Trovati 28 documenti.
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Dove i cristiani muoiono / Luigi Gnami
San Paolo, 2018
Abstract: «È tristemente ironico che una delle regioni più pericolose per le minoranze religiose sia proprio la culla delle tre grandi fedi monoteiste: Il Medio Oriente. È in questo contesto che la religione più seguita al mondo, il cristianesimo, diventa la minoranza più diffusamente perseguitata… » Barbara Serra, Al Jazeera English. Don Luigi Ginami narra di quattro diverse missioni compiute in luoghi dove essere cristiani vuol dire mettere a repentaglio la propria vita: • Kenya, a incontrare il vescovo di Garissa, vittima di un attacco dei fondamentalismi scampato miracolosamente alla morte. Nella sua diocesi, la strage di studenti universitari cristiani il 2 aprile 2015. • Kenya, a conoscere i cristiani ospiti del più grande campo profughi dell’ONU (circa 360.000, in fuga da guerre tra Stati e da guerre tribali). • Iraq, a visitare le terre sconvolte dall’espansione dello “Stato Islamico”, e in particolare Mosul, e a portare aiuto e sostegno a migliaia di perseguitati, cristiani e non. • Palestina, a dialogare con le vittime del conflitto tra Israele e Autorità palestinese: il volto umano e dolente di popolazioni vittime della grande politica. Ebrei, musulmani e cristiani ugualmente colpiti da un odio assurdo. Con una figura di sacerdote (l’unico nella Striscia di Gaza) che non si può non ammirare e con le suore di Madre Teresa in prima linea… a favore di moltissimi bambini musulmani.
Feltrinelli, 2025
Abstract: Attraverso sedici testimonianze, un’inchiesta che indaga i risvolti intimi e privati del conflitto arabo-israeliano. Due temi vitali, da sempre, per ogni essere umano vengono analizzati sullo sfondo di una terra lacerata da un conflitto a cui tutto il mondo guarda. L’amore, eternamente codificato, a volte limitato, troppo spesso impedito. Il sesso, tabù di cui si tace ma che a volte sa essere libero e liberatorio. La giornalista francese Salomé Parent-Rachdi incontra sedici persone che risiedono nelle zone di guerra, da Tel Aviv a Gerusalemme, da Nazareth alla Striscia di Gaza, per ascoltare la loro vita amorosa e sessuale. Per farci conoscere Mohammed, che ama un uomo in un paese dove Hamas uccide gli omosessuali; Jean-Marc, ebreo praticante che cerca tramite un’agenzia una donna con cui avere un figlio senza instaurare una relazione; Fathiya, che si sottopone alla fecondazione assistita con il seme del marito, ottenuto attraverso le sbarre di una prigione; Samira, regista palestinese legata a un’ufficiale dell’esercito israeliano. Risultato di tre anni di ricerca, magistralmente illustrata da Deloupy, una graphic novel coraggiosa e profonda che si è imposta in Francia come uno dei libri più interessanti e originali sul conflitto arabo-israeliano. Perché, se il privato è politico, il politico è come mai prima d’ora privato.
ETS, 2024
Abstract: Robi è ebrea e israeliana, Bushra è musulmana e palestinese. I loro popoli si combattono da più di 70 anni. Tutto sembra dividerle. Entrambe hanno perso un figlio, ucciso dal "nemico". Queste due donne dovrebbero odiarsi. E invece sostengono insieme il Parents Circle - Families Forum, l'associazione che riunisce centinaia di famiglie israeliane e palestinesi che hanno subito un lutto a motivo del conflitto israelo-palestinese. Se coloro che hanno pagato il prezzo più alto - la morte di una persona cara - sono ancora in grado di empatia e di dialogo, senza cercare vendetta, tutto sembra ancora possibile.
Storia di un ebreo fortunato / / Vittorio Segre
Milano : Bompiani, 1985
Abstract: Nelle pagine di questo avvincente racconto biografico Vittorio Segre descrive la dissoluzione della società in cui è nato, la ricca borghesia ebraica piemontese della prima metà del Novecento, alla ricerca di una difficile integrazione con la società italiana, incapace di cogliere nel fascismo le avvisaglie insidiose delle leggi razziali e invischiata in un acritico appoggio al regime; e poi la sua ricerca di un rifugio nella tumultuosa realtà del nascente stato ebraico. A poco a poco emerge l'affresco di un mondo affascinante e delle sue profonde trasformazioni; vengono delineate con vivacità e ironia le grandi ideologie e le passioni che hanno segnato il secolo appena trascorso
I clandestini del mare : l'emigrazione ebraica in terra d'Israele dal 1945 al 1948 / Ada Sereni
Milano : Mursia, 1994
Abstract: Estate 1945. Tra le macerie della guerra appena finita, migliaia di ebrei, sopravvissuti ai campi di sterminio, migrano attraverso l'Europa, sbandati, attoniti, con tutto il loro bagaglio di lutti, incubi, malattie, verso la Terra Promessa. Almeno 25.000 persone partirono dalle coste italiane fra l'estate del 1945 e il maggio del 1948 verso Erez Israel, la terra d'Israele ancora sotto mandato britannico e chiusa all'immigrazione. La gigantesca operazione internazionale che avrebbe dato una terra a uomini, donne e bambini scampati alla furia nazista era coordinata da una donna italiana, Ada Sereni. In queste pagine c'è il racconto dei sacrifici, dei lutti, dei fallimenti, dei successi, delle difficoltà che i clandestini del mare dovettero affrontare con l'aiuto di una donna che rifiutò l'etichetta di eroina ma che verrà ricordata come una donna giusta.
