Trovati 239 documenti.
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Tre volti / un film di Jafar Panahi
Cinema, [2019]
Abstract: L'attrice Amin Jafari e il regista Jafar Panahi ricevono un video girato con uno smartphone in cui una ragazza che vive in un paese sperduto nel Nord-Ovest dell'Iran minaccia il suicidio perché i suoi sogni di fare l'attrice sono ostacolati dalla famiglia e dalla gente del villaggio anche se lei ha superato il difficile esame di ammissione all'Accademia. I due partono in auto per andare a verificare l'accaduto e avranno a che fare con persone ed eventi che fanno da cornice al difficile percorso della ragazza verso Teheran e la realizzazione del suo desiderio di diventare attrice.
EDT, 2019
Abstract: Le tendenze e i luoghi scelti per voi dagli inviati speciali Marco Polo. Tutta il Paese in tempo reale: siti, blog e forum per scoprirla con un click. Il viaggio dalla A alla Z con informazioni pratiche puntuali e aggiornate.
Il bazar e la moschea : Storia dell'Iran : 1890-2018 / Farian Sabahi
4. ed.
Bruno Mondadori, 2019
Abstract: Una storia dell'Iran che aiuta a comprendere una delle realtà più complesse del mondo. Una storia del Novecento che inizia con qualche anno di anticipo, nel 1890, anno in cui i religiosi strinsero alleanza con i mercanti per protestare, con un vero e proprio boicottaggio, contro la decisione del sovrano di dare il tabacco in concessione a uno straniero. Fu la prima alleanza tra ulema e bazarì, un'alleanza destinata a ripetersi lungo tutto il secolo, fino a culminare nel 1979 nella rivoluzione che portò alla trasformazione dell'Iran in teocrazia.
Gli Stati Uniti e la modernizzazione iraniana (1960-1969) / / Claudia Castiglioni
Milano : Mondadori università, 2015
Collana del Centro interuniversitario Machiavelli per la storia internazionale ; 3
Canto di una donna libera / Jasmin Darznik ; traduzione di Valentina Daniele
Piemme, 2019
Abstract: "È il volo che ricorderai, perché l'uccello è mortale". Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. D'altra parte per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran come in molti altri posti. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi come un maschio. O, pochi anni più tardi, scrivere poesie, flirtare con i ragazzi. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa un nuovo amore, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che, nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto. Ispirato alla storia vera della più grande poetessa iraniana, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran.
L'Iran al tempo di Trump / Luciana Borsatti
2. ed., nuova ed. aggiornata
Castelvecchi, 2020
Abstract: Dal ritiro di Washington dall'accordo sul nucleare iraniano all'uccisione di Qassem Soleimani, il generale dei Pasdaran ucciso nella notte da un raid Usa a Baghdad. In poco più di un anno e mezzo, dal maggio 2018 ai primi giorni del 2020, la politica di "massima pressione" contro l'Iran del successore di Obama è riuscita a innescare una serie di eventi andati oltre le peggiori previsioni formulate dagli iraniani al suo arrivo alla Casa Bianca, e ha rischiato di portare tutti sul baratro di una nuova guerra in Medio Oriente. "L'Iran al tempo di Trump" torna in libreria in un'edizione ampliata proprio per raccontare questi ultimi avvenimenti. Che chiamano anche l'Europa alla responsabilità di agire per far uscire i diversi attori dalla trappola dell'escalation e restituire agli iraniani il diritto di determinare il proprio destino.
