Trovati 851 documenti.
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Milano : Garzanti, copyr. 2005
Abstract: Docente di Storia della lingua italiana nell'Università di Roma La Sapienza, Luca Serianni esamina sotto diverse angolazioni il linguaggio dei medici (e in generale della medicina): dalla redazione delle cartelle cliniche (con relativi eufemismi) ai bugiardini delle confezioni di medicinali, dai saggi scientifici alla divulgazione presso la grande stampa. Un itinerario nelle parole spesso incomprensibili, astruse, che impediscono all'uomo comune di sapere con quale farmaco si sta curando, o addirittura di quale malattia esattamente sta soffrendo. Ne esce un'analisi impietosa, documentata, puntigliosa, che non assolve l'elite medica italiana, percepita spesso come una ristretta cerchia di stregoni che fa di tutto per rendersi inavvicinabile.
Grammamanti : immaginare futuri con le parole / Vera Gheno
Einaudi, 2021
Abstract: Le parole sono centrali nelle nostre vite e dischiudono infinite opportunità. Per questo dovremmo instaurare con loro una vera e propria relazione amorosa, sana, libera, matura. Perché le parole ci permettono di vivere meglio e ci danno la possibilità di cambiare il mondo. Chi può definirsi grammamante? Chi ama la lingua in modo non violento, la studia e così comprende di doverla lasciare libera di mutare a seconda delle evoluzioni della società, cioè degli usi che le persone ne fanno ogni giorno parlando. Essere grammarnazi significa difendere la lingua chiudendosi dentro a una fortezza di certezze tanto monolitiche quanto quasi sempre esili; chi decide di abbracciare la filosofia grammamante, invece, non ha paura di abbandonare il linguapiattismo, ossia la convinzione che le parole che usiamo siano sacre, immobili e immutabili. Perché per fortuna, malgrado la volontà violenta di chi le vorrebbe sempre uguali a loro stesse, le parole cambiano: alcune si modificano, altre muoiono, ma altre ancora, nel contempo, nascono. E tutto questo dipende da noi parlanti: non c’è nessuna Accademia che possa davvero prescrivere gli usi che possiamo farne; siamo noi a deciderlo e permettere il cambiamento. È tempo di smettere di essere grammarnazi e tornare ad amare la nostra lingua, apprezzandola per quello che davvero è: uno strumento potentissimo per conoscere sé stessi e costruire la società migliore che vorremmo.
Leggere poesia / Marlena Fabris
Torino : Loescher, 1990
Ricerca ; 4
I segni della voce infinita / Gianluca Capuano
Milano : Jaca book, 2002
Abstract: Musica e scrittura. Il volume si dipana in tre parti: visione, rappresentazione [suono al vaglio della visione], raffigurazione e significato. Si tratta di un discorso atipico sulla musica, sulla scrittura del suono musicale, sul senso dell'esperienza sonora. Vengono accostati temi e motivi apparentemente assai lontani fra loro, ma annodati da una necessità che fonda la loro giustapposizione. Il progetto si iscrive entro il perimetro di una ricerca genealogica sui saperi.
Milano : Azzurra, 1987
Progetto immagine
Ti racconto la lingua : le meraviglie del linguaggio / Mariafranca Sacristani
Roma : Città nuova, copyr. 1993
Città nuova, 2022
Abstract: Perché la foto di un uovo su Instagram è arrivata a totalizzare cinquantacinque milioni di "like"? E perché le cavallette sembrano più buone se siamo costretti a pagare per mangiarle? Utilizzando gli strumenti delle scienze comportamentali l'autore ci guida alla scoperta dei meccanismi più sottili che influenzano la comunicazione pubblica, le nostre percezioni, le nostre credenze e, quindi, le nostre azioni. Conoscere questi meccanismi è il primo passo per imparare a riconoscere il senso dentro la storia, il messaggio dentro la notizia e, così, riuscire a farci un'idea più precisa di quanto ci dicono le parole e, magari, a scegliere in maniera più consapevole.
