Trovati 371 documenti.
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Milano : Medusa Home Entertainment, 2007
Abstract: Saro, un ragazzo di Palermo, affascinato dalla ricchezza e dal potere, sogna di entrare nella criminalita' organizzata. In questo modo, finisce per perdere la stima e l'amore di Ada, che preferisce lasciarlo andando a vivere a Udine. La vita di Saro e' ormai all'interno di Cosa Nostra, un'esistenza tragica e comica assieme. Finche' non si trova a fare i conti con il vero volto della mafia.
Diario senza date, o, Della delazione / Roberto Andò ; con una nota di Valerio Magrelli
Palermo : Schirò, copyr. 2008
Abstract: Diario senza date è il romanzo insolito, ipnotico, di una resa dei conti definitiva e struggente con il proprio luogo d'origine, Palermo. Una voce fruga tra le rovine di una comunità fantasma cercando una plausibile spiegazione al disastro, alla prolungata coesistenza di vittime e carnefici, ribelli e complici. Autobiografia, fiction, cronaca storica, si mescolano in una scrittura che cerca nella esattezza e nel nitore della memoria la misura tragica della non appartenenza. Il lucido rincorrersi della colpa e del dolore, della bellezza e della ragione. In controluce, l'ossessivo rapporto con un poeta grande e dimenticato, Lucio Piccolo, inseguito fino a un punto di non ritorno in cui l'esperienza interiore e civile non è più affidabile alla narrazione pura. Con una nota di Valerio Magrelli.
La cattedrale di Palermo / Rodo Santoro
Palermo : Arnone, c1999
Diceria dell'untore / un film di Beppe Cino
[Roma] : Surf Video, [2006]
Abstract: Palermo, 1946, sanatorio La Rocca. Angelo, un soldato intellettuale scampato alla guerra ma non alla malattia, si innamora di Marta, ex ballerina ed ex amante di un SS. Dopo numerosi decessi tra gli altri degenti anche Marta muore. Angelo, prima di essere dimesso, apprende da alcuni documenti e dai racconti di suor Crocefissa che Marta era ebrea di nascita, vissuta sotto falso nome dopole leggi razziali.
Alla luce del sole / un film di Roberto Faenza
Roma : 01 Distribution, 2005
Abstract: Chiamato dal vescovo di Palermo ad occuparsi della parrocchia del quartiere Brancaccio, Giuseppe Puglisi riesce a costruire un centro di accoglienza. Qui lotta giorno dopo giorno per salvare dalla malavita decine di bambini. Inevitabilmente il suo percorso lo porta a entrare in conflitto con gli interessi del potere mafioso. Fu assassinato il 15 settembre 1993.
Favola di Palermo / Silvestro Nicolaci
Milano : Scuola del fumetto, copyr. 2007
Abstract: In una Sicilia dove non si può parlare di Cosa Nostra senza perdersi nella palude della zona grigia, quella dove spesso non si capisce dove finisca la mafia e cominci l'antimafia, abbonda di sfumature e disconosce i contorni, quella che racconta a mezza bocca di trame occulte e servizi deviati, servitori infedeli e doppiogiochisti; in quella terra smarrita che ama i sofismi e ha paura dei ponti la favola di Palermo permette invece di distinguere, con meravigliosa semplicità, il bianco dal nero, il bene dal male. Ed ecco allora come in ogni favola che si rispetti anche in questa o troviamo l'eroe e l'antagonista (Paolo Borsellino da una parte e la strega mafia dall'altra); l'aiutante magico, Rita, che accompagna l'eroe nella sua impresa; l'oggetto magico (la pozione che prima instilla ignoranza, omertà, violenza, infine restituisce coraggio), il salvataggio e la trasfigurazione dell'eroe, la punizione dell'antagonista "cattivo" . Chi ha conosciuto e amato Paolo Borsellino resta meravigliato dalla capacità di Nicolaci di raccontarne l'umanità e il coraggio che lo contraddistinguevano, il realismo e la precisione con cui la matita ne restituisce atteggiamenti e fianco lineamenti.
Rapallo : Panathlon international, 2000
I quaderni di Panathlon ; 8
Palermo : le istituzioni culturali municipali.
Palermo : Ariete, 1997
Kalós : luoghi di Sicilia ; 42
La collezione archeologica del Banco di Sicilia
Palermo : Guida
Palermo : Flaccovio
Abstract: sullo sfondo di uno dei periodi più agitati della storia siciliana, nei Beati Paoli, si narrano le vicende della famiglia Albamonte della Motta. Dalla nascita dell’erede al titolo di duca in una burrascosa notte del 1698, alla scomparsa del bambino, fino al ritorno a Palermo di Blasco di Castiglione, cavaliere senza paura, per riprendersi titolo, beni e la propria vita. Un magnifico affresco in cui non mancano duelli, vendette, intrighi. La trama principale si intreccia con storie secondarie che l’autore inizia e poi abbandona per poi riprendere a sorpresa, con colpi di scena degni del migliore Dumas e che fanno pensare a qualcosa a metà tra I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo. Ma i veri protagonisti sono loro, i Beati Paoli, che hanno preso Blasco sotto la loro protezione. Sono una leggendaria setta segreta, difensori dei deboli contro lo strapotere e la malagiustizia esercitata dai nobili, si riuniscono nelle segrete che si aprono sotto vicoli e chiese. Lì emettono le loro sentenze, terribili, inappellabili, ma sempre improntate a un senso di equità. Vestono un saio bianco e sono incappucciati, perché tra loro non devono riconoscersi. «Da qui si entrava nella principale grotta dove trovavasi una ben larga camera con sedili tutt’intorno e con nicchie e scansie al muro nelle quali riposavan le armi sia di foco che di ferro: qui adunavansi i settari e vi tenevano le loro congreghe in luoghi oscuri, e dopo il tocco della mezzanotte onde tutto facevasi a lume di candela», racconta Francesco M. Emanuele, marchese di Villabianca. Ciò che rende unici I Beati Paoli oltre all’incanto nella lettura - «cominciando a leggerlo ci troviamo costretti a finirlo», sosteneva Sciascia - è la sua estrema modernità che consiste nella perfetta fusione tra le vicende storiche, riportate con maniacale fedeltà, e la vita dei protagonisti con le loro emozioni e passioni. Pochissimi sono i personaggi d’invenzione; l’immaginazione si riversa tutta nel fluire della narrazione e nel «privato» delle figure che via via incontriamo.
Fiori senza destino / Francesca Maccani
SEM, 2019
Abstract: Sul limite estremo della città di Palermo, nella più difficile delle periferie di oggi, dieci ragazzi raccontano in prima persona la loro vita, i loro sogni, il loro poco destino. Il quartiere è il Cep, Centro Edilizia Popolare, dove promiscuità e malavita regnano sovrane, e dove l'unica legge sembra essere il possesso delle cose e delle persone. In queste spianate di cemento i bambini possono allontanarsi e non fare più ritorno, le ragazzine diventano donne troppo in fretta e i maschi crescono con l'idea che per ottenere ciò che desideri ogni mezzo è lecito. Lontanissima c'è Palermo, con i suoi splendidi monumenti e le chiese antiche che i ragazzi del Cep non hanno mai visto, come il mare. In un avvicendarsi di speranza e rassegnazione ognuno dei personaggi si racconta, con lucidità, senza filtri. Scopriamo così che la crudeltà non è una prerogativa degli adulti, ma un peccato originale che si trasmette di padre in figlio in un continuo gioco dei ruoli, alternando vittime a carnefici. Francesca Maccani, alla sua opera prima, compone un romanzo corale, struggente e verissimo.
Le donne dell'Acquasanta / Francesca Maccani
Rizzoli, 2022
Abstract: Palermo, 1897. Lavorano in coppia, in sincrono perfetto, Franca e Rosa: le dita sottili ed esperte arrotolano foglie di tabacco da mattina a sera. Amiche da sempre, le due ragazze sono cresciute insieme in un borgo di pescatori spalmato ai lembi della città, accanto alla Manifattura Tabacchi dell'Acquasanta. Diverse come il sole e la luna, impetuosa Franca e timida Rosa, respirano tutto il giorno l'aria greve della fabbrica, sotto lo sguardo predatorio dei padroni. Anche fuori da lì, il mondo delle sigaraie è governato dagli uomini – mariti, padri, fratelli: il lusso delle ville del centro lo possono solo sognare, e se lo conoscono, è perché si sono vendute ai signori che le abitano per arrotondare la misera paga da tabacchine. Perderla è impensabile, e per questo le madri sono costrette a tenersi i figli neonati legati dietro la schiena, mentre faticano chine sui sigari. Ma all'ennesimo sopruso, Franca decide che è ora di alzare la testa e lottare per un diritto che alle femmine sembra negato: la dignità. Così, insieme a Rosa e Salvo, un sindacalista che ha il suo stesso spirito indomito e appassionato, combatterà per aprire un baliatico all'interno della Manifattura, uno dei primi asili per i figli delle lavoranti in una fabbrica nel Regno. E scoprirà il prezzo da pagare per difendere le proprie idee e il proprio amore. Una storia vera, di riscatto e amicizia, che illumina una battaglia pionieristica e ancora sconosciuta, sullo sfondo di una Palermo che non finisce mai di incantarci.
Malanottata / Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2018
Abstract: È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere. Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l’anima, ogni giorno.
Il movente della vittima / Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2019
Abstract: Autunno 1984. È appena scesa la sera nella suite 224 del Grand Hotel Aziz di Palermo. Come ogni giorno l'avvocato Prestia, che lì risiede da oltre vent'anni senza mai uscire, dopo la cena si è regalato la sua consueta partita a carte con Minico, il suo cameriere personale. Una bella partita, combattuta fino all'ultimo. Improvvisamente risuona uno sparo. Tutti accorrono nella camera d'albergo. Le carte sparpagliate ovunque, l'avvocato riverso sulla sua poltrona di velluto, morto. A ucciderlo è stato proprio Minico, che ancora stringe in mano la pistola. Eppure, incredibilmente, il cameriere non fugge. Si fa arrestare e rimane in silenzio. E in silenzio rimane anche di fronte alla polizia, ripetendo senza sosta solo le sue generalità. La notizia arriva presto alla redazione del giornale dove lavora Leo Salinas, detto Occhi di sonno. Leo salta in sella alla sua Vespa e accorre subito, ma le informazioni sono poche. Ma il giovane giornalista non si arrende, gli occhi del killer sono quelli di un giovane ragazzo come lui. Un ragazzo che ama la vita, l'amore, le donne (forse troppo), il mare e la libertà, non la morte e il sangue. C'è qualcosa sotto e solo Leo è in grado di capire cosa.
I cinque canti di Palermo / Giuseppe Di Piazza
HarperCollins, 2020
Abstract: Due innamorati divisi, come Romeo e Giulietta. Una ragazza francese, stupenda e malinconica, che nasconde un terribile segreto. Un medico per bene con simpatie fasciste. Un malacarne buono a nulla che rapisce i suoi tre figli. Un "ladro onesto", fratello di un mercante di uova di tonno alla Vuccirìa. Queste le persone che popolano le giornate di Leo Salinas, detto "occhi di sonno", un giovane cronista di nera che ogni sera torna a casa con le scarpe sporche di sangue umano. E tanta voglia di vita e bellezza. Perché è Palermo, sono gli anni Ottanta, è la giovinezza in una città sconvolta dalle guerre di mafia. Ma anche un luogo unico, di profumi, di chiese, cibo e mare. E donne bellissime, che come sirene promettono meraviglia e possono portare salvezza o perdizione. Con "I cinque canti di Palermo" Di Piazza ripresenta in una versione riveduta e corretta il suo libro di esordio, aggiungendo un fondamentale e inaspettato "quinto canto".
E' stato il figlio / Roberto Alajmo
Sellerio, 2025
Abstract: La famiglia Ciraulo vive poveramente nel quartiere Zen di Palermo. Però davanti all'uscio di casa tiene parcheggiata una fiammante Volvo nera. La meraviglia è stata comprata con i soldi di Serenella, ovvero con il risarcimento che i Ciraulo hanno percepito in seguito alla morte della loro bambina, capitata per caso in mezzo a una sparatoria tra mafiosi. Ma Tancredi, il figlio maschio, è uscito con la fidanzata e ha sfregiato la portiera dell'auto. Non sembra un danno grave, ma il padre l'ha aggredito con violenza e il figlio, per difendersi, l'ha ucciso. Un giallo iperrealistico, surreale, metafisico.
