Trovati 502 documenti.
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London : Albirr Foundation, [200-]
Per capire oggi il Medio Oriente : l'ISIS spiegato ai giovani / Terence Ward
Libreria editrice fiorentina, 2017
Maometto e il suo Allah, ovvero L'invenzione del Corano / Magdi Cristiano Allam
Piemme, 2017
Abstract: I fatti descritti sono conformi a quanto è riportato nei testi ufficiali e, proprio perché i fatti corrispondono a quelli che sarebbero accaduti secondo Maometto, non sono da considerarsi veritieri di per sé. Non è pertanto un testo oggettivo sulla vita di Maometto, bensì la rappresentazione della vita di Maometto secondo Maometto. Ci sono fatti realmente accaduti che si sovrappongono alla visione di una realtà inverosimile, talvolta sognata e inventata, spesso manipolata spregiudicatamente per accreditare la sua superiorità sull'insieme dell'umanità quale "Messaggero di Allah". Nel suo insieme sembra di leggere un romanzo, eppure è questa la realtà in cui credono i musulmani, che sostanzia la loro fede, che ispira la loro spiritualità, che forgia la loro mente, che determina la loro azione. Di conseguenza, è questa la realtà che condiziona la vita di tutti noi, costretti a subire il terrorismo islamico dei tagliagole, di coloro che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere; il terrorismo del lavaggio del cervello che trasforma i musulmani in robot dell'odio. I terroristi e i predicatori islamici si sentono investiti della missione di sottomettere l'intera umanità all'islam, perché determinati a ottemperare letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e fatto Maometto. Ecco perché è corretto affermare che l'islam si fonda anzitutto su Maometto, in quanto l'Allah del Corano è conseguente a Maometto. L'Allah coranico è una creatura di Maometto, non c'era prima di Maometto, non c'è laddove non si creda in Maometto, e cesserà nel momento in cui non si crederà più allo stesso Maometto che lo ha inventato.
Mondadori, 2017
Abstract: Oggi, sotto i colpi dei micidiali attentati perpetrati dai terroristi dell'Isis, tutto il mondo occidentale, facendo anche un po' di confusione, guarda all'Islam con un sentimento d'odio frammisto a paura e terrore. Ma c'è stato un tempo in cui l'Italia poteva vantarsi, pur tra luci e ombre, di avere intessuto stretti rapporti con la Mezzaluna dopo un corteggiamento durato quasi tutto il periodo fascista. Il feeling culminò nel "matrimonio" di Tripoli del 20 marzo 1937, testimone di nozze Italo Balbo, quando un impettito Mussolini, in sella a uno splendido cavallo, nell'oasi di Bùgara appena fuori dalla capitale libica, sguainò, come anello nuziale dell'unione italo-araba, la famosa Spada dell'Islam, un gioiello in oro massiccio cesellato da artigiani fiorentini. Dopo il 25 luglio 1943, con la caduta del duce – nonostante i tentativi di cooperazione con il mondo arabo portati avanti nel secondo dopoguerra dall'Eni di Enrico Mattei – quel vecchio rapporto si è molto attenuato, se non addirittura dissolto. Storie del passato che, alla luce degli scenari degli anni Duemila, appaiono quasi impossibili: oggi quel ponte lanciato dall'Occidente verso l'Islam sembra davvero crollato. Questo libro cercherà di ripercorrere le strade di un dialogo che, nonostante tutto, crediamo non si sia ancora interrotto.
Nuova ed. accresciuta "Vivere insieme", 2. ed.
Bompiani, 2016
Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: due aerei colpiscono le Torri gemelle a Manhattan, l'America è sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. È a partire da questo scenario che si sviluppa questa conversazione tra Tahar Ben Jelloun e sua figlia - dieci anni - a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che i musulmani sono tutti cattivi. Ben Jelloun spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'Islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente.