Ecologia dei media : manifesto per una comunicazione gentile / Fausto Colombo
VP, Vita e pensiero, 2020
Abstract: Cosa significa guardare ai media con un approccio ecologico? Ce lo spiega Fausto Colombo, uno dei nostri più autorevoli sociologi della comunicazione, in questo suo libro dove analisi critica e prospettiva etica si integrano in un discorso puntuale e suggestivo insieme. I media nel loro complesso appaiono un ecosistema in continua evoluzione. Come ondate sempre più potenti, si riversano sul mondo prima i mezzi a stampa, poi la radio e la televisione, poi ancora la prima digitalizzazione e l’utopia di internet, per arrivare oggi alle grandi piattaforme, macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dai comportamenti degli utenti. Un ecosistema, quest’ultimo, che produce effetti sulla vita sociale e che, oltre a offrire straordinarie opportunità, può anche letteralmente inquinare il nostro universo simbolico, come fanno i discorsi d’odio e le false verità circolanti sui social, che le piattaforme non sembrano completamente in grado di limitare. Ma praticare un’ecologia dei media significa anche preoccuparsi di agire per migliorare le relazioni interpersonali e il rapporto con il mondo attraverso i media, non limitandoci a seguire, in modo spesso ingenuo, le impronte del progresso tecnologico o delle leggi del mercato e cercando invece di reagire alla saturazione dei nostri tempi e dei nostri spazi vitali. Perché è arrivato il momento di fermare la frenesia ‘social’ e di guardare come i nostri avatar o nickname ci parlano di noi stessi in quanto umani. Dopo averci guidato attraverso le riflessioni teoriche e le pratiche quotidiane che promuovono una rinnovata sensibilità etica nell’uso dei media, Colombo ci propone un ‘manifesto per una comunicazione gentile’, dove gentile sta certamente come invito ad abbassare i toni tornando al garbo della conversazione faccia a faccia e al rispetto degli interlocutori, ma sta anche e soprattutto come richiamo alla gens cui tutti apparteniamo, alla nostra unica famiglia, la specie umana, che, sola fra tutte le specie, attraverso la comunicazione può pensare se stessa oltre il presente, in continuità con le generazioni passate e con lo sguardo aperto sulle future. Una possibilità straordinaria e preziosa, e ora fragile più che mai nelle nostre mani.
Parolacce e rispostacce / Nessia Laniado
Como : Red, 2001
Abstract: Insulti in diretta TV, canzonette oscene, gare dl volgarità tra comici, politici e divi dello spettacolo... La moda della parolaccia dilaga (anche in famiglia) e i bambini se ne impadroniscono subito: per sentirsi più grandi e più forti. Che cosa fare? Un libro per genitori, insegnanti, educatori.
Le lingue del Paradiso : Ariani e Semiti: una coppia provvidenziale / Maurice Olender
Bologna : Il mulino, [1991]
Intersezioni ; 90
Il tabu dell'incesto : i fondamenti biologici del linguaggio e della cultura / Fabio Ceccarelli
Torino : Einaudi, 1978
Einaudi paperbacks ; 94
L'origine delle parole / Philip Lieberman ; [traduzione di Giorgio Banti]
Torino : Boringhieri, 1980
Prove
Tatto e linguaggio : : il corpo delle parole / / Marco Mazzeo
Roma : Editori riuniti, 2003
Saggi. Scienze
Abstract: Ai primi del Novecento l'incontro tra la biologia morfologica e la riflessione filosofica di Heidegger e Gehlen porta a una conclusione importante: nudità, carenza di istinti e stazione eretta costituiscono una condizione di svantaggio rispetto alle altre specie che esige una compensazione culturale. Poiché nasce inadatto, l'essere umano adatta a sé il mondo tramite mani e linguaggio verbale. Attraversando l'etologia e il darwinismo, la scuola della Gestalt e l'approccio ecologico di Gibson, l'autore traccia una linea di pensiero che interpreta il tatto come il cardine della nostra forma di vita.
