Trovati 576 documenti.
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Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: Ad aprire il libro è la ricostruzione del contesto di partenza che spinse personaggi di primo piano, da Carlo Scorza a Dino Grandi, e gerarchi condannati o compromessi con il regime a lasciare l'Italia. L'individuazione dei meccanismi e dei percorsi legali e illegali che resero possibili tali espatri portano alla luce verità finora molto trascurate; laddove infatti non intervenne l'amnistia a maglie larghissime del 1946, fu - sostiene l'autrice soprattutto la Chiesa cattolica a garantire protezione e appoggio a chi era costretto a partire. A completare il quadro è l'esame delle forme di inserimento e dell'attività politica e pubblicistica praticate dai neofascisti in seno alla collettività italiana in Argentina.
Regina di fiori e di perle / Gabriella Ghermandi ; postfazione di Cristina Lombardi-Diop
Donzelli, 2007
Abstract: Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti a occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti. Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare... Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicende di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell'emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull'identità della memoria coloniale italiana. A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Quanto pesa, nelle scelte migratorie, l'idea di andare all'estero o di restare in patria? Perché in molti casi gli uomini e le donne prendono la strada delle migrazioni internazionali anziché tentare un'emigrazione interna? Il libro ricostruisce i percorsi di mobilità geografica individuale e familiare tra età moderna e contemporanea, equiparando gli itinerari interni e quelli esterni ai confini nazionali ed evidenziando il ruolo che nella decisione migratoria hanno avuto le relazioni sociali degli individui. In questo volume a più mani, opera di alcuni tra i maggiori esperti della materia, si esplorano aspetti finora trascurati nella ricostruzione delle dinamiche migratorie. A giustificarle sono infatti chiamati fattori nuovi, quali il denaro e le relazioni di credito: proprio nei migranti, nel loro ruolo di prestatori di moneta, è individuato uno degli elementi forti di radicamento nei luoghi di arrivo. Altro fenomeno poco noto è quello dell'ingresso degli stranieri in Italia durante l'Ottocento. Gli autori si interrogano sulle ragioni di queste migrazioni, sul modo in cui i migranti hanno utilizzato le risorse nazionali, etniche e religiose per negoziare spazi e privilegi. Vengono alla luce geografie della mobilità più complesse e stratificate del semplice spostamento da un luogo di partenza a uno di arrivo: spesso si tratta di una circolazione che interessa territori multipolari e percorre la linea delle generazioni.
Storia degli italiani in Argentina / Fernando J. Devoto ; traduzione di Federica Bertagna
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: La presenza degli italiani in Argentina è un fenomeno importante, ma poco visibile nella narrazione della storia dei due paesi. Questo testo vuole essere un contributo alla ricostruzione della storia dell'immigrazione italiana nel mondo.
L'assalto al cielo : donne e uomini nell'emigrazione italiana / Andreina De Clementi
Donzelli, 2014
Abstract: Quali sono gli snodi cruciali della storia dell'emigrazione italiana? Andreina De Clementi mette in collegamento la grande emigrazione dei primi decenni postunitari con l'esodo del secondo dopoguerra, dalle tinte invece più grigie e prosaiche, e ne evidenzia analogie e differenze. In una ricostruzione ricca e ben documentata, che attinge le sue fonti soprattutto da epistolari, interviste e in generale bagagli di memorie delle famiglie di emigranti, si forniscono al lettore le coordinate utili alla comprensione del fenomeno migratorio nel suo complesso. Attraverso l'analisi e il racconto di casi emblematici, De Clementi esamina in maniera approfondita aspetti come i vincoli familiari, con le relative metamorfosi dei ruoli coniugali e genitoriali, ingenerate dalle separazioni o dalle divergenti modalità di integrazione dei soggetti in questione; il protagonismo delle donne, le loro nuove attività lavorative all'estero e i loro misconosciuti apporti alle strategie di mobilitazione familiare; gli stravolgimenti in patria grazie alle rimesse e altri micro e macro mutamenti. Senza mai smarrire la dimensione nazionale del fenomeno, né tacere i suoi risvolti legislativi, uno sguardo particolare viene riservato al Mezzogiorno, solitamente poco rappresentato dalla storiografia.