L'islam in Cina : dalle origini alla Repubblica popolare / Francesca Rosati
L'Asino d'oro, 2017
Abstract: Questa è una storia tutta da raccontare, l'Islam penetrò in Cina già due secoli dopo la morte di Maometto, attraverso i percorsi terrestri e marittimi della Via della Seta, articolandosi in una pluralità di tradizioni locali. Il contributo scientifico e intellettuale dei musulmani trovò il plauso degli imperatori, divenendo parte del patrimonio culturale cinese, a testimonianza della compiuta trasformazione dei devoti di Allah da 'ospiti stranieri' a 'cinesi musulmani' - Hui. Nel Celeste Impero, il dialogo tra Islam e confucianesimo raggiunse sublimi livelli di sintesi filosofica nell'opera dei letterati dello "Han Kitab"; mentre il misticismo musulmano della tradizione arabo-persiana predilesse il linguaggio simbolico del taoismo e del buddismo. Se al tramonto dell'impero il confronto tra musulmani e governo fu spesso violento, nei primi anni della Repubblica, il fervore patriottico degli Hui animò il dibattito sulla costruzione della nazione, gettando le basi teoriche della suddivisione della "'umtnah" cinese in 'minoranze etniche', affermatasi con Mao Zedong. Oggi, il rapporto tra le comunità islamiche e il regime comunista è percepito in Occidente nei termini di un confronto violento. Tuttavia, la vicenda dell'Islam nella Cina contemporanea è soprattutto il frutto di delicati processi di negoziazione, nello sforzo di conciliare la fede nel messaggio coranico con quella nel socialismo cinese.
Islam e occidente : le sfide della coabitazione / Samir Khalil Samir ; conversazioni con Line Pillet
Torino : Lindau, 2011
Abstract: L'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 ha turbato profondamente l'opinione pubblica americana ed europea e l'ha costretta a riconoscere il fatto che la convivenza pacifica tra fedi e culture può entrare in crisi anche nel ricco e tollerante Occidente. Dopo di allora, altri attentati, rivolte e l'arrivo sempre più massiccio di immigrati dal Terzo Mondo musulmano, hanno ulteriormente minato la serenità di chi non si sente più sicuro a casa propria, esacerbandone posizioni e atteggiamenti. Molti hanno cercato e cercano di formarsi un'opinione corretta ed equilibrata, ma è difficile attingere a fonti di informazione complete e attendibili. Proprio per soddisfare una tale esigenza è nato questo libro. Agli interrogativi e alle paure dell'Occidente padre Samir contrappone la sua profonda conoscenza di un mondo, di una religione e di una cultura a partire dalle loro basi linguistiche, religiose, letterarie e giuridiche. Del resto, è giunto il momento di prendere posizione su alcune questioni di particolare importanza per la convivenza. Ad esempio, un musulmano può avere più di una moglie, se risiede in un paese che non lo prevede? Può pretendere che la giustizia sia amministrata sulla base della tradizione islamica? Più in generale, fino a quale punto può spingersi il riconoscimento di usi e costumi solo indirettamente legati alla religione e in forte contrasto con i nostri?
Le mie indipendenze : cronache, 2010-2016 / Kamel Daoud ; traduzione di Vincenzo Vega
La Nave di Teseo, 2017
Abstract: Kamel Daoud è considerato una delle voci più importanti e indipendenti della cultura europea e mediorientale. Da quindici anni scrive per "Le Quotidien d'Oran", tra i maggiori quotidiani algerini, collaborando inoltre con diversi media e giornali stranieri. Dal 2010 al 2016 ha firmato circa duemila pezzi - all'inizio destinati al pubblico del suo paese, poi, vista la sua crescente popolarità, letti nel mondo intero - e più di quattrocento sono confluiti in questa raccolta, in cui il ritmo e il respiro della sua scrittura costruiscono un'estetica d'insieme coerente e compatta. Sia che affronti le questioni politiche dell'Islam, la radicalizzazione religiosa - denunce che gli sono costate una fatwa e l'esilio dal paese - o le delinquenze del regime algerino, sia che abbracci la speranza suscitata dalle primavere arabe, o che difenda i diritti delle donne, la sua è una penna originale, visionaria, impegnata e penetrante. Daoud è riuscito nell'impresa di fare della cronaca un vero e proprio genere letterario, offrendo ai suoi contemporanei uno specchio per interrogarsi, giorno dopo giorno - grazie o malgrado l'attualità -sugli uomini, sulla religione, sulla libertà.
