Trovati 243 documenti.
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L'epidemia sovranista : origini, fondamenti e pericoli / di Sergio Romano
Longanesi, 2019
Abstract: Nell’ultimo decennio si è assistito alla nascita di numerosi movimenti populisti confluiti tutti nella definizione di «sovranismo» e viene da chiedersi perché così tante società nazionali siano convinte di avere perduto la propria sovranità e vogliano riconquistarla. Le motivazioni e lo stile di tale rivendicazione cambiano da un Paese all’altro. I due maggiori partiti sovranisti italiani, per esempio, hanno priorità diverse e tratti diversi da quelli dei Paesi scandinavi. Il sovranismo americano, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump, non è quello ungherese di Viktor Orbán o quello francese di Marine Le Pen. Ma tutti rappresentano società che hanno accumulato insoddisfazione e malumore contro le formule politiche e i principi economici che sono stati per molti anni le colonne portanti della loro esistenza. Tutti hanno un nemico a cui attribuire la propria infelicità, vera o presunta. Sergio Romano indaga a fondo le origini, i rischi e le conseguenze delle nuove ondate di sovranismo. Attraverso numerosi esempi, spiega in che modo l’epidemia sia stata favorita da altri fenomeni. E offre nuovi e interessanti spunti su quelli che potrebbero essere i rimedi per curare un male che pare in inarrestabile crescita. Un punto di vista inatteso che mette in discussione l’Europa così come è stata pensata fino a oggi.
Incontri libertari / Simone Weil ; a cura di Maurizio Zani
Nuova ed.
Eleuthera, 2021
Abstract: Fuori da ogni religione, ma a suo modo profondamente religiosa, fuori da ogni partito, ma sempre socialmente e politicamente impegnata, Simone Weil è un personaggio unico, difficile da far rientrare nelle grandi categorie che hanno segnato il Novecento. Ed è proprio questa sua «estraneità» che la rende oggi molto più in sintonia con il pensiero e la sensibilità contemporanei. Questa breve antologia ne offre una lettura specifica: la Weil degli anni Trenta consonante con il sindacalismo radicale e allarmata dalla generale deriva tecno-burocratica, la Weil della dura denuncia di ogni forma di totalitarismo, comunismo di Stato compreso, la Weil volontaria in Spagna nel 1936 come miliziana nella Colonna Durruti. Una Weil meno nota ma già tutta dentro alla fase centrale della sua riflessione filosofica, del suo essere e del suo fare.
Società: per azioni / Beppe Sala
Einaudi, 2020
Abstract: Interpretando i temi che caratterizzano un’autentica visione globale, Beppe Sala propone la struttura di una nuova forma per il socialismo del XXI secolo e affronta i nodi storici che determinano la vicenda internazionale e italiana. Bisogna ragionare su una diversa idea della politica, del governo, del mondo, degli affetti e delle azioni necessarie per pensare a una società piú equa. Sala, da sindaco di una città nevralgica come Milano e da politico che crede nella missione civile e politica della sinistra, insiste sulla necessità di una connessione tra le grandi città mondiali, nella prospettiva di una utopia concreta: una comune società per azioni, basata sulle risorse infinite delle persone che vi partecipano. Non la Città-Stato, ma la Città-Mondo è il perno di un mutamento di prospettiva. Essa rappresenta in sé il mondo: chiunque vi è incluso, chiunque ha diritto di cittadinanza, purché intenda e dunque abbia la possibilità di inserirsi nella logica attiva del benessere comune.
La buona politica / Paolo Pombeni
Il Mulino, 2019
Abstract: Riscoprire il bene comune Dove è finita oggi la politica? In un pozzo di discredito, in una palude di utopie e ideologismi a buon mercato. È tempo di rivendicare una funzione alta della politica come arte del possibile, i cui capisaldi sono il riconoscimento della propria collocazione in una «comunità di destini» e l’elaborazione di «un patto che ci lega» (il costituzionalismo democratico). Contro il dilemma attuale che contrappone pubblico e privato urge riscoprire il «bene comune», lavorando in particolare sulla grande questione della democrazia di oggi: l’enigma dell’opinione pubblica.
