Trovati 845 documenti.
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Il linguaggio degli animali. Disegni di Giorgio Scarato e Franco Spaliviero
Milano : Mondadori, 1987
Il linguaggio degli animali / Alain Gree e Luis Camps
[Milano] : De Agostini ragazzi, copyr. 1993
Abstract: Vengono spiegati i modi in cui gli animali, dagli insetti ai mammiferi, comunicano. Particolare riguardo è riservato al linguaggio del cane, del gatto e degli uccelli. Si apprenderà il nome corretto del verso di tanti animali, dai più noti ai più misteriosi. Età: 6-8 anni
La COMUNICAZIONE animale. A cura di RobertA. Hinde. Introduzione di Mario Zanforlin
Roma-Bari : Laterza, 1977
Novara : Mondadori-De Agostini, c1994
Grande biblioteca discovery di divulgazione scientifica
Mente e linguaggio negli animali : introduzione alla zoosemiotica cognitiva / Felice Cimatti
Carocci, 2002
Abstract: All'uomo la ragione ed il linguaggio, agli animali l'istinto e l'espressione immediata delle emozioni: queste, secondo un'antica tradizione, le differenze tra loro. In questo volume si sostiene una tesi diversa: mente e linguaggio non sono una prerogativa esclusiva della specie Homo sapiens, ma sono presenti in forme e gradi diversi in molte altre specie animali, dalle api agli scimpanzè. A sostegno di questa tesi il libro offre una ricca e dettagliata analisi - basata su un'ampia documentazione che spazia dalla linguistica alla etologia, dalla semiotica alla filosofia della mente - di alcuni specifici esempi di linguaggi animali, delle funzioni che assolvono e delle implicazioni che dalle loro caratteristiche possiamo ricavare sulla mente degli animali non umani. Nel corso del testo vengono inoltre analizzati e discussi gli esperimenti che sono stati condotti, dagli anni sessanta ad oggi, allo scopo di insegnare ad animali non umani -scimpanzè, gorilla, oranghi, delfini, pappagalli - l'uso di linguaggi artificiali, per valutarne le capacità semiotiche e cognitive. Nell'ultimo capitolo, infine, si affronta il tema delle relazioni evolutive fra i linguaggi degli animali non umani e quello dell'animale umano, cercando di delineare non solo i punti di continuità che li legano, ma anche differenze che li separano.
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: Solo noi possediamo lo strano oggetto biologico chiamato «linguaggio». Noi e nessun’altra specie animale, compresi i primati non umani, visto che uno scimpanzé non sfiora neppure le capacità sintattiche di un bambino di tre anni. Il linguaggio è l’unicità più intrigante ed enigmatica in cui si sia mai imbattuto chi studia l’animale uomo, quella che ha avuto effetti incalcolabili sulla nostra vicenda. Da lungo tempo stuoli di scienziati delle più varie discipline e dei più diversi orientamenti sono alla ricerca delle sue origini; un’avventura intellettuale in cui si incrociano spade e si mettono in campo saperi sofisticati, sempre di nuovo riarmati in una tenzone senza fine. Un vero rovello soprattutto per l’evoluzionismo, alle prese con un «salto» che ne sfidava la tradizionale impostazione gradualistica. Oggi però molto è cambiato, perché negli ultimi venticinque anni abbiamo appreso sulle basi neurofisiologiche e genetiche del linguaggio più che nei secoli precedenti, mentre i biologi evoluzionisti sono approdati, con strumenti matematici, a interpretazioni stocastiche del cambiamento evolutivo. Dall’analisi di queste risultanze ripartono Noam Chomsky, supremo teorico della grammatica universale innata, e il linguista computazionale Robert Berwick, tra i maggiori studiosi dell’apprendimento vocale negli uccelli canori. La loro tesi, insieme evoluzionistica e discontinuistica, è un punto di arrivo nel dibattito sull’argomento: il linguaggio sarebbe un’acquisizione recente, ossia databile all’incirca a 80000 anni fa, quando, in una stretta finestra temporale, un gruppo di ominidi africani subì un piccolo ricablaggio del cervello che consentì le operazioni fondamentali del pensiero, in seguito esternalizzate attraverso il sistema sensomotorio. Come strumento interno per il pensiero, dunque, e non per necessità di comunicazione – ritenuta insufficiente a esercitare un’adeguata pressione selettiva – avremmo prodotto la strabiliante capacità di assemblare gerarchicamente la struttura sintattica, esclusiva di noi umani.
Psicologia dello sviluppo del linguaggio / a cura di Luigia Camaioni
Bologna : Il mulino, copyr. 2001
Abstract: Il linguaggio è un sistema comunicativo di straordinaria complessità, eppure il bambino impara a parlare la lingua materna in un tempo relativamente breve, entro i primi tre-quattro anni di vita. Un processo che è fonte inesauribile di meraviglia e di grande interesse scientifico. Questo volume tratta i diversi aspetti dello sviluppo linguistico in condizioni sia normali che patologiche. Un manuale non soltanto per gli studenti di corsi specificamente riservati all'oggetto della trattazione, ma anche per quanti operano a vario titolo nel campo del linguaggio (logopedisti, terapisti della riabilitazione, psicologi clinici, neuropsichiatri), nonché per educatori ed insegnanti desiderosi di conoscere meglio la conquista della padronanza linguistica.
