Trovati 96 documenti.
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La storia di Lutvija e del chiodo arroventato / Feri Lainscek ; traduzione di Sabina Trzan
Firenze : Barbes, copyr. 2009
Abstract: L'odissea di una famiglia di zingari, la storia del nonno Jorga Mirga, imprigionato da Tito, quella del padre contrabbandiere Ujas Mirga, quella del narratore, Lutvija Belmoldo (così chiamato per la sua somiglianza, nonostante il nome sbagliato, con il protagonista di À bout de souffle di Godard), fondatore della città zingara di Shangkai Gav, e infine la tragica storia del figlio Dono Mirga, perduto nell'abisso della droga durante la guerra nella ex-Jugoslavia. Una storia indimenticabile che racconta un paese incredibile che non c'è più e insieme la follia di un popolo in fuga dalla maledizione evangelica del chiodo che fu usato per la croce, secondo la leggenda forgiato da un fabbro zingaro.
The hunting party / un film di Richard Shepard
[Milano] : Dolmen Home Video, [2008]
Abstract: Un famoso e spericolato reporter di guerra e il suo fedele cameraman hannocondiviso tutto: lavoro, vita e trincee di mezzo mondo. Ma il conflittojugoslavo travolge le loro esistenze tanto da costringerli a separarsi. Quando,anni dopo, il reporter concepisce il folle progetto di catturare il piu'efferato criminale di guerra bosniaco, le loro strade si ricongiungono.
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2003]
Altera
Abstract: Parole come 'identità','origine', comunità', nazione' possono essere alcune delle chiavi interpretative attraverso cui leggere la costruzione dei nuovi Stati-Nazione che sono sorti dalla violenta disgregazione della ex Jugoslavia. Tutte esprimono l'intreccio profondo tra nazionalismo e cultura patriarcale che questo libro vuol analizzare.«Gli attuali nazionalismi jugoslavi non sono un residuo del diciannovesimo secolo. Non sono un'espressione retrograda e regressiva di società che si stanno modernizzando. Sono piuttosto la materializzazione del lato oscuro della stessa Europa che si dichiara stupita dell'eccentricità aggressiva delle comunità etniche balcaniche» (Tanja Rener).L'analisi di questo lato oscuro dell'Europa attuale ha, quindi, preso avvio da una ricerca iniziata a Mantova - città che la Lega Nord avrebbe voluto'cuore'di una inventata Nazione Padana - da un gruppo di donne, il Gruppo 7 - Donne per la pace. Tra il '96 e il 2002 si è costruita l'articolata polifonia di voci e approcci che in queste pagine prende corpo: gli sguardi di chi vive dentro paesi connotati dalla forte erosione sociale ed economica e dalle rotture relazionali ed emotive causate dalla guerra, si incontrano con quelli di chi si trova in qualche maniera 'esterno' al riparo storico e culturale da guerre fratricide, ma che ormai non può più essere del tutto sicuro che gli avvenimenti balcanici e le questioni che essi hanno sollevato, possano esser talmente distanti e circoscritti da non intaccare anche la realtà dell'occidente europeo.Le autrici e gli autori si interrogano sulle scelte da compiere per progettare la convivenza ed ampliare gli spazi della società civile, sul rapporto fra la presa di coscienza dei crimini commessi in nome dei vari gruppi nazionali e la necessità di fare giustizia, sull'assunzione della responsabilità morale di quanto è accaduto e la possibilità di una transizione verso la convivenza democratica. Questo libro, tenendo vivo il dibattito su quanto è avvenuto nella ex Jugoslavia, cerca di non permettere che guerre sempre nuove stendano un velo su quelle precedenti, annullino e sospingano verso l'oblio i lutti, le sofferenze e i soprusi.
Geoloski vjesnik : [casopis je Zavoda za Geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj]
Zagreb : Zavod za geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj, [1947?]-1991
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Zagreb : Institute of geology, 1992-
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Milano : Arci, stampa 1992 (Cassago Brianza : Nuova Brianza)
La Jugoslavia e gli Jugoslavi : con 180 illustrazioni / Sebastiano Visconti-Prasca.
Milano : Treves, stampa 1938
Popoli e paesi
L'ONU è morta a Sarajevo / Zlatko Dizdarevic, Gigi Riva ; [traduzione di Silvio Ferrari]
Milano : Il saggiatore, c1996 (stampa 1995)
La cultura. Saggi ; 512
Frilli, 2016
Abstract: Un hard disk zeppo di file criptati. Uno strano omicidio che pare di semplice soluzione ma che in realtà nasconde l’oscurità di un mondo a parte. Niente in questo romanzo intessuto di bugie e segreti è quello che appare. Il cadavere di un ragazzino rinvenuto a Milano dà il via a un’indagine la cui soluzione sembra scontata. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio è appena stato aperto quando il commissario Vincenzo Marino deve assentarsi per qualche giorno: una raccomandata lo ha convocato a Lugano, presso una società fiduciaria. La notizia che riceve dall’avvocato d’affari Fréderik Moïses lo tramortisce: il colonnello Glauco Sereni, un ex carabiniere con il quale in passato aveva condiviso diverse indagini è rimasto ucciso in un incidente stradale e ha nominato suoi eredi lui e la collega Sandra Leoni, sua vice ai tempi in cui lavoravano insieme alla sezione Omicidi della quadra mobile di Milano. Marino e Leoni non avevano mai nutrito né simpatia né amicizia nei confronti del defunto colonnello Sereni che giudicavano un personaggio ambiguo e con troppe ombre. Effettivamente il colonnello era stato un agente dei Servizi di intelligence e come tale, per sua ammissione, aveva partecipato a oscure operazioni in giro per il mondo: un modo di servire lo Stato che agli occhi dei due commissari rappresentava un'anomalia, lontana dalla loro integrità morale. L’eredità consiste in un rustico in Sardegna e in un gozzo da pesca ormeggiato sulla costa orientale. Marino e Leoni, un tempo legati da un sentimento perennemente in bilico fra l’amicizia e l’attrazione fisica, decidono di andare insieme a dare un’occhiata. Arrivati sull’isola, temendo una trappola postuma del colonnello, si dedicano a una meticolosa perquisizione al termine della quale rinvengono l’hard disk. L’archivio segreto del colonnello? Leoni ne apre uno a caso. È datato 1992 e la lettura si rivela un vero e proprio viaggio nell’inferno della ex Jugoslavia in pieno massacro. La lettura del diario del colonnello fa da contrappunto alle indagini sulla morte del ragazzino che si rivelano ben più complesse di come erano apparse all’inizio e la cui soluzione è un altro viaggio nel cuore del male assoluto di una Milano rapace, spietata e indifferente.
