Trovati 851 documenti.
Trovati 851 documenti.
Senza distinzione : di sesso, di razza, di lingua / di Stefano Bartezzaghi
People, 2022
Abstract: Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sarebbe considerata di per sé offensiva? Basterà far diventare "razza" una parola vietata per far sparire i razzisti? Chi è malato e chi è in grado di curare, tra noi e la parola? "Chi parla male, pensa male e vive male" è una massima sensata o è lo sfogo violento di un personaggio nevrotico? Le parole sono poi così importanti? È ponendosi domande come queste che Stefano Bartezzaghi cerca i presupposti delle idee che vanno diffondendosi sul linguaggio e sui modi con cui vi si rappresentano i rapporti sociali. Attraversa così i territori dei tabu e degli stereotipi, delle identità e delle categorie, delle distinzioni e della cura della lingua, della forza e del potere della parola. Porta con sé due sole convinzioni: che le parole sono cose e che le parole sono cose che cambiano.
Erickson, 2022
Abstract: Verso i due anni il vocabolario di bambini e bambine si arricchisce e il linguaggio diventa quasi completamente intellegibile. Tuttavia, a volte si riscontrano alcuni processi di semplificazione fonologica e fonotattica che alterano la forma e le struttura delle parole con gruppi consonantici. Il libro offre strumenti di lavoro per operare all’interno dei disturbi di linguaggio, dei ritardi fonologici e in tutti quei casi in cui il bambino presenta difficoltà nella pronuncia delle parole che contengono gruppi consonantici, per creare diverse proposte riabilitative seguendo le consegne delle schede o prendendo spunto dalle attività. Il volume è suddiviso in 7 sezioni, ciascuna dedicata a uno specifico insieme di gruppi consonantici. Ogni sezione propone tre tipologie di schede per il recupero e il potenziamento delle abilità di ascolto e ripetizione-comprensione e produzione dei gruppi consonantici, grazie alla presenza delle immagini che favoriscono la verbalizzazione. In Appendice si trovano delle tessere illustrate, da fotocopiare e ritagliare, che raffigurano alcune delle parole presentate nel volume, per proporre attività giocose e coinvolgenti in piccolo gruppo. Il testo si rivolge a logopedisti, educatori e genitori e fornisce nuovi ed efficaci strumenti per stimolare la produzione dei gruppi consonantici nei bambini più piccoli e nell’ambito di un trattamento specifico dei disturbi linguistici. In modo particolare, la presenza di numerose immagini che accompagnano le parole prese in considerazione può risultare utile agli operatori, ma anche ai genitori che desiderano stimolare il linguaggio del bambino, perché favorisce la verbalizzazione.
Imola : Cue Press, 2021
I saggi del cinema
Abstract: Secondo Burch, il linguaggio del cinema non è un mezzo 'naturale', da sempre implicito nella tecnologia della macchina da presa e, con il passare del tempo, scoperto e portato alla luce. Al contrario, il cinema ha una storia economica e sociale, ed è il prodotto di un momento storico e di un luogo ben precisi: le società occidentali capitalistiche in cui nacque alla fine del diciannovesimo secolo. L'autore prende in esame il cinema delle origini, nel quale le tecniche, come la posizione e i movimenti della macchina da presa, le luci, il montaggio, la sincronizzazione del suono, non erano ancora state perfezionate e traccia un profilo rigoroso e appassionante di questo linguaggio, mettendo in luce come l'illusione di realtà che ci dà il cinema sia ancora oggi raggiunta con gli stessi mezzi di cent'anni fa.
Aiutare i bambini a parlare : consigli utili per genitori, educatori e insegnanti / Luisa Degasperi
Carocci, 2022
Abstract: Il volume è rivolto a tutte le persone che, in un’ottica ecologica, vogliono partecipare in maniera attiva allo sviluppo del linguaggio dei bambini. Non ha assolutamente lo scopo di trasformare genitori, nonni, educatori e insegnanti in tecnici, bensì di far capire meglio come si sviluppi il linguaggio e quanto siano importanti i processi che ne sono alla base. Permetterà di conoscere in che modo, quando e quanto stimolare la conoscenza delle forme che configurano il linguaggio in modo da consentire uno sviluppo sempre più raffinato della riflessione linguistica, intimamente correlata allo sviluppo del pensiero. Il lettore troverà semplici consigli da mettere in pratica, fin dalla nascita, durante le routine quotidiane di accudimento e alcune attività piacevoli per i bambini in grado di creare un adeguato scambio comunicativo in un ambiente giocoso. Le modalità suggerite sono importanti per tutti i bambini e sono finalizzate a consentire loro di costruire nel tempo uno strumento “linguaggio” ricco e flessibile.
