mira ad approfondire il senso del rapporto con la cultura e a rovesciare lo stereotipo che troppo frequentemente la riguarda. Nella piena consapevolezza delle molte e sempre più impegnative difficoltà che gli insegnanti sono chiamati a fronteggiare, il volume tenta di mostrare una via che non smarrisca, tra le tante urgenze, l'impegno educativo come traccia di senso del mestiere d'insegnare.
La mie lezioni ai maestri delle scuole elementari d'Italia / Giuseppina Pizzigoni
5. ed
Brescia : La Scuola, 1968
Azione educatrice ed esperienza didattica
Italiano per allievi con dislessia : teorie e metodi per l’insegnamento / Marianna Traversetti
Carocci, 2023
Abstract: Il volume, basandosi sulle più recenti evidenze della ricerca sull’istruzione, mette a disposizione degli insegnanti una rassegna di strategie didattiche e dispositivi di progettazione e valutazione in grado di favorire l’apprendimento degli allievi con dislessia. Le teorie e i metodi di insegnamento sono corredati di esemplificazioni operative, nella prospettiva di una reale integrazione tra programmazione di classe e piano didattico personalizzato. Di ciascuna strategia si descrivono caratteristiche e finalità, riferimenti epistemologico-metodologici e tecniche di applicazione in classe. Si forniscono poi modelli di riferimento di programmazioni integrate, a partire da quelli che hanno dimostrato di avere una buona efficacia, e si illustrano esempi di attività di prevenzione e compensazione delle difficoltà in lettura, scrittura, comprensione del testo e metodologia di studio.
3. ed.
Sanoma, 2023
Abstract: Insegnare nel nuovo millennio, alla scuola primaria come a quella secondaria, comporta nuove e più complesse sfide rispetto al passato. Dal punto di vista educativo sempre più insegnanti si ritrovano “sotto assedio”, colpiti dal fuoco nemico delle cosiddette “classi difficili” e soprattutto degli studenti ribelli e oppositivi. Dal punto di vista didattico la situazione è altrettanto complessa, le classi sembrano arrancare di fronte a quattro problemi ormai strutturali: enorme difficoltà di attenzione; scarsa motivazione; inclusione difficilmente realizzabile; apprendimento spesso meccanico e superficiale. Coniugando teoria e pratica, questo libro offre validi strumenti a tutti i formatori che ogni giorno devono affrontare sfide di diverso genere. L’autore, che oltre al lavoro di formazione ha maturato una lunga esperienza con “classi difficili” a forte rischio drop-out, ritiene che di fronte ai nuovi problemi servano nuove soluzioni. Per questo il testo si compone di tre aree essenziali per insegnare nel nuovo millennio. La prima area riguarda la gestione e conduzione delle classi difficili. Se vogliamo tornare autorevoli non possiamo più contare sul solo ruolo di insegnanti, ma dobbiamo imparare a costruire un ponte di empatia e fiducia con i millennials che siedono nelle nostre aule. La seconda area propone un approfondimento specifico sugli studenti difficili: in particolare studenti esplosivi, oppositivi e iperattivi. Per ciascuna categoria partiremo con l’analisi del loro comportamento, per poi entrare nel merito di numerosi strumenti educativi che ci consentano di gestire i comportamenti problematici creando un ponte di fiducia ed empatia. La terza area entra invece nello specifico della didattica cooperativa proposta dal Metodo Rossi: un modello cooperativo che punta a un alto coinvolgimento in classe semplificando però il lavoro per competenze richiesto ai docenti. Queste tre componenti vi consentiranno di vincere la sfida delle classi liquide del nuovo millennio. Una sfida che possiamo vincere solo costruendo un ponte di empatia e cooperazione tra e con gli studenti.
[Trento] : IPRASE Trentino, stampa 1999
Collana strumenti didattici ; 6
Didattica breve - materiali 4 : latino / a cura di Francesco Piazzi
Bologna : [s. n.], 1997
Il sistema latino : ricerca didattica e formazione degli insegnanti / Antonia Piva
Roma : Armando editore, 2004
Il farsi della conoscenza. Manuali
Erickson, 2024
Abstract: Quando ha iniziato a scrivere questo libro, l’autrice si è subito posta una domanda: “Che cos’è il talento?”. La plusdotazione verbale è un fenomeno ancora poco conosciuto nell’ambito della glottodidattica. La definizione di giftedness, infatti, non è esaustiva perché non tiene conto dei molteplici tratti caratteristici appartenenti a una categoria di studenti e studentesse che, in ottica didattica, avrebbero bisogno di giusti accorgimenti metodologici. L’autrice pone l’accento sull’aspetto emotivo-cognitivo dei ragazzi e delle ragazze gifted, proponendo attraverso queste pagine un “viaggio” nel talento verbale, nello sviluppo delle abilità linguistiche, cognitive ed emotive, proponendo una serie di attività adatte alle classi della scuola secondaria di secondo grado.
