Trovati 338 documenti.
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Einaudi, 2015
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Il processo di Gesù / Giovanni Rosadi
13. ed.
Firenze : Sansoni, 1922
Firenze : Libreria editrice fiorentina, [2011]
Manifesti
La signora di Sing-Sing : no alla pena di morte / Idanna Pucci
Nuova ed. riv. e corretta
Giunti, 2002
Abstract: Manhattan, 26 aprile 1895: un emigrante italiano muore per mano di una compaesana da lui brutalmente sedotta e abbandonata. Il processo è frettoloso e venato di razzismo. L’accusa è di omicidio di primo grado. Il verdetto implacabile. Maria Barbella, ventenne semianalfabeta, viene rinchiusa nel braccio della morte a Sing Sing. È la prima volta che una donna è condannata alla sedia elettrica. Un’altra donna entra in scena: è Cora Slocomb di Brazzà, ereditiera americana sposata ad un nobile friulano, che si lancia nell’ impresa di strappare la giovane al suo atroce destino. La sua voce si fa sentire in tutti gli Stati Uniti, coinvolgendo la stampa e ogni classe sociale in questa prima campagna contro la pena di morte. Ma Cora ignora che il caso di Maria è legato al ruolo della sedia elettrica nella “guerra” che si sta scatenando tra Edison e Westinghouse per il monopolio dell’energia elettrica. Il testo – una ricca messe di fonti documentarie scoperte dall’autrice, pronipote di Cora Slocomb, in anni di ricerche – fa riflettere su aspetti della vita quanto mai attuali: le tragiche migrazioni che sono sotto gli occhi di tutti, il dramma della violenza individuale, e l’atrocità di quella collettiva che si sta compiendo nel vicino Oriente e nella martoriata terra d’Africa. L’attivismo di Cora e la capacità di Maria di riscattarsi come persona ci indicano una via per uscire dalla paura e dall’immobilismo che sembrano averci attanagliato: l’accoglienza di chi fugge dall’orrore della guerra e della povertà, l’impegno per una maggiore equità sociale e conoscenza culturale che coinvolga tutte le nazioni civili, un lascito di speranza alle nuove generazioni.
La deposizione / Pascale Robert-Diard ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2017
Abstract: Questa è la storia vera di un assassino che non ha soltanto ucciso la sua giovane amante, ma ha costretto al silenzio la sua famiglia con una personalità manipolatrice e diabolica. Ed è la storia di un figlio che ha trovato la forza di ribellarsi al padre seducente e mostruoso, perché «il segreto uccide piú della verità». Un lunedí di primavera, 7 aprile 2014, un'aula di corte d'assise nel tribunale di Rennes, Francia. Si processa un uomo, Maurice Agnelet, accusato di aver ucciso la giovane amante, Agnès Le Roux, quasi quarant'anni prima, a Nizza. La vittima proveniva da una famiglia molto in vista, proprietaria di un casinò sulla Promenade des Anglais. Il cadavere della donna non è mai stato ritrovato, rendendo il lavoro dell'accusa, dopo tre processi, ancora piú difficile. Agnelet si è sempre professato innocente, e la sua famiglia, moglie e due figli ormai adulti, non ha mai smesso di sostenerlo nella sua battaglia. Pascale Robert-Diard segue il processo per il suo giornale, solo un drappello di cronisti irriducibili assiste alle battute conclusive. Appassionati al caso mai risolto, affascinati dalla figura manipolatrice e quasi diabolica dell'imputato, ma anche dall'atmosfera magica della Costa Azzurra che rivive nelle testimonianze, e dallo «sfondo di pantaloni a zampa d'elefante, sciarpe lavorate ai ferri e khol sugli occhi» dei lontani anni Settanta. È a questo punto che il caso di cronaca nera di quarant'anni prima acquista la cadenza solenne e l'impellente necessità dell'antica tragedia. Uno dei figli di Agnelet, Guillaume, sale sul banco dei testimoni e accusa il padre di omicidio, rivelando di sapere da anni della sua colpevolezza, confessando di aver testimoniato il falso in passato. Accettando il confronto con la madre e il fratello, che continuano a difendere l'assassino. Affermando che «il segreto uccide piú della verità». Una deposizione che per Guillaume ha diversi significati, quanti quelli della parola stessa: testimonianza, liberazione da un peso, ma anche «rimozione di qualcuno dall'esercizio di un potere». Come se il figlio avesse compiuto la sua rivoluzione contro il padre.
2. ed.
