Trovati 648 documenti.
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Roma : Fazi, 2008
Abstract: A partire dagli anni Novanta l'economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. Oggi, però, anche questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse la globalizzazione. Intanto la democrazia - dovendo tutelare ciascun cittadino - si sta indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e ricchezza, la precarietà lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di questo processo. La scomoda verità, sostiene l'autore, è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano. Reich, economista di stampo liberal e segretario del lavoro durante la presidenza Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, che però non interferisca con l'esercizio dei diritti primari.
Cretini al potere : come difendersi dalla stupidità di chi comanda / Diego Armario
Roma : Castelvecchi, 2008
Abstract: La stupidità e il potere non sono incompatibili come si pensa, anzi. Spesso chi comanda è l'esempio vivente che non solo le due cose possono convivere, ma che quest'accoppiata è frequente e diffusa. Questo graffiante saggio rivela e analizza i comportamenti che fanno di chi dà ordini un cretino. Per riuscire a sopravvivere si deve imparare a identificarli in base ai loro deliri e alle loro manie, per poi sviluppare una tattica di difesa adeguata. Diego Armario non si limita a teorizzare l'esistenza di un gruppo di cretini al potere, ma raccoglie le testimonianze di sottoposti e colleghi fornendo risposte ironiche, caustiche e a volte anche un po' demoralizzanti. Perché, si chiede l'autore, c'è davvero scampo dal cretino al potere?
Roma : RAI ERI ; Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D'Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Marilyn Monroe e Noemi Letizia, Vittorio Emanuele II e Gianfranco Fini, Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini, Madame Pompadour e Ania Pieroni, Anna Bolena e Monica Lewinsky, Eleanor Roosevelt e Michelle Obama, Richelieu e Gianpaolo Tarantini, Cavour e Massimo D'Alema. Centinaia i protagonisti di questo libro di Bruno Vespa, per raccontare un unico tema: il ruolo delle donne - e il peso dell'eros e del sesso, ma anche la loro presenza rassicurante e protettrice - accanto agli uomini che hanno fatto la storia. L'attualità italiana è dirompente. Per le vicende che hanno coinvolto le frequentazioni femminili del presidente del Consiglio e dettato una parte rilevante dell'agenda politica del 2009. Per le questioni familiari di Berlusconi, che hanno portato alla richiesta di divorzio da parte della moglie Veronica. E per la discussione che si è aperta sulle violazioni della privacy di uomini pubblici, siano essi il presidente del Consiglio o quello della regione Lazio, Piero Marrazzo, protagonista dell'ultimo scandalo a sfondo sessuale. Ma il libro spazia nei secoli passati e in ogni paese del mondo, e mostra che quasi tutti i potenti hanno avuto un enorme interesse per le donne, e che le donne hanno saputo approfittarne in modo talvolta intelligente, spesso spregiudicato. Da Kennedy a Clinton, da Mitterrand a Sarkozy, fino a Berlusconi: affresco che rivela l'influenza delle donne di cuori nella storia.
Comunione e liberazione : assalto al potere in Lombardia / Enrico De Alessandri
Lecce : Bepress, 2010
Abstract: Comunione e Liberazione è l'unico movimento fondamentalista in Europa che si è 'impossessato' di una Regione con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato (attraverso un'occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave della struttura dirigenziale, della sanità, degli enti, delle agenzie e delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia), ed è la sola political force in grado di agire al di sopra di tutti prescindendo da chiunque. E l'ossessiva tendenza di CL volta a privilegiare, nell'ambito della sfera pubblica, gli interessi particolari di questo movimento, è sotto gli occhi di tutti: è sufficiente considerare il numero dei ciellini che ricoprono le cariche di primari nelle pubbliche aziende ospedaliere, l'entità dei fondi pubblici destinati alle imprese della Compagnia delle Opere rispetto all'intero mondo imprenditoriale e quant'altro può offrire un potere monopolistico per eccellenza. (Dall'Introduzione)
Potere e contropotere nell'età globale / Ulrich Beck ; traduzione di Carlo Sandrelli
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo.
Le ragioni di Antigone : l'autorità e il potere / Pietro Bovati ... [et al.]
