Trovati 19 documenti.
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Nel blu tra il cielo e il mare / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
2. ed.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Il romanzo si apre con la voce narrante di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio-tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che ha inizio settant'anni prima, a Beit Daras, sulla via che dalla Palestina conduce verso Il Cairo. Lì vivono Umm Mamduh con le figlie Nazmiyeh e Mariam e il figlio Mamduh. Umm Mamduh è tristemente nota per non avere un marito e temuta perché comunica con il mondo degli spiriti. Poi il disastro: nel 1948, l'anno della Nakba, la famiglia è costretta dai bombardamenti israeliani a lasciare il paesino, Mariam viene uccisa, Nazmiyeh stuprata e Mamduh ferito gravemente a una gamba. Umm Mamduh scatena il ginn Sulayman contro gli invasori, uccidendone molti prima di soccombere a sua volta. Per i sopravvissuti comincia la dura vita da profughi: Mamduh si trasferisce con la moglie negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ha un figlio che morirà giovane, dopo aver rinnegato le sue origini arabe, e che gli lascerà un'amatissima nipotina, Nur. Nazmiyeh scopre di essere incinta e sa che il figlio è frutto dello stupro: con il sostegno del marito decide di tenerlo. Nascerà Mazen, che diventerà un leader della lotta palestinese, incarcerato e torturato per oltre vent'anni. Arriveranno altri dodici figli, tra cui l'unica femmina, Alwan, la sola della famiglia ad aver ereditato il potere di interagire con il mondo degli spiriti...
Verso casa / Assaf Inbari ; traduzione di Shulim Vogelmann e Rosanella Volponi
Giuntina, 2020
Abstract: Negli anni ’20 del Novecento un gruppo di giovani ebrei lascia l’Unione Sovietica e si trasferisce nella Palestina mandataria. Ragazzi uniti dal desiderio di realizzare una società più giusta e inaugurare un nuovo modo di essere ebrei. L’insediamento nella realtà mediorientale si rivela però difficile: il lavoro è massacrante e il caldo insopportabile, la convivenza con gli arabi tutt’altro che pacifica e la nostalgia di casa fa capolino nelle ore più buie. Eppure, in quella terra dura, i giovani pionieri riescono a far nascere il kibbutz Beth Afikim, il vero protagonista di questa storia. I tanti personaggi che lo popolano sono tutti comprimari, tutti essenziali affinché il kibbutz abbia voce, cuore e mani. Seguendo le vicende di questi giovani sognatori ci ritroviamo immersi in un microcosmo multiculturale traboccante di vita, dove anche i più piccoli gesti quotidiani e le parole più banali hanno la forza del racconto epico. Dal sogno socialista fino agli anni della privatizzazione, Assaf Inbari ripercorre - con il fascino del grande narratore, con ironia e sensibilità - quasi un secolo di storia israeliana.
Il carro armato / Assaf Inbari ; traduzione di Alessandra Shomroni
Giuntina, 2021
Abstract: C'è un vecchio carro armato arrugginito all’ingresso di Degania Alef, un kibbutz sulle sponde del lago di Tiberiade. È stato lasciato lì a perenne memoria di un momento cruciale della storia di Israele. Nel 1948, durante la Guerra d’Indipendenza, quando l’esercito siriano invase la Valle del Giordano intenzionato ad annientare la presenza ebraica in Palestina, Shalom Hochbaum, un membro di Degania, scagliò coraggiosamente una bomba molotov contro il carro armato, fermandone l’avanzata. L’impavida azione di Hochbaum spaventò talmente i siriani a bordo degli altri cingolati da convincerli ad arretrare. Questa è la narrazione ufficiale che per anni è stata raccontata ad ogni studente, turista o semplice visitatore del Kibbutz. Il problema è che Assaf Inbari ha scoperto che ci sono altri quattro uomini che sostengono di aver fermato il carro armato siriano a Degania, e ognuno sembra avere una versione convincente. Chi sta mentendo e perché? Assaf Inbari ricostruisce le vite di questi cinque sedicenti eroi, ne rievoca carriere e vicissitudini, ne svela aspirazioni e disincanti, prodezze e miserie.