Barrafranca : Bonfirraro, 2014
Abstract: È veramente Antonino Speziale l'assassino di Filippo Raciti? Il libro nasce come risposta a questa domanda. La verità giudiziaria è che l'ispettore, morto il 2 di febbraio del 2007, sia stato ucciso a colpi di sottolavello da un ragazzo che all'epoca dei fatti aveva 17 anni, in concorso con un'altra persona Antonino verrà condannato per omicidio preterintenzionale, in primo grado, alla pena di 14 anni che poi, in Appello, verranno ridotti ad 8. La Cassazione, nel 2012, confermerà la condanna e la sentenza diventerà subito esecutiva. La vicenda giudiziaria si è conclusa ma i dubbi restano. Ad alimentarli sarà proprio la lettura degli atti processuali, sulla base dei quali l'imputato è stato condannato in via definitiva. Quegli atti che, ad oggi, nessuno tra i lettori ha avuto la possibilità di leggere, perché non sono mai stati resi pubblici. Lo saranno adesso perché attraverso la lettura di questo libro, che ripercorre le tappe della vicenda giudiziaria, il lettore potrà venire a conoscenza di che cosa sia stato partorito durante il processo.
Cava de' Tirreni : Avagliano, 1996
Opere di Alfonso Gatto ; 1
The Eichmann Show : il processo del secolo / Martin Freeman, Anthony LaPaglia
Lucky Red Home Video, 2016
Abstract: Definito il 'processo del secolo', quello ad Eichmann, uno dei principali criminali nazisti, venne mandato in onda in 37 paesi - il primo evento televisivo globale - e per la prima volta l'orrore dei campi di sterminio venne raccontato in diretta dalle vittime. Il film racconta lo straordinario coraggio del team di produzione che dovette superare ostacoli di ogni tipo.
Antiche voci da Salem / Adriana Mather ; traduzione di Leonardo Taiuti
Giunti, 2016
Abstract: Salem, ai giorni nostri: Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, inspiegabilmente in coma, ma la città non è disposta ad accoglierla a braccia aperte. Oltre tre secoli prima Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, e i rancori che hanno spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Samantha si trova isolata, avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi, discendenti dalle presunte streghe. Passato e presente si intrecciano in un groviglio pericoloso. Neppure Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto da Samantha, è immune al rancore e le cose si complicano ancor più quando lei entra in contatto con l'affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano periodicamente un terribile tributo di morti. C'è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.
Adelphi, 2017
Abstract: Il segreto che rende questo libro anche fisicamente diverso da qualsiasi altro non è il fascino di un vecchio processo a Hollywood, benché lo scandalo che trascinò Mary Astor in aula, direttamente dal set di Infedeltà, fu uno dei più rumorosi – e, per la stampa, più succulenti – che la storia ancora giovane, ma già parecchio movimentata di Tinseltown avesse fino a quel momento conosciuto. Non sono neanche le esilaranti tavole attraverso le quali Edward Sorel, calandosi nei panni di un disegnatore di tribunale, ha voluto raccontare il caso, trasformandole in un romanzo grafico parallelo a quello scritto. No, il segreto è nella scintilla che ha dato inizio a tutta questa vicenda, il ritrovamento casuale, durante una ristrutturazione d’interni, di alcuni ritagli di giornale che di quel processo tracciavano la cronaca. Leggendoli, Sorel è tornato di colpo, per una specie di incantesimo, il ragazzo che era stato, lo stesso che, fra tutte le stelle del firmamento hollywodiano, proprio Mary aveva scelto come sua: per fornire di quei fatti lontani, con la stessa voce di allora, una ricostruzione del tutto personale. Sembra, a tratti, la trascrizione di un sogno: ma è la rievocazione più efficace e travolgente fin qui creata della città di cartapesta dalla quale, un tempo, tutti i sogni avevano origine.
Come al cinema / Hannelore Cayre ; traduzione di Maruzza Loria
Rubbettino, 2015
Abstract: Lo sfavillante Étienne Marsant prima del suo infarto è stato una grande star del cinema. Oggi, non beve più, non fuma più, non gira più film, sta a dieta e si annoia sotto lo sguardo severo della moglie e agente. Per sfuggirla, accetta di presiedere "Résistances", un festival cinematografico di seconda categoria che si tiene a Colombey-les-Deux-Èglises. A pochi chilometri di distanza, a Chaumont, si apre il processo ad Abdelkader Fournier, un piccolo malvivente franco-algerino che ha rapinato una dozzina di succursali di banche, armato di un falso revolver e di molto fair-play. Il terribile Presidente della corte d'assise soprannominato "il macellaio della Haute-Marne" è ben deciso a farlo rinchiudere a vita nelle carceri della Repubblica. Il suo avvocato, un principe del foro che l'età ha reso depresso, sogna di appendere la toga e aprire una crêperie nella sua amata Bretagna, a scapito della moglie e socia che non si vede affatto nel ruolo di compagna di un "crêpier". I due avvenimenti entreranno in collisione quando, davanti all'evidente mancanza di giustizia del Presidente e alla sua abilità nel manipolare testimoni e giurati, l'avvocato deciderà di ritirarsi. Tutto allora prenderà una piega assurda e diventerà spettacolo. Fedele al suo stile accattivante e caustico, Hannalore Cayre ha, in questa favola giudiziaria, stabilito un trait-d'union tra due mondi alla fine molto simili.