Islamofollia / Maurizio Belpietro, Francesco Borgonovo
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: «Alla fine, è sempre colpa nostra. Colpa della nostra coscienza sporca, colpa dell'Europa debosciata e corrotta. Perfino a Rimini. 'Sono senza Allah, devastati dalla società occidentale', ha gridato l'imam, commentando il terrificante stupro di una coppia di giovani e una transessuale da parte di un ventenne congolese, in Italia per motivi umanitari, e tre minorenni, due marocchini e un nigeriano. Colpa dell'Occidente decadente e dissoluto. E dire che in casa hanno il versetto del Corano appeso alla porta. Ma l'imam ha puntato il dito, e nessuno ha osato contraddirlo. Al contrario, solo pochi giorni dopo l'agghiacciante episodio, è scoppiata una gran cagnara attorno a un'avvocata che si occupa di pari opportunità. 'Dobbiamo accogliere. Ma anche educare alle regole chi viene nel nostro Paese', ha detto pacatamente Carmen Di Genio, ricordando semplicemente che molti stranieri giungono da Paesi in cui le donne sono considerate meritevoli di rispetto quanto un posacenere. Dati confermati del resto anche dall'OCSE, l'organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e sviluppo. Ma no, non si può dire. Apriti cielo. L'islamofollia impone il prezzo aggiuntivo del giustificazionismo radicale, della contrizione perenne, del piagnisteo ipocrita, oppure del silenzio. Anche di fronte ai deliri, alle minacce, agli orrori, agli attentati terroristici. Pena la censura, il pubblico ludibrio, la scomunica, il bavaglio. Ecco, noi non ci stiamo: vogliamo continuare a fare anche in questo caso il nostro mestiere, esporre i fatti, tutti, elencare e smascherare le bugie, chiamare le cose per nome. Vogliamo dar conto nel dettaglio 'di un'ideologia che giustifica, promuove, celebra e incoraggia questi atti', per usare le parole illuminanti di un'attivista dei diritti come Ayaan Hirsi Ali. Perché la realtà ci dice che i moderati veri nel mondo musulmano mettono in gioco la propria vita, sono costretti a vivere sotto protezione, ricevono minacce e insulti, vengono emarginati dagli altri musulmani. Gli estremisti dettano legge, tutti gli altri subiscono. Noi vogliamo infrangere il tabù. Raccontare questa follia di cui non si può parlare. Senza arrenderci alla gioia della sottomissione.»
La nostra rivoluzione: voci di donne arabe / Hamid Zanaz
Elèuthera, 2017
Abstract: Già nel dodicesimo secolo il filosofo e scienziato arabo Ibn Rushd, meglio noto in Europa con il nome di Averroè, attribuiva la stagnazione dei paesi musulmani alla rigida subordinazione delle donne. Nove secoli dopo è cambiato qualcosa? Molto poco, risponde Zanaz. Eva la peccatrice è ancora sotto stretta tutela maschile e un'interpretazione integralista dell'islam punta a rafforzare questa subalternità elevata a tratto identitario. Ma sono tante le donne del mondo arabomusulmano che stanno cominciando a criticare apertamente questa diseguaglianza di genere, che ha le sue radici non solo nei dettami religiosi ma anche nelle tradizioni culturali. E lo fanno interpellando direttamente il rimosso, i tabù, con una lucidità, un coraggio e un umanesimo sui quali l'Occidente, sempre più tentato da un ritorno al pensiero religioso, dovrebbe attentamente meditare.
San Paolo, 2017
Abstract: Da troppo tempo non possiamo ascoltare la voce di padre Paolo Dall'Oglio; la sua testimonianza si trasmette così attraverso le parole di chi lo ha conosciuto e amato, di chi vuole ridare vita a un messaggio di pace e dialogo perché riprenda il posto e la forza che aveva saputo guadagnare. In questo libro, che aiuta a scoprire e riscoprire Paolo Dall'Oglio, alle parole del gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013 si affiancano le riflessioni di giornalisti e importanti figure della cultura italiana e internazionale, perché non si perda il ricordo e, con questo, la speranza. Hanno contribuito a questo libro: Nader Akkad, Paolo Branca, Laura Silvia Battaglia, Massimo Campanini, Pierluigi Consorti, Antoine Courban, Riccardo Cristiano, Asmae Dachan, Stefano Femminis, Shady Hamadi, Marco Impagliazzo, Luciano Larivera, Federico Lombardi, Adnane Mokrani, Amedeo Ricucci, Lorenzo Trombetta.