Il giardino degli ulivi / Deborah Rohan ; traduzione di Salvatore Clemente
Milano : Cairo, 2011
Abstract: Tel Aviv, Israele, 1998. Hamzi e sua figlia Ruba sono appena atterrati all'aeroporto Ben Gurion, ma l'accoglienza al controllo passaporti è quella che si riserva alle persone non grate. Sono cinquant'anni ormai che Hamzi ha dovuto abbandonare la sua terra, ora è cittadino americano e gli israeliani sono costretti a lasciare entrare quel palestinese che vuole rivedere i luoghi della sua infanzia. E così, durante quel pellegrinaggio della memoria, Hamzi inizia a raccontare a sua figlia la storia di suo padre Kamel e la drammatica epopea della sua grande famiglia. Akka, Palestina, 1913. Il giovane Kamel Moghrabi è felice di poter servire nell'esercito ottomano come ufficiale. Non sarà come tutti gli altri arabi, schiavi in uniforme dei dominatori. Lui entrerà nel grande sistema burocratico turco e cambierà le condizioni del suo popolo dall'interno. Ma bastano pochi mesi per aprirgli gli occhi: i turchi non concederanno mai il riconoscimento di alcun diritto ai palestinesi. Forse solo la guerra cambierà le cose per i popoli sotto il giogo ottomano, con gli inglesi in avvicinamento che incitano alla ribellione. Tornare sano e salvo in Galilea, ora sotto protettorato britannico, significa un nuovo inizio. Per il suo popolo però le peggiori sofferenze devono ancora arrivare: gli inglesi non solo non concedono l'autogoverno, ma favoriscono l'ingresso di migliaia di immigrati ebrei. Comincia così la stagione delle rivolte arabe. L'ultima speranza cade nel 1948 quando nasce lo Stato d'Israele.
Nel segno di David / Susan Abulhawa ; traduzione di Claudia Lionetti
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2006
Abstract: È il 1948. Nel campo profughi di Jenin il piccolo Ismael viene rapito da un soldato israeliano desideroso di dare un figlio alla moglie, e trasformato in David, ebreo fino al midollo per credo e convinzioni. È lui il nemico che Yousef, suo fratello e fiero combattente per la causa palestinese, si troverà davanti di lì a vent'anni, durante la famigerata Guerra dei Sei Giorni. Poco dopo la scomparsa di Ismael, in quello stesso campo profughi in cui stabili baracche hanno tristemente sostituito le tende, nasce la loro sorella Amal, la voce narrante. Dall'orfanotrofo a Gerusalemme al grande salto verso gli Stati Uniti, fino al ritorno in Medio Oriente dove, in Libano, si ricongiunge a Youset e si innamora di Majid, la giovane Amal è la testimone coraggiosa e indomita di una vicenda mai risolta: i governi si succedono ai governi, le fazioni cambiano nome, ma l'odio, la violenza e la sopraffazione restano sempre gli stessi. E la ricerca di una vita stabile si scontra con il susseguirsi di situazioni limite. Negli anni Ottanta Israele scatena l'inferno in Libano per contrastare l'OLP, schiacciando anche la breve felicità di Amal... Sarà sua figlia a voler tornare a tutti i costi nella terra dei padri per rivendicare il rispetto dei diritti umani, entrando fatalmente in un ciclo senza fine. Con uno stile appassionante che varia dal lirismo alla fredda cronaca, l'autrice racconta una storia vera in cui la tragedia di una famiglia si mescola a quella di due popoli in perenne lotta.