Lo stile dell'abuso : violenza domestica e linguaggio / Raffaella Scarpa
Treccani, 2021
Abstract: Tra i tanti punti di vista dai quali si analizza il fenomeno della violenza domestica nessuno è stato più sottovalutato del linguaggio. Eppure, l'uso delle parole, la loro combinazione, lo “stile del discorso” costituiscono invece il mezzo fondamentale di cui l'abusante si avvale per ridurre e mantenere la donna in uno stato di continua soggezione e soccombenza. Attraverso una trattazione che ridiscute criticamente i concetti di potere e violenza a partire dal loro rapporto con la lingua e lo studio di un ampio corpus di casi raccolti in più di vent'anni di ricerche, l'autrice ridefinisce la violenza domestica elaborando nuove categorie interpretative, ne illustra i meccanismi occulti ancora ignoti e descrive per la prima volta il complesso sistema linguistico che sta alla sua base. Dimostrandoci che l'analisi linguistica dello “stile dell'abuso" non è altro che una "macchina della verità".
I misteri del linguaggio / Enrico Cipriani
Milano ; Udine : Mimesis, 2022
Filosofie ; 800
Abstract: Cosa significa significare? Come nasce e si evolve il linguaggio negli esseri umani? E quando è nato? Qual è la relazione fra la capacità di parlare e quella di contare? Qual è la struttura profonda del linguaggio? Può una macchina, opportunamente programmata, parlare e interloquire come fanno gli esseri umani? Queste e molte altre domande sono affrontate in questo saggio: spaziando dalla filosofia del linguaggio alla logica, fino alla linguistica teorica, Enrico Cipriani esplora alcuni dei temi più complessi (e più affascinanti) del linguaggio e della mente umana, mostrando come questi s'intreccino inevitabilmente con i più disparati aspetti del nostro vivere quotidiano, dal ruolo dell'intelligenza artificiale fino alle nostre convinzioni etiche e filosofiche.
Minerva, 2021
Abstract: "Tragedia maturata" e "brancolano nel buio", "pecora nera" e "la vicenda si tinge di giallo", ma anche "nella misura in cui" e "la riunione si svolge presso", poi ancora "misura shock", "stringere la cinghia", "si sono portati sul posto, pistola alla mano" e poi cascate di parole inglesi come vision, mission, know-how, fashion, look, e l'ultimo dilagante "lock-down" . Sono alcuni tra i tanti luoghi comuni o frasi fatte che leggiamo sui giornali o ascoltiamo alla radio o in tv. Qualche volta aiutano a capire meglio le notizie, altre volte invece appesantiscono e sviano, rallentano il racconto, portano distrazione, travisano il significato. Fabrizio Binacchi, giornalista di lungo corso, di carta stampata e televisione, ha raccolto espressioni da luogo comune e parole stereotipate, tic verbali e frasi fatte commentandole con ironia, mettendosi dalla parte del lettore e del telespettatore. Ricorda anche episodi personalissimi, come quella discussione al Tgl con Paolo Frajese sulla parola "esu-bero" che il conduttore non voleva pronunciare e quella chiacchierata con Federico Scianò sulla differenza tra "parole croccanti" e "parole flaccide". C'erano frasi fatte e parole stereotipate anche nelle cronache dei grandi giornali italiani appena nati nella seconda parte dell'Ottocento, come racconta nel suo contributo "storico" il professor Angelo Varni: ci si imbatte nelle "inevitabili" aggettivazioni come "efferato delitto", "onesta franchezza" e "sinistro crepitare delle fucilate". Come dimenticare, poi, i luoghi comuni dell'informazione sanitaria? Su questo aspetto il neurochirurgo professor Pasquale De Bonis elenca curiosità e stereotipi in campo medico-chirurgico e spiega le reazioni del nostro cervello. La giornalista Camilla Ghedini, infine, illustra nell'introduzione come la parola giusta al posto giusto è indice di correttezza e anche di bellezza.