L'ingrata / Dina Nayeri ; traduzione di Flavio Santi
Feltrinelli, 2020
Abstract: Alla fine degli anni ottanta, quando la sua famiglia decise di fuggire dall'Iran in guerra, Dina Nayeri era una bambina. Il rumore delle bombe, le sirene e le corse per nascondersi nel seminterrato, la poca luce filtrata dalle finestre serrate erano tutte cose normali. Negli anni a venire, sui letti a castello delle case per i rifugiati di Londra, di Dubai, di Roma, poi dell'Oklahoma, Dina conobbe per la prima volta il silenzio del sonno tranquillo e ininterrotto: quella fu la sua prima idea di cosa fosse la pace. Sua madre le diceva di pregare e di essere grata. Sui migranti sono state scritte molte storie. A partire dall'Eneide, l'esperienza di chi è costretto a fuggire non ha mai smesso di essere all'origine di narrazioni impetuose, grandi, travolgenti. Storie di singoli individui, soli contro la perdita di tutto, storie che sono universali. Dopo un clamoroso reportage uscito sul "Guardian", "The Ungrateful Refugee", Dina Nayeri si misura con la domanda più impietosa del nostro tempo: che cosa significa essere un migrante? E soprattutto: cosa succede quando chi fugge diventa un rifugiato? Qual è il prezzo della sua integrazione? La risposta è semplice. La prima regola per il rifugiato è rimanere al proprio posto. Essere meno capace, avere meno esigenze degli altri. Accontentarsi e ringraziare per l'accoglienza, accettando il destino di un terribile circolo vizioso: sei un pigro richiedente asilo, finché non diventi un intruso avido. Grazie alla propria esperienza, una scrittrice esplora come vive chi è costretto a fuggire, come si declina il rifiuto delle comunità di approdo, e indaga la tragedia dello straniamento dell'identità che tutti i giorni avviene sotto i nostri occhi
Ed. tascabile
Rizzoli Lizard, 2023
Abstract: La storia della ragazzina Marjane a Teheran dai sei ai quattordici anni. Sono gli anni della caduta del regime dello Scià Reza Pahlavi, del trionfo della Rivoluzione Islamica e della guerra contro l’Iraq. I suoi genitori, di larghe vedute, pur di garantirle un’adeguata istruzione e maturazione, non esiteranno a mandarla a Vienna, dove lei si scontrerà con l’incomprensione altrui proprio come nella sua città natale. È un ritratto indimenticabile delle contraddizioni di un paese e di come, attraverso l’ironia e le lacrime si possa vivere l’adolescenza confrontandosi con le assurdità, i compromessi, la solitudine e i distacchi
Teheran : il fascino millenario e l'inquietudine contemporanea / Pegah Moshir Pour
Roma : Paesi, 2025
Città geopolitiche
Abstract: Un libro che racconta la trama intricata di un Paese ostaggio di una Rivoluzione degenerata ormai nella sottomissione totale di un popolo intero ai dettami di una élite autoreferenziale e disallineata al volere degli iraniani, che ha prodotto un clima di terrore e un’economia improduttiva, parassitica, basata esclusivamente sul petrolio e sulla ossessione per l’arma nucleare. Un testo che ha il pregio di concentrarsi soprattutto sulla società iraniana, riannodando quei fili di lana che a poco a poco, come recita il proverbio persiano, diventano tappeto. L'autrice, cresciuta in Iran e poi trasferitasi in italia, si distingue come una delle voci più importanti nella battaglia per l’emancipazione delle donne iraniane e non solo.
L'autobus incantato / Majid Bita
Canicola, 2025
Abstract: Ventuno intellettuali iraniani vengono invitati a un convegno in Armenia. L'avventuroso viaggio in autobus, tra cime e gole di montagna, ci immerge nei timori e nell'intimità di ciascun personaggio, restituendoci preziosi squarci della Storia dell'Iran. Un clima oppressivo e un velo costante di pericolo pervadono la narrazione, rendendo L'autobus incantato uno specchio che ci ricorda fin troppo cronaca recente.
Un pezzo di stoffa / Silvia Sbaffoni
Ventura, 2020
Abstract: Il romanzo è ispirato alla storia dell'avvocato iraniano Nasrin Sotoudeh. Fatima Navari, avvocato iraniano, difensore dei diritti umani è una donna forte e determinata che prende le parti dei più deboli in un paese dove questo tipo di scelte si paga spesso con la libertà. Sin da giovane lotta per diventare avvocato e da adulta, continua a portare avanti le sue battaglie per proteggere gli oppressi e rendere l'Iran un paese a misura di donne. Dovrà affrontare situazioni che mettono in crisi il suo essere donna e madre, e dovrà fare i conti con il fatto che le sue scelte, spesso, rischiano di far soffrire le persone che più ama.
Mondadori, 2024
Abstract: «Scrivo nelle mie ultime ore di licenza. Tra poco sarò costretta a tornare in prigione. Il 16 novembre 2021 sono stata arrestata per la dodicesima volta in vita mia e per la quarta condannata alla detenzione in isolamento. Sono stata giudicata colpevole per il libro che avete tra le mani. Finirò di nuovo dietro le sbarre. Ma non smetterò mai di lottare.» Con queste parole, Narges Mohammadi, instancabile attivista e premio Nobel per la Pace 2023, tuttora reclusa, ci consegna la sua toccante e potente testimonianza di resistenza. A emergere è una fotografia terrificante della vita nelle carceri iraniane – a partire dalla famigerata sezione 209 del carcere di Evin, a Teheran –, dove i prigionieri politici e gli attivisti vengono sottoposti a condizioni estreme, isolamento totale e «tortura bianca», una disumana forma di detenzione usata in maniera pervasiva in Iran che sottrae alla persona ogni stimolo sensoriale per lunghi periodi. La «tortura bianca», in particolare, è uno dei più palesi e diffusi esempi di tortura contro cui Narges Mohammadi si è sempre battuta, prima ancora di essere imprigionata. E ha continuato a farlo dalla sua cella. In queste pagine, oltre alla sua storia, Mohammadi raccoglie le interviste a dodici donne detenute come lei, tra cui la giornalista di fama internazionale Nazanin Zaghari-Ratcliffe e l'attivista Atena Daemi. Donne che hanno sollevato la testa di fronte al regime islamico, che si sono battute per la libertà e la democrazia, o che sono state incarcerate con accuse infondate.
La mia seconda generazione / Saghar Khaleghpour, Lelio Bonaccorso
Feltrinelli, 2024
Abstract: Saghar è una ragazza italiana. Saghar è di famiglia iraniana. Le sue origini sono un dono, un peso o una sfida? Come troverà il suo posto nel mondo? È la storia di una ragazza italiana che abita a Milano, ma non può – e neppure vuole – rinnegare le proprie radici persiane. La cronaca di quanto avviene in Iran dopo la morte di Mahsa Amini si unisce ai ricordi personali e familiari di Saghar, per condurla in un viaggio verso una terra lontana e dentro sé stessa. Alla ricerca di un’identità, di un ruolo e di una responsabilità sociale. La mia seconda generazione affronta, alternando momenti drammatici a passaggi poetici e ironici, tematiche oggi attualissime, per arrivare a una riflessione universale sulla condizione della donna, non soltanto nell’Islam.
Kafka a Teheran / un film di Ali Asgari, Alireza Khatami
Eagle Pictures, [2024]
Abstract: Nove episodi di vita quotidiana a Teheran, con cui i registi Ali Asgari e Alireza Khatami svelano coraggiosamente i nonsense di un sistema che controlla, sanziona, regola, ogni aspetto dell’esistenza dei cittadini. Si va da chi per lavorare deve conoscere perfettamente il Corano a chi ha perso il cane contravvenendo alla legge, da una bambina che per il primo giorno di scuola vorrebbe portare jeans e maglietta al regista che cerca di farsi approvare preventivamente un copione. Piccole storie comuni, raccontate con semplicità e non senza ironia, ma in cui ben si percepisce tutto il peso e l’orrore del regime iraniano.
