Trovati 82 documenti.
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Branchi di lupi / a cura dei redattori di Time-Life Books
Cinisello Balsamo : Hobby & Work, 1992
Il Terzo Reich
Prigionieri dell'Oceano / Donatello Bellomo
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2002
Abstract: Il 12 settembre 1942, il transatlantico inglese 'Laconia' con a bordo tremila passeggeri, fra i quali molte donne e bambini e ben 1800 prigionieri italiani, sta navigando al largo delle coste occidentali dell'Africa. Intercettato da un sottomarino tedesco, viene silurato e comincia ad affondare. I naufraghi chiedono aiuto e quando il capitano tedesco si rende conto della situazione, riceve dalla Germania l'ordine di diramare via etere un appello a una tregua generale, allo scopo di salvare i naufraghi. Ma un quadrimotore americano, sorvolando la zona, decide di bombardare il sottomarino tedesco. Per i naufraghi è la fine, se ne salvano solo cento. Il mistero di quell'azione insensata, qui rievocata come in un romanzo, non è mai stato chiarito.
PQ. 17 : il convoglio della morte / David Irving
Milano : CDE, 1969
Fatti e figure ; 18
Milano : Longanesi, copyr. 1965
I libri pocket ; 15
Il fantasma del mare / Marcel Jullian ; traduzione di Anna Malvezzi
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 50
Uomini sul fondo / di C.E.T. Warren e di James Benson ; prefazione dell'ammiraglio Aldo Cocchia
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 51
Milano : Mursia, 1971
Biblioteca del mare ; 37
La guerra sul mare 1939-45. Prefaz. dell'Ammiraglio Corso Pecori Giraldi
1
Milano : Garzanti, copyr. 1961
I rossi e i blu
Torino : Lindau, 2010
I leoni
Abstract: La seconda guerra mondiale ha portato all'Italia sconfitte e umiliazioni. Il Paese non era preparato al conflitto, gli italiani non lo volevano. I vertici militari, spesso incompetenti, erano divisi da rivalità e gelosie. Una cosa però è certa: moltissime volte i nostri soldati si sono comportati con coraggio, valore e grande dignità, tanto da meritare il rispetto e anche l'ammirazione dei nemici. È il caso degli uomini della Decima MAS, guidati da un ufficiale d'eccezione, il principe romano Junio Valerio Borghese. Fra le tante imprese di questa piccola unità nel Mediterraneo, la più notevole fu l'attacco al porto di Alessandria d'Egitto, il 18 dicembre 1941. L'azione fu portata a termine da sei intrepidi che, letteralmente cavalcando tre siluri, affondarono due corazzate inglesi, la Valiant e la Queen Elizabeth. Quegli uomini erano il tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, il capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, il capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, e i sottufficiali Emilio Bianchi, Spartaco Schergat e Mario Marino. Ma come si svolse esattamente l'operazione? Come fu progettata? Quali rischi corsero i nostri soldati? E, ancora, cosa voleva dire far parte della Decima MAS e operare agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese?
Atlantis / di Ulrich Mohr ; raccontato da A.V. Sellwood ; traduzione di Gilberto Forti
Milano : Longanesi, ♭1965
I super pocket ; 18
La rotta insanguinata : tra mine e siluri nel canale di Sicilia : 1943 / Mario Miccinesi
Milano : Mursia, 2004
Abstract: E sulla piccola nave, sballottata dal mare e dalla guerra, in una osmosi di sensazioni e di aspirazioni, si ha la presa di coscienza da parte della gente di bordo di un periodo tra i più tormentati e difficili della nostra storia.Racconto umanissimo e drammatico del calvario delle navi italiane impiegate come unità di scorta ai convogli diretti in Africa settentrionale, attraverso la «rotta della morte» nel canale di Sicilia. L’autore in questo romanzo fra cronaca e storia rompe la netta divisione tra realtà oggettiva e sentimento: i moti dell’anima sono trattenuti, congelati dalle circostanze; in tutta l’opera c’è un pudore di sentimenti, quasi un rifiuto a giudicare avvenimenti la cui portata travalica il singolo individuo per proporsi come condizione esistenziale assoluta.L'AutoreMario Miccinesi è nato a Firenze nel 1923. Dal 1941 al 1945 ha partecipato alla seconda guerra mondiale e fino all’8 settembre 1943 è stato imbarcato sulle siluranti nel canale di Sicilia, ottenendo due decorazioni al valor militare. Dopo la guerra ha insegnato filosofia nei licei. Ha al suo attivo vari romanzi: Viaggio a Sanremo, 1958; Un difetto di nascita, 1965; Sabotiamo il sistema, 1968; Cancer oecumenicus, 1971; Storia d’amore con figure, 1974. Ha inoltre pubblicato: Gorkij, 1972; Palazzeschi, 1972; Carlo Levi, 1973. Nel 1965 ha fondato con Fiora Vincenzi la rivista «Uomini e Libri».