Il coccodrillo di Palermo / Roberto Andò
La nave di Teseo, 2025
Abstract: Rodolfo Anzo è un regista di documentari che abita a Roma. Da più di dieci anni non torna nella sua città natia, Palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. Improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell'abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. Sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa Rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. L'uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una Palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, Rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. Seguendo l'indagine di un figlio sui misteri di un padre, Roberto Andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. Un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente
La vecchia dell'aceto : romanzo storico siciliano / Luigi Natoli
[Palermo] : I buoni cugini, 2019
Collana dedicata alle opere di Luigi Natoli
Abstract: Un intreccio diabolico a danno di due neonati. La nobiltà delle famiglie palermitane dei Santapau, del Carretto, Ventimiglia, d’Altofonte contrapposte al degrado materiale e morale dei popolani del “Cortigliazzo.” L’inquisizione spagnola e il Vicerè Caracciolo. I primi “cristiani” precursori dei mafiosi con la loro distorta concezione dell’onore e poi lei, Giovanna Bonanno, l’avvelenatrice, la vecchia dell’aceto che domina su tutto il romanzo corale, magistralmente intrecciato dal grande Luigi Natoli in una Palermo del 1789 affogata nelle contraddizioni, nei pregiudizi e nell’eterna lotta fra il bene e il male. Questa edizione de La vecchia dell’aceto è la fedele riproduzione di quella apparsa a puntate in appendice al Giornale di Sicilia nel 1927 e come editori, e studiosi del grande scrittore palermitano, siamo fermamente convinti che quest’opera, così diversa da tutte le altre pubblicazioni, sia quella autentica anche perché essendo andato distrutto l’originale manoscritto, questa è la trascrizione dell’unica versione pubblicata quando lo scrittore era in vita, tutte le altre edizioni sono, infatti, postume e presentano notevoli differenze rispetto a quella oggi riproposta.
Le sette fate di Youssef / Linda Scaffidi
Fazi, 2025
Abstract: Palermo, anni Novanta. Youssef è un ragazzino incantato dal mondo quando si trasferisce con i suoi nel cortile delle sette fate, a Ballarò. Suo padre Alì, nato in Marocco, è un uomo severo, fedele alle tradizioni e molto legato al paese d’origine dove, prima o poi, vorrebbe tornare con la famiglia. Sua madre Taslima, invece, nata in Italia, desidera per sé e per i suoi figli un futuro nella Palermo a cui ormai sente di appartenere. Per questo, insiste per mandare il figlio al liceo, dove, nonostante la diffidenza e lo scherno dei compagni, Youssef si distingue come studente modello appassionandosi di letteratura. Youssef, che si fa chiamare Peppe nel desiderio di integrarsi, attraversa l’adolescenza leggendo un libro dopo l’altro, cercando di fare amicizia con i coetanei e innamorandosi di Teresa. Il suo sogno è andare all’università e continuare a studiare senza dover seguire la famiglia in Marocco. L’opportunità sembra presentarsi nella figura rispettabile e generosa del commendatore, un anziano signore che rimane colpito dalla sensibilità del ragazzo e dal suo amore per la poesia e che cercherà di aiutarlo a prendere la decisione più difficile della sua vita. Ambientato in una Palermo vivace e caotica, Le sette fate di Youssef è un romanzo di formazione intenso e potente sul coraggio silenzioso di chi deve lottare ogni giorno per diventare se stesso, oscillando tra speranza e dolore, richiamo alle proprie radici e quotidianità. È la storia di chi combatte e resiste, non senza strappi, in nome di ciò in cui crede; un racconto emotivamente coinvolgente sulle difficoltà delle seconde generazioni, spesso in bilico tra due mondi, due lingue, due verità, nel desiderio di conciliare tradizione e modernità, identità e cultura.
Palermo : A. Lombardi, c1998
Palazzo Abatellis. Restauri ; 2