Storia di un ebreo fortunato / Vittorio Segre
Bompiani, 1990
Abstract: Nelle pagine di questo avvincente racconto biografico Vittorio Segre descrive la dissoluzione della società in cui è nato, la ricca borghesia ebraica piemontese della prima metà del Novecento, alla ricerca di una difficile integrazione con la società italiana, incapace di cogliere nel fascismo le avvisaglie insidiose delle leggi razziali e invischiata in un acritico appoggio al regime; e poi la sua ricerca di un rifugio nella tumultuosa realtà del nascente stato ebraico. A poco a poco emerge l'affresco di un mondo affascinante e delle sue profonde trasformazioni; vengono delineate con vivacità e ironia le grandi ideologie e le passioni che hanno segnato il secolo appena trascorso
Storia di un ebreo fortunato / Vittorio Segre
[Bompiani], 2000
Abstract: Nelle pagine di questo avvincente racconto biografico Vittorio Segre descrive la dissoluzione della società in cui è nato, la ricca borghesia ebraica piemontese della prima metà del Novecento, alla ricerca di una difficile integrazione con la società italiana, incapace di cogliere nel fascismo le avvisaglie insidiose delle leggi razziali e invischiata in un acritico appoggio al regime; e poi la sua ricerca di un rifugio nella tumultuosa realtà del nascente stato ebraico. A poco a poco emerge l'affresco di un mondo affascinante e delle sue profonde trasformazioni; vengono delineate con vivacità e ironia le grandi ideologie e le passioni che hanno segnato il secolo appena trascorso
Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina / Francesca Albanese
Rizzoli, 2025
Abstract: In un contesto segnato da conflitti e profonde ingiustizie, Francesca Albanese, prima donna a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ci accompagna in un viaggio emozionante nel cuore della Palestina. Lo fa attraverso dieci storie vere, dieci ritratti umani che raccontano non solo le ingiustizie di un conflitto, ma la dignità e la resistenza quotidiana di un popolo che lotta per esistere. Ogni capitolo è un incontro. C’è Hind Rajab, che a Gaza è stata uccisa sotto i bombardamenti a soli sei anni: la sua breve vita ci ricorda quanto sia fragile l’infanzia in un luogo dove i bambini non hanno alcuna protezione. Abu Hassan ci conduce nelle periferie di Gerusalemme, tra fatica e privazione, mentre l’amico stretto George ci racconta la bellezza e l’assurdità della sua città. E come loro, tanti altri: il chirurgo Ghassan Abu-Sittah, che ha lasciato Londra per operare sotto le bombe, Malak Mattar, giovane artista costretta all’esilio per potersi esprimere, e ancora voci autorevoli come Alon Confino, Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté, fino a una delle persone più vicine all’autrice. Dieci storie che si intrecciano e ci interrogano: cos’è davvero l’occupazione? Qual è il futuro di chi è costretto a fuggire? Fino a dove può arrivare la brutalità di un genocidio? “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina ” è un testo indispensabile per chi cerca chiarezza, umanità e un’autentica comprensione di cosa sia stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa sia oggi.
Palestina nel cuore / Rania Hammad ; illustrazioni di Rachele Lo Piano
Roma : Sinnos, copyr. 1998
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Il testo riporta il diario segreto di Nemer Hammad, ambasciatore in Italia di uno Stato che non c'è: la Palestina. Attraverso la lettura del diario è possibile comprendere le radici profonde della questione palestinese e i rapporti, segreti e ufficiali, tra i palestinesi e l'Italia. In queste pagine vengono resi noti i momenti più significativi e avventurosi della vita di un ambasciatore sui generis, segnata da attentati, sconfitte, vittorie. E' soprattutto la storia di un uomo, della sua famiglia, della sua lotta per la liberazione di un popolo.
Palestina nel cuore / Rania Hammad ; illustrazioni di Rachele Lo Piano
2. ed
Roma : Sinnos, 2002
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Sui muri di Jabalya : cronache di un campo di rifugiati palestinesi / Ouzi Dekel
Torino : EGA, 2002
Abstract: A Youval, giovane israeliano di vent'anni, restano solo poche settimane di servizio militare. Il suo gruppo deve sorvegliare una scuola abbandonata, nel cuore del campo di profughi palestinesi di Jabalya. Una missione apparentemente senza grande pericolo. Ma per Youval sarà decisiva. Prenderà coscienza delle condizioni di vita di migliaia di profughi, della miseria di una gioventù che conosce solo la realtà del campo e ha una sola speranza: liberarsi dell'occupazione israeliana.