Assisi : Cittadella editrice, 2011
Abstract: Nel suo senso più ampio, il tema di questi interventi è la legittimazione del potere e il rapporto tra il potere e la coscienza. La protagonista del capolavoro di Sofocle vive questo dramma, costretta a prendere una posizione in ordine a una questione nella quale la coscienza si trova in conflitto col potere. Antigone, mettendo a rischio la propria vita, richiama al tiranno un.autorità superiore alla sua. Il primato della coscienza sulla legge positiva è il principio al quale il cittadino si appella quando avverte l.esercizio del potere come tirannico: quando il potere ha la capacità di manipolare le coscienze, diventa potenzialmente distruttivo dell.organizzazione sociale.
Suggestione : potenza e limiti del fascino politico / Andrea Cavalletti
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Milano : Raffaello Cortina, 2010
Individuo gruppo organizzazione. Theatrum
Abstract: Che legame esiste tra la personalità degli individui e il contesto organizzativo in cui lavorano? E in che modo il carattere di chi occupa posizioni di leadership influisce sul funzionamento di un?organizzazione e sul suo successo? Kets de Vries osserva come processi psicologici di base agiscano sulla performance individuale e aziendale e li analizza all?interno dello studio di casi singoli di leader e di organizzazioni. Vengono così presi in esame il narcisismo, alcuni nuovi archetipi di leadership, la collusione disfunzionale tra leader e collaboratori e il ruolo che possono avere i ?terapeuti delle organizzazioni? .
Bologna : EMI, 2011
Abstract: Questo libro si pone un duplice obiettivo: fare luce sulle famiglie e le istituzioni che di fatto detengono il potere economico e politico in Italia e aiutare a riconoscere giornali ed emittenti televisive in base ai loro proprietari. Lo scenario che emerge non è dei più confortanti, ma conoscere è il primo passo per potersi muovere nel mondo dell'informazione con quella giusta dose di circospezione che ci permette di non cadere totalmente vittime della manipolazione delle notizie
Roma : Castelvecchi, 2006
Le navi ; 28
Abstract: Anti-filosofo, amico di Guy Debord ma in seguito radiato dall'Internazionale Situazionista per eccesso di irregolarità, Raoul Vaneigem incarna il tipo di uomo che preferisce il desiderio al dovere e all'ideologia, la gioia di vivere alle imposizioni e ai programmi. Il tentativo di un saper vivere al di fuori degli schemi e delle imposizioni dogmatiche, con un pensiero insieme «libertario» e «umano» fanno di questo trattato un testo ancora attuale.
I demoni del potere / Marco Revelli
Laterza, 2012
Abstract: È stata l'invenzione della città' la grande innovazione che ha avviato la pratica di addomesticamento del potere. Al riparo delle sue mura, nello 'spazio protetto' da cui sono state tenute fuori le forze del caos, è stato possibile cominciare a porre sotto controllo le potenze distruttive con cui si era espressa fino ad allora la natura selvaggia del dominio. E immaginare un modello di ordine a dimensione umana. I due miti fondativi, di Medusa e di Perseo, da un lato, e delle Sirene e di Ulisse, di cui si occupa questo libro, dall'altro, raccontavano appunto questo passaggio dal 'numinoso' (e dal 'mostruoso') all'umano': questa sorta di trasformazione del carattere 'demoniaco' del potere, da entità selvaggia e incontrollata a strumento assoggettato a un qualche progetto 'civile'. Che accadrà ora, nel momento in cui la solidità dei 'luoghi' sembra vacillare e sciogliersi sotto la spinta travolgente dei 'flussi' finanziari, e quelle linee di confine farsi incerte e permeabili, esposte alle minacce dei primordiali 'demoni del potere'?
Nuova ed.
Bologna : Il mulino, 1999
Biblioteca paperbacks ; 14
Abstract: Opera ormai classica, "La folla solitaria" resta uno dei punti di riferimento fondamentali degli studi sociologici contemporanei. Al centro dell'analisi è il "carattere sociale americano", e in larga misura di tutto l'Occidente sviluppato, quale si è formato nella società di massa. Innumerevoli sono le intuizioni acute e anticipatrici, basta rileggere le analisi del rapporto genitori-figli, della dipendenza dal gruppo dei pari, dell'influenza ambigua dei mass media, della dialettica tra lavoro e tempo libero. Ne emerge con vigore la figura - per certi versi persino tragica - dell'uomo-massa: eterodiretto, educato alla scuola del conformismo, schiacciato dal bisogno di approvazione e di successo, abitante di un mondo governato dalle apparenze, spogliato della propria individualità, solo e disarmato nella moltitudine che gli si affolla intorno.