Donzelli, 2016
Abstract: L’elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in Germania e in Italia, percorsi differenti, scanditi da tempi e sensibilità che è utile mettere a confronto, in sede di ricostruzione storica. Questo volume presenta un approccio comparativo alla questione, attraverso la voce di alcuni tra i massimi specialisti, italiani e tedeschi, della materia. Dopo decenni di oblio, in Germania, scrive Thomas Altmeyer, si è avviato un processo di recupero dei luoghi della memoria del nazismo e di fondazione di centri di documentazione, nei quali è in atto una ricerca costante sui modi di trasmissione della memoria alla collettività e alle nuove generazioni. Diversa la storia italiana, che, pur avendo elaborato fin dal 1945 una memoria diffusa dell’antifascismo e della Resistenza, è ancora segnata da reticenze sui crimini perpetrati dal fascismo in Italia e nei territori occupati. Ciò è in relazione con lo stereotipo culturale del «bravo italiano» che, secondo Filippo Focardi, sia la monarchia, desiderosa di liberarsi dalle complicità col regime, sia le forze antifasciste, in cerca di una legittimazione interna e internazionale, avevano interesse a diffondere. Sulle vicende del confine orientale Raoul Pupo, indagando oltre i miti interpretativi, riposiziona i conflitti in questi territori in una prospettiva plurale e storicamente compiuta. All’origine dello stereotipo del «cattivo» tedesco e del «bravo» italiano c’è, sostiene Luigi Ganapini, anche il disorientamento di molti cittadini, tra vittimismo e sconcerto, conseguente all’8 settembre, che pure ha generato dispersioni e conflitti di memoria. Il tema di Paolo Jedlowski è infine proprio la difficoltà italiana di elaborare una memoria autocritica, capace di conservare anche il ricordo dei «torti che noi abbiamo fatto ad altri», e che è il contrario della memoria autocelebrativa, e implicitamente autoassolutoria, ancora molto diffusa.
Donzelli, 2018
Abstract: In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d'immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant'anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l'Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell'Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra.
Donzelli, 2022
Abstract: Un libro fuori dagli schemi. Una ricerca accurata e condotta con passione, che nella mobilità scopre la risorsa più grande per il nostro futuro. Importanti studi scientifici ipotizzano che il desiderio di viaggiare e di fare esperienze nuove risieda in un gene del Dna, il Drd4-7R. Ma non è necessario appellarsi a un fattore genetico per comprendere come la mobilità, l’esigenza di viaggiare sia un profondo bisogno di tutti. Lo abbiamo riscontrato durante i lock-down: improvvisamente ci siamo riscoperti runner incalliti, bisognosi di spazi aperti, amanti della natura, sostenitori dell’ambiente, ecologisti oltremisura. La verità è che noi, popolo vocato alla migrazione, non siamo mai riusciti a stare immobili: chi ha potuto non si è fermato, oppure è ritornato, o ancora è in attesa di andare come un velocista sulla linea di partenza. E ciò è vero per tutti i popoli, ancor più quando entrano in gioco esigenze di sopravvivenza. La mobilità come valore, come risorsa naturale, per chi si muove e per chi accoglie, per tutti noi che nasciamo «figli del vento»: è questo il faro che guida l’analisi svolta nel volume da Delfina Licata, grazie al lavoro e alle ricerche che da anni svolge per la Fondazione Migrantes. L’immigrazione in Italia non è un fenomeno recente, ma ci accompagna da mezzo secolo, è un fatto strutturale della nostra società. Eppure, nel dibattito politico e talvolta nella coscienza pubblica, è ancora affrontato in maniera frammentaria, disorganica, emergenziale. Poco consapevoli di essere un paese di anziani, crediamo d’essere minacciati da un’invasione di stranieri, per cui è necessario alzare muri e serrare porte. Ma la realtà è un’altra. L’Italia è un paese vecchio, ma non fermo. Ed è un paese che si muove. Si muovono gli immigrati, si muovono gli italiani: giovani e meno giovani – con un considerevole aumento della percentuale femminile, di cui in queste pagine si analizzano i più recenti sviluppi – si spostano all’interno e vanno anche fuori, mettendo in atto, grazie alla tecnologia, nuove modalità per essere presenti nei luoghi che hanno fisicamente lasciato. Dai dati riportati nel volume scopriamo che gli italiani che lasciano l’Italia non sono più un rivolo, ma corrispondono ora agli stranieri che arrivano. Il cui flusso, dopo vent’anni di crescita costante, si è arrestato, e sempre più spesso chi arriva nel nostro paese presto riparte. Fenomeno decisamente preoccupante per un’Italia in crisi demografica. L’immigrazione è un bisogno della società italiana e della sua economia, tanto che, di fatto, l’Italia ha cominciato a integrare i suoi immigrati, seguendo mo¬delli che non ricalcano quelli sperimentati in precedenza da Francia, Gran Bretagna o Germania. Ci sforziamo da anni di capire quale modello teorico di integrazione ci appartenga di più – melting pot, assimilazione ecc. – e non ci siamo accorti che un modello lo stiamo già sperimentando, tutto italiano, e lo viviamo nei nostri spazi quotidiani, a scuola, al lavoro. L’Italia è interculturale, ma perde tempo a discutere di quanto sia giusto riformulare una legge sulla cittadinanza desueta, impantanata in un passato che non esiste più. L’Italia è una società recettiva e viva, a confronto con una legislazione sempre in ritardo. Ciò che serve, come scrive Andrea Riccardi nella Prefazione, è «guardare agli italiani in modo nuovo, non statico e non fermi a vecchie rappresentazioni». Siamo un paese ricco di risorse, ma dominato da uno sguardo pauroso, preoccupato che ci venga tolto qualcosa del nostro presente, più che proteso a conquistare il futuro.
