Trovati 2387 documenti.
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Roma : Newton, 2005
Abstract: Guy de Maupassant (1850-1893) è tra gli autori francesi più letti al mondo. Discepolo di Flaubert, esordì nel 1880 con Boule de suif e, in un decennio di produzione intensissima, scrisse trecentodieci racconti, sei romanzi, oltre a cronache, poesie, opere teatrali, diari di viaggio. Questo volume, curato dallo scrittore, regista e critico teatrale Lucio Chiavarelli, sono raccolti tutti i racconti, pubblicati da Maupassant tra il 1875 e il 1891.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2003]
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2003]
Parigi non finisce mai / Enrique Vila-Matas ; traduzione di Natalia Cancellieri
Milano : Feltrinelli, 2006
Abstract: Enrique Vila-Matas ha trascorso due anni di giovinezza nella capitale francese. In una strampalata conferenza intitolata Parigi non finisce mai evoca, a ruota libera, il mondo culturale degli anni '70 e le proprie ansie creative. L'iniziazione alla vita e alla scrittura sono inseparabili e la ville des lumières autobiografica di Vila-Matas è una città tanto concreta quanto mitica, di amori e delusioni, caffè e scoperte, una città di frasi. Tra i romantici patimenti della più classica bohème, il ragazzo cerca di scrivere il suo primo romanzo.
Parigi : alla scoperta degli interni d'epoca parigini / Joe Friedman ; fotografie di Jerome Darblay
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1990
Nostre-Dame e la Sainte Chapelle / Geno Pampaloni.
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1982
Documenti d'Arte
Jeu de Paume : Parigi / Carlo Munari.
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1972
Visitare il Louvre : pitture, disegni, sculture, oggetti d'arte / testi di Valerie Mettais
Versailles : Art Lys, 2005
Louvre : Parigi. Vol. 1 / Maximilien Gauthier
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1971-
Louvre : Parigi. Vol. 2 / Gauthier Maximilien
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1971
Nuova ed. aggiornata
Vercelli : White star, copyr. 2006
Abstract: Victor Hugo, in una famosa poesia, si domandò cosa avrebbe perso l’umanità se mai un giorno la voce di Parigi si fosse spenta. Nessuno potrebbe seriamente immaginare un mondo senza Parigi. Un sogno che sta lì, appeso, in cima a tutti i desideri. Almeno una volta nella vita bisogna vederla questa “ville lumière”, sfolgorante e generosa, mitica e senza fine. Come diceva Hemingway, una parte necessaria dell’educazione dell’uomo, quasi un battesimo alla vita. Per lasciarsi sedurre, ammaliare, avvolgere da una bellezza che non conosce confini. La città non ha mai badato a spese per far onore al suo nome e al suo passato. Per festeggiare i cent’anni dalla Rivoluzione ha costruito la Tour Eiffel; per legare il suo nome al progetto più discusso della sua storia, Pompidou ha dato il via al bizzarro Beaubourg; Mitterrand, a sua volta, ha difeso il progetto del grande arco bianco della Défense e ha festeggiato il bicentenario della creazione del Louvre inaugurando una nuova ala del museo trafitta dalla punta di una piramide di cristallo. Il continuo divenire in cui Parigi mescola, sicura, passato, presente e futuro, è un modo per chiamare a raccolta memorie, fantasmi e speranze e per imporre ogni volta la sua voce di regina e amante per l’eternità.
Novara : De Agostini, c2003-2004
Città del mondo
Milano : Finson, c2002
Abstract: Il documentario offre suggerimenti per visitare anche luoghi insoliti di Parigi, oltre che informazioni culturali, consigli gastronomici e indirizzi utili
Fotografie di guerra / Joëlle Bolloch ; [traduzione di Cristina Maiocchi]
Musés d'Orsay : Parigi ; 5 Continents : Milano, [2004]
Fotografia al Musée d'Orsay ; 2
Abstract: Due dei principali conflitti della seconda metà del secolo XIX, la guerra di Crimea e la guerra di Secessione, sono per i fotografi le prime occasioni per accostarsi ai campi di battaglia. La tecnica dell'epoca non consente di fotografare i combattimenti ma solo il prima e il dopo. Con la Prima guerra mondiale appaiono la fotografia aerea e i clichés presi dai combattenti stessi. JoëIIe Bolloch, archivista al Musée d'Orsay, ha curato la parte fotografica della mostra Le dernier portrait al Musée d'Orsay (marzo-maggio 2002), che consente di seguire l'evoluzione della fotografia attraverso i tre maggiori conflitti della seconda metà del XIX e dell'inizio del XX secolo.
Figure e ritratti / Françoise Heilbrun ; [traduzione di Antonia Gargiulo]
Musés d'Orsay : Parigi ; 5 Continents : Milano, [2006]
Fotografia al Musée d'Orsay ; 6
Abstract: Come riprodurre la figura umana, come impostare il ritratto, è stato il problema dei primi fotografi. Dalle collezioni del Musée d'Orsay il visitatore riesce a farsi un'idea piuttosto chiara del percorso evolutivo seguito dalla fotografia internazionale fra il 1850 e il 1915, e di come, da Nadar a Stieglitz, i fotografi abbiano saputo cogliere la personalità del soggetto che avevano di fronte, uomo o donna, usando la luce, il pennello della natura.
Parma : Guanda, copyr. 2007
Abstract: Il Beat Hotel è un albergo di infima categoria sulla Rive Gauche, a Parigi; ed è stato chiuso per oltre 40 anni. Ma dal 1957, anno della pubblicazione di Urlo, fino al 1963, quest'albergo è stato la casa parigina di Allen Ginsberg e Peter Orlowsky, di Gregory Corso e di William Burroughs. Nelle sue stanze spoglie e povere hanno visto la luce poesie come Kaddish e romanzi come il Pasto nudo, nei suoi corridoi si sono avvicendati amori e incontri sessuali dei protagonisti letterari di quegli anni, appena fuori dalle sue mura si sono consumate amicizie e strane avventure parigine, tutte all'insegna della ribellione e del disordine, che fu l'essenza stessa del beat.
Paesaggio e natura / Françoise Heilbrun ; [traduzione di Cristina Maiocchi]
Musés d'Orsay : Parigi ; 5 Continents : Milano, [2004]
Fotografia al Musée d'Orsay ; 1
Abstract: Nel XIX secolo riprodurre la natura per mezzo della fotografia non era immediato poiché era necessario un tempo di posa diverso per rendere il cielo, il mare, la terra o gli alberi. I 'primitivi' hanno saputo superare i limiti imposti dalla tecnica, trasformando con le loro opere il nostro modo di vedere il paesaggio.
Nell'atelier / Dominique de Font-Réaulx ; [traduzione di Cristina Maiocchi]
Musés d'Orsay : Parigi ; 5 Continents : Milano, [2005]
Fotografia al Musée d'Orsay ; 4
Abstract: La raffigurazione dell'atelier d'artista conosce un nuovo sviluppo con l'invenzione della fotografia. I pittori, gli scultori, gli architetti e i fotografi stessi amano farsi fotografare nei loro atelier. Ambienti dal caos sapientemente organizzato, in cui si mescolano gessi, cavalletti, panche, stampe e specchi, salotti adatti a ricevere e a mostrarsi, atelier riccamente decorati degli artisti di moda, atelier all'aperto degli amanti del plein air; l'atelier d'artista è anche riflesso della personalità creativa del suo proprietario. Collezione di un museo di belle arti, il fondo del musée d'Orsay raccoglie numerose fotografie di atelier che mostrano l'artista all'opera, svelando i suoi modelli.