Sposata a un palestinese : vivere nella terra dell'intifada / Alessandra Antonelli
Milano : Paoline, copyr. 2003
Abstract: Dal 1999 ai nostri giorni, l'autrice, A. Antonelli, un'italiana sposata a un palestinese, traccia una specie di diario che nasce dalla sua diretta esperienza di vita in Palestina. I protagonisti sono i bambini dei campi profughi, le madri che faticano a far quadrare il bilancio famigliare con il marito che non può lavorare a causa dei posti di blocco, il difficile compito di chi assicura i servizi essenziali (medici, in primo luogo) a un popolo senza diritti. Si racconta di come la situazione migliora quando ci sono spiragli di accordo e di come improvvisamente tutto precipita dopo l'ennesimo attentato o attacco politico. Si racconta di cosa significa vivere in un territorio frammentato dagli insediamenti (intoccabili) dei coloni israeliani? Pagina dopo pagina diventa chiaro il clima in cui maturano disperazione e violenza. Il tutto senza rinunciare a un messaggio di speranza: la pace, se ci sarà, sarà dovuta all'impegno di queste stesse persone comuni, più che per gli accordi dei politici.
Sharon e mia suocera ; Se questa è vita / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un diario di guerra. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, spara anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.
Niente sesso in città / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Al ristorante Dama, a Ramallah, si riunisce periodicamente un gruppo di donne accomunate da due elementi: la menopausa e il legame, per nascita o elezione, con la Palestina. Intorno al tavolo, sul quale si succedono le prelibatezze assemblate nella cucina del galante Usamah, si intrecciano le storie privatissime di Ola, Jamileh, Lena, Fadia e delle loro amiche: ognuna parla di sé con sincerità ed emozione, sullo sfondo più ampio delle tormentate vicende politiche e sociali del Medio Oriente, dal nazionalismo di Abdul Nasser alla vittoria di Hamas, passando per la guerra del '67, la questione libanese e Arafat. L'amore, la guerra, la famiglia, la politica, il sesso, la vita e la morte sono alcuni dei grandi temi sui quali le commensali si confrontano - a volte con ironia, a volte con accenti più sofferti - rivelando sogni e aspirazioni, fragilità e ferite mai del tutto sanate, delusioni, speranze e segreti.
Portogruaro : Nuova dimensione, copyr. 2007
Abstract: Muri, lacrime e za'tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l'anima politica e quella spirituale di un'indagine sulla gente che, trovatasi prigioniera dell'ultima ideologia etno-coloniale, resiste affidandosi alla forza travolgente della vita e a certe piccole cose, come lo za'tar (il timo) nell'olio d'oliva, in cui si intinge il pane casereccio. In tempi nei quali si sta cercando di cancellare l'identità della Palestina dalle cartografie, l'autore registra segni e parole, e documenta sia la sofferenza palestinese che le conseguenze sociali e umane dell'occupazione sugli israeliani. Attraverso associazioni della vivace società civile, incontrando politici, rifugiati e professori, vescovi e patriarchi, resistenti e gente comune, si ricostruisce tassello dopo l'altro il quadro di una terra confusa e spaccata. Nel libro possiamo ascoltare la testimonianza di un intransigente colono di Qiryat Arba che descrive Hebron da entrambi i lati; o farci condurre per mano da un rabbino tra i beduini che vivono nelle baracche alla periferia degli eleganti insediamenti israeliani a Est di Gerusalemme. Tra i Muri ci sono sempre delle fessure, e le persone di buona volontà o quelli che disperatamente cercano di vivere con dignità sanno incontrarle. E passarci attraverso.
[Roma] : Fusi orari, copyr. 2005
Abstract: Amira Hass è l'unica giornalista israeliana che ha scelto di vivere nei Territori occupati palestinesi, a Ramallah, dove ha assistito allo scoppio della seconda intifada. Le sue corrispondenze per il settimanale Internazionale, raccolte integralmente in questo volume, descrivono la militarizzazione della rivolta e l'inasprimento dell'occupazione israeliana. E non risparmiano nessuno: i reticenti portavoce dell'esercito, gli estremisti delle due parti, i dirigenti dell'Autorità Palestinese corrotti e inetti, i giovani kamikaze. L'autrice fa scorrere davanti ai nostri occhi le vite di chi deve affrontare ogni giorno le conseguenze dell'occupazione: povertà, restrizioni estreme delle libertà fondamentali, ma anche amori e amicizie.
Milano : Feltrinelli, 2005
Abstract: L'avventura cominciata con Sharon e mia suocera: diari di guerra da Ramallah, Palestina non è finita. L'architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con lo humour che la contraddistingue, l'autrice ci conduce da una stazione all'altra del calvario palestinese portandoci, con tono lieve e un lucido mix di commedia e tragedia, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. Al centro del suo affresco narrativo c'è, ancora una volta, Umm Salim, l'ingombrante e svagata suocera ultranovantenne, che resiste alla brutalità dell'occupazione militare irrigidendosi su abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere.