Trovati 127 documenti.
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Bologna : Il mulino, 1976
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; introduzione di Maurizio Cucchi
4. ed.
Feltrinelli, 2015
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.
Racconti / Edgar Allan Poe ; a cura di Mariarosa Mancuso
13. ed.
Feltrinelli, 2017
Abstract: Il protagonista vuole spiegare la propria teoria riguardante l'esistenza di un genio della perversione, che crede induca le perssone a commettere atti contro il proprio interesse. Sostiene, infatti, come la condanna per omicidio che gli è stata inflitta sia la conseguenza di tutto ciò.
BUR, 2014
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Peste & colera / Patrick Deville ; traduzione dal francese di Roberto Ferrucci
E/o, 2013
Abstract: Questo romanzo fa conoscere ai lettori la storia affascinante e avventurosa di Alexandre Yersin, scopritore nel 1894 del bacillo Yersinia pestis, nonché uno dei più giovani e forse il più geniale fra i componenti della “banda Pasteur”, come Deville chiama il gruppo di scienziati che lavoravano insieme al grande scienziato francese. Scienziato a sua volta Yersin, ma non solo. Uomo sempre in movimento, inquieto, diventato prima marinaio, poi medico di bordo, infine esploratore. Patrick Deville ne ripercorre la vita, seguendone fisicamente le tracce, a Parigi, in Svizzera, a Berlino, e poi in Asia, come un vero e proprio detective letterario, munito di penna e taccuino.Ricostruendo la vita di quest’uomo, attraverso un dialogo serrato e ironico con il suo protagonista, l’autore disvela allo sguardo incantato del lettore avvenimenti storici che vanno dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento, come la competizione scientifica tra francesi e tedeschi, l’inebriante esplosione di scoperte mediche e tecnologiche, la parabola tragica dell’imperialismo. Patrick Deville definisce questo libro un romanzo senza finzione, dove tutti gli elementi sono reali, e il detective letterario si muove sulle tracce di Yersin sì munito di penna e taccuino ma, soprattutto, di una capacità di sguardo davvero unica.
Einaudi, 2015
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Peste e untori nei Promessi sposi e nella realtà storica / / Fausto Nicolini
Bari : Laterza, 1937
Biblioteca di cultura moderna ; 305
Alcune notizie intorno la peste del 1630 in Como / / raccolte da Cencio Poggi
Como : Tip. Romeo Longatti nello stab. dell'Orfanotrofio maschile, 1886
Il marchio della peste / Kevin Sands ; traduzione di Giulia Bertoldo
Rizzoli, 2017
Abstract: La peste nera si è abbattuta su Londra, con il suo carico di morte e paura. Uno sconosciuto speziale sembra aver trovato una cura efficace e il negozio di Christopher Blackthorn viene incaricato di preparare il rimedio. Ma oltre alla peste, misteri e trame oscure si annidano nei vicoli della città e qualcuno attenta alla vita dello speziale. Ancora una volta tocca a Christopher e al fido amico Tom il compito di cercare la verità, rischiando tutto nel tentativo di dipanare il groviglio di una torbida congiura.
La morte nera [Videoregistrazione] : 1347-1350: vivere e morire ai tempi della peste
Milano : Il Giornale, c2005
Dvdteca storica / Il giornale ; 15
Abstract: La più diffusa e terrificante epidemia di tui i tempi. Una tragedia che colpì l'Europa tra il 1347 ed il 1350, causando sconvolgimenti che cambiarono radicalmente l'esistenza dei sopravissuti. In tutta Europa si diffuse il contagio mortale per campagne, paesi e città e molti piccoli centri vennero completamente spopolati.
Opere di Alessandro Manzoni / / a cura di Lanfranco Caretti
2. ed.
Milano : Mursia, 1964
I classici italiani ; 12
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Antenori, 2018
Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura
La mannaia : il macello della peste : romanzo / Paola Presciuttini
Meridiano zero, 2017
Abstract: Nella vivace e brulicante Firenze del Trecento, fiorente di grandi opere urbanistiche, il beccaio Torello del Verro ha impiegato un'intera vita a divenire un pezzo grosso della propria corporazione. Arte, quella dei macellatori di animali, che mette quotidianamente a contatto col sangue e i maleodoranti cascami di carne, ma capace di far sentire il coltello dalla parte del manico. Il primo figlio Orso l'ha dovuto dar via. Il secondogenito Lupo, nato con una spaventosa deformazione al volto, nasconderlo nella cantina del nonno Gerundio, che ne ha fatto un sapiente alchimista. Il terzo figlio Falco, sano e bello, lo segue nella professione. Per molti anni nel palazzotto del beccaio la vita scorre rigogliosa é serena, mentre in città infuriano le lotte tra guelfi bianchi e guelfi neri. Allo scoccare della metà del secolo tutti e tre i figli saranno chiamati al capezzale di Torello. Il suo sarà l'ultimo funerale che si celebrerà a Firenze per morte naturale. Venuta dalla città di Gaffa per la via del mare, la Mannaia ha risalito l'Italia ed è pronta per la mietitura. Lupo, unico a intuire il pericolo della Peste in arrivo, convince i famigliari a rifugiarsi nella cantina di Ponte a Mensola. Il primo a scomparire sarà Orso, tornato in città per trovarvi la morte, seguito dalla pia moglie Vanna che per esorcizzare la paura si unirà alle orge dei notabili fiorentini. Falco sì farà frate eremita, mentre Lupo scenderà a Firenze per formulare brillanti ipotesi sulle cause infettive del morbo e troverà la città devastata: porte sprangate, carri carichi di morti, tavolate di ubriachi e donne seminude. Le porte dell'Inferno si sono schiuse...