Il primo libro di didattica della storia / Andrea Miccichè, Igor Pizzirusso, Marcello Ravveduto
Einaudi, 2025
Abstract: Alla base di questo volume vi è la consapevolezza che i nuovi insegnanti di storia appartengono alla generazione dei Millennials e che si rivolgeranno a studenti della generazione Z, detta anche Google Generation. Ciò comporta la necessità di un cambiamento di prospettiva. “Il primo libro di didattica della storia” è scritto da tre storici che appartengono alla categoria dei coloni digitali, hanno conosciuto la vita prima del web e dell’ipermediazione e sono stati protagonisti del boom della cyber technology. Anche in ragione di questo mutamento, è ormai possibile guardare alla didattica della storia come a una palestra del pensiero critico, addestrato alla verifica delle fonti, per promuovere l’assorbimento della rivoluzione digitale, così come in passato altre generazioni di umanisti hanno incorporato le nuove conquiste tecnologiche nel flusso della metamorfosi sociale. Oltre che come strumento di formazione di docenti e studenti, il volume si propone all’attenzione del pubblico appassionato di storia, chiamato a confrontarsi quotidianamente con un’offerta di passato sempre più imponente, articolata e complessa proveniente, oltre che dai tradizionali libri di studio e testimonianza, da una pluralità di media.
Erickson, 2024
Abstract: Spesso gli studenti della scuola secondaria sono molto controllati, obbligati a restare seduti, ad ascoltare lunghe lezioni frontali, a chiedere il permesso per bere, con il divieto di parlare con il compagno. Questa rigidità viene vista come funzionale e necessaria per uno svolgimento «tranquillo» delle attività, ma non aiuta certo i ragazzi e le ragazze a raggiungere quell’autonomia e quel senso di responsabilità necessari per una convivenza di qualità in un sano ambiente di apprendimento. E d’altra parte i moderni studi ci parlano di studenti e studentesse (e docenti) sempre più demotivati, annoiati o stressati e appesantiti dalla scuola. L’alternativa a questo scenario non è una scuola del buonismo o il caos in classe. La didattica aperta e le stazioni di apprendimento si basano proprio sull’apertura allo studente, al suo movimento nell’aula, al rispetto dei tempi individuali, al peer tutoring naturale, riconoscendogli la dignità per autodeterminarsi in un contesto di apprendimento ordinato e diversificato. Le stazioni si integrano facilmente nella didattica quotidiana e l’insegnante di ogni disciplina riesce a valorizzare ciascuno studente. Ragazzi e ragazze, infatti, lavorando in tavoli su attività che stimolano varie abilità e competenze, possono esprimere al meglio il loro potenziale affrontando un argomento con modalità di studio diversificate. Con un linguaggio caldo e coinvolgente e la sensibilità verso un’inclusione a 360°, le Autrici accompagnano gli insegnanti nel mondo ancora poco esplorato della didattica aperta, fornendo indicazioni metodologiche, un percorso graduale, consigli ed esempi concreti. Completano l’opera un percorso a stazioni sulla Divina Commedia e numerosi materiali online facilmente adattabili a tutte le discipline, per rispondere alle esigenze di ogni gruppo classe.
Trento : Erickson, 2012
Il mio primo software
Abstract: IL CD-ROM. Donato è un inventore disordinato che vive a Ortolandia, un verde e rigoglioso paese di simpatici agricoltori. Purtroppo i campi di Ortolandia da qualche tempo vengono attaccati da stormi di corvi e famiglie di talpe che lì hanno trovato un vero paradiso! Donato ricorda di aver inventato, tempo addietro, un robot speciale che potrebbe riportare la serenità in paese, ma, ahimè, non ricorda proprio dove sono le 8 parti che lo compongono! Ecco allora una sfida per il piccolo giocatore che, svolgendo ogni sezione, aiuterà linventore a fare ordine nel suo laboratorio, riassemblando il robot un pezzo alla volta. I bambini affronteranno così differenti tipologie di sfide logiche sotto forma di appassionanti giochi: associazioni e sequenze logiche, indovinelli, categorie di appartenenza, sequenze temporali, relazioni di causa-effetto, seriazioni e rapporti topologici, allenando in tal modo le proprie conoscenze, la concentrazione, il ragionamento e la rapidità di esecuzione. Il CD-ROM contiene anche la sezione ±Costruisci tu!, nella quale è possibile costruire, colorare a piacere e stampare un robot personale.