Jaca Book, 2019
Abstract: Il concetto di globalettica è ricavato dalla forma del globo. Sulla sua superficie non esiste un centro: ogni punto è ugualmente centrale. Per quanto concerne il centro interno del globo, tutti i punti della superficie sono equidistanti da esso come i raggi della ruota di una bicicletta che si congiungono nel mozzo. La globalettica coniuga globalità e dialettica per descrivere un dialogo che influisce su tutti gli interlocutori o multilogo nel contesto dei fenomeni della natura e della cultura, in uno spazio globale che sta rapidamente trascendendo gli spazi delimitati in modo artificiale, come la nazione e la regione. Il globale è ciò che vedono gli esseri umani a bordo di un’astronave o di una stazione spaziale internazionale; il dialettico è la dinamica interna che essi non vedono. La globalettica abbraccia l’interezza, l’interconnessione, l’eguaglianza di potenzialità delle parti, la tensione e il movimento. È un modo di pensare e di porsi in relazione con il mondo, in particolare nell'era della globalità e della globalizzazione.
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: In questo libro Chomsky espone con la massima chiarezza il suo punto di vista sul rapporto fra la politica e la ragione, intesa come ragione scientifica, ragione del senso comune, razionalità etica. La ragione è infatti lo strumento fondamentale di cui l'umanità dispone per debellare le menzogne e le oscurità del potere - che spesso si ammanta di un linguaggio tecnico e incomprensibile - e per realizzare il cambiamento politico, oltre che per far avanzare la conoscenza scientifica e filosofica. Molti punti fondamentali del pensiero chomskyano sono qui toccati: la possibile convivenza di razionalismo e ottimismo; la necessità dell'impegno volontario per migliorare le cose, nonostante ogni difficoltà (sempre ricordando i grandi risultati che nella Storia sono stati ottenuti), una scelta obbligata se non si vuole lasciar precipitare la situazione; la convinzione che l'esistenza di una «natura umana» innata, che comprende una «facoltà morale», non escluda e anzi implichi la lotta per cambiare il mondo. Ancora una volta, Chomsky è limpidissimo nell'illustrare le proprie posizioni: quelle di un intellettuale «rivoluzionario» che, come scrive l'intervistatore Jean Bricmont nella prefazione, «non ha dalla sua che l'arma della ragione; non possiede un esercito, uno Stato, la polizia o i tribunali. [...] No anche Chomsky creda ingenuamente nella forza della ragione; ma essa è tutto ciò che abbiamo».
Guerra e natura umana : le radici del disordine mondiale / Gianluca Sadun Bordoni
Il Mulino, 2025
Abstract: I venti di guerra tornati a minacciare l’Europa e il mondo mettono drammaticamente in discussione l’idea che l’umanità sarebbe stata capace di superare per sempre l’orrore dei grandi conflitti. Nel frattempo, la rivoluzione in atto nelle scienze biologiche e antropologiche sembra modificare definitivamente la conoscenza delle origini e dell’evoluzione della nostra specie, riconoscendo nella guerra un comportamento con profonde radici nella nostra storia naturale. Cadono dunque assieme due idee fondamentali della nostra epoca: che la guerra sia solo una cattiva invenzione culturale e che esistano tendenze storiche oggettive che muovono verso un suo superamento nella storia civile dell’umanità. È un cruciale cambio di paradigma, antropologico-politico, che richiede una riflessione unitaria utile ad affrontare con consapevolezza adeguata le sfide politiche e intellettuali che abbiamo davanti.
Giustizia e politica : crisi e rifondazione del garantismo penale / Luigi Ferrajoli
Laterza, 2024
Abstract: Negli ultimi trent’anni la criminalità in Italia è crollata: gli omicidi, che nel 1991 furono 1.938, sono oggi poco più di 300 e anche gli altri reati sono in larga parte diminuiti. La popolazione carceraria è tuttavia quasi raddoppiata e il numero degli ergastoli è più che quadruplicato, passando dai 408 del 1992 agli attuali 1.867. È cambiata radicalmente anche la politica penale. Ancora negli anni Novanta la maggioranza dei parlamentari italiani era favorevole all’abolizione dell’ergastolo, votata dal Senato il 30 aprile 1998 da una larghissima maggioranza. Oggi tutte le forze presenti in Parlamento respingono, come un’accusa infamante, l’idea di essere a favore dell’abolizione non diciamo dell’ergastolo, ma perfino del carcere duro dell’ergastolo ostativo. Questi straordinari mutamenti non sono spiegabili se non come effetti della riduzione delle garanzie del corretto processo quali limiti all’arbitrio punitivo e del declino della cultura garantista sia nel ceto politico che nel ceto giudiziario. Contro tale regressione, questo libro ripropone il modello classico della giurisdizione penale come accertamento dei reati legalmente predisposti, su cui si fonda la sua legittimazione democratica. Propone il rafforzamento delle garanzie penali e processuali idonee a realizzare tale modello. Sostiene infine la necessità di sviluppare una teoria del garantismo penale entro una teoria generale del garantismo, sulla base delle tesi che la maggior parte dei reati si previene con garanzie dei diritti e con politiche sociali, ben più che con politiche penali, e che il garantismo penale designa l’ultima e la più infelice delle tecniche di garanzia della sicurezza pubblica dai delitti e dalle pene arbitrarie.