Il libro perduto : romanzo / Enzo Bettiza
Milano : A. Mondadori, 2005
Scrittori italiani e stranieri
Abstract: In Istria, in piena guerra, nel 1943, il giovane Marco Razmilo e il suo amico slavo Matej. La storia di un'amicizia, di una formazione, tra il maestro Perty, un pittore che è stato a Parigi, dove ha conosciuto le avanguardie, e l'affascinante e misteriosa Tasja. L'arte, la guerra, la politica, la giovinezza e il mistero. Una storia a quattro che è destinata ad avere una lunga risonanza nel tempo, quando Marco, trent'anni dopo, ormai pittore famoso, ritorna da Parigi nella Jugoslavia di Tito.
Da Berane a Berane : diario di un garibaldino ferito / Gino Sotgiu
Firenze : Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, 1990
Quaderni di "Camicia rossa"
Affreschi medievali jugoslavi : Venezia, 11-30 settembre 1955.
Venezia ; Milano : Alfieri, 1955
Prigioniero di opposte bandiere / Alfeo Saccani
Milano : Nuovi Autori, 1985
L'architettura moderna nei paesi balcanici / Alberto Mambriani
[Bologna] : Cappelli, c1970 (stampa 1969)
L'architettura contemporanea ; 10
Zagreb : [Jugoslavenska akademija znanosti i umjetnosti], 1958-
Abstract: [Paleobotanica, Paleozoologia] [Flora, Fauna]
Geologija : razprave in porocila = [Geological transactions and reports]
Ljubljana : Geoloski zavod ; Slovensko geolosko drustvo = Geological survey ; Slovene geological society, 1953-
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Slovenia]
Donzelli, 2018
Abstract: A distanza di cinquant’anni dal simultaneo manifestarsi dei movimenti di contestazione del ’68 in tante parti del Vecchio continente, iniziamo forse a comprendere che per la sua storia successiva sono rilevanti soprattutto i rivolgimenti, i traumi e i processi che segnarono la Cecoslovacchia, la Polonia e altre aree dell’Europa «sequestrata » dall’impero sovietico, per dirla con Milan Kundera. Per molti versi quei rivolgimenti rappresentarono uno spartiacque: la conferma definitiva che il «socialismo reale» non era riformabile. I processi che attraversarono allora quest’area furono solo apparentemente stroncati a Praga dai carri armati del Patto di Varsavia e in Polonia da una brutale offensiva di regime che assunse violenti toni antisemiti, provocando l’esodo di una ricca comunità intellettuale e di una parte significativa degli ebrei rimasti nel paese dopo la Shoah. In realtà, pur nel modificarsi di prospettive e di visioni del mondo, si dipanano da allora alcuni esili e al tempo stesso straordinari fili che portano al 1989, passando per Charta 77 in Cecoslovacchia o per il Kor e Solidarność in Polonia. Eppure, in quel fatidico ’68, i giovani, gli intellettuali e i rinnovatori di quei paesi, i sostenitori di un «socialismo dal volto umano », non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Né lo ebbero dai partiti comunisti europei. Perché? E perché in molte ricostruzioni storiche complessive ha prevalso spesso una sostanziale rimozione di questi aspetti? A queste domande e a questi nodi rispondono i contributi del libro: il saggio di apertura di Guido Crainz; quelli di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo; e i documenti di studenti e intellettuali di allora, con le successive testimonianze di personalità come Jiří Pelikán, Adam Michnik, Zygmunt Bauman.
Napoli : La città del sole, 2005
Partigiani militari in Jugoslavia : una Resistenza dimenticata / Lauretta Minoretti
[Bergamo] : Silele, 2020
The other
La Jugoslavia e la questione di Trieste, 1945-1954 / Federico Tenca Montini
Il Mulino, 2020
Abstract: Quali sono stati gli obiettivi della diplomazia jugoslava nella gestione della questione di Trieste, decennale disputa territoriale che ha costituito una delle principali controversie di politica estera europea nel secondo dopoguerra? Il volume, frutto di approfondite ricerche nei principali archivi dell’ex Jugoslavia, chiarisce finalmente aspetti che le numerose ricostruzioni finora esistenti hanno potuto soltanto ipotizzare congetturalmente. Il lavoro, che oltre all’ampia mole di documenti inediti si giova di una ricca bibliografia, si sviluppa in tre capitoli che prendono le mosse dai momenti di principale discontinuità della storia jugoslava nel periodo di riferimento: la liberazione di Trieste nel maggio 1945, l’espulsione dal Cominform nel 1948 e l’emanazione, l’8 ottobre 1953, della Nota bipartita, la decisione angloamericana di sciogliere il Territorio Libero di Trieste ripartendo le due Zone di cui era composto tra Roma e Belgrado.