La sposa di Assuan / Rula Jebreal
Rizzoli, 2005
Abstract: Per sfuggire alle persecuzioni che colpiscono i cristiani copti in Egitto ai primi del Novecento, una ragazza di Assuan è costretta dal padre a sposare un musulmano. Inizia così il lungo viaggio avventuroso che la porterà dall'Egitto meridionale fino ad Haifa, in Palestina, per conoscere il suo promesso sposo. Sullo sfondo di una regione del mondo dilaniata dai conflitti, la protagonista fa i conti con la disperazione di un popolo privato non solo della terra ma anche della sua identità. E, giorno dopo giorno, impara a resistere alla violenza costruendo intorno a sé una fitta rete di legami solidali. Rula Jebreal, araba palestinese con passaporto israeliano, è giornalista di La7, dove conduce il telegiornale e il programma di approfondimento Pianeta 7.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Dopo i fatti, le riflessioni: sulla scia di uno dei dibattiti più controversi degli ultimi anni, Giovanni Codovini offre una mappa inedita della regione più calda del pianeta e degli scontri che la insanguinano da più di cent'anni. Calando la lettura degli eventi nella cornice dei delicati equilibri geopolitici mediorientali e mondiali, l'autore amplia la nostra visione del conflitto e della questione israeliano palestinese, esaminandola da un'angolazione più complessa, capace di coniugare il rigore dell'indagine storica all'attualità scottante dell'analisi geopolitica, geoeconomica e geoculturale: dalle variabili della politica internazionale ai fattori strategici dell'acqua e degli scenari demografici, passando per le complesse questioni culturali dell'identità, della memoria collettiva e del credo religioso, il libro traccia un caleidoscopio del luogo in cui si concentrano gli orrori e le speranze del mondo, restituendoci l'immagine che ciascuno dei due popoli ha di se stesso e dell'altro.
Storia della Palestina moderna : una terra, due popoli / Ilan Pappe ; traduzione di Piero Arlorio
Nuova ed. aggiornata
Einaudi, 2014
Abstract: Posizionata come un ponte fra tre continenti, la Palestina è stata oggetto dell'interesse di tutte le potenze internazionali fin dall'Ottocento: dagli Ottomani all'impero inglese, ai sionisti europei, alle superpotenze del dopoguerra. Nel corso del Novecento il suo territorio - e Gerusalemme, città santa a tre religioni - ha finito col diventare la casa di due popoli, che hanno talvolta saputo collaborare, ma che più spesso hanno subito le conseguenze della politica aggressiva dei militari e di chi deteneva saldamente il potere. In questo libro Pappe ripercorre la storia della Palestina in un racconto che cerca di affiancare le narrazioni degli sfruttatori e degli sfruttati, degli invasori e di chi è invaso, degli oppressori e degli oppressi. Un libro basato su documenti in ebraico, arabo e nelle lingue europee, che ha sollevato un dibattito internazionale sull'interpretazione del nodo più vulnerabile della politica mondiale.