Il linguaggio : origine ed evoluzione / Ines Adornetti
Roma : Carocci, 2016
Bussole ; 522Linguistica
Abstract: Lo studio dell'origine e dell'evoluzione del linguaggio potrebbe definirsi, provocatoriamente, il problema più difficile della scienza. Homo sapiens è l'unica specie ad aver sviluppato la parola? Che cosa sappiamo della comunicazione dei nostri parenti ancestrali? Che cosa ci dicono gli studi sugli animali non umani a noi più prossimi? Nel rispondere a queste domande, il volume - in un'ottica di stampo evoluzionistico - offre un'introduzione all'analisi dell'origine del linguaggio a partire da un'attenta discussione dei modelli teorici e delle evidenze empiriche provenienti da numerose discipline, tra cui l'etologia, le neuroscienze, la paleoantropologia, la primatologia, la psicologia cognitiva.
Psicologia dello sviluppo del linguaggio / a cura di Luigia Camaioni
Bologna : Il mulino, copyr. 2001
Abstract: Il linguaggio è un sistema comunicativo di straordinaria complessità, eppure il bambino impara a parlare la lingua materna in un tempo relativamente breve, entro i primi tre-quattro anni di vita. Un processo che è fonte inesauribile di meraviglia e di grande interesse scientifico. Questo volume tratta i diversi aspetti dello sviluppo linguistico in condizioni sia normali che patologiche. Un manuale non soltanto per gli studenti di corsi specificamente riservati all'oggetto della trattazione, ma anche per quanti operano a vario titolo nel campo del linguaggio (logopedisti, terapisti della riabilitazione, psicologi clinici, neuropsichiatri), nonché per educatori ed insegnanti desiderosi di conoscere meglio la conquista della padronanza linguistica.
Multimedia : l'incrocio dei linguaggi comunicativi / Lorenzo Taiuti
Nuova ed.
Roma : Meltemi, 2005
Melusine ; 27
Abstract: Questo libro indaga i significati, gli usi e le implicazioni del termine "multimedialità" e gli scenari che si stanno definendo nelle trasformazioni linguistiche alla base dell'idea stessa di tale termine. Dunque storia, documentazione, analisi e un quadro completo delle possibilità applicative della multimedialità. L'autore analizza i mutamenti che il passaggio al digitale produce: le ibridazioni linguistiche e gli eclettismi di codici come l'immagine filmica e i linguaggi visivi in generale che utilizzano in modi crescenti i media digitali. Il dvd allegato contiene immagini audiovisive documentarie di installazioni multimediali nonché informazioni complementari al testo.
Miti d'oggi / Roland Barthes ; [traduzione di Lidia Lonzi]
Milano : Lerici, [1962!]
Saggi ; 24
Abstract: Un articolo di giornale, una fotografia di un settimanale, un film, uno spettacolo, una mostra, un avvenimento mondano, un'attrice, la nuova Citroen, qualche frase di Poujade... hanno offerto a Barthes l'occasione di una demistificazione delle mitologie contemporanee. I testi di Miti d'oggi sono stati scritti fra il 1954 e il 1956. Nuova edizione con l'aggiunta di nove saggi inediti, un'introduzione di Umberto Eco, la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia critica.
Senza distinzione : di sesso, di razza, di lingua / di Stefano Bartezzaghi
People, 2022
Abstract: Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sarebbe considerata di per sé offensiva? Basterà far diventare "razza" una parola vietata per far sparire i razzisti? Chi è malato e chi è in grado di curare, tra noi e la parola? "Chi parla male, pensa male e vive male" è una massima sensata o è lo sfogo violento di un personaggio nevrotico? Le parole sono poi così importanti? È ponendosi domande come queste che Stefano Bartezzaghi cerca i presupposti delle idee che vanno diffondendosi sul linguaggio e sui modi con cui vi si rappresentano i rapporti sociali. Attraversa così i territori dei tabu e degli stereotipi, delle identità e delle categorie, delle distinzioni e della cura della lingua, della forza e del potere della parola. Porta con sé due sole convinzioni: che le parole sono cose e che le parole sono cose che cambiano.