Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Anche gli orsi faranno la guerra / Paolo Alberti
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Si chiama Ivan Mladovic, ma per tutti è Zico, come il mitico calciatore brasiliano, perché ha il dono di una precisione infallibile. Non con il pallone tra i piedi, però: dategli una cerbottana e saprà centrare un lampione da qualsiasi distanza. Non c'è vetro, finestra, barattolo che resti intero, quando passa lui. E poi ci sono gli orsi, quelli che gli zingari del quartiere si portano sempre appresso: bersaglio grosso e divertente. È l'estate del 1991, Zico ha tredici anni, due genitori annichiliti dal crollo della Jugoslavia e un fratello molto più grande di lui, Mirko, che è ufficiale nell'esercito. La guerra civile è alle porte e rimanere a Pancevo, sobborgo industriale di Belgrado, significherebbe consegnarsi alla violenza della strada. Così Mirko lo porta con sé, ma il fronte è troppo pericoloso, meglio affidarlo al gruppo di combattenti irregolari che si muove nelle retrovie e risponde al comando di Arkan, la Tigre. Ma che ne sa un bambino dell'odio? Cosa risponderà quando gli chiederanno di far saltare la testa a un altro uomo? L'amore tra fratelli può sopravvivere all'orrore? Tra le macerie di un Paese devastato e spettrale, Zico troverà la risposta a queste domande, una verità terribile da portare per sempre tatuata sulla pelle. In un romanzo duro ed emozionante, Paolo Alberti racconta un vertiginoso percorso di deformazione attraverso l'inferno di una guerra fratricida e senza onore. E lo fa con la delicatezza e la profondità di cui, si dice, soltanto i bambini sono capaci.
Iugoslavia: il cinema dell'autogestione
Venezia : Marsilio, 1982
Ricerche ; 101 - Nuovocinema Pesaro
Il film jugoslavo / Ernesto G. Laura, Ljupka Lazic
Lecce : Elle, 1982
Il prisma ; 2
La vita è un miracolo / un film di Emir Kusturica
Fandango, copyr. 2005
Abstract: Nel 1992 Luka, un ingegnere serbo di Belgrado, si trasferisce in un villaggio bosniaco con il compito di progettare la linea ferroviaria che trasformerà la regione in un paradiso turistico. Sono con lui sua moglie Jadranka e il figlio Miloš. Con lo scoppiare della guerra il prorompente ottimismo di Lunka verrà messo a dura prova.
Dentro il labirinto / Boris Pahor ; traduzione di Martina Clerici
Roma : Fazi, 2011
Paris : Centre Pompidou, 1986
Cinéma/pluriel
Il revisionismo jugoslavo nei suoi fondamentali aspetti teorico-politici / Petar Savic
Milano : Mazzotta, 1971
Collana politica ; 3
Memorie degli anni di ferro / Edvard Kardelj
Roma : Editori riuniti, 1980
Politica ; 18
Il sorriso strappato / Gaye Hicyilmaz ; traduzione di Chiara Belliti
[Milano] : Buena Vista, 2002
Abstract: Nina scappa dalla guerra che le ha portato via gli affetti, ha spezzato il suo paese, le ha incatenato i sogni. Corre veloce, Nina dalle scarpe rotte e i capelli sempre negli occhi. Striscia guardinga nei boschi fitti della ex Jugoslavia. Attraversa i fiumi, fiuta i pericoli, si acquatta e si nasconde. Sorride, se c'è bisogno. Ha un foglio con sé, ingiallito dal tempo. Fra le pieghe, ci sono il nome e l'indirizzo di qualcuno che abita in Inghilterra. È lì che Nina deve arrivare. Per strappare le catene ai sogni. E tornare a vivere. Ragazzi oltre 12 anni.
Nulla è cambiato / Pierluigi Perabò, Edoardo Vertua
Milano : M&B, 2000
Macabri resti / Stephen Leather
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Bergamo : Janus, 1971
Usi, costumi, folclore ; 28
Macabri resti / Stephen Leather ; traduzione di Alfredo Colitti
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2005
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Macabri resti / Stephen Leather ; traduzione di Alfredo Colitti
Casale Monferrato : Piemme, 2005
Abstract: Di mestiere, Jack Solomon, fa il messaggero di morte. Nell'ex Iugoslavia dilaniata dalla guerra, il suo compito è identificare le vittime della pulizia etnica - o quanto ne rimane - e informare le famiglie. È un lavoro lacerante, ma gli anni trascorsi tra corpi smembrati e lo strazio dei parenti non sono passati invano e Solomon si è come assuefatto a quell'orrore. Fino a quando, dalle acque di un lago vicino a Pristina, riemerge un furgone con a bordo i cadaveri di ventisei persone. Jack rimane sconvolto. Sono tutti morti soffocati nella cella a tenuta stagna e i corpi sono intatti. L'immagine di una bambina di tre anni che aspetta la morte abbracciata al suo orsacchiotto è la molla che spinge Jack a indagare.
