Trovati 1595 documenti.
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Einaudi, 2020
Abstract: Sono stato un uomo giovane, ho vissuto con pienezza e allegria, prima o poi dovrò morire. È questo il pensiero naturale e spaventoso al centro del nuovo libro di Domenico Starnone. Un pensiero che rimbalza di testa in testa, da un personaggio all'altro, dettando gesti e comportamenti, muovendo la vita e la sua spoglia dolciastra, la letteratura, in direzioni diverse. Perché se di fronte alla morte la letteratura e i suoi infiniti giochi sfarinano, se la scrittura mette la vita sotto spirito come le ciliegie, la paura di morire può diventare vero oggetto di racconto. Lo scrittore che inventa la storia e l'uomo che è al centro di quella storia, Pietro Tosca, sceneggiatore sessantanovenne che sente che sta cominciando la vecchiaia vera e forse qualcosa di peggio. Lo avverte dalla sindrome del corpo sfiduciato, e poi da un segno che ha la forza di una rivelazione: qualche goccia di sangue nell'urina. Mentre intorno a lui la vita scalcia, soprattutto nella piccola cerchia dei giovani pronti a rubarsi le idee a vicenda, a imporsi nel mondo con un'autentica e inguardabile furia di vita, Tosca forse sta per morire. E all'idea della morte reagisce inventandosi una strategia di elusione. Ma all'improvviso lo scrittore che sta scrivendo questa storia si ammala anche lui. Sdraiato nel suo letto di ospedale continua a scrivere, e più scrive più sanguina.
Piccolo sonno / Alessandro Riccioni, Francesca Ballarini
Lupoguido, 2020
Abstract: Una mattina d’estate, il signor Giuseppe si è appena seduto sulla solita panchina quando sente un fruscio tra i cespugli e il tipico soffiare dei gatti arrabbiati. Si gira e vede un grosso gatto tigrato che punta, minaccioso, un uccellino nero. Ma è solo dopo averlo salvato che Giuseppe scopre che si tratta dell’uccellino della morte, venuto a dargli la grande notizia. La gentilezza di Giuseppe ha la forza di cambiare il suo destino, modificando l’annuncio funesto nell’occasione della vita: quella di rivedere sua moglie
L'ultima beatitudine : la morte come pienezza di vita / Alberto Maggi
Milano : Garzanti, 2020
Elefanti bestseller
Abstract: Alberto Maggi affronta il difficile argomento della morte, uno dei maggiori tabù della nostra società. Maggi offre parole ricche di serenità, che aiutano a comprendere e accogliere l'aspetto naturale e non punitivo della fine della vita, per rendere la morte davvero una sorella come poeticamente suggeriva san Francesco, una compagna di viaggio nell'esistenza dell'individuo. In questa prospettiva viene scacciato dall'approccio alla morte ogni pensiero teso a deprimere o rattristare, permettendoci così di vibrare in un crescente, pieno accordo con quella grande sinfonia che è la vita.
Eagle Pictures, 2018
Abstract: Quando degli ufficiali dell’esercito si presentano alla porta di casa e annunciano la morte del figlio Jonathan, la vita di Michael e Dafna viene sconvolta. Tutto appare incredibile e forse lo è: qualcosa di terribile è accaduto nell'isolato posto di guardia in cui il ragazzo prestava servizio sotto le armi - ma cosa, come, quando e perché? Tre atti, fra squarci di rabbia e lampi di ironia surreale, in cui la verità si avvicina beffarda a passo di danza ma il destino conserva per ultimo il suo scherzo più crudele.
Il mistero di Evita / Giovanni De Plato
Chiarelettere, 2020
Abstract: Buenos Aires, 1° maggio 1952. Dal balcone della Casa Rosada, Evita saluta il popolo adorante incitandolo a proseguire nel cammino che sta facendo grande l'Argentina, non prima di averlo messo in guardia da un pericolo: «Il nemico ci spia e ci ascolta... I traditori della patria sono mescolati a noi». Il presidente Perón la trascina dentro quasi di peso. Teme l'esaltazione di quella ragazzina della pampa che in meno di un decennio è diventata first lady. È atterrito all'idea che il carisma e l'afflato indipendentista della sua amata consorte indispettiscano i poteri forti interni e stranieri che finora lo hanno supportato nell'ascesa. Meno di tre mesi più tardi, Evita muore dopo una misteriosa lobotomia. Affidata a un chirurgo americano, anziché al medico di fiducia che da tempo le sta curando il cancro. De Plato consegna alle voci alternate di Evita, di Perón e del giovane sindacalista Carlos Maiorino il racconto di una parabola gloriosa e di un destino tragico.
