Trovati 24 documenti.
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Nasconditi Arsenio! / Ronan Badel ; traduzione di Paola Gallerani
LO, 2020
Abstract: Arsenio, il piccolo ratto, adora la musica. A casa del pianista Gianni è proprio felice. Ma alla gente i ratti non piacciono...
La mia nonna ratto / Stella Nosella ; illustrazioni di Lucia Carlini
Terre di mezzo, 2025
Abstract: Sveva entra in casa e vede i capelli della nonna sbucare dalla poltrona. Possibile? La nonna è morta due settimane fa! In realtà si tratta di...un ratto! Un ratto che però, a osservarlo bene, si comporta proprio come la nonna: stesso colore rossiccio, stessi cibi preferiti, stesso modo di arruffarle la testa. Non ci sono dubbi, è lei! Che felicità averla ritrovata! Peccato che agli occhi di mamma e papà non sia altro che un topaccio, mentre per il gatto Guercino è un boccone prelibato... La nuova convivenza non sarà facile!
Disney ; Pixar, [2008]
Abstract: Remy, un ratto di campagna, sogna di diventare un grande chef. Quando il destino lo conduce a Parigi, indesiderato ospite della cucina di uno dei ristoranti più esclusivi, Remy si allea con Linguini, lo sguattero, e suggerisce al ragazzo tutte le mosse vincenti per diventare un re della cucina.
Fiabe della buonanotte : politicamente corrette / James Finn Garner ; traduzione di Sara Puggioni
Libreria Pienogiorno, 2025
Abstract: In questo caposaldo mondiale dell’umorismo, James Finn Garner riscrive le fiabe classiche adattandole a tempi magari più “illuminati” ma certamente troppo suscettibili. Così, i nani di Biancaneve diventano sette uomini verticalmente limitati, Cenerentola ripudia le idee irrealistiche sulla bellezza femminile e l’anatroccolo non è più brutto, ma «giudicato sui suoi meriti personali e non sull’aspetto fisico». Mentre Cappuccetto rosso «è così sicura della propria sbocciante sessualità da non farsi intimidire dalle fin troppo ovvie fantasie freudiane» del bosco pericoloso. Con piglio esilarante e acutissima ironia, le fiabe purgate da ogni sorta di pregiudizio e discriminazione su streghe, giganti, nani, goblin, troll e fate, evidenziano come il confine tra buonsenso e follia sia alquanto labile. E che non solo il sonno della ragione, ma anche l’eccesso di politicamente corretto può generare mostri. Pardon: creature esteticamente svantaggiate.