Il tempo della giustizia : : razionalità e garanzie in un tempo esatto / / Giuseppe Battarino
Como : Nodolibri, 2017
Il tempo ; 2
Reato di cura / Pietro Bagnoli ; postfazione di Nicola Marvulli
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Nella mente di Pietro Bagnoli rimarrà impressa per sempre quella mattina del luglio 2009, quando un avviso di garanzia è caduto come un fulmine sulla sua vita, fatta di lunghe ore in sala operatoria, turni in reparto, studio dei tumori dell'addome. Quel foglio lo proietta in un mondo a lui estraneo, fatto di procedure astruse, perizie e interrogatori che tentano di tradurre nei termini della certezza giuridica uno sfortunato caso clinico e una tragedia umana: la morte di una ragazza operata di un brutto cancro allo stomaco. Un intervento difficile, in cui le complicazioni sono frequenti: la giovane non le ha superate, e per i famigliari la colpa è dei chirurghi. Ci vorranno quattro anni per arrivare all'assoluzione "perché il fatto non sussiste". Delle oltre trentamila cause intentate ogni anno in Italia, solo una piccola percentuale accerta una colpa effettiva del medico. Ma il fenomeno ha pesanti conseguenze: mentre i "camici" si tutelano dal rischio di denunce prescrivendo esami, farmaci e ricoveri inutili, i conti della sanità vanno in tilt e i "pigiami" rimangono ostaggio di liste d'attesa troppo lunghe, che ritardano le cure. Medici e istituti sanitari pagano alle assicurazioni premi sempre più alti, e intanto studi legali spregiudicati inseguono i pazienti allettandoli con promesse di risarcimenti milionari. In questo racconto l'autore ripercorre la sua vicenda processuale per mostrare i pericoli della medicina difensiva, un sistema distorto che danneggia tutti.
La verità sul processo Andreotti / Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte
Laterza, 2018
Abstract: Giulio Andreotti è stato assolto dall’accusa di associazione con Cosa nostra? Molti ancora oggi lo credono. Questo libro spiega come sono davvero andate le cose.
Opere di Alessandro Manzoni / / a cura di Lanfranco Caretti
2. ed.
Milano : Mursia, 1964
I classici italiani ; 12
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Tre manifesti per la libertà / Ahmet Altan ; traduzione dall'inglese di Silvia Castoldi
E/o, 2018
Abstract: Il volume si apre con una lettera al presidente turco in cui 51 premi Nobel chiedono la scarcerazione di Ahmet Altan e il ristabilimento dello stato di diritto in Turchia. Seguono tre straordinari documenti scritti dall’autore recentemente condannato all’ergastolo. Si tratta di tre memorie difensive in cui Altan, in uno stile chiaro, efficace e letterario, difende le idee di giustizia, di onestà, di legalità. L'autore ripercorre e mette in ridicolo non solo le accuse contro di lui ma anche il sistema corrotto e violento che sta trascinando il suo paese verso la dittatura.