Non mi posso lamentare / Paolo Cattaneo
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: Da quando ha scoperto che gli restano pochi mesi prima di morire, Danilo ha deciso di cominciare a fumare. Lo fa di nascosto, per non dare altri pensieri a Tanya, la sua compagna. I due aspettano un bambino. Lui sa che non è suo, ma fa finta di niente, perché l'idea di questa creatura lo distrae da tutto quello che non gira per il verso giusto. Ha solo paura di non esserci quando nascerà. Allora, per tenersi stretta la vita, ogni giorno Danilo scappa dalla sua periferia e, come in una caccia al tesoro, si avventura fuori dalla città alla ricerca di un posto tutto suo. Si nasconde dove può, fuma e si rilassa scrivendo lunghe lettere a questo bambino che, per quanto ancora non esista, è tutto quel che resterà del suo mondo. A lui Danilo racconta la sua storia, quella di un perfetto sconosciuto che non ha mai capito cosa gli stesse capitando e perché.
Incontrare l'assenza : il trauma della perdita e la sua soggettivazione / Massimo Recalcati
ASMEPA, 2016
Abstract: L'incontro con la perdita, l'esperienza dell'assenza, l'evidenza della mancanza dell'Altro portano inevitabilmente con sé lo smarrimento del senso del mondo: per chi resta, nulla è più come prima. In queste pagine, Massimo Recalcati intreccia la propria esperienza clinica di psicoanalista alla sapiente rilettura dell'articolo Lutto e malinconia di Sigmund Freud, guidando il lettore attraverso le possibili risposte alla domanda fondamentale: come si può essere in rapporto con l'Altro, se l'Altro ha assunto la forma dell'assenza?
Bernardo Cavallino / Labadessa
Feltrinelli, 2019
Abstract: Bernardo Cavallino non è un “uomo uccello” come tanti. Nulla di staordinario, intendiamoci: nessun potere sovrannaturale, nessuna responsabilità verso il mondo, nemmeno una principessa da salvare. Bernardo però ha un grande problema. Un’ossessione che lo perseguita da anni: spegnere candeline. Un gesto così innocuo è diventato la sua condanna. Nei momenti di maggior coinvolgimento emotivo, sente l’impulso sfrenato di accendere una candelina e fare un bel soffio, per spegnerla, per spegnersi, per calmarsi, per fermare il mondo che gira e ritrovare l’equilibrio. Non importa dove, quando e con chi. Arriva un momento nella sua vita in cui deve spegnere una candelina (cosa di cui è ovviamente sempre provvisto). Una buffa ossessione che fa ridere tutti, tranne il povero Bernardo. Da sempre ha difficoltà a integrare nella propria esistenza questo strambo problema, che le donne sembrano non accettare e gli amici non comprendere. Tutto cambia con l’arrivo di Nora, una giovane donna uccello che sembra l’unico essere vivente sulla terra a voler affrontare ciò che sta succedendo a Bernardo Cavallino...
Sai chi sono io? / Elisabeth Helland Larsen & Marine Schneider
Primavera, 2019
Abstract: Io sono la Morte, parte della vita, dell'amore e di te. Le guance rosee con un fiore tra i capelli. La morte cavalca una bici rosa. La morte, una bambina dagli occhi verdi in un mondo pastello, visita piccoli animali con pelliccia morbida e grandi animali con denti aguzzi. Si attarda con una gentile nonna mentre lavorano a maglia un'ultima sciarpa insieme. Vaga attraverso i dintorni di dolce bellezza e ci racconta chi è lei. Per i genitori di bambini che affrontano la perdita di un familiare, un amico o un animale domestico, questo libro trova le parole per esprimere ciò che è spesso così difficile da spiegare. Termina con una tale sensazione di elevazione e accettazione che i lettori di qualsiasi età gireranno l'ultima pagina con un sorriso e una lacrima. Un libro che affronta il delicato rapporto tra la vita e la morte.
Che cos'è la morte, nonnino? / Pimm van Hest & Lisa Brandeburg
Clavis : Il Castello, 2018
Abstract: Christian e suo nonno sono al parco insieme. Improvvisamente, il soggetto della loro conversazione diventa la morte. È L'inizio di un toccante e aperto dialogo tra i due. Nonno e nipote si pongono domande personali quali: 'Hai paura della morte?' e 'Vorresti sapere prima quando morirai?' fino a domande più filosofiche quali: 'Perché moriamo?' e 'Che cosa c'è dopo la morte?' Una delicata storia per aiutare il bambino a esprimere le proprie paure e riflessioni sulla morte.