Saggio su la rivoluzione / Carlo Pisacane ; a cura di Giaime Pintor
2. ed
Torino : Einaudi, 1944
Saggio su la rivoluzione / Carlo Pisacane ; a cura di Giaime Pintor
Nuova ed. riveduta sull'autografo / da Fortunato Pintor
Einaudi, 1956
Dizionario politico minimo / Luciano Canfora ; a cura di Antonio Di Siena
Fazi, 2024
Abstract: “Antifascismo”, “Capitalismo”, “Costituzione”, “Democrazia”, “Guerra”, “Libertà”, “Occidente”, “Populismo”, “Potere”, “Propaganda”, “Sovranità”: sono solo alcune delle cinquanta voci che compongono questo Dizionario politico minimo di Luciano Canfora. Intervistato da Antonio Di Siena, il grande storico e filologo spazia dall'antichità al mondo contemporaneo, dalla politica alla storia, dalla filosofia alla cultura, per aiutare il lettore a capire la complessità di parole di cui si dà troppo spesso per scontato il significato. E, per il tramite di quelle, approfondire le principali questioni politiche del nostro tempo. Con straordinaria lucidità, competenza e chiarezza espositiva, in questo volume Canfora condensa oltre cinquant'anni di riflessione storico-politica, offrendo tanto ai suoi numerosi estimatori quanto ai “neofiti” un prezioso strumento di comprensione critica della realtà. In alcune voci parla il raffinato ed erudito accademico, in altre l'uomo, il pungente osservatore del mondo che non ha ancora smesso di interrogarsi su di esso. In tutte emerge con forza un pensiero schietto e disincantato, costantemente fuori dagli schemi, capace – anche grazie al costante richiamo al passato e alla grande conoscenza del mondo antico – di fornire una lettura alternativa del presente.
Carocci, 2015
Abstract: Nel libro si ricostruisce il pensiero di alcuni grandi autori del Novecento. Max Weber, Lenin, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Herbert Marcuse, Michel Foucault, John Rawls e Jurgen Habermas sono studiati a partire dalle vicende personali e dal contesto storico e concettuale. Le singole storie di vita vengono però oltrepassate, dando spazio a un fitto intreccio nel quale, tra storia, letteratura, politica e filosofia, resta comprensibile la trama di un racconto che si snoda all'interno della teoria politica del secolo scorso: ne fanno parte il rapporto tra le masse e il potere, il ruolo dei partiti, l'emergere del totalitarismo, la riflessione sulla tragedia di una politica che si assolutizza e, infine, le nuove sfide di una democrazia inclusiva.
Politica / David Runciman ; traduzione di Gadi Luzzatto Voghera
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Potendo scegliere, oggi, dove vi piacerebbe nascere? In Danimarca o in Siria? Pochi avrebbero dubbi: la Danimarca è una nazione ricca, con uno stato sociale tra i più efficienti al mondo e una speranza di vita tra le più alte; la Siria è nel mezzo di una sanguinosa guerra civile, ma anche prima della guerra le cose non andavano nel migliore dei modi. Ma perché la Danimarca è la Danimarca e la Siria è la Siria? La differenza - sostiene Runciman - è tutta politica. Che lo si voglia o no, la politica è importante, e se vogliamo operare nel mondo e migliorarlo, è anche l'unico strumento che abbiamo a disposizione. David Runciman riassume i temi portanti della teoria politica, presentando in maniera estremamente chiara il pensiero dei giganti indiscussi: Machiavelli, Hobbes, Constant, Montesquieu, Weber, Rawls, contestualizzando i loro scritti e applicando le loro idee al "qui e ora", nella nostra epoca tecnologica e globale. C'è senz'altro una disaffezione profonda da parte dei cittadini occidentali nei confronti della politica, che sempre più spesso è percepita come appalto di una casta privilegiata e distante dal mondo reale. Questo breve libro arriva dunque nel momento giusto, a ricordarci che la politica può arrivare a generare sia la Danimarca sia la Siria. Dipende.