Chi ha ucciso Marco Pantani / Roberto Manzo
Mondadori, 2018
Abstract: Un libro per restituire doverosamente al Pirata l'onore perduto e ai suoi tifosi il sogno infranto della bellezza che spunta in testa alla corsa dietro un tornante in salita. 1995-2001, processo per frode sportiva nella classica Milano-Torino del 1995: assolto. 1999-2003, processo per frode sportiva nel Giro d'Italia del 1999: assolto. 14 febbraio 2004, Residence Le Rose di Rimini: deceduto. "La storia giudiziaria di Marco Pantani è una storia triste, un vero dramma umano, che ha trascinato il Pirata nel baratro più profondo." L'ultimo avvocato di Marco Pantani ha deciso di scrivere questo libro perché il Pirata se lo merita. Se lo merita non solo perché è stato il campione che negli anni Novanta ha incendiato l'entusiasmo delle folle, ha "spianato" le salite più celebri del mondo e rinverdito nel cuore dei tifosi il mito di Coppi e Bartali. Ma perché è stato assolto da tutti i procedimenti giudiziari che lo scaraventarono giù dalla bicicletta e dalla sua esistenza. Nel ventennale della doppia vittoria Giro d'Italia - Tour de France, dopo fiumi di inchiostro versato sui giornali e sugli atti dei tribunali, è necessario ricostruire con oggettività la vicenda giudiziaria, sportiva e umana di Pantani. Il libro ripercorre la sua incredibile via crucis processuale e spiega come il ciclista sia stato spazzato via da un'implacabile campagna denigratoria, da una serie di clamorosi errori procedurali ed enormi ingiustizie che hanno pompato sangue amaro nella sua vena autodistruttiva, la stessa che lo faceva andare fortissimo in salita solo "per abbreviare l'agonia". Il libro dimostra che quel Pantani che ha scollinato per primo sull'Alpe d'Huez, che ha vinto la maglia rosa e che ha sfoggiato quella gialla sugli Champs-Élysées era pulito, era il più forte, era talento puro, il fuoriclasse che tutti amavano e che tutti oggi rimpiangono. Il punto di vista dell'autore è quello privilegiato dell'avvocato di fiducia che ha vissuto insieme a lui il suo dramma giudiziario e umano. È stato il suo ultimo difensore e ha avuto modo di consultare i documenti processuali, dormire con loro, odiarli, leggerli e rileggerli, e infine servirsene nei processi. L'avvocato Manzo c'era sempre. C'era per l'assoluzione per i fatti del Giro d'Italia 1999 e c'era durante la pietosa autopsia del 16 febbraio 2004, in una gelida stanza dell'obitorio dell'ospedale di Rimini. E c'è oggi con questo libro per restituire doverosamente al Pirata l'onore perduto e ai suoi tifosi il sogno infranto della bellezza che spunta in testa alla corsa dietro un tornante in salita.
Il caso Tortora / Luca Steffenoni
Chiarelettere, 2018
Abstract: In un'Italia in cui la realtà supera sempre la fantasia, questo è il racconto spietato di come eravamo e di come purtroppo siamo. Il caso Tortora nasce molto prima dell'arresto del presentatore e interseca le faide che si susseguono a fine anni Settanta, il brigatismo rosso, il rapimento dell'assessore Cirillo, la lottizzazione Rai, l'uso strumentale dei pentiti. E ancora, la tentazione di alcune aree dello Stato a coltivare trattative inconfessabili, la lotta alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, gli eterni umori giustizialisti del popolo italiano. Questo libro prende le mosse dalla fine del 1977, un momento decisivo per capire come, ben sei anni dopo, dal mazzo degli arrestabili sia stata estratta la carta di Tortora. Non si tratta di un errore giudiziario. Una tragedia tipicamente italiana, una commedia dell'assurdo interpretata da turpi assassini, pericolosi psicopatici, spacciatori che si fingono padrini, nani, ballerine, mitomani, camorristi, terroristi, leader politici e, nel ruolo di special guest, un sistema giudiziario che a trent'anni di distanza ancora si autoassolve.
Il superstite / Massimiliano Governi
E/o, 2018
Abstract: L’assassino è stato catturato, è colpevole di uno sterminio, ha ucciso due donne e due uomini: un padre, una madre, una figlia, un figlio. Il massacro è avvenuto in un piccolo paese italiano, quasi invisibile sulle carte, e l’analogia col caso della famiglia Clutter, scrupolosamente raccontato mezzo secolo fa da Truman Capote in A sangue freddo, salta all’occhio in tutta la sua straordinaria precisione. Alla carneficina è scampato un terzo figlio che, sposato da poco, vive nella casa accanto, ma si trasferirà poi in quella del massacro. Passa le giornate nei suoi capannoni, è allevatore di polli, come lo era suo padre. Il processo all’assassino, un nomade slavo, si svolge in Serbia e il Superstite chiede a un giornalista, che ha seguito la vicenda dall’inizio e ne ha scritto con una certa sensibilità e accuratezza, di accompagnarlo. Ed è come se due lembi di una ferita si accostassero per sanarsi a vicenda, per salvarsi. Non c’è alcun psicologismo in questo libro scritto con un passato remoto romanzesco, il più potente presente per chi legge: siamo irrimediabilmente nelle zone del mito, della favola primaria, nera e archetipica. Da una parte c’è un mondo che potrebbe essere il Nord Italia, ma anche qualsiasi posto dove la violenza e la ferocia imperano – e dall’altra parte c’è un’innocenza che non può cedere.