Il ragazzo / Marcus Malte ; traduzione di Giacomo Cuva
Fazi, 2019
Abstract: Agli albori del Novecento, un ragazzo senza nome si aggira per le campagne della Francia meridionale. Non ha mai visto altro essere umano all’infuori della madre, che porta sulle spalle. La donna, morente, chiede che le sue ceneri siano sparse in mare, e il figlio decide di assecondarne la volontà. Poi si mette in cammino, alla scoperta del mondo e degli uomini. Prova ad avvicinarsi ai suoi simili, lui che non parla, non sa parlare, è più bestia che uomo. Nel suo lungo percorso costellato di tante iniziazioni, girerà la Francia insieme a Brabek, l’orco dei Carpazi, lottatore filosofo; scoprirà i segreti del sesso grazie a Emma, che per lui sarà amante, sorella e madre al tempo stesso; conoscerà la barbarie e la follia dell’uomo durante la guerra, dove tornerà selvaggio fra le trincee e si farà un nome per la sua brutalità, indirizzata stavolta ai suoi simili. Soltanto alla fine, rimossi gli strati di violenza cieca e riguadagnato il suo stato di purezza originale, tornerà a sentire, forte, l’odore della madre e, con esso, il richiamo del mare. Con Il ragazzo, Marcus Malte firma un romanzo potente e profondo che in Francia è stato un grande successo: pubblicato da una piccola casa editrice indipendente, ha vinto il prestigioso Prix Fémina e ha raggiunto i vertici delle classifiche. L’autore si inserisce nella tradizione e nel mito dell’enfant sauvage con una voce originale, dando vita a un’importante riflessione su cosa significa essere uomo e ricordandoci come eravamo, come siamo stati e come potremmo tornare a essere.
L'ultima notte della nostra vita / Adam Silvera ; traduzione di Chiara Reali
Hot Spot, 2019
Abstract: Il 5 settembre, poco dopo mezzanotte, il servizio Death-Cast contatta Mateo e Rufus per dar loro una cattiva notizia: moriranno nel corso della giornata. I due ragazzi non si conoscono ma, per diverse ragioni, entrambi cercano un amico per trascorrere il loro Ultimo Giorno. Esiste un'app per questo: si chiama Last-Friend ed è così che Mateo e Rufus si incontrano. Entrambi sanno che il tempo a loro disposizione sta per finire, ma non hanno nulla da perdere. Resta solo da vivere tutta una vita in un giorno. Al tempo stesso affascinante e inquietante, tragico e pieno di speranza, "L'ultima notte della nostra vita" è un romanzo che ci ricorda che non esisterebbe la vita senza la morte, né l'amore senza il sentimento della perdita. E che è possibile cambiare tutto il nostro mondo in un solo giorno
Convalescenza / Han Kang ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra
Adelphi, 2019
Abstract: Una donna cerca risposta agli interrogativi che la morte della sorella ha lasciato insoluti: perché, senza un motivo apparente, aveva cominciato a detestarla? Perché, pur essendo in tutto più dotata, si sentiva inferiore a lei? Perché sembrava tenere la vita a distanza, «come se scansasse del cibo dall'odore nauseante»? Ci sembra di conoscerle, queste figure femminili che richiamano i motivi e l'aura della Vegetariana, ma non cessano di stupirci per la loro straniata singolarità. Creature dolenti, sedotte dal richiamo dell'autoannientamento come unica forma di difesa dalla violenza insita nel nutrirsi, nel sentire, nel vivere. «Presto, lo so, perderò anche la capacità di pensare, ma sto bene. È da tanto tempo ormai che sognavo questo, poter vivere solo di vento, sole e acqua».