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, [2008]
La biblioteca di Repubblica-L'EspressoScoprire le civiltà ; 11
Guida (politicamente scorretta) all'Islam e alle crociate / Robert Spencer
Nuova ed.
Lindau, 2015
Abstract: "Tutto (o quasi) ciò che sapete sull'Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di storia più diffusi sono scritti da accademici e da apologeti dell'Islam che giustificano le loro teorie e scelte con fatti storici mistificati. Ma non temete: Robert Spencer rifiuta i miti popolari e rivela aspetti della storia che non vi insegneranno a scuola né ascolterete mai al telegiornale della sera. L'autore coinvolge i lettori in un viaggio incalzante e politicamente scorretto alla scoperta della dottrina islamica e della storia delle Crociate. Un viaggio da cui trarre tutte le informazioni che occorrono per comprendere la reale natura del conflitto globale che l'Occidente, oggi, si trova ad affrontare. Non ho concepito questo libro né come un'introduzione generale alla religione islamica né come un esaustivo resoconto storico sulle Crociate. Piuttosto, mi propongo di analizzare una serie di affermazioni sull'Islam e sulle Crociate tanto tendenziose quanto popolari. Con la speranza di rendere il discorso pubblico un po' più vicino alla verità." Robert Spencer
Comprendere Eurabia : l'inarrestabile islamizzazione dell'Europa / Bat Ye'or
Lindau, 2015
Abstract: Attentati, raid terroristici, rapimenti, decapitazioni, assalti mirati contro cristiani e bersagli occidentali, ecco il bollettino di guerra che echeggia dai media e dal web negli ultimi tempi. Non c'è nulla di veramente nuovo, salvo il fatto che l'attacco alla pace e alla stabilità del mondo è ormai quotidiano e non riguarda più soprattutto paesi lontani. Questa guerra che semina terrore e sangue si combatte ora nelle strade delle nostre città, con minacce dirette contro obiettivi e personalità, come ad esempio il papa, che ci sono prossimi. Quanto accade ha radici lontane. Da decenni, attraverso la creazione di organismi e commissioni di varia natura, incontri ad alto livello, summit, conferenze internazionali fra paesi islamici e l'Europa, si è venuta tessendo una gigantesca ragnatela che influenza la politica, condiziona l'opinione pubblica e orienta la formazione, mettendo l'Occidente in balia dell'islam. Sono i filoni e le diramazioni di questa realtà nascosta e tuttavia potente quelli che Bat Ye'or indaga da molti anni e ha svelato nei suoi libri e con un'instancabile attività di conferenziera che l'ha portata a parlare al Senato italiano, a quello francese, a quello danese, in molte università americane e canadesi, all'ONU. All'epoca dei suoi primi libri, la lettura che faceva dei documenti e della trama dei fatti sembrava fantascientifica o quasi, anche se personalità politiche e intellettuali come Oriana Fallaci ne avevano riconosciuto la fondatezza.
Carocci, 2018
Abstract: Esiste un islam europeo? Larga parte dell'opinione pubblica in Europa ha una percezione negativa dei musulmani, dovuta alla paura per gli attacchi terroristici e al racconto allarmista dell'immigrazione islamica, considerati così due fenomeni correlati. Tutto ciò genera forme di islamofobia con ricadute dagli alti costi sociali, sia per quel che riguarda il processo di integrazione sia - paradossalmente - per la stessa lotta alla radicalizzazione. L'Europa ha la storia e le risorse per produrre modelli di inclusione capaci di disinnescare questa spirale di conflitti sociali interconnessi. Le voci autorevoli raccolte nel volume mostrano la realtà poco conosciuta dei "musulmani d'Europa" e indicano la strada di un'integrazione possibile.
Islam : storia illustrata / Raffaele Russo
Nuova ed.
Giunti, 2018
Abstract: L'Islam è la forma più rigorosa di monoteismo che sia apparsa nella grande famiglia delle religioni abramitiche, che comprende anche Ebraismo e Cristianesimo. Ma alla base dell'Islam c'è una moltitudine di storie, solo in parte confluite nel Corano. Orientarsi in questa tradizione costitutivamente plurale, è indispensabile per provare a comprendere la religione che conta oggi nel mondo il più grande numero di praticanti e per capirne le iniziative di volta in volta assunte nella Storia. Questo libro permette, attraverso una trattazione dettagliata, strutturata e aggiornata, di approfondire la propria conoscenza di una delle grandi esperienze religiose della storia umana, un'esperienza che riguarda da vicino un numero ogni giorno crescente di nostri concittadini.
