Trovati 124 documenti.
Trovati 124 documenti.
Dittatura, imperialismo e caos : l'Iraq dal 1989 / Thabit A. J. Abdullah
Torino : EDT, copyr. 2008
Abstract: Per la prima volta in lingua italiana, la ricostruzione degli ultimi, terribili venti anni di storia dell'Iraq scritta da uno dei massimi studiosi mondiali della regione, iracheno di nascita e docente alla York University di Toronto. Con un taglio narrativo e quasi giornalistico, Abdullah ricostruisce le premesse che portarono all'instaurazione del regime di Saddam Hussein, per poi seguirne la progressiva crisi fino ai più recenti, traumatici eventi. Ma accanto alla storia politica, l'autore descrive la progressiva distruzione di quello che negli anni precedenti la dittatura era considerato il più colto e dinamico tra i paesi emergenti, e che tre terribili guerre (a partire da quella con l'Iran), la sistematica demolizione di tutti i centri vitali dell'economia e della convivenza civile, scelte politiche dissennate e una prolungata esposizione a rigidissime sanzioni internazionali hanno portato all'attuale, profondissima crisi. Alla base di queste vicende si stagliano alcuni dei temi fondamentali del presente, come la minaccia del fondamentalismo religioso, il controllo dei giacimenti petroliferi mediorientali e le recenti dottrine politiche statunitensi.
I cristiani d'Iraq / Joseph Yacoub ; presentazione di Michel Cool
Milano : Jaca book, 2006
Abstract: Tra le tante vittime delle conseguenze della guerra in Iraq, ci sono senza dubbio i cristiani. Questo è quanto sostiene Joseph Yacoub, professore di Scienze Politiche all'Università Cattolica di Lione, figlio di quel Paese e di quella cultura. L'autore del presente saggio tratta dei cristiani d'Iraq, circa un milione, prima e dopo l'invasione americana, nella diversità delle loro Chiese, dei loro culti, del loro radicamento sociale e geografico, del loro stato giuridico, della loro situazione in Kurdistan, delle loro attività, del ruolo svolto nella società e nello stato iracheno. L'autore ripercorre inoltre i rapporti tra cristiani e mondo arabo, messi duramente alla prova dalle nefaste conseguenze dell'invasione americana.
A. Mondadori, stampa 2002
Abstract: Amy Leatheran, infermiera e narratrice della storia, viene assunta dall'archeologo Eric Leidner con l'incarico di prendersi cura della moglie Louise. La signora Leidner le confessa che da qualche tempo riceve delle lettere che la minacciano di morte. Qualche giorno più tardi la signora Leidner viene trovata morta a seguito di un colpo alla testa nella sua stanza. Poirot, che si trova nelle vicinanze, viene incaricato di affiancare la polizia nelle indagini......
Il fucile di mio padre / Hiner Saleem ; traduzione di Elda Necchi
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Una storia di fughe da una città all'altra del Kurdistan, di vita militare nei campi del generale Barzani, di lutti e di speranze. È il 1968 quando Al Baker diventa presidente dell'Irak, con Saddam Hussein vicepresidente, e sembra essere l'inizio di un periodo di pacificazione. Quando Saddam poi diventa capo assoluto del paese, molti curdi sono convinti che la repressione avrà fine. Attraverso le vicende di Azad, giovane protagonista del romanzo, e delle sue fughe fino all'esilio in Europa, Saleem racconta, in una sorta di autobiografia, la vita nel Kurdistan iracheno.
The hurt locker / un film di Kathryn Bigelow
CDE Videa : Eagle Pictures, 2012
Abstract: Iraq. La squadra Bravo Company dell'Esercito statunitense lavora per disinnescare le bombe nel mezzo del combattimento. James è un nuovo sergente che prende il comando del reparto. Egli sembra essere indifferente alla morte e catapulta il resto della squadra in un gioco fatale di combattimento urbano, trasformando per sempre la vita degli altri.
Top secret : l'inganno del Golfo / Lorenzo Bianchi, Giovanni Porzio ; prefazione di Ettore Mo
Firenze : Vallecchi, 1992
Saggi viola
Milano : Corbaccio, copyr. 2005
Abstract: Segretario per le colonie negli anni Venti, Winston Churchill commise un errore fatale che ha avuto ripercussioni nefaste fino ai giorni nostri. Al termine della prima guerra mondiale, infatti, la Gran Bretagna sostenne la nascita, dalle rovine dell'impero ottomano, di uno stato ibrido, composto di kurdi, sciiti e sunniti e governato dal leader hashemita Feisal, che non aveva alcun rapporto con quel territorio, ma che venne insediato per dare un contentino agli hashemiti dopo aver promesso loro la Siria e averla affidata invece al mandato francese. Questa decisione, di cui Churchill fu il regista, fu gravida di conseguenze: nel 1958 il governo di Feisal fu rovesciato da un colpo di stato cui seguirono regimi sanguinari culminati con Saddam Hussein.
La patria impossibile / Elizabeth Laird ; traduzione di Bruna Ratti Alloggio
Trieste : E. Elle, copyr. 1993
[Roma] : Editori riuniti, 2002
Abstract: Attraversare l'Iraq significa vivere il mistero dei leggendari racconti delle Mille e una notte, ma anche la quotidianità di un popolo in agonia, messo in ginocchio da una guerra terrificante e rinchiuso in un vero e proprio campo di concentramento, ridotto a sopravvivere in un paese contaminato dalle armi all'uranio impoverito. Avvalendosi di documenti inediti del Pentagono e del Dipartimento di Stato americano, Benjamin divulga i retroscena dell'embargo e della resistenza del popolo iracheno, senza trascurare la possibilità di una prossima invasione e i disegni politici, gli antagonismi, i dissensi e le perplessità di un'Europa impotente.
Mayada : daughter of Iraq : one woman's survival in Saddam Hussein's torture jail / Jean Sasson
London : Bantam books, 2004
Il pugno di Dio / Frederick Forsyth ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Poco prima dello scoppio della Guerra del Golfo, l'agente segreto inglese Mike Martin scopre che le truppe di Saddam dispongono di una misteriosa e potentissima arma denominata "Il pugno di Dio", un ordigno in grado di rovesciare completamente le sorti del conflitto. Nonostante l'incredulità dello Stato Maggiore, Martin riesce a infiltrarsi a Baghdad e a preparare un audace piano di sabotaggio
Milano : ISBN, copyr. 2006
Abstract: Una storia di sport che racconta la storia di una nazione. Nel 2003 con la caduta del regime in Iraq finisce anche il regno dispotico di Uday Hussein, figlio di Saddam e ministro dello Sport. Un periodo segnato da torture e soprusi, mentre la nazione irachena tagliava un traguardo dopo l'altro. Ma il mondo dello sport internazionale ha sempre taciuto. Uno dei protagionisti dell'indagine di Freeman è Ammo Baba, il Pelé del mondo arabo. Un personaggio controverso con cinquant'anni di carriera da giocatore e allenatore alle spalle, per alcuni eroe nazionale, per altri collaboratore di Saddam. Il libro è un'inchiesta che rivela i lati oscuri della storia di un regime su cui, anche a causa della propaganda americana, ancora non è trapelata la verità.
Iraq : diecimila anni in Mesopotamia / Gilles Munier ; a cura di Carla Diamanti
Torino : Il leone verde, copyr. 2003
Abstract: Gilles Munier ha vissuto per anni in Algeria e Marocco. Segretario generale delle Amitiés Franco-Irakiennes, nonché vice presidente dell'Association Franco-Irakienne de la Coopération Economique (AFICE), è considerato uno dei migliori esperti e conoscitori francesi dell'Iraq e degli iracheni. In questo volume, viaggio al cuore dell'Iraq, guida il lettore alle radici della civiltà occidentale e dell'età d'oro di quella araba, invitandolo a riscoprire una terra ricchissima di memorie, leggende e passioni. Vero crogiolo di popoli che si sono succeduti nei millenni (Sumeri, Ittiti, Assiri, Medi, Arabi...), l'Iraq di oggi offre oltre 10.000 siti archeologici identificati e alcune tra le città più antiche del mondo.
In terra straniera gli alberi parlano arabo / Usama Al Shahmani ; traduzione di Sandro Bianconi
Marcos y Marcos, 2021
Abstract: Un libro sulla potenza consolatoria degli alberi, del camminare, del riflettere. "Fu una bella sensazione, sentire l’arabo nel bosco. Dunque la natura non era affatto muta, bastava rivolgerle la parola e stare ad ascoltarla". Quando lascia l'Iraq, senza un soldo e senza un lavoro, Usama porta con sé l'orrore per le stragi di Bagdad, le maledizioni di mamma e tanta poesia. Quando giunge in Svizzera, scopre che camminare è una mezza religione. Arrendersi alla natura riapre alla vita. Terra chiama terra, radici chiamano radici. Torna il passato, struggente e terribile: sevizie, ingiustizie; ma anche il bello: occhi di nonna, modi, saperi, piccoli trucchi; infanzia, libertà. I versi semplici e sorprendenti della prof di lettere. Non fa in tempo a capire-ripartire-amare Usama, da casa giunge la notizia che il fratello è svanito nel nulla. Scrittura poetica, intensa, politica che racconta il dramma dell'esilio, la gioia di una possibile nuova vita.