La battaglia del Mediterraneo / Donald Macintyre ; prefazione di Aldo Cocchia
Firenze : Sansoni, stampa 1965
Milano : Mursia, 1995
Abstract: Questo diario di Junio Valerio Borghese fa perno su due momenti. Il primo inquadra quella che rimase sempre una divergenza acuta e di fondo tra Mussolini e Borghese. Il duce vedeva nel comandante della Decima una seria concorrenza alla sua persona, in particolare riguardo al fascino e alla presa sulle masse e sul partito. In secondo luogo, il principe romano si difende con calore dall'accusa che lui e i suoi uomini siano stati dei criminali di guerra al soldo dei nazisti. La Decima, secondo Borghese, è stata di fatto costretta ad inserirsi in una guerra civile dalla quale avrebbe dovuto restare fuori.
Il principe nero : Junio Valerio Borghese e la X Mas / Jack Greene, Alessandro Massignani
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.
Pozza, 2023
Abstract: Corre l’anno 1942 e l’esito del piú grande conflitto della Storia è lungi dall’essere scritto. L’Unione Sovietica e gli Stati Uniti non hanno ancora dispiegato tutte le loro forze; sulla terra come nei cieli, Germania e Italia hanno il controllo della gran parte delle sponde mediterranee; i carri armati di Rommel sono alle porte dell’Egitto; i giapponesi minacciano l’India, l’Australasia e l’America settentrionale; le forze dell’Asse sono sul Don e la cruciale battaglia a Stalingrado è appena cominciata. Nel cuore dello scontro globale c’è l’isola di Malta, dal 1815 gioiello della Corona inglese, scalo lungo la via per l’Oriente, campo di polo per generazioni di ufficiali della Marina, carcere per i marinai ubriachi. Ma, soprattutto, dall’autunno del ’41, base per lanciare operazioni contro il nemico, che si traducono nell’affondamento del 75 per cento delle navi di rifornimento tedesche e italiane dirette in Nordafrica. Risultato, questo, di un fatale errore strategico da parte di Hitler: la decisione di puntare sulla conquista di Creta lasciando Malta in mano degli alleati. La macchina da guerra nazista è tuttavia indiscutibilmente piú forte e quindi la reazione non si fa attendere: nella primavera del ’42 i tedeschi rovesciano sull’isola piú bombe di quelle cadute su Londra, e la stringono in un assedio senza scampo. I britannici, d’altro canto, non possono permettersi di aggiungere un’altra disfatta alle già numerose umiliazioni subite, perciò il 10 agosto la piú grande flotta mobilitata dalla Royal Navy, a quasi tre anni dall’inizio del conflitto e a tre dalla fine, prende il mare diretta a Malta. L’obiettivo dell’operazione Pedestal, nota come Battaglia di mezzo agosto, è scortare quattordici navi con a bordo cibo, armi e medicinali fino a Malta con due corazzate, quattro portaerei, sette incrociatori e trentadue cacciatorpediniere, oltre a un centinaio di velivoli della Marina e della Raf, otto sommergibili, due dragamine e uno sciame di unità minori. Lo scopo è il salvataggio della guarnigione britannica e della popolazione maltese, trecentomila persone che rischiano la morte per inedia; la battaglia che infurierà per cinque strenue giornate diverrà sinonimo di coraggio, risolutezza e sacrificio. Il racconto dell’«incomparabile Max Hastings» (Daily Mail), una «perfetta combinazione di sensibilità alle sofferenze umane e un superbo istinto per il dramma» (The Times), fa rivivere con emozione la feroce battaglia aeronavale che determinò la sopravvivenza del baluardo maltese e contribuí alla sconfitta finale delle potenze dell’Asse
Pozza, 2015
Abstract: È una splendida giornata di maggio del 1915, quando il Lusitania, il più grande transatlantico dell'epoca naviga al largo delle coste meridionali irlandesi. La nave, diretta a Liverpool, è salpata da New York a carico pieno, con duemila "anime" a bordo, incluso un numero inaspettato di bambini, e merci, bagagli e vettovaglie varie. Le acque del mare d'Irlanda sono state dichiarate "zona di guerra" dalla Germania, ma a bordo del Lusitania i passeggeri e il comandante William Thomas Turner si curano poco della dichiarazione e dell'avviso, pubblicato sui giornali newyorchesi dall'ambasciata tedesca a Washington, in cui si rammenta agli equipaggi che le navi dirette in quelle acque, battenti bandiera britannica o di uno qualsiasi dei paesi suoi alleati, sono "passibili di affondamento". Sono circa le due e dieci quando, a sedici ore di navigazione da Liverpool, Leslie "Gertie" Mortori, marinaio di diciotto anni, scorge a dritta sull'acqua un grosso spruzzo di spuma, una specie di gigantesca bolla che erutta in superficie. Qualche istante dopo lo spruzzo diventa una scia che rimane a galla, come un lunga cicatrice pallida. Sepolta sotto i dettagli ingarbugliati, Erik Larson scopre "una gran bella storia" e la narra con ritmo romanzesco, basandosi però rigorosamente su memorie, lettere, telegrammi e altri documenti storici.
Addio ciliegi in fiore / Yoshida Mitsuru
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: Il risucchio dell'enorme prua che si inabissava aveva ormai catturato il giovane ufficiale quando un'ultima esplosione delle munizioni lo scaraventò 100 metri più in là. Fu così che Yoshida Mitsuru divenne l'unico sopravissuto all'affondamento di una corazzata che portava il nome e rappresentava lo spirito del Giappone. Questo è l'omaggio che Mitsuru ha dedicato alla morte della corazzata Yamato. La scelta di affrontare una forza nemica di molte volte superiore alla potenza di fuoco della Yamato trasformò i 3000 marinai che giacciono in fondo al Pacifico in una sorta di kamikaze collettivo.
Buscando per mare con la Decima MAS / Luciano Barca
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: Buscando per mare con i mezzi d'assalto della Regia Marina, Luciano Barca approdò nel 1945 a una sezione del Pci. Ma negli anni successivi non dimenticò le imprese e le esperienze compiute in Marina: Alessandria, Algeri, il naufragio, il 25 luglio 1943, l'8 settembre, lo scontro a fuoco con i tedeschi, la Royal Navy. A piú di cinquant'anni di distanza Barca pubblica il brogliaccio di bordo dei sommergibili dei quali è stato ufficiale di rotta, ufficiale in seconda, comandante. È un racconto avventuroso e sorprendente, sul cui sfondo emergono gli amici, la famiglia, il quartiere di Roma, l'università degli anni trenta, le speranze e le inquietudini di una generazione segnata dalla guerra.
L'affondamento della nave fantasma : una storia vera di guerra / Mario Rossetto
Milano : Mursia, 2011
Abstract: Il 1° agosto 1942, al largo di Trinidad, il sommergibile italiano Enrico Tazzoli affonda un piccolo piroscafo di circa 2.000 tonnellate di stazza; i naufraghi che sono riusciti a mettersi in salvo riferiscono che si tratta del Castor, battente bandiera olandese. Un episodio molto chiaro per chi, come l'autore, è stato testimone diretto della vicenda, ma che nei resoconti ufficiali e in tutti i libri pubblicati negli anni seguenti si fa sempre più misterioso. Al Tazzoli infatti si attribuisce l'affondamento della nave greca Kastor, 5.497 tonnellate di stazza, e non del Castor il quale, peraltro, risulta essere andato perduto solo nel 1975. Ma allora che nave ha affondato il Tazzoli? E chi erano i superstiti? Inoltre, nessuno ha rivendicato l'affondamento della Kastor (che pure risulta perduta). Questo libro, attraverso il racconto in prima persona, attente ricerche, documenti ufficiali e rapporti dell'epoca, cerca di fare chiarezza su un'intricata vicenda, ricca di misteri.