L'Islam non è terrorismo / a cura di Francesca Maria Corrao, Luciano Violante
Il Mulino, 2018
Abstract: Cos'è l'Islam oggi? Quali tendenze nel pensiero politico, e quante e quali correnti religiose esistono nei paesi di fede islamica che si affacciano sul Mediterraneo? L'emancipazione femminile è una questione ancora aperta? Quali sono gli effetti economici e sociali del fallimento delle primavere arabe? È possibile il dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani? E ancora, esiste una relazione tra l'Islam e il terrorismo? Questo libro cerca di rispondere ad alcuni dei tanti interrogativi che ci poniamo a seguito dell'escalation di attentati, avvenuti sia nel mondo arabo che in Europa, per mano di sedicenti gruppi di islamisti. Ci troviamo di fronte a una svolta decisiva: trasformare la presunta contrapposizione religiosa, che insanguina il Mediterraneo dai tempi delle crociate, in una occasione di crescita di una comunità multietnica e multireligiosa capace di operare al meglio (come ha saputo fare ai tempi di Federico II) e di diventare un modello creativo per un nuovo umanesimo fondante di una cittadinanza globale. In questo volume, intellettuali di varia provenienza e formazione tracciano un quadro economico, giuridico, filosofico e culturale che mette in evidenza i punti comuni alle diverse culture del Mediterraneo al fine di promuovere un dibattito costruttivo, rispettoso della dignità dell'altro.
Io ti salverò / Émilie Frèche ; traduzione di Marina Karam
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: Da quando non ha più notizie di sua figlia, Laurence tiene un diario. Solo la scrittura le impedisce di soccombere al dolore che la consuma, alla collera che prova verso se stessa per non aver capito niente, per non essersi accorta di quello che stava succedendo nella vita e nella mente di sua figlia Éléa, che a soli sedici anni è partita per la Siria, reclutata dall' Isis . Éléa non era un'adolescente problematica, non frequentava cattive compagnie, aveva un buon rapporto con i genitori, che l'hanno cresciuta nel nome della libertà e dell'apertura mentale. Mai si sarebbero immaginati che il fondamentalismo islamico fosse da includere nella lista dei pericoli da temere per i propri figli. Mai avrebbero pensato che il carattere idealista e sognatore di Éléa potesse renderla preda della rete insidiosa che l'Isis tesse su internet: con falsi profili Facebook inneggianti alla pace, o con video che ipnotizzano le menti tramite una retorica perversa e bugiarda. Alle pagine dolenti e coraggiose di Laurence si alternano quelle del diario di Éléa, scritte un anno prima ma trovate dalla madre solo ora. Leggerle è scoprire come una ragazza così solare e «normale» abbia potuto barattare sogni, amicizie e amore con la manipolazione, la sottomissione, l'estremismo, fino a ripudiare - al limite dell'odio - la sua vita, il suo mondo, la sua famiglia. Con una narrazione a più voci, intensa e travolgente, Émilie Frèche ci cala nel cuore di un tema drammaticamente attuale, e sempre più vicino a noi: la radicalizzazione islamica di giovani occidentali. Restituendoci il punto di vista solitamente trascurato dalla cronaca: il lato più intimo e toccante di questo dramma. Dove spicca, su tutto, l'amore inesauribile di una madre, disposta a qualunque cosa pur di salvare sua figlia.
Rosenberg & Sellier, 2017
Abstract: L'Islam des Lumières rappresenta la prospettiva di filosofi e intellettuali musulmani sulla complessa questione del rapporto tra islam e contemporaneità. Questo volume ne presenta le linee essenziali con l'intento di proporre al dibattito contemporaneo la possibilità di percorsi teorici per l'espressione di un umanesimo musulmano impegnato in un fecondo dialogo culturale con l'Occidente. Un'opportunità in grado di rappresentare da entrambe le parti l'occasione, impensata sino ad oggi, di individuare altre prospettive di vivere oltre la religione e oltre Dio, ma non senza i valori, e la saggezza, di antiche e nuove forme di spiritualità.