Storia della Palestina moderna : una terra, due popoli / Ilan Pappe
Torino : Einaudi, copyr. 2005
Abstract: Posizionata come un ponte fra tre continenti, la Palestina è stata oggetto dell'interesse di tutte le potenze internazionali fin dall'Ottocento: dagli Ottomani all'impero inglese, ai sionisti europei, alle superpotenze del dopoguerra. Nel corso del Novecento il suo territorio - e Gerusalemme, città santa a tre religioni - ha finito col diventare la casa di due popoli, che hanno talvolta saputo collaborare, ma che piú spesso hanno subito le conseguenze della politica aggressiva dei militari e di chi deteneva saldamente il potere. In questo libro Ilan Pappe racconta la storia della Palestina, una terra per due popoli.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Nel blu tra il cielo e il mare / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Feltrinelli, 2015
Abstract: Il romanzo si apre con la voce narrante di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio-tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che ha inizio settant'anni prima, a Beit Daras, sulla via che dalla Palestina conduce verso Il Cairo. Lì vivono Umm Mamduh con le figlie Nazmiyeh e Mariam e il figlio Mamduh. Umm Mamduh è tristemente nota per non avere un marito e temuta perché comunica con il mondo degli spiriti. Poi il disastro: nel 1948, l'anno della Nakba, la famiglia è costretta dai bombardamenti israeliani a lasciare il paesino, Mariam viene uccisa, Nazmiyeh stuprata e Mamduh ferito gravemente a una gamba. Umm Mamduh scatena il ginn Sulayman contro gli invasori, uccidendone molti prima di soccombere a sua volta. Per i sopravvissuti comincia la dura vita da profughi: Mamduh si trasferisce con la moglie negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ha un figlio che morirà giovane, dopo aver rinnegato le sue origini arabe, e che gli lascerà un'amatissima nipotina, Nur. Nazmiyeh scopre di essere incinta e sa che il figlio è frutto dello stupro: con il sostegno del marito decide di tenerlo. Nascerà Mazen, che diventerà un leader della lotta palestinese, incarcerato e torturato per oltre vent'anni. Arriveranno altri dodici figli, tra cui l'unica femmina, Alwan, la sola della famiglia ad aver ereditato il potere di interagire con il mondo degli spiriti...
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2001
[Nuova ed.]
Milano : B. Mondadori, copyr. 2002
Abstract: Il libro attua una chiara e obiettiva ricostruzione delle vicende storico-politiche, sociali, economiche, religiose e culturali che hanno scosso la Palestina dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni. Da una parte la tormentata nascita dello Stato di Israele, preceduta dal diffondersi dell'ideale sionista e dai pionieristici insediamenti dei coloni nella terra dei propri antenati; dall'altra, l'affermarsi di un nazionalismo arabo e di una coscienza politica palestinese, fino alla recente fondazione del primo Stato palestinese e ai conflitti che ne sono seguiti.
Brescia : La Scuola, 1977
Documenti e testimonianze di storia contemporanea ; 6
[Ed. aggiornata]
Milano : B. Mondadori, copyr. 2004
Abstract: Una chiara e obiettiva ricostruzione delle vicende storico-politiche, sociali, economiche, religiose e culturali che hanno scosso la Palestina dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni. Da una parte la tormentata nascita dello Stato di Israele, preceduta dal diffondersi dell'ideale sionista e dai pionieristici insediamenti dei coloni nella terra dei propri antenati; dall'altra, l'affermarsi di un nazionalismo arabo e di una coscienza politica palestinese, fino alla recente fondazione del primo Stato palestinese. Un ricco apparato documentario, schede e tabelle informative fanno di questo libro uno strumento utile per comprendere una delle aree più calde del mondo e per avere sotto mano gli elementi per ricostruire le posizioni delle varie parti in causa.
Storia del conflitto arabo israeliano palestinese / Giovanni Codovini
[3. ed. aggiornata]
Milano : B. Mondadori, stampa 2001
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Niente sesso in città / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Al ristorante Dama, a Ramallah, si riunisce periodicamente un gruppo di donne accomunate da due elementi: la menopausa e il legame, per nascita o elezione, con la Palestina. Intorno al tavolo, sul quale si succedono le prelibatezze assemblate nella cucina del galante Usamah, si intrecciano le storie privatissime di Ola, Jamileh, Lena, Fadia e delle loro amiche: ognuna parla di sé con sincerità ed emozione, sullo sfondo più ampio delle tormentate vicende politiche e sociali del Medio Oriente, dal nazionalismo di Abdul Nasser alla vittoria di Hamas, passando per la guerra del '67, la questione libanese e Arafat. L'amore, la guerra, la famiglia, la politica, il sesso, la vita e la morte sono alcuni dei grandi temi sui quali le commensali si confrontano - a volte con ironia, a volte con accenti più sofferti - rivelando sogni e aspirazioni, fragilità e ferite mai del tutto sanate, delusioni, speranze e segreti.