Gli immortali : storie dal mondo che verrà / Alberto Giuliani
Il Saggiatore, 2019
Abstract: «Anni fa, sulle rive del lago Bajkal, in Siberia, una donna mi lesse la mano. E un paio di anni dopo un bramino della città sacra di Vrindavan, in India, guardò nel mio futuro. Entrambi mi raccontarono delle stesse gioie che mi avrebbe riservato la vita. E della morte. Prematura e violenta. Che dovrebbe cogliermi tra poco. Alcune tra le cose predette si sono avverate. Altre non saprei. Le parole si sono perse nel tempo insieme alle cose a cui non do importanza. Ma con l'avvicinarsi di quell'appuntamento mi sono ritrovato a concentrarmi su un errore della divinazione. La donna con la quale ho avuto un bambino sarebbe dovuta essere una conoscenza d'infanzia. Impossibile, perché Francesca viveva dall'altra parte d'Italia e ci siamo conosciuti a Parigi appena qualche anno fa. La scorsa estate ho trovato una fotografia scattata nell'inverno del 1984 in un rifugio delle Dolomiti. Mi ritraeva a nove anni mentre il maestro di sci mi consegnava una medaglia per la mia prima gara vinta. Tra i bambini ai piedi del podio c'era quella che oggi è diventata la madre di mio figlio. Ho preso quel fatto come una coincidenza, ma partendo da quelle profezie ho iniziato a voler conoscere il futuro dell'umanità, alla ricerca, magari, di qualche indizio sul mio domani. Ho incontrato gli astronauti della NASA diretti su Marte, i padri della robotica umanoide in Giappone e gli uomini che si congelano in attesa di una nuova vita. Ho vissuto con i guardiani del clima al Polo Nord, parlato con gli scienziati che stanno costruendo un sole artificiale più potente di quello naturale e incontrato i politici che per salvare la biodiversità la chiudono in un bunker. Ho visto persone pronte all'apocalisse, mangiato pesci transgenici e verdure che non esistono in natura. Incontrato ricercatori che clonano, tagliano e cuciono DNA ai limiti dell'eugenetica. Ho cercato in tutti una guida e risposte alle mie domande sul futuro. Ma anche loro, come me, volevano trovare solo la via per vincere la morte. Alla fine di questo viaggio, sono tornato nuovamente nell'antica città di Vrindavan, in India. Per cercare quel bramino e chiedergli se l'unico modo per vivere una vita degna non sia accettarne la fine.»
Zabor, o I Salmi / Kamel Daoud ; traduzione di Sergio Claudio Perroni
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Zabor non assomiglia affatto agli altri bambini della sua età: orfano della madre, trattato dalla nuova famiglia del padre come un ospite indesiderato, cresce solitario e malinconico nel suo villaggio alle porte del deserto, allevato dalla zia e dal nonno. Girovaga per le strade durante la notte e dorme di giorno, trovando compagnia e conforto solo nei libri presi da una biblioteca polverosa: quei romanzi gli sembrano l'unica cosa importante della sua esistenza, l'unica che possa darvi un senso. È proprio grazie ai libri che Zabor scopre di avere un dono straordinario: se scrive, è capace di respingere la morte, e coloro di cui racconta nel suo quaderno guadagnano per miracolo nuovi anni di vita. Quando uno dei suoi odiosi fratellastri bussa alla sua porta, Zabor dovrà prendere la più difficile delle decisioni: il padre sta morendo e solo Zabor può provare a rinviare la fine. Ma vuole davvero salvare un uomo da cui non ha mai ricevuto amore?
Insonnia / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Anna Maria Lorusso
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Uno sceneggiatore di Tangeri che soffre gravemente di insonnia scopre che per poter finalmente dormire deve uccidere qualcuno. Incomincia da sua madre. Sembra assurdo, anzi è assurdo – è sempre stato un uomo onesto, rispettoso, gentile – ma solo uccidendo, come in un gioco surreale, guadagna dei punti-sonno. Per minimizzare il problema, decide di limitarsi a persone già in fin di vita; la sfida è riuscire a essere lì, al loro capezzale, un attimo prima che spirino da sé. Il protagonista dà così il via a imprese rocambolesche per infilarsi nelle camere di ospedale: si finge infermiere, figlio, parente... è disposto a tutto, pur di essere lì al momento giusto. Quando però si trova a uccidere un vecchio torturatore del regime di Hassan II, il “gioco” ai suoi occhi acquista un nuovo significato: sa di aver fatto giustizia e quella morte gli procura mesi di pace notturna. Più è rilevante la vittima, più ne guadagna il suo sonno. Lo sceneggiatore, capace di commettere crimini dalla perfezione cinematografica, prende dunque a misurarsi con prede sempre più grosse, in una spirale inquietante di bisogno e violenza. Riuscirà a vincere una volta per tutte l’insonnia? Non ne è affatto sicuro, può bastare un solo errore nella messinscena per far precipitare tutto.
La morte di Murat Idrissi / Tommy Wieringa ; traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo
Iperborea, 2018
Abstract: Traghetto da Tangeri ad Algeciras, un forte vento soffia attraverso lo Stretto di Gibilterra. Nella stiva della nave, nascosto nel bagagliaio di una macchina, muore un ragazzo. Poco dopo, Ilham e Thouraya, due giovani donne olandesi di origine marocchina entrano in Spagna con il cadavere del clandestino nella loro auto. La terra si estende davanti a loro, vasta e vuota. Su entrambi i lati dell’asfalto si trova il deserto. Quella che era iniziata come un’avventura spensierata si è trasformata nel loro destino. Nel 2004 Tommy Wieringa ha partecipato a un processo giudiziario in cui ha raccolto appunti che costituiscono la base per La morte di Murat Idrissi. Centinaia di cadaveri anonimi si trovano ogni anno lungo le strade spagnole, appartenenti a chi non è riuscito a sopravvivere al viaggio. La morte di Murat Idrissi descrive il destino di uno di loro, così come quello di due figlie di migranti, che si sentono straniere sia nel paese d’origine dei loro genitori che nei Paesi Bassi. Con una scrittura fredda, livida, dannata e tesa, Tommy Wieringa costruisce una novella perfetta sul desiderio e sull’opportunismo, sulla morte e sull’eccessiva sicurezza di sé, affrontando ancora una volta temi cruciali del nostro presente: il dramma dei migranti dal Sud del mondo, che l’Occidente si ostina a non vedere, il senso di estraneità e non appartenenza provato dalla seconda generazione di migranti, eterni senza patria, privati di un’identità sicura e di una cultura certa. E sullo sfondo la spietatezza della terra riarsa della Spagna, la polvere della campagna marocchina, l’oppressione dell’afa, l’odore della miseria.
Guanda, 2018
Abstract: Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessantuno passeggeri in un disastro aereo. Un fatto di cronaca, questo, che incarna all'apparenza la «morte banale» del nostro tempo, frutto del mondo tecnico e della sua accelerazione: l'incidente insensato, che non bada ai meriti, alle colpe, e dunque neanche alla singolarità delle vittime e al loro rango spirituale. Se a esserne colpiti sono degli amici, però, si impone la necessità di tentare una lettura diversa, di «affrontare l'evento liberandolo dalla casualità e dagli inganni dell'epoca». La via scelta dall'autore è il ricorso a un mito dai toni sommessi, eppure di grande e inalterata potenza – la storia di Filemone e Bauci narrata da Ovidio nell'VIII libro delle "Metamorfosi" –, in cui la morte condivisa e simultanea dei due coniugi è un premio concesso loro dagli dèi in cambio della generosa ospitalità ricevuta, e il morire un fatale momento di passaggio e trasformazione. Divenuti rispettivamente quercia e tiglio, nel racconto ovidiano Filemone e Bauci, simbolo dell'amore duraturo, che con i loro fiori e frutti rappresentano non più «la vita di un singolo bensì l'intera stirpe», sono oggetto di venerazione per le generazioni future. Ma è un privilegio di cui, non a caso, verranno privati per sempre, con cieca ferocia, nel Faust di Goethe, da uno «spirito pianificatore» che vede nel loro appagamento per una vita modesta e senza pretese un fastidioso intralcio.
Sotto la ruota / Hermann Hesse
Sugarco, 2015
Il violino di Mussolini : (una storia grossomodo d'amore) / Mario Baudino
Bompiani, 2019
Abstract: Libri e fantasmi, come sappiamo, sono spesso indistinguibili. Ma può anche capitare ad altri oggetti di assumere un'identità contraddittoria, sfuggente, spettrale: è un violino sforacchiato di pallottole il protagonista latente della nuova avventura dei bibliofili montanari amanti del barolo chinato, l'allegra combriccola di «Lo sguardo della farfalla». Mentre dilaga la primavera, Duccio, Demi, il professor Calafava, la giornalista Giuditta e i loro fedeli amici, non ultimo il saggio gatto Monsignore, dovranno smascherare non una persona ma un libro, e non un libro qualsiasi, perché racconta le ultime ore di Mussolini sostenendo che sarebbe stato ucciso non come dicono le ricostruzioni storiche ma in segreto, mentre suonava il violino. Il modesto volume che risulterebbe scritto e pubblicato a ridosso degli avvenimenti è la posta di un confronto dai contorni sfocati, fra politici di estrema destra impigliati nei loro giochi elettorali, truffatori, maestri tipografi, ambigui commercianti. A complicare tutto una seducente signora dal fascino melanconico e per qualcuno irresistibile: e l'amore, si sa, non aiuta a conservare la freddezza necessaria in circostanze così complicate. La stagione è idilliaca, ma sembra annunciarsi un brutto inverno dal punto di vista politico e sociale.