Trovati 3586 documenti.
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Roma : Viella, 2022
Collana dell'Istituto Alcide Cervi ; 4
Abstract: Pietro Farini (Russi 1862 - Mosca 1940) è uno dei padri fondatori del socialismo italiano, ma non solo. È l'«uomo di tutte le battaglie», come lo definisce Serrati. Partecipa alla nascita del Partito socialista a Ferrara e nella nativa Russi, dove costituisce anche la Lega dei braccianti. È a Bologna in occasione del congresso di fondazione della Federterra nazionale. Si sposta a Orte e poi a Terni, dove riorganizza e potenzia la Camera del lavoro. Per un ventennio sarà l'animatore delle lotte operaie e contadine che interessano l'Umbria meridionale. Nel 1921 partecipa al congresso di Livorno e nel 1924 passa al Partito comunista. Per opporsi al fascismo, con il figlio Carlo contribuisce alla creazione degli Arditi del popolo. Passa gli ultimi anni della sua vita in Unione Sovietica, ospite della Casa dei veterani della Rivoluzione a Mosca. Qui, ormai cieco, su richiesta del Pcd'I detta alla moglie Malvina Savini la sua autobiografia, che riproduciamo in questo volume.
Memorie / Bernhard von Bülow ; [traduzione autorizzata di L. Emery]
Milano : A. Mondadori, stampa 1930-1931
Le scie
Pagine di diario / Pietro Nenni
Milano : Garzanti, 1947
Viaggio elettorale : discorsi politici di uno scrittore / Gunter Grass
Torino : Einaudi, copyr. 1973
Il bullo : come Donald Trump ha distrutto l'Occidente / Antonio Caprarica
Milano : Piemme, 2026
Abstract: Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz'altro una scalata straordinaria verso l'agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l'America», ma certo un primato l'ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l'unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà? Al lettore l'ardua sentenza.
L'anima nera della Silicon Valley : [la vera storia di Peter Thiel] / Luca Ciarrocca
Fuori scena, 2026
Abstract: È da studente a Stanford che Peter Thiel getta le fondamenta di un potere nuovo, basato su reti, influenza culturale e capitale strategico più che sulla visibilità pubblica. Filosofo e giurista, cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report), fino ai teatri di guerra come Gaza. Questo libro racconta l’uomo dietro un disegno politico preciso. L’investitore che per primo sostiene Donald Trump rompendo il fronte progressista della Silicon Valley e che fa di J.D. Vance il suo capolavoro, guidandolo da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca. Anticonformista, giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libertà e potere e dal sogno di superare i limiti della vita umana, Thiel fa della politica lo strumento con cui prova a cambiare regole ed élite. Attorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori, finanziatori e figure chiave dell’establishment che, lontano dai riflettori, decide il futuro del capitalismo tecnologico e della destra americana. L’obiettivo è ridisegnare la mappa del potere nel dopo-Trump.