Anno Domini 1564 : mettono un pollo ligato in seno a li morti / Alfonso Airaghi
La Memoria del mondo, 2017
Abstract: Le sofferenze delle persone colpite dal morbo sono alleviate dai medicamenti del dottor Clerici, medico del paese e dalle erbe di un'infaticabile Bolina. Di fronte a tanta dedizione e generosità, don Battista riconosce di essersi sbagliato sul conto di quella donna e, quando in seguito alla morte della figlia della feudataria del paese, Bolina sarà accusata di stregoneria, il prete prenderà le sue difese e per questo sarà incolpato di aver protetto una strega. Nel racconto sono innestati fatti storici, come l'attentato alla vita dell'arcivescovo Carlo Borromeo e altri che hanno caratterizzato la cronaca milanese di quegli anni: la condanna al rogo di Isabella da Lampugnano, strega milanese, la faida secolare tra i Castiglioni e i Pusterla, importanti famiglie nobili lombarde e la decapitazione di due briganti milanesi, Giacomo Legorino e Battista Sgorlino. Mescolando fatti realmente accaduti ad altri di pura fantasia, l'autore descrive la vita di un borgo sul finire del '500, facendo rivivere i protagonisti dei documenti d'archivio, con le loro paure, le loro debolezze e i loro sentimenti.
Recitar leggendo, copyr. 2006
Abstract: Nella storia sono presenti l'io narrante e la sua amata Eleonora. Un giorno la ragazza comincia a rabbuiarsi pensando di continuo alla morte credendola sempre più vicina. I due amanti fanno un patto: lui avrebbe per sempre ricordato Eleonora e non si sarebbe mai più innamorato. La ragazza muore e lui non trova pace per la sua perdita. Dopo qualche tempo però s'innamora di un'altra ragazza....
Osservazioni sulla tortura / di Pietro Verri
Universale Economica, c1950
Universale Economica ; 54
Miserere : Milano, A.D. 1630 : di peste e vendetta / Marina Marazza
Milano : BD, 2012
Abstract: Nella Milano del 1630 infuria la peste, ma Alma Osio non ha paura, è convinta che non morirà prima di aver compiuto la sua missione: vendicare sua madre e suo padre. Alma infatti è figlia della relazione proibita tra Virginia de Leyva, la Monaca di Monza, murata viva, e Giovan Paolo Osio, signore di Usmate, torturato e ucciso nelle segrete di un traditore. Dopo una vita di fughe e molti compromessi con il destino, oggi Alma è una donna libera e ricca che può permettersi il maggiore dei lussi, la verità. Per trovarla però dovrà scendere nell'anima nera della città, tra feste equivoche in palazzi nobiliari, intrighi di aristocratici e prelati alla corte del Borromeo, delitti di artisti avidi di sangue quanto di ispirazione, mentre il suo passato la insegue a sua volta. Al suo fianco Dulce, l'amica e amante conosciuta in una casa di tolleranza spagnola, e un coraggioso cacciatore di lupi e di uomini che lei ha salvato dalla morte. Marina Marazza firma l'ideale seguito del suo Io sono la strega, la vicenda di una donna decisa a placare la propria sete di giustizia. Intorno a lei, lo scenario straordinariamente vivido di una città travolta dal panico per un morbo che uccide senza distinzioni di classe o di censo. Personaggi di fantasia e figure realmente esistite si alternano in una Milano insieme manzoniana e incredibilmente contemporanea.
[1]: La morte nera : vivere e morire ai tempi della peste
Copyr. 2007
Fa parte di: Il Medioevo : secoli bui?
Abstract: Il documentario tratta della piu' diffusa e terrificante epidemia di peste che colpi' l'Europa tra il 1347 ed il 1350.
Il lamento dell'oceano / Victoria Francés
Rizzoli Lizard, 2013
Abstract: Inizi del XVIII secolo. Nelle viscere di un bastimento mercantile che naviga alla deriva alberga il morbo della grande morte, la peste nera che uccide tra atroci sofferenze milioni e milioni di persone. Un giovane mozzo in preda alla disperazione sceglie di essere artefice del proprio destino, e di cercare la salvezza in una morte che non piaghi il corpo né l'anima. Non conosce ancora la piega inaspettata che prenderanno gli eventi quando una misteriosa creatura, emersa dagli abissi più profondi, lo salverà dai flutti... Alla luce della luna, le nebbie più fitte domineranno la sua nuova esistenza... Prima di sentire la nostalgica melodia del lamento dell'oceano...
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni
3. ed
Milano : Edizioni Paoline, stampa 1963
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.