Il pensiero politico moderno / Carlo Galli ... [et al.] ; a cura di Carlo Galli
Il Mulino, 2017
Abstract: Questo manuale delinea un panorama completo degli sviluppi del pensiero politico moderno, a partire dall'umanesimo e dalla Riforma per giungere al marxismo. I movimenti e le correnti che si sono succeduti - razionalismo, illuminismo, liberalismo, pensiero dialettico - nonché le grandi ideologie - nazionalismo, socialismo, cattolicesimo politico - sono illustrati attraverso il contributo dei loro maggiori esponenti, da Machiavelli a Lutero, da Hobbes, Locke e Montesquieu a Kant e Hegel, da Tocqueville a Marx
Storia del pensiero politico / Alan Ryan ; prefazione all'edizione italiana di Giovanni Borgognone
UTET università, 2017
Abstract: L'approccio alla storia delle idee politiche adottato da Ryan è, come egli stesso afferma, «fortemente incentrato sul presente». Non nel classico senso di una concezione «didattica» della storia, in base a cui si tenta di trarre da essa «lezioni» per il futuro, bensì nel senso di una storia nella quale siamo consapevoli dei nostri interessi in campo e ci immaginiamo impegnati in un dialogo con i testi, che attraversa il tempo. Il volume ripercorre la storia del pensiero politico mettendo a fuoco alcune grandi questioni, a partire dalla contrapposizione tra l'antica Persia, quale prototipo dello Stato centralizzato e burocratico, e l'antica Atene, quale modello democratico e partecipativo, e tra la nozione ateniese di cittadinanza da un lato e quella romana dall'altro, le cui restrizioni all'accesso alle funzioni politiche, con la loro configurazione «oligarchica», costituiscono, secondo Ryan, le premesse alla distinzione moderna, effettuata da molti autori da Machiavelli in avanti, tra un'élite di adepti e la maggioranza «incompetente». Ryan rintraccia così, nel percorso storico della teoria politica, un lungo dibattito che giunge fino alle odierne polemiche contro la forma moderna di democrazia quale governo dei politici di professione. Dalla Repubblica di Platone all'Utopia di Moro, da Marx a certe tendenze della scienza politica del XX secolo, egli mette in luce, inoltre, il ricorrente orizzonte di un superamento della politica, nella presunzione che a essa possa subentrare la sola «amministrazione» e la discussione «tecnica» sulla forma migliore di management sociale.
Mimesis, 2011
Abstract: Gli scritti politici di Pisacane, e la sua attività rivoluzionaria, rappresentano la prima manifestazione di un nucleo italiano di pensiero socialista, in cui si collega l'ideale dell'indipendenza nazionale alle aspirazioni di riscatto sociale e politico delle masse contadine. Pisacane credette che prima ancora dell'istruzione e formazione del popolo, secondo quanto predicava la dottrina mazziniana, occorresse risolvere la questione sociale, ossia la questione contadina, con la riforma agraria.
Teoria generale della politica / Norberto Bobbio ; a cura di Michelangelo Bovero
Einaudi, 2009
Abstract: Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano numerosi accenni al progetto di redigere una "Teoria generale della politica", concepita come un'opera di ampio respiro. Il progetto, mai condotto a termine, viene ora realizzato a cura di Michelangelo Bovero, suo allievo e successore nell'insegnamento della Filosofia politica, ricomponendo in un ordine sistematico una quarantina di saggi di Bobbio, scelti in base a due criteri principali: da un lato, la portata generale del contenuto teorico di ciascuno di essi e la sua rispondenza a un aspetto essenziale del pensiero di Bobbio; dall'altro la scarsa o nulla notorietà di questi saggi rispetto ad altre opere bobbiane.
Teoria generale della politica / Norberto Bobbio ; a cura di Michelangelo Bovero
Einaudi, 1999
Abstract: Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano numerosi accenni al progetto di redigere una "Teoria generale della politica", concepita come un'opera di ampio respiro. Il progetto, mai condotto a termine, viene ora realizzato a cura di Michelangelo Bovero, suo allievo e successore nell'insegnamento della Filosofia politica, ricomponendo in un ordine sistematico una quarantina di saggi di Bobbio, scelti in base a due criteri principali: da un lato, la portata generale del contenuto teorico di ciascuno di essi e la sua rispondenza a un aspetto essenziale del pensiero di Bobbio; dall'altro la scarsa o nulla notorietà di questi saggi rispetto ad altre opere bobbiane.
Storia delle dottrine politiche / John Dunn
2. ed.
Jaca book, 1996
Abstract: Pubblicato per la prima volta in italiano, il libro può essere considerato un classico della riflessione sulle finalità e i metodi d’indagine propri della storiografia sul pensiero politico. Questo scritto è in grado di suscitare domande profonde e suggerire risposte originali e attuali sul significato di un approccio peculiare all’analisi delle teorie politiche.