Milano : RBA Italia, [2009]
Le grandi battaglie della seconda guerra mondiale ; 27
Milano : Medusa : copyr. 2003
Abstract: E' l'appello di un uomo di fronte ai venti di guerra che minacciano di sconvolgere gli equilibri tra l'Occidente e i Paesi mediorientali. Slamon Warduni, vescovo di Baghdad, spiega in questa intervista chi cerca la pace e chi vuole la guerra, qual è il vero stato del dialogo tra cristianesimo e Islam, in un Paese, l'Iraq, in cui i cristiani sono il 3% della popolazione eppure Aziz, un cattolico di rito caldeo, è il vicepremier. Accanto ai ritratti insoliti di Bush e Saddam, Slamon Warduni mette in campo l'argomento petrolio, quello della sopravvivenza a rischio dei cristiani in Iraq.
Iraq : dalle antiche civiltà alla barbarie del mercato petrolifero / G. Carretto ... [et al.]
2. ed. aumentata
Milano : Jaca book, 2003
Abstract: L'affascinante storia della Mesopotamia dalle origini preistoriche e dalle civiltà sumerico-babilonesi fino ai secoli dell'Islam e dell'Impero Ottomano giunge all'attuale Iraq, sorto dopo la dissoluzione dell'Impero turco alla fine della Prima Guerra mondiale. Una sintetica guida a più voci - archeologi, antropologi, storici delle religioni, storici - introduce alla conoscenza anche degli ultimi dieci anni, dopo la guerra del 1991, e le relazioni con gli altri Paesi del Medio Oriente.
Breve storia dell'Iraq / Thabit A. J. Abdullah
Il Mulino, 2012
Abstract: È ormai una ventina d'anni che l'Iraq fa notizia e l'opinione pubblica italiana se ne interessa. Ma se a grandi linee è nota la storia recente, da Saddam in poi, lo stesso non si può dire per la millenaria vicenda precedente di quei territori e di quelle società. L'Iraq non è, come molti ritengono, uno stato inventato a tavolino dagli inglesi sulle spoglie dell'impero ottomano alla fine della Grande Guerra, ma un'area dove differenti società hanno convissuto entro un'unità amministrativa ed economica di lungo periodo. Dalla conquista araba del settimo secolo alla fase di dominio mongolo e turcomanno nel Medioevo, ai secoli ottomani, agli anni del Mandato britannico e della monarchia, alla repubblica e alla dittatura di Saddam, per finire con l'intervento americano, il volume riassume con chiarezza la storia dell'Iraq mostrando le ragioni lontane che spiegano la crisi odierna.
Milano : Cairo, 2008
Abstract: Le rose allineate con grazia, le fronde della palma da datteri, l'albero d'arance, la verde frescura: nei ricordi di Ibrahim Nadir il giardino della casa di Baghdad dov'è cresciuto era un vero e proprio Eden. Ma la capitale irachena che Leilah, figlia di Ibrahim, racconta in queste pagine, non somiglia a questa immagine: i mercenari della Blackwater che sparano sui civili, le autobombe, i posti di blocco. Di padre iracheno cristiano e di madre britannica, cresciuta tra l'Inghilterra e il Canada, Leilah Nadir non ha mai messo piede in Iraq. Quando nel 2003 gli Stati Uniti cominciano la loro democratizzazione a colpi di bombe, Leilah capisce che la sua terra d'origine presto sarà irriconoscibile, ancora straziata dalla guerra. Leilah deve conoscere quella parte di famiglia la cui esistenza potrebbe essere annientata da un momento all'altro. Deve scrivere la loro storia. E attraverso il destino dei suoi parenti trova voce la disperazione dei civili iracheni, che possono perdere gambe e braccia perché un'auto salta in aria davanti a loro, ma non possono curarsi perché non esistono più infrastrutture; possono morire per mano di un soldato americano dal grilletto facile ma non essere accolti dalle nazioni che li hanno liberati perché cittadini di un paese democratico, non più rifugiati politici. Una disperazione che i media occidentali non ci fanno conoscere. Un viaggio alla ricerca di se stessa e delle proprie origini accompagnato dalle immagini della fotografa Farah Nosh.