Blues a Teheran : la psicoanalisi e il lutto / Gohar Homayounpour
Raffaello Cortina, 2024
Versione 4.0 aggiornata
Youcanprint, 2020
Abstract: Come si forma la nostra visione del mondo oggi? Qual è l'impatto dei film di Hollywood sui nostri criteri di interpretazione della realtà? Quali tecniche di manipolazione vengono applicate nei nostri confronti mentre, seduti in poltrona, ignari ci godiamo un film? L'autore affronta queste domande in questo libro sull'hollywoodismo, l'invisibile ideologia dell'Occidente. È un'ideologia invisibile, strisciante, non dichiarata, i cui testi sacri sono le migliaia e migliaia di film e telefilm che veicolano i modi di pensare dell'Occidente, riversandoli quotidianamente in milioni di cervelli. Tutto questo viene sottoposto a stringente analisi in questo saggio di Roberto Quaglia, originato da un illuminante viaggio in Iran, paese di antichissima cultura dove l'ideologia hollywoodista è ancora un corpo estraneo. L'opera comprende l'analisi di un'ampia selezione di film hollywoodisti, illustrando le tecniche di manipolazione in essi applicate. L'autore elenca 11 specifiche strategie principali di manipolazione e per ogni film spiega in dettaglio come siano state usate.
L'Iran in fiamme : donne, vita, libertà / Arash Azizi ; traduzione di Raffaele Cardone
Solferino, 2024
Abstract: Mahsa Amini non era andata a Teheran per diventare una martire. Arrivava da Saqqez, una città dell’Iran occidentale, come una qualsiasi ragazza, per fare shopping, divertirsi e festeggiare così il suo ventiduesimo compleanno. Eppure, quel 13 settembre le sarebbe stato fatale. Arrestata dalla Polizia Morale per «hijab non conforme», fa resistenza e viene picchiata fino alla morte. Le donne iraniane lo sanno: chiunque di loro poteva essere Mahsa Amini. In migliaia sono scese in strada, hanno bruciato i loro foulard e mostrato il dito medio al Leader Supremo. Dal Kurdistan a Teheran, i lavoratori hanno incrociato le braccia e i negozi abbassato le saracinesche. Il grido di battaglia ha risuonato ovunque: Donne, Vita, Libertà. Era iniziata come un’onda di protesta, ed è diventata un urlo, una sfida, una rivoluzione. Arash Azizi ci guida attraverso l’Iran in fiamme, mentre la storia di questo Paese si fa giorno per giorno, in tempo reale. Dalle manifestazioni per la Giornata Internazionale della Donna agli scioperi di massa in Kurdistan, il popolo iraniano sta correndo rischi enormi per conquistare un futuro migliore, nonostante la vendetta del regime si abbatta su di lui reclamando il suo prezzo in termini di repressione, violenza, sangue. Una cosa è chiara: è successo qualcosa di decisivo, e il Leader Supremo non può spostare indietro le lancette dell’orologio. Esiste un altro Iran, all’orizzonte, e Azizi ce ne mostra, con precisione storica e chiarezza di visione, il profilo.
Garzanti, 2024
Abstract: Nata a Teheran il 21 marzo 1982, primo giorno di primavera, Nasim è cresciuta sotto l'oppressione del governo iraniano nello stesso modo in cui un fiore sboccia nel deserto. D'altra parte il suo nome significa «brezza», e della brezza lei condivide lo spirito indomito e libero. Ero roccia, ora sono montagna è il racconto della sua vita, da bambina ribelle con la passione per le arti marziali e il desiderio di diventare un ragazzo, a giovane donna innamorata della natura e alla costante ricerca della propria identità. Nasim ricorda gli anni dell'infanzia, le prime arrampicate, i divieti e le ritorsioni subite da parte della polizia morale, ma soprattutto ripercorre le molte nuove vie che ha aperto sulle montagne di Iran, Armenia, Georgia, India ed Europa. Dopo le rivolte del 2022 e la stretta del regime, ha deciso di esporsi in prima persona dando voce, attraverso i suoi social network, a tutte le donne vittime di soprusi. Per farlo ha dovuto sacrificare tutto ciò che aveva costruito nella sua terra, ma la forza di credere in sé stessa e nelle proprie possibilità non l'ha mai abbandonata: denunciando gli orrori e le violenze della repubblica islamica, Nasim ha fatto della propria storia un modello di libertà in Iran e nel mondo.
Milano : A. Mondadori, 1988
Le scie