Termidoro, 2012
Abstract: Roberto Formigoni governa la Lombardia dal 1995. E non si vuole fermare qui. Comunione e Liberazione, il movimento politico cui è legato da un cordone ombelicale muove i suoi tentacoli alla conquista di tutto il Paese. Dopo il successo del suo primo libro CL, Assalto al potere in Lombardia, Enrico De Alessandri ha proseguito la sua ricerca per mettere a nudo le mosse di questa inquietante conquista dell'Italia da parte di un gruppo religioso confessionale con idee oscurantiste. Questo nuovo libro, infatti, getta nuova luce su un potere straordinario che va dalle ingerenze in Rai, all'accumulo incredibile di soldi, messi al sicuro in misteriose società finanziarie. Nel 2008 Eugenio Scalfari, su Repubblica aveva scritto Un sistema di potere come quello di Formigoni, CL, Compagnia delle opere, non esiste in alcun punto del paese, nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Questo libro gli da ragione, con le carte alla mano, la documentazione. Ma, rispetto al 2008, le mire di CL si sono allargate. Il territorio di conquista è diventato tutta l'Italia. Sono gli stessi esponenti della Casa delle Libertà a sostenere che i ciellini da soli non rappresentano neppure un decimo dell'elettorato di quel partito. Dietro la bella immagine, le belle giacche di Formigoni, si cela un movimento politico e religioso con idee chiaramente contrarie alla libertà delle donne, alla libertà di decisione nei comportamenti sessuali e personali. Un movimento che obbedisce alle direttive di una cupola di monaci laici, i Memores Domini, guidati da precetti medievali. In pratica un movimento che vorrebbe vietare l'aborto, proibire l'uso dei contraccettivi e del preservativo e lasciare le donne a casa a occuparsi dei figli. Tutto questo è CL, il partito che a partire dalla regione più ricca sta cercando di mettere le mani su tutto il Paese. Le prove di queste manovre di conquista sono in questo libro estremamente documentato. Forte anche del contributo di un giornalista d'inchiesta de II Fatto Quotidiano come Gianni Barbacetto. Sospeso dalla Regione Lombardia per aver scritto il suo primo libro su CL, il tribunale di Milano gli ha dato ragione, dichiarando illegittima la sua sospesione dal Lavoro. Questo secondo libro, ancora più forte, dimostra che non si è arreso. Questa volta a sostenerlo ha già una rete di media e amici che faranno da gran cassa a queste verità.
I nuovi demoni : ripensare oggi male e potere / Simona Forti
2. ed.
Feltrinelli, 2012
Abstract: Nichilismo, pulsione di morte, volontà di nulla: sono queste le categorie che hanno orientato e orientano ancora oggi la comprensione del male politico. Esse si accompagnano a una visione semplice e demoniaca del potere, la cui cifra estrema è ravvisabile nel rapporto tra vittima e carnefice. Da una parte starebbe un soggetto ridotto a oggetto, perché reso totalmente passivo dalla violenza dell'altro. Nella prima parte del libro, l'autrice ricostruisce la costellazione concettuale di tale visione dicotomica riconducendola a un paradigma specifico, denominato paradigma Dostoevskij. Questo modo di pensare il rapporto tra male e potere è sufficiente a leggere il presente? Non rischia piuttosto di irrigidire la comprensione della realtà in categorie troppo schematiche e unilaterali, che gettano luce su un unico volto del male politico, quello notturno, trasgressivo, distruttivo? Non occulta forse dietro lo spettro di un rinnovato dualismo, un'intera e complessa fenomenologia degli aspetti microfisici delle scene del male? Il volume propone una diversa genealogia del rapporto tra male e potere. È convinzione dell'autrice che il male debba essere indagato, oggi più che mai, non solo nel suo legame con la morte e il nulla. Ma debba essere scandagliato anche nel rapporto che intrattiene con l'ostinata passione per la vita, con l'indomabile volontà di essere e di persistere, col desiderio di venir riconosciuti e confermati. Perché è così che a suo parere si spiegano la docilità e il conformismo.