Lombroso e il Sud / a cura di Francesco Paolo de Ceglia, Ernesto De Cristofaro, Silvano Montaldo
Donzelli, 2023
Abstract: Molto è stato scritto, e non sempre a ragione, su Cesare Lombroso e il Sud Italia. Fu un rapporto articolato, che nel corso degli anni alternò paternalismo a condanna, umana simpatia per alcuni interlocutori a incapacità di comprendere una realtà vasta, complessa e sfuggente. Di certo il Mezzogiorno, con i suoi intellettuali e i suoi problemi, rappresentò una parte rilevante della formazione ideale dell'antropologo e psichiatra veronese, così come della sua opera e della visione che guidò le sue battaglie politiche. Con uomini e donne del Sud egli infatti intrattenne una relazione molto stretta, ampiamente documentata dai carteggi e dagli scritti. In queste pagine è ricostruito il lavoro di frenologi, psichiatri, giuristi, criminologi e medici meridionali, i quali - prima, durante e dopo Lombroso - studiarono le possibili cause della criminalità e della follia, e si addentrarono in ambito giuridico, discutendo, in alcuni casi, la legittimità della punizione o ipotizzando possibili riforme: alcuni precorsero i temi che Lombroso avrebbe poi sviluppato, influenzandolo; altri furono suoi compagni di viaggio e ne risultarono a loro volta suggestionati; altri ancora cercarono di rinverdire le declinanti fortune postume dell'antropologia criminale. Quindi, focalizzando l'attenzione sul lavoro di Lombroso - grazie all'esame dei suoi scritti, così come dei reperti umani e dei materiali iconografici conservati nel Museo Lombroso, e soprattutto alla luce delle ricerche sul campo e agli studi su brigantaggio, mafia e camorra - è affrontata in maniera circostanziata e obiettiva la spinosa questione di quello che, da Colajanni e da Gramsci in poi, spesso è stato sbrigativamente denunciato come «razzismo» lombrosiano. Dagli interessi spiritici al determinismo climatico, dal tema del cannibalismo alla letteratura dialettale (da cui la collaborazione a distanza con Giuseppe Pitrè), il volume offre un ritratto a tutto tondo di quello che da molti è considerato il padre della moderna criminologia, figura discussa e discutibile, ma non ignorabile, del pensiero scientifico italiano.
Cinese in 21 giorni / Massimo De Donno ... [et al.]
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Imparare il cinese non è difficile come pensi. Il segreto è nel modo che usi per studiarlo. Con il metodo Genio in 21 giorni, si può imparare rapidamente e divertendosi anche una lingua come il cinese che ha segni, suoni e struttura lontanissimi dall'italiano. Grazie a tecniche definite in anni di studio e applicazione nei corsi - memorizzazione veloce, apprendimento avanzato, segreti dei poliglotti -, potrai immagazzinare in breve tempo vocaboli, regole, pronuncia e cominciare da subito a capire e farti capire. A questi efficaci strumenti si unisce l'approccio esclusivo di Lucia Musso, esperta studiosa di cinese, che facilita l'apprendimento con strategie messe a punto in anni di insegnamento e calibrate sugli studenti italiani. Un manuale rivoluzionario, corredato di esercizi e selezionate informazioni sugli usi e costumi cinesi, che consente di parlare con un madrelingua sia in situazioni sociali sia in ambito professionale, dove la conoscenza di questa lingua è la premessa per straordinarie opportunità di lavoro: trovare un'occupazione, offrire una competenza esclusiva e molto ricercata, arrivare per primi nelle nuove sfide globali. E con la certezza di non incorrere in gaffe e di non urtare involontariamente la sensibilità del tuo interlocutore.
Everyday English : l'inglese che non impari a scuola, una lezione al giorno / Elena Stefani
Mondadori, 2022
Abstract: I metodi tradizionali con me non hanno funzionato. Sono uscita dal liceo dopo tredici anni di inglese con ancora tanto, troppo, da imparare. Il mio modo di comunicare era basico e meccanico, il che mi faceva sentire spesso a disagio. Sognavo di esprimermi liberamente, senza rinunciare a tutte le sfumature che una lingua possiede e stabilendo connessioni più profonde con le persone, ma non ci riuscivo. Mi ci è voluto del tempo per capire che dovevo lasciar perdere la traduzione letterale e iniziare a pensare in inglese. Per aiutare anche voi a fare lo stesso, ho sviluppato un metodo di apprendimento nuovo. Si basa sulla scoperta dei modi di dire, delle espressioni e dello slang che ho imparato durante le mie esperienze all'estero, una figuraccia dietro l'altra! Perché solo padroneggiando quelli potrete finalmente comprendere qualunque conversazione ed esprimervi come vorreste. Ve ne propongo uno al giorno, per tutto l'arco dell'anno, accompagnato dai miei amatissimi memory tips, fun facts ed esempi di vita reale. Vi porterò con me in un percorso alla scoperta dell'inglese che parlano i madrelingua, totalmente diverso da quello che viene insegnato a scuola. Perché nello studio delle lingue cambiare prospettiva non solo è possibile, ma offre anche risultati migliori. Gli unici ingredienti che vi servono sono un pizzico di costanza, una buona dose di curiosità e tanta voglia di mettervi in gioco. Iniziate il percorso oggi stesso e vedrete. Con pochi minuti al giorno, costruiremo insieme il vocabolario che vi permetterà di accedere a nuove opportunità di intrattenimento, lavoro e relazione. Tra aneddoti, consigli, contenuti bonus e cruciverba, in 365 giorni la missione potrà dirsi compiuta: addio inglese da libro di testo, benvenuto everyday English!
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1989
[Milano] : Rizzoli libri illustrati, copyr. 2005
Abstract: La grande emigrazione italiana attraverso una straordinaria collezione di fotografie, copertine, cartoline, manifesti e vignette accompagnati dai testi di una studiosa di storia dell'emigrazione e di un famoso giornalista e scrittore. La rilettura nuova ed emozionante di una epopea arricchita da una straordinaria raccolta di lettere, poesie e aneddoti ora curiosi e ora struggenti. E le più belle canzoni dei nostri migranti in un cd.
Asini che volano : elogio degli italiani tra cinema e realtà / Giovanni Floris
Solferino, 2025
Abstract: Natale sul Nilo: è la notte dell’ultimo dell’anno e Christian De Sica deve sedurre la fidanzata del figlio (sua ex amante), in modo da dargli una scusa per lasciarla, ma la moglie lo coglie in flagrante. È il caos. Natale a Biella: è la notte dell’ultimo dell’anno e un onorevole spara accidentalmente al genero della guardia del corpo del sottosegretario; quest’ultimo cerca di sostenere di non aver visto nulla perché - a mezzanotte - era andato a buttare la spazzatura. È il caos. Quale delle due è la trama di un cinepanettone e quale la realtà? Nessuno potrebbe dirlo. Un tempo la commedia si ispirava alla vita, ora è il contrario: i «mostri» di cui una volta ridevamo ora sono al potere e non hanno vergogna di niente. Eppure, per decenni abbiamo capito meglio l’Italia e noi stessi grazie a trame corrosive o surreali, a battute rimaste nella storia, a personaggi indimenticabili. Ci piacevano, quei personaggi, con tutti i loro difetti, e ci facevano ridere. Oggi che invece ci fanno paura, è il momento di riscoprire le caratteristiche dell’italiano rappresentato in quelle pellicole: spesso arrivista, arruffone, un po’ vigliacco, ma anche umano, comunicativo, creativo. Magari campanilista, ma capace di viaggiare e di farsi capire. A volte ignorante, ma con il rispetto di quella cultura che non possiede. Giovanni Floris dà fondo a una competenza enciclopedica sulle commedie e sui cinepanettoni che gli deriva dall’averli visti tutti, alcuni più volte. Ne emerge un ritratto degli italiani sincero ed esilarante, che ci farà ripercorrere alcune delle pellicole più amate da tutti noi. E che contiene un’ombra di nostalgia, e di riflessione: perché quella «medietà» che ci sembrava il male oggi la rimpiangiamo. E perché i personaggi da film dovrebbero tornare a farci ridere (e pensare) anziché governarci.
Impara rapidamente il tuo russo / Liudmila Koutchera Bosi
Nuova ed
Milano : De Vecchi, copyr. 2007
Abstract: Imparare una lingua significa non solo possederne le regole grammaticali ma essere in grado di viverla, di parlarla. Questo manuale fornisce gli strumenti per padroneggiare le quattro abilità linguistiche fondamentali: ascoltare, parlare, leggere e scrivere. Un metodo che usa il dialogo come elemento guida, per imparare rapidamente la lingua. Un manuale che vi accompagnerà come un amico utile nei vostri viaggi. Complemento utile al volume, un utilissimo CD da ascoltare per farvi prendere confidenza con la pronuncia e la comprensione.