Multimedia : l'incrocio dei linguaggi comunicativi / Lorenzo Taiuti
Nuova ed.
Roma : Meltemi, 2005
Melusine ; 27
Abstract: Questo libro indaga i significati, gli usi e le implicazioni del termine "multimedialità" e gli scenari che si stanno definendo nelle trasformazioni linguistiche alla base dell'idea stessa di tale termine. Dunque storia, documentazione, analisi e un quadro completo delle possibilità applicative della multimedialità. L'autore analizza i mutamenti che il passaggio al digitale produce: le ibridazioni linguistiche e gli eclettismi di codici come l'immagine filmica e i linguaggi visivi in generale che utilizzano in modi crescenti i media digitali. Il dvd allegato contiene immagini audiovisive documentarie di installazioni multimediali nonché informazioni complementari al testo.
Il linguaggio dei nuovi media / Lev Manovich
Milano : Olivares, copyr. 2002
Miti d'oggi / Roland Barthes ; [traduzione di Lidia Lonzi]
Milano : Lerici, [1962!]
Saggi ; 24
Abstract: Un articolo di giornale, una fotografia di un settimanale, un film, uno spettacolo, una mostra, un avvenimento mondano, un'attrice, la nuova Citroen, qualche frase di Poujade... hanno offerto a Barthes l'occasione di una demistificazione delle mitologie contemporanee. I testi di Miti d'oggi sono stati scritti fra il 1954 e il 1956. Nuova edizione con l'aggiunta di nove saggi inediti, un'introduzione di Umberto Eco, la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia critica.
Senza distinzione : di sesso, di razza, di lingua / di Stefano Bartezzaghi
People, 2022
Abstract: Quale linguaggio si parlerebbe in una società realmente paritaria? Le parole offensive sarebbero proibite o nessuna parola sarebbe considerata di per sé offensiva? Basterà far diventare "razza" una parola vietata per far sparire i razzisti? Chi è malato e chi è in grado di curare, tra noi e la parola? "Chi parla male, pensa male e vive male" è una massima sensata o è lo sfogo violento di un personaggio nevrotico? Le parole sono poi così importanti? È ponendosi domande come queste che Stefano Bartezzaghi cerca i presupposti delle idee che vanno diffondendosi sul linguaggio e sui modi con cui vi si rappresentano i rapporti sociali. Attraversa così i territori dei tabu e degli stereotipi, delle identità e delle categorie, delle distinzioni e della cura della lingua, della forza e del potere della parola. Porta con sé due sole convinzioni: che le parole sono cose e che le parole sono cose che cambiano.
Milano : Meltemi, 2022
Biblioteca/semiotica ; 13
Abstract: Da Abiura a Zero, passando per Clandestino, Cosmopolitica, Disinformazione, Flessibilità, Futuro, Immunità, Parolacce, Riformista, Vergogna e numerose altre voci, il "lessico politicamente scorretto" che ci presenta Paolo Fabbri in "Segni del tempo" non vuole rinchiudere le parole che usiamo entro definizioni precise, ma attraversare con esse pratiche di senso, espressioni, azioni, passioni e ragioni del nostro vivere contemporaneo. In origine pubblicate singolarmente nella rubrica "Parole, parole, parole" del quotidiano "l'Unità", queste voci vogliono essere un organismo semiotico vivente e sperimentale, e sperano di attecchire in vari campi semantici. Perché il senso delle parole, secondo Fabbri, non è intrinseco, ma è definito dalla loro posizione nel discorso e continuamente negoziato nelle conversazioni e nei dibattiti. Anche i temi trattati - semiotica, arte, letteratura, scienza, media, politica, guerra - rispondono all'esigenza di una nuova alleanza tra discorsi, di un'etologia dell'enunciazione, delle pratiche di senso in scambio e conflitto perenne, politicamente scorrette e intessute di parole sempre penultime.
Il Castoro, 2023
Abstract: Si comunica solo con le parole? Come si comunica nel mondo digitale? Devo imparare per forza l’inglese? Perché dico sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato? Comunicare significa creare relazioni: i ragazzi lo sanno bene, e sanno anche che non è sempre facile farlo nel modo giusto. Le 15 domande vanno dritte al punto, offrendo loro gli strumenti per capire… e farsi capire.
Erickson, 2015
Abstract: Il volume propone un percorso di recupero e potenziamento delle abilità semantico-lessicali attraverso divertenti giochi e attività, avvalendosi di un corredo iconografico di centinaia di immagini a colori. In questo modo, si esercitano a diversi livelli e in maniera flessibile e ludica alcune componenti cognitive del linguaggio orale e si incentiva il passaggio agli aspetti funzionali basilari dell'apprendimento. Il testo contiene parole e immagini appartenenti a 15 classi e consente di perseguire i seguenti obiettivi: "arricchimento lessicale; "sviluppo e incremento delle competenze semantiche; "sviluppo delle capacità categoriali e sottoclassificatorie; "potenziamento delle abilità di effettuare paragoni, anticipazioni, ipotesi e di brainstorming. Le carte semantiche è pensato per i bambini della scuola dell'infanzia (a partire dai 4 anni), della scuola primaria e per gli alunni più grandi con difficoltà semantico-lessicali e categoriali. Insegnanti, logopedisti e terapisti della neuropsicomotricità potranno trovare in questo libro un valido aiuto sia in ambito educativo che riabilitativo.
Trento : Erickson, stampa 2007
Abstract: L'attenzione rivolta in ambito scolastico e riabilitativo ai disturbi dell'apprendimento comporta la necessità di intervenire a livello preventivo sui prerequisiti linguistici nei bambini che si avviano all'apprednimento della lettoscrittura. È quello che si propone questo libro, interamente composto di schede operative che sviluppano un completo e graduale training fonologico, formulato sotto forma di giochi linguistici accattivanti e adatti a rendere più facile e divertente l'apprendimento della lettura e della scrittura.
Il follemente corretto : l'inclusione che esclude e l'ascesa della nuova élite / Luca Ricolfi
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Come aveva fatto con "La società signorile di massa", anche in questo libro Luca Ricolfi inventa una categoria sociologica nuova - il follemente corretto - per descrivere un fenomeno prepotentemente esploso negli ultimi dieci anni. Il politicamente corretto era nato, negli anni '70, con lo scopo di promuovere coesione sociale e rispetto dei soggetti più deboli. Ma la sua metamorfosi in follemente corretto, resa possibile dalla straordinaria espansione delle reti di comunicazione e dei social, ha finito per ottenere l'effetto contrario: il nuovo credo non solo restringe drammaticamente la nostra libertà di espressione, ma genera profonde fratture sociali che favoriscono l'ascesa di una nuova élite, autoreferenziale e lontanissima dal vivo sentire dei ceti popolari. L'autore conduce questa riflessione sia in termini fenomenologici - raccogliendo e raccontando decine di casi emblematici che mostrano il follemente corretto in azione - sia in termini analitici, mettendo a nudo il meccanismo che lo genera e ne assicura la propagazione. Luca Ricolfi affonda la critica in modo inesorabile, coraggioso, contro-intuivo, non risparmiando la politica, la scuola, l'economia, i social network, i nuovi poteri forti che, in nome dell'inclusione, stanno alimentando forme inedite di esclusione ed emarginazione dei più deboli
La grande bellezza dell'italiano. Il Rinascimento / Giuseppe Patota
Laterza, 2019
Abstract: Quello che avete in mano, più che un libro, è una guida turistica per esplorare l’italiano depositato nelle opere di tre grandi protagonisti del nostro Rinascimento: Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli. Le opere d’arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d’inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. Di qui il titolo La grande bellezza dell’italiano, di qui l’organizzazione del libro in sale, come accade nei musei.In ciascuna è esposto il magnifico italiano di Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli: ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all’altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti. Giuseppe Patota ha lavorato a questa guida pensando ai suoi studenti, agli insegnanti e a tutti i lettori interessati alla storia e colpiti dalla bellezza dell’italiano, oggi ferito a morte non tanto da chi sbaglia o manca un congiuntivo per ignoranza (che è una condizione socioculturale, non una colpa) quanto da chi, come i suoi progenitori linguistici di un secolo fa, lo sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante: in una parola, brutta. Nell’Italia di oggi, la cui ricchezza culturale pare improvvisamente oscurata dall’intolleranza, dal populismo e dalla volgarità, è tanto più necessario che le opere che studiano l’arte si pongano l’obiettivo di agevolare, a loro volta, la percezione della bellezza.
Trento : Erickson, c2009
Abstract: Molti bambini non colgono e non sono in grado di riprodurre alcune strutture grammaticali della nostra lingua: non riescono a organizzare correttamente una frase, non distinguono il singolare dal plurale, il femminile dal maschile, omettono o sbagliano gli articoli e i tempi dei verbi. Queste difficoltà si riscontrano nei bambini con sordità di deficit sensoriali, presentano disturbi specifici di linguaggio e disfasie evolutive.
L'italiano dei giornali / Riccardo Gualdo
Nuova ed. (2.)
Roma : Carocci, 2017
Bussole ; 553Linguistica
Abstract: I quotidiani sono ancora un modello di lingua scritta per gli italiani di oggi? Come è cambiata la scrittura dei giornali negli ultimi vent'anni? Come sono scritti e come vanno letti gli articoli di un giornale? Il volume risponde a queste domande ripercorrendo la storia linguistica dei giornali italiani dall'Ottocento a oggi, e offre ai lettori non specialisti un'agile guida alle tecniche della scrittura giornalistica, con esempi di analisi di testi. La nuova edizione aggiorna ampiamente i capitoli dedicati ai giornali in rete e presenta inoltre una riflessione sull'etica dell'italiano giornalistico al tempo della cosiddetta post-verità.