Il Castoro, 2023
Abstract: Si comunica solo con le parole? Come si comunica nel mondo digitale? Devo imparare per forza l’inglese? Perché dico sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato? Comunicare significa creare relazioni: i ragazzi lo sanno bene, e sanno anche che non è sempre facile farlo nel modo giusto. Le 15 domande vanno dritte al punto, offrendo loro gli strumenti per capire… e farsi capire.
Parlare con una tigre... e altri animali / testi di Jason Bittel ; illustrazioni di Kelsey Buzzell
DeAgostini, 2021
Abstract: Hai mai desiderato parlare con una tigre? Oppure discutere con un ghepardo? O conversare con uno yak? Scopri le stranezze di oltre 100 animali chiacchieroni e tutti i modi meravigliosi con cui comunicano tra di loro. I pesci fanno le puzzette, i fenicotteri ballano il tango e i vermocani luccicano. La natura, a volte, ha maniere davvero buffe di mandare un messaggio...
Il cervello bilingue / Maria Garraffa, Antonella Sorace, Maria Vender
Carocci, 2020
Abstract: Che cosa succede nel cervello di chi impara più lingue? Parlare più di una lingua può procurare dei vantaggi cognitivi nell'arco della vita? Esistono lingue più importanti di altre? È possibile imparare una lingua da adulti? Il bilinguismo può essere di ostacolo a chi soffre di patologie o disturbi specifici del linguaggio o dell'apprendimento? Che implicazioni ha per la società l'aumento della popolazione bilingue? E quali sono i fattori che possono favorire e sostenere il bilinguismo in bambini e adulti? Questi sono alcuni degli interrogativi cui il libro intende rispondere in questo viaggio nel cervello bilingue, a partire dai risultati dei più recenti studi condotti a livello internazionale.
Il cervello sintattico / Marco Tettamanti
Carocci, 2020
Abstract: Le parole delle frasi che produciamo non sono ordinate a caso, bensì secondo vincoli dettati dal cervello sintattico. Questi vincoli riflettono la capacità del cervello di acquisire e computare – per lo più in modo inconsapevole – le intricate connessioni che legano una parola all'altra. Il libro presenta le scoperte più importanti della psicolinguistica e della neurolinguistica riguardo ai meccanismi che sottendono la competenza sintattica, offrendo una panoramica approfondita dei principi che governano la sintassi delle lingue naturali, dell’acquisizione delle relative abilità in età evolutiva, del normale funzionamento del cervello sintattico e della sua compromissione nelle patologie neurologiche. Il quadro che ne emerge fa luce su alcuni dei più misteriosi e affascinanti meccanismi cerebrali che permettono alla specie umana di comunicare attraverso il linguaggio.
Brevi lezioni sul linguaggio / Federico Faloppa
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Secondo alcune fonti, nel mondo ci sarebbero oltre settemila lingue vive. In Europa le lingue parlate sarebbero quasi trecento, delle quali una trentina solo in Italia. Effettivamente, trenta lingue per l’Italia sembrano davvero tante, e molti infatti le «declasserebbero» quasi tutte a semplici dialetti. La distinzione tra lingua e dialetto è però tutt’altro che scontata, e resta comunque il fatto che la nostra penisola, come il resto del mondo, possiede una varietà linguistica sbalorditiva. Dunque, cos’è una lingua? Da dove viene questa abbondanza? In che cosa, linguisticamente, noi esseri umani siamo così diversi? E in che cosa, soprattutto, siamo simili? Queste sono solo alcune delle domande da cui prende spunto Federico Faloppa in questo libro, un godibile e illuminante vademecum per addentrarsi nei meandri della comunicazione verbale e dei suoi segreti. Questo libro ha il pregio di introdurre il tema del linguaggio da molteplici punti di vista, per dare a chi lo legge un quadro completo della linguistica contemporanea e della sua irriducibile multidisciplinarietà. Chi oggi studia i fenomeni linguistici, infatti, non può prescindere dagli studi culturali, dalla semantica e dalla storia, ma neppure dall’anatomia, dall’evoluzionismo e dalle scienze cognitive. Questa ricchezza si specchia negli interrogativi che percorrono il libro: nasciamo già predisposti al linguaggio o lo apprendiamo per via culturale? Che relazione c’è tra un suono e il suo significato? Quale meccanismo usiamo per produrre suoni e che cosa succede quando il meccanismo si inceppa? Quanto si aiutano gli esseri umani comunicando a gesti, intonazioni, occhiate? Quante lingue sono in via di estinzione? Stiamo davvero riducendo la «biodiversità» linguistica umana? La lingua descrive il mondo o lo crea? Sono tutti temi che incuriosiscono molto, perché parlano di qualcosa che ci tocca nel profondo. La lingua è una componente fondamentale della nostra vita, l’uso che ne facciamo parla della nostra personalità e del nostro modo di relazionarci agli altri, e sono poche le cose tanto intime per un essere umano come la propria storia e competenza linguistica.