Eleuthera, 2013
Abstract: L'indagine sulla dimensione politica è il cuore della speculazione etnologica di Clastres: da dove viene il dominio dell'uomo sull'uomo? come si afferma la coercizione politica? Per rispondere a queste domande cruciali Clastres interroga quelle società selvagge che - smantellando un consolidato pregiudizio etnocentrico - non considera affatto come insiemi sociali immaturi che per uscire dalla loro arretratezza socio-culturale devono evolvere nella direzione della divisione sociale e dunque della gerarchia. Al contrario, queste società indivise resistono coscientemente a qualsiasi accumulazione del potere al proprio interno che possa insinuare la diseguaglianza nel corpo sociale. E lo fanno ponendo i propri capi tribali sotto il segno di un debito verso la comunità che impedisce al loro desiderio di prestigio di trasformarsi in desiderio di potere. Sono appunto questi capi senza potere che esprimono compiutamente la filosofia politica del pensiero selvaggio, il suo essere in realtà non senza ma contro lo Stato. Introduzione di Roberto Marchionatti.
Chi governa il mondo? / Sabino Cassese
Il Mulino, 2013
Abstract: Gli Stati sono ancora i protagonisti della scena mondiale? Oppure sono ormai sostituiti dalle migliaia di organizzazioni internazionali nate negli ultimi anni? Se gli Stati si indeboliscono, cosa accade alla democrazia che in essi si è sviluppata? Qual è la sorte del diritto, che siamo abituati a ricondurre all'idea di Stato-nazione? L'autore cerca, per queste domande, risposte che tengano conto dell'odierna fase di passaggio, in cui l'erosione della sovranità si accompagna con il controllo degli Stati sui regimi regolatori ultrastatali, l'affermazione di standard globali con il potere ultimo di applicarli rimasto nelle mani dei governi nazionali, lo sviluppo di norme e procedure internazionali con il crescente ruolo delle amministrazioni statali e del loro diritto.
Potere e contropotere nell'età globale / Ulrich Beck ; traduzione di Carlo Sandrelli
Laterza, 2014
Abstract: Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo.
Mondadori, 2013
Abstract: Sappiamo che il potere si sta spostando: da Ovest a Est e da Nord a Sud, dai palazzi presidenziali alle piazze e al cyberspazio, dai formidabili colossi industriali alle agili start-up e, in modo lento ma inesorabile, dagli uomini alle donne. Chi oggi si trova in posizioni di potere è più vincolato, ha meno margini operativi e rischia di perdere il posto come mai prima d'ora. Il potere sta diventando più debole ed effimero: è divenuto più facile da conquistare, ma più difficile da esercitare e più semplice da perdere. Ne La fine del potere, Moisés Naím, giornalista ed ex direttore di Foreign Policy illustra la lotta tra i grandi protagonisti un tempo dominanti e i nuovi micropoteri che li sfidano in ogni ambito dell'azione umana. Una contrapposizione, quella tra micropoteri ed establishment, che può sfociare nel rovesciamento dei tiranni o nell'eliminazione dei monopoli, ma anche condurre al caos e alla paralisi. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, nell'ambito degli affari come in quello della religione, dell'istruzione o della famiglia, in pace come in guerra: nel 1977, ottantanove paesi erano governati da autocrati, mentre oggi oltre la metà della popolazione mondiale vive in regimi democratici; nella seconda metà del 2010, i primi dieci fondi speculativi del mondo hanno registrato profitti superiori a quelli complessivi delle sei banche più importanti; gli amministratori delegati sono sottoposti a maggiori vincoli...
Macro, 2014
Abstract: Conoscete l'Istituto Tavistock? Situato nell'omonima cittadina in Inghilterra, è considerato come il massimo centro mondiale delle attività di controllo mentale e di ingegneria sociale. Il giornalista investigativo Daniel Estulin, ci rivela l'esistenza di questo organismo creato per controllare il destino di tutto il pianeta e per cambiare la società contemporanea. In questo libro, Estulin svela l'origine e il modus operandi dell'Istituto, chi lo governa, quali sono i suoi obiettivi e come influenza noi tutti - le vere vittime durante la nostra vita quotidiana. Siamo veramente tutti in pericolo? Veniamo esposti ogni giorno agli oscuri meccanismi creati da un gruppo di psicologi, psichiatri e antropologi pagati dall'oligarchia internazionale che controlla il mondo per favorire i propri interessi. Dalla musica alla contro-insorgenza, dalla droga alla televisione, ascolta i consigli di Daniel Estulin per capire come difenderti ogni giorno dall'Istituto Tavistock, combattere i suoi metodi ed essere finalmente libero da ogni controllo mentale.