Trieste : Asterios, 2008
Piccola bibliothiki ; 8
Abstract: "La tragedia che ci è capitata è cominciata, in verità, prima che ci rendessimo conto di che si trattava. Molti di noi non credevano che potesse succedere una cosa del genere: una guerra che al tempo stesso è stata nazionale, statale, religiosa, civile e non so ancora che cosa, in ogni caso fratricida. Non era necessario che accadesse, almeno non in questo modo, quanto è accaduto. Non credevamo che nel nostro passato ci fosse tanto male che attendeva il momento opportuno per uscire allo scoperto, che nel profondo covassero tante passioni, che accanto e intorno a noi si nascondessero fantasmi che non abbiamo saputo seppelire".
Zadar : Arheoloski muzej, 1990
Katalozi ; 4
Il caffè d'Yllka / Cecile Oumhani ; traduzione di Francesca Martino
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Emina parte per la Germania a causa della guerra che sta distruggendo il suo paese. Alcuni anni più tardi, quando ormai non è più una bambina, ritorna nei luoghi della sua infanzia, vicino a Sarajevo, con l'intenzione di riordinare i fili ingarbugliati di un passato che, pur svanendo, riaffiora di tanto in tanto, pregnante e inebriante come l'odore del caffè preparato ogni mattina dalla madre. In uno stile evanescente che rievoca le nebbie dei Balcani, Cécile Oumhani ricostruisce la storia di una donna fugacemente intravista dentro un aeroporto, perché - come l'autrice stessa ha spiegato in una recente intervista - i destini che si incrociano, gli incontri mancati mi affascinano, ed è proprio da questo continuo intersecarsi delle esistenze che nascono i personaggi dei suoi romanzi.
Radovi sa Simpozijuma hronoloska i tipoloska determinacija rimske keramike u Jugoslaviji
Zenica : Muzej grada, 1971
Izdanja muzeja grada Zenice ; 2
L'isola nuda / Dunja Badnjevic
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un libro di memorie e insieme romanzo, che è la storia di una generazione segnata dalle tragiche vicende dell'ex Jugoslavia. Un'opera prima in cui Dunja Badnjevic, a distanza di più di vent'anni dalla morte del padre, spezza il crudele incantesimo del silenzio, della memoria negata, e inizia un lungo viaggio. È un percorso intrapreso per ritrovare la figura paterna e insieme, senza ipocrisie, la storia della sua famiglia (serbo-croata-bosniaca, quanto di più simbolico poteva esistere in terra jugoslava): una storia che si dipana nell'arco di un secolo, ma più dettagliatamente negli ultimi sessant'anni del Novecento. Al centro, il lager di Goli Otok (l'Isola Nuda), tristemente noto a chi si occupa di storia dell'Est europeo come la Kolyma del Mediterraneo. Lì vi fu rinchiuso per alcuni anni il padre dell'autrice, convinto internazionalista epurato da Tito dopo lo strappo con l'Urss nel 1948. Sul soggiorno a Goli Otok, Esref Badnjevic lasciò un diario di cui ampi brani vengono riportati nel racconto diventando così una specie di volano per la storia narrata che si snoda attraverso una serie di oscillazioni continue tra passato e presente.
Negarine di San Pietro in Cariano : Il segno dei Gabrielli, [2004]
Scambi
Abstract: Costruito come un intenso reportage e con l'intento di fare il punto della situazione politica, economica, sociale e culturale della Bosnia disegnata a Dayton, prevedendo gli sviluppi e gli scenari futuri, il libro - nato come un viaggio - ha portato gli autori fin dentro le ferite della guerra e della pace in Bosnia, di cui decine di persone - gente comune e di livello internazionale - hanno raccontato a modo loro attraverso le interviste che compongono questo lavoro.