E finsero felici e contenti : dizionario delle nostre ipocrisie / Giuseppe Culicchia
Feltrinelli, 2020
Abstract: Nel 1852 Flaubert scriveva queste parole a proposito del suo Dizionario dei luoghi comuni: "Bisognerebbe che in tutto il libro non ci fosse una parola mia, e che, una volta letto il dizionario, non si osasse più parlare, per paura di dire spontaneamente una delle frasi che vi si trovano". Anche noi, oggi, ci ostiniamo a usare parole vuote e politicamente corrette, per comodità, per pigrizia o per interesse. Viviamo nell'epoca dello storytelling e delle fake news e, magari senza accorgercene, siamo diventati attori, grandi maestri di ipocrisia. Oggi la famiglia ideale non prevede più una mamma e un papà, concetti ormai obsoleti, tradizionalisti e dunque intimamente "fascisti", ma corrisponde a quella formata da Genitore 1 e Genitore 2. I lavoratori licenziati si chiamano "esuberi". Martina Navratilova, nove volte vincitrice a Wimbledon e lesbica dichiarata da decenni, è stata espulsa dall'associazione delle tenniste lgbt per aver detto che la competizione tra tenniste donne e tenniste transgender non era equa... Giuseppe Culicchia gioca con le parole dello spirito del tempo: ci sono gli Immigrati, i Marocchini e i Meridionali, e poi i Razzisti, i Russi, i Sovranisti, Ariana Grande e la Merkel. Un'opera di satira chirurgica e impietosa, che fa ridere e fa riflettere sulle finzioni comode e talvolta mostruose a cui siamo tutti assuefatti. "Benvenuti tra le parole di cartapesta del nostro piccolo-grande Truman Show, in cui il Grande Fratello si è incarnato nello smartphone che ci portiamo in tasca." Un dizionario allegro e feroce delle finzioni grottesche e politicamente corrette della nostra epoca.
Acireale ; Roma : Tipheret, 2019
Beth ; 24
Grammatica filosofica / Ludwig Wittgenstein ; edizione italiana a cura di Mario Trinchero
Scandicci : La Nuova Italia, c1990
Pensatori del nostro tempo ; 22
Lingua madre / Maddalena Fingerle
Italo Svevo, 2021
Abstract: Paolo Prescher, bolzanino di lingua italiana, è ossessionato dalle parole che si sporcano. Dopo la morte del padre, si trasferisce a Berlino dove lavora come bibliotecario. Ma il ritorno a Bolzano, al bilinguismo, e la nascita del figlio lo fanno ripiombare tragicamente nella mania della lingua.
Erickson, 2021
Abstract: La Prova di Comprensione Grammaticale con Oggetti (PCGO) permette, in contesto clinico, di individuare precocemente atipie di sviluppo, fornendo così elementi utili alla pianificazione di un eventuale trattamento abilitativo e riabilitativo. La prova è rivolta a bambini di età compresa tra i 18 e i 48 mesi e prevede l'utilizzo di oggetti tridimensionali familiari per valutare la capacità di comprendere frasi semplici. Il bambino viene esposto a frasi di complessità crescente e invitato a riprodurre le azioni richieste attraverso un set di oggetti facilmente reperibili. Questa modalità è adeguata alle caratteristiche del bambino piccolo o con disturbi del neurosviluppo. Il volume è completato dalla presentazione delle caratteristiche psicometriche e di casi clinici.
