Trovati 73 documenti.
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[S.l.] : [s.n.], stampa 2002 (Lipomo : Nani)
Viaggio ai Tartari / di frate Giovanni da Pian del Carpine ; a cura di Giorgio Pullè
Milano : Istituto editoriale italiano, stampa 1956
Milano : Alpes, 1929
Viaggi e scoperte di navigatori ed esploratori italiani ; 5
Gli ultimi della steppa / Maja Lunde ; traduzione dal norvegese di Giovanna Paterniti
Marsilio, 2020
Abstract: Quando Michail Aleksandrovič riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare. Un’impresa apparentemente impossibile, che l’incontro con un esploratore entusiasta renderà d’un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria? Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, l’affascinante filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un’Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie – tre madri e i loro figli – unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l’estinzione. Tre storie che si intrecciano e si moltiplicano in un romanzo dalle tante voci, che schiude la visuale su un mondo più ampio, dove tutto è connesso. Perché tutto, in natura, dipende dalla capacità di vedere oltre noi stessi, al di là della nostra singola vita, così piccola, eppure decisiva per gli altri e per il futuro del pianeta.
Vincere con Gengis Khan : lo sport in Mongolia fra tradizione e cultura e politica / Marco Bagozzi
Cavriago : Anteo, 2014
Abstract: La storia, la cultura e la tradizione mongola si riflettono nello sport dell'immenso paese asiatico. Partendo dai primi insediamenti nomadi, passando per l'Impero di Gengis Khan, l'occupazione cinese, il governo lamaista, la Repubblica Popolare e l'odierna Repubblica Democratica è analizzato il ruolo dello sport, lo sviluppo e le sue connessioni con la geopolitica.
Fenrir / story Chuugaku Akamatsu ; art Mioko Ohnishi
J-Pop, [2022]
Abstract: XII Secolo. Nelle spietate e selvagge pianure della Mongolia, il giovane Temujin sta per rassegnarsi al gelido abbraccio della morte, mentre affonda senza scampo nelle acque di un lago. All’improvviso, però, uno spirito prigioniero nelle profondità acquatiche lo conduce alla salvezza e gli rivela uno scorcio del futuro che lo attende: quel ragazzo che solo un attimo prima sembrava così inerme… è destinato a far tremare il mondo intero! Tra ispirazione storica e un pizzico di fantasia, inizia così il racconto dello spettacolare viaggio di colui che diventerà il più leggendario conquistatore dell’Asia, Genghis Khan!
[S.l.] : [s.n.], stampa 2006 (Asso : Grafiche Lambro)
La stirpe di Gengis Khan. La città bianca / Conn Iggulden
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Gengis Khan è morto, ma il suo nome si è già tramutato in leggenda tra le genti mongole. Il suo successore, chiamato a dimostrare di essere degno di quel privilegio, ha raccolto un'eredità gloriosa e al contempo impegnativa. È Ogedai, il suo terzo figlio, che il Gran Khan ha designato come proprio erede. Contro ogni previsione e destando scetticismo in un popolo abituato a imbracciare le armi, il nuovo khan ha scelto di coltivare una parentesi di pace e per due anni ha dedicato energie e risorse a coronare un sogno cullato a lungo: costruire nella distesa smisurata e selvaggia delle pianure una città bianca, una nuova grande capitale degna dell'impero creato da suo padre. Ora però che Karakorum è terminata, con le sue ampie strade e i palazzi rivestiti di marmo, i generali e i loro eserciti hanno risposto alla chiamata e si accingono a prestare giuramento al nuovo signore. E Ogedai sa che non può tenere a freno oltre lo spirito guerriero della sua gente, e nuove terre attendono di essere conquistate, nuovi sentieri chiedono di essere tracciati. A est, verso la Cina dei Sung, che da sempre costituisce una minaccia per il suo popolo. E a ovest, dove il fedele Tsubodai, stratega di eccezionale valore, nel suo nome muove alla conquista della Russia e dei Balcani. Nessun esercito sembra capace di fermare la sua avanzata. Ma al culmine del trionfo, quando le sue prime linee hanno ormai raggiunto le Alpi, un tragico evento lo costringe a una decisione destinata a cambiare la storia.
Piemme, 2012
Abstract: Nel giorno in cui, nella pianura alle porte di Karakorum, i capi di tutte le tribù sono radunati per prestare giuramento al nuovo khan, sono in molti a dubitare che il figlio di Ogedai sia all'altezza del compito. Tra questi, c'è un ragazzo cresciuto con l'amore per i libri e la scrittura, di grande intelligenza e saggezza, che non intende assistere impotente al declino del suo popolo, affidato alla guida di un uomo con così tante ombre dentro di sé. Il suo nome è Kublai, e anche nelle sue vene scorre il sangue di Gengis Khan. Consapevole della responsabilità che il destino gli ha affidato, sogna un impero che si estenda su tutta l'Asia, da un oceano all'altro. Per costruirlo, tuttavia, deve prima imparare l'arte della guerra e condurre i guerrieri della sua nazione fino ai confini del mondo conosciuto. E quando sarà esausto, ferito, dovrà affrontare i suoi stessi fratelli in una sanguinosa guerra civile. Solo allora la storia sarà davvero pronta ad accogliere il suo nome.
Aysuun : figlia della steppa / Ian Manook ; traduzione di Maurizio Ferrara
Fazi, 2025
Abstract: Ai confini della Mongolia c'è una donna che resiste: il suo nome è Aysuun, e questa è la storia della sua vendetta. È il 1930 e i sovietici lanciano una "campagna di pacificazione" nei territori della Mongolia e della Tuva per sradicare la cultura nomade. Non hanno pietà per nessuno: saccheggiano le yurte, massacrano i bambini, uccidono chiunque si metta sulla loro strada. Quando una brigata di soldati assale il loro campo, la tredicenne Aysuun e sua madre sono le uniche a sopravvivere. Venticinque anni dopo, mentre è al galoppo sul dorso di uno stallone indomabile, Aysuun incrocia di nuovo lo sguardo del suo aguzzino: è il colonnello Kariakin, venuto a prendere il comando di una fortezza nella steppa. È giunto il momento della vendetta, ma Aysuun sa che dovrà essere più scaltra del colonnello dell'Armata Rossa. Aiutata dal suo uomo, Tumur, durante una corsa di cavalli ruba Tara, il purosangue prediletto di Kariakin, per spingerlo a seguirla. Il colonnello si mette così sulle tracce della donna e dà il via a un temerario inseguimento, che lo condurrà ad attraversare la steppa sconfinata aiutato da un drappello di soldati. Ma chi è la preda e chi il cacciatore?
Milano : Fabbri editori, 1978
Storia illustrata del mondo
Il cammino della sciamana / Corine Sombrun
Casale Monferrato : Piemme, 2006
Abstract: Corine non sa ancora di essere sciamana quando perde la persona a lei più cara. Da quel giorno Corine sa solo di vivere in un dolore immenso. Il mondo sembra svanito in una notte senza fine e i suoni che lei, compositrice, modulava in armonie, si sono semplicemente spenti. Poi, inaspettatamente, in quel silenzio, un canto, forse un richiamo, la invita ad andare oltre, molto lontano, in un luogo dove riuscirà a ritrovare la speranza e a far pace con il suo dolore. Così lei parte, come chi non ha più niente da perdere, con un esile bagaglio, verso un mondo a lei ignoto, la Mongolia. Il contatto con gli sciamani è illuminante. Scopre di avere il dono degli spiriti e di essere predestinata.
Il totem del lupo / Jiang Rong ; traduzione di Maria Gottardo e Monica Morzenti
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Cina, anni Sessanta. All'inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zen lascia Pechino per educarsi al lavoro nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le popolazioni locali poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il nuovo governo cinese. In una terra estrema e affascinante, sullo sfondo delle crescenti tensioni con l'esercito sovietico, Chen Zen entra così per la prima volta in contatto con un mondo ancestrale in cui le dimensioni del sacro e del soprannaturale permeano ogni cosa, compresa la quotidiana e delicata relazione con i lupi, i grandi predatori che contendono all'uomo la supremazia in quell'inospitale territorio. A lui, rappresentante del governo cinese e del mondo moderno, si imporranno scelte difficili, talvolta drammatiche, da cui emergerà profondamente mutato. Nato dall'esperienza diretta dell'autore, vissuto per undici anni nella Mongolia Interna, il romanzo è frutto di un lavoro di studio trentennale nel quale leggenda, storia e avventura si fondono per dare vita a un'opera intensa e controversa, che scuote dalle fondamenta il nostro modo di giudicare non solo la Cina di oggi, ma la storia stessa dell'umanità. Jiang Rong è lo pseudonimo di un intellettuale dissidente di cinquantotto anni, professore universitario di economia politica a Pechino. Questo è il suo primo romanzo.
L' ultimo lupo / un film di Jean-Jacques Annaud
Notorious Pictures, 2015
Abstract: 1969. Chen Zhen, giovane studente di Pechino, viene inviato nel cuore della Mongolia per istruire una tribù di pastori nomadi. In realtà, sarà Chen a imparare vere e proprie lezioni su una regione ostile e infinita, sulla vita in comunità, su libertà e responsabilità, e soprattutto sulla creatura più temuta e venerata delle steppe: il lupo. Sedotto da queste creature sacre e dal legame complesso e quasi mistico che i pastori hanno con l'animale, Chen decide di catturare un cucciolo per addomesticarlo. Tuttavia, il governo ha deciso di abbattere gli esemplari di lupo presenti nella regione mettendo a rischio non solo le tradizioni della tribù, ma il futuro stesso di quel territorio.
La storia del cammello che piange / un film di Byambasuren Davaa e Luigi Falorni
Fandango, 2005
Abstract: Mongolia del sud, Deserto di Gobi. Una famiglia di pastori nomadi aiuta a farnascere i cammelli. Dopo un parto terribilmente difficoltoso e doloroso unadelle cammelle mette alla luce un raro cammello bianco; nonostante gli sforzidei pastori la madre rifiuta il nuovo nato, privandolo del latte e dell'amorematerno. Ma proprio quando tutte le speranze per la salvezza del piccolo sembrano svanire, il nonno, memore di un'antica tradizione, decide di mandare a dorso di cammello Dude, il nipote adolescente, in citta' alla ricerca di un musicista, l'unico in grado di salvare il cucciolo.
[Rozzano] : Baku, 2008
Abstract: Un paese lontano, un viaggio avventuroso: due elementi classici della narrativa di viaggio. Ma non c'è niente di tradizionale nell'esilarante viaggio raccontato in queste pagine.
Milano : Feltrinelli Traveller, 2007
Abstract: Dopo essere vissuta per due anni nella capitale Ulanbatar, Louisa Waugh trova un'occasione per trascorrere un anno a Tsengel, un remoto villaggio di montagna, dove insegna l'inglese ma, soprattutto, impara a vivere con la gente del posto. Si adatta ad abitare con i pastori, nelle loro case essenziali e prive di ogni comfort, senza altro riscaldamento che una stufa alimentata con sterco essiccato di cammello. Nonostante le difficoltà, con grande spirito di avventura Louisa Waugh si tuffa a capofitto in questa esperienza unica, che descrive in una serie di articoli pubblicati su alcuni giornali inglesi, e in seguito trasforma in libro, diario intimo ricco di particolari e dettagli di vita quotidiana.
Uomini renna : viaggio in Mongolia tra gli Tsaatan / Federico Pistone
Torino : EDT, copyr. 2004
Abstract: Sono rimasti in duecentotrentacinque: gli uomini renna si nascondono nelle foreste tra la Mongolia settentrionale e la Repubblica di Tuva, all'estremità della Siberia, in un territorio di centomila chilometri quadrati. Si spostano in continuazione, tra i 1800 e i 3500 metri di quota dei Monti Sayan, 510 parallelo, 99° meridiano, trascinati dai ritmi dolci e feroci della natura lungo invisibili itinerari costellati dalla presenza degli spiriti. Solo grazie all'intima alleanza con un migliaio di renne, la vita - la sopravvivenza - è ancora possibile in questo brandello crudele di pianeta.
L'impero di Gengis Khan : a cavallo tra i nomadi / Stanley Stewart ; traduzione di Stefano Viviani
Milano : Touring club italiano, 2004
Abstract: A metà del XIII secolo l'impero mongolo si era ormai esteso su tutta l'Asia. Fu allora che i principi della cristianità decisero di inviare delle missioni per scoprire chi fossero questi indomiti guerrieri barbari. Dopo oltre sette secoli uno dei maggiori reporter viventi, Stanley Stewart, inseguendo i suoi sogni di ragazzino, ripercorre le orme di questi missionari, da Istanbul alla Mongolia, prima in nave, poi in treno, ed infine a cavallo. Il risultato è un documento appassionante e di grande interesse su quanto rimane della civiltà nomade che un tempo aveva dominato il mondo.
Milano : TEA, 2006
Abstract: Ian Robinson è completamente solo quando lascia la Nuova Zelanda per intraprendere un lungo e difficile viaggio attraverso gli sconfinati e pressoché sconosciuti territori della Mongolia. Decide di viaggiare in solitario, senza guida, diventando così il primo occidentale ad attraversare in questo modo la Mongolia, zaino in spalla e cavallo. Nel libro racconta la sua avventura, le difficoltà, i pericoli e le sorprese vissute durante il cammino.