Comprendere il linguaggio / Alfredo Paternoster, Fabrizio Calzavarini
Il Mulino, 2020
Abstract: Come facciamo a comprenderci? Ovvero, in che cosa consiste la comprensione del linguaggio? Scoprire i meccanismi psico-neurali alla base della comprensione spiega davvero il successo della comunicazione? Questo libro offre un'introduzione alle differenti teorie della comprensione, facendo interagire le analisi filosofiche del concetto di comprensione con le più recenti teorie empiriche della neurosemantica.
Likecrazia : lo show della politica in tempo di pace e di Coronavirus / Daniele Capezzone
Piemme, 2020
Abstract: Le guerre rappresentano da sempre uno spartiacque tra un «prima» e un «dopo». Da un lato le attività umane che decrescono in termini di importanza e dall'altro tendenze che subiscono un ingigantimento e una crescita esponenziale. Ed è esattamente ciò che il Coronavirus ha prodotto su un sistema informativo già dominato dall'emozione e dall'istantaneità. In tutto il mondo, da decenni, l'arena politica era stata potentemente trasformata: prima dalla televisione generalista, poi dai social network, e infine dal mix tra vecchi e nuovi media. L'informazione h24, mescolata con l'intrattenimento, ha travolto partiti, linguaggi, classi dirigenti. Da tempo, volenti o nolenti, siamo tutti dentro un immenso talent show, in una chiassosa e permanente diretta multimediale. Questo talent show perenne porta con sé evidenti rischi di superficialità e dilettantismo, con una propensione a votare per la persona con cui si vorrebbe bere un caffè, anziché per l'opzione politica più razionale. E agli eletti può mancare la forza di scegliere soluzioni difficili o programmi impopolari. Ma «è la democrazia, bellezza». Sbaglia un vecchio establishment presuntuoso e spocchioso, più propenso a giudicare il popolo che ad ascoltarlo, a capirlo, a comprenderlo. Questo è il gioco, questa è la nuova agorà e queste sono le sue regole. Daniele Capezzone, che ha conosciuto (e ha lasciato) la trincea della politica attiva, esplora il palco e il retropalco di questo «grande spettacolo» e lo presenta per quello che è, senza pregiudizi, in modo realista e disincantato, tra aneddoti e riflessioni politicamente scorrettissime. Provando a suggerire qualche trucco per proteggerci da tutte le armi di distrazione di massa.
Mimesis, 2019
Abstract: La tematizzazione della violenza comporta l’assunzione della sua dimensione culturale, mutevole nello spazio e nel tempo, e della sua connaturata ambiguità, poiché la violenza si ascrive spontaneamente alla categoria del “male” ma può essere giustificata in nome di un “bene” o del “Bene”. Superato il concetto di “civiltà” pregiudizialmente etnocentrico (prerequisito necessario ma non scontato), al cui vaglio ancora soggiace certa lettura dei fatti umani, la violenza perde i connotati dell’eccezionalità. Appare come elemento permanente e invasivo della storia umana, come una componente intrinseca ai comportamenti pubblici e privati, individuali e collettivi, quasi un dato impresso nel patrimonio genetico dell’umanità. In quest’ottica ogni cultura non può che incontrare varie forme di violenza e con esse variamente relazionarsi, per gestirle, neutralizzarle, indirizzarle, istituzionalizzarle, eventualmente fruirle. D’altra parte la violenza dell’essere umano non può essere ricondotta, in nome della sua riconosciuta generale pervasività, a mero fatto biologico, ad attitudine istintuale e animalesca, né liquidata come silenzio della coscienza, poiché trova sostanza nello “scorrere ininterrotto di pratiche, discorsi, parole e gesti costitutivi e costituenti”. Questo libro propone una riflessione articolata e multidisciplinare sul tema della violenza verbale, cioè individuabile nella comunicazione orale e scritta, letteraria e mediatica, privata e pubblica, in modo esplicito ma anche implicito o neutralizzato. L’obiettivo è quello di cogliere aree di intersezione e contiguità come elementi di rottura, registrabili nel passaggio fra una lingua e l’altra, ma anche fra diversi contesti storico- culturali, nella convinzione che maturare una più profonda coscienza della comunicazione sia strumento indispensabile per “incontrare” l’Altro.