Trovati 193 documenti.
Trovati 193 documenti.
Film : tutti i film della stagione
Roma : Centro di studi cinematografici, [1984]-
Annuario del cinema : stagione..
Federazione Italiana Cineforum, 1994-2003 poi: Edizioni di Cineforum, 2004-
La mia musica / Duilio Courir ; testimonianze di Ettore Mo ... [et al.]
Milano ; Lugano : Casagrande, 2008
Libella
Einaudi, 1976
Abstract: Nicola Chiaromonte, del quale si leggono qui essenziali scritti sul teatro, è forse ancora, per piú di un verso, una figura da scoprire. Morto nel 1972 a sessantasei anni, la sua vita conobbe stagioni assai mosse e lunghe esperienze in diversi paesi. Giovanissimo studente di legge a Roma, nel 1925 era già deciso antifascista. Come scrittore, esordí nel «Mondo» di Giovanni Amendola. Fu critico cinematografico sull’«ltalia Letteraria». E per circa un decennio, fu critico e saggista in settimanali e riviste come «Solaria», mentre politicamente si avvicinava al gruppo di «Giustizia e Libertà». Il suo esilio parigino comincia nel 1934, quando si trattò di sfuggire a un arresto e condanna. Il 1936 trova Chiaromonte in Spagna partecipe della guerra civile nella squadriglia di aviazione organizzata da André Malraux. Nel 1940, in fuga dalla Francia, dopo il crollo, Chiaromonte, toccati l’Algeria e il Marocco, approda infine a New York. I suoi anni americani, dal 1941 al 1949, lo videro, scrittore anche di lingua inglese, collaborare a «Partisan Review», a «Politics», a «New Republic», nonché, accanto a Gaetano Salvemini, al settimanale italiano di New York, «L’Italia Libera». Il suo ritorno in patria, dopo un triennio a Parigi, è del 1953. Fondatore e direttore per tredici anni, con Ignazio Silone, della rivista «Tempo Presente», fu critico drammatico del «Mondo» di Pannunzio (1953-66), poi dell’«Espresso», dal 1968 alla morte. In vita, Chiaromonte non pubblicò che due raccolte di saggi: La situazione drammatica (1959) e Credere e non credere (1971), tradotti anche in inglese e in tedesco. Una gran parte del pensiero di Chiaromonte vede la luce solo ora, e il presente volume è un asse della sua opera postuma.
Milano : Motta, 2000
Marche disperse. Fonti ; 1
Shakespeare scriveva per soldi : diario di un lettore / Nick Hornby ; traduzione di Silvia Piraccini
Guanda, 2009
Abstract: Una lettura tira l'altra, almeno secondo Nick Hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
Il cinema del terzo millennio : immaginari, nuove tecnologie, narrazioni / Franco Marineo
Einaudi, 2014
Abstract: In un momento storico che sorprende il cinema nel mezzo di un passaggio non ancora compiuto, di una trasformazione in pieno svolgimento, è impossibile pretendere di scrivere la storia del presente cinematografico. Si può provare, invece, a tracciare una mappa provvisoria e mutante degli scenari che circondano e influenzano il senso, il ruolo, il destino del cinema all'alba del nuovo millennio. Dall'influenza delle nuove tecniche a disposizione (digitale, virtuale, motion-capture, 3D) ai nuovi modelli narrativi (la frammentazione, la modularità, il documentario e la ridefinizione del concetto di realtà), dalla nascita della nuova nuova Hollywood al rapporto, sempre più fitto, con i nuovi media visuali (internet e serie Tv), il volume esplora i contesti sociopolitici del post-11 settembre, individua i temi e i protagonisti, e ci propone una selezione dei film più rappresentativi dal 2000 a oggi. Più che una storia del cinema contemporaneo, dunque, le forme e i margini di un'istantanea capace di fotografare l'attualità e di restituire possibili linee di fuga di un medium mai stato così instabile.
Einaudi, 2015
Abstract: Una scheda di lettura editoriale è un genere letterario di difficile definizione e può prendere forme molto diverse a seconda di chi la scrive: è una recensione un po' più informale del solito, un appunto di servizio, un testo creativo, un divertissement, uno sfogo... Ma in realtà non è che una veste più professionale di un'abitudine molto naturale in tutti i lettori: parlare di un libro che si è letto a qualcuno che ancora non l'ha letto. Con entusiasmo, con precisione, con fastidio per la noia che si è provata. Una sola cosa non pertiene ai lettori non professionali, e cioè la valutazione editoriale, il suggerimento di pubblicare o non pubblicare quel libro. Valutazione che può contemplare una serie di parametri assai varia, da quelli ideologici a quelli commerciali, cercando di non dimenticare mai l'identità della casa editrice. In questo volume Tommaso Munari ha raccolto 194 schede scritte da cento fra i più famosi lettori che l'Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai padri fondatori come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori organici alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino, Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledì, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare il mitico Bobi Bazlen che proprio nell'attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo percorso intellettuale. Prefazione di Ernesto Franco.
Lo spettatore addormentato / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni
Milano : Adelphi, 2010
Abstract: Chiunque si sia appisolato a teatro o durante un concerto - sostiene Flaiano sa bene che è nel passaggio dalla veglia al sonno che la rappresentazione o la melodia o il dialogo si liberano da ogni scoria, diventano liquidi, celestiali: in quei brevi istanti, insomma, si ha lo spettatore perfetto. In realtà, nella sua lunga attività di critico teatrale, Flaiano è stato uno spettatore tutt'altro che addormentato: appassionato, semmai, vigile e sferzante. Come quando irride il repertorio blandamente ameno ed 'evasionista' dei primi anni Quaranta, denso di buoni sentimenti, di gioia di vivere e di grossi stipendi, e così rispondente ai desideri del pubblico che - profetizza - non è lontano il giorno in cui le commedie, all'Eliseo, sarà lo stesso pubblico a scriverle e a rappresentarle. E nel 1943, rievocando l'esaltazione di una vita scioccamente borghese, scriverà veemente: Amo Shakespeare, Calderón, Molière che hanno lasciato centinaia di opere tuttora vive ma ammiro quei loro spettatori che pretesero opere tanto perfette con il loro enorme e sapiente appetito. Il fatto è che in un Paese dove è lecito essere anticonformisti solo nel modo giusto, approvato, Flaiano è riuscito a esserlo sino in fondo, caparbiamente, che recensisse la Salomè di Carmelo Bene, il Marat-Sade messo in scena da Peter Brook o Ciao Rudy di Garinei e Giovannini.
Guida ai film per ragazzi / [compilata da Michele Ravasio ... et al.]
Milano : Il Castoro, 2010
Abstract: Le trame, le curiosità, le scene più divertenti, le idee, le tecniche di tutti i film per ragazzi disponibili sul mercato. E ancora di più: i libri da cui sono tratti, i consigli per la visione, i temi più importanti. Una lettura divertente, un libro per capire il cinema. Per i ragazzi e per i grandi che vedono i film insieme a loro.
Milano : Adelphi, copyr. 2006
Abstract: Negli anni Sessanta la Szymborska, incuriosita dal divario fra l'attenzione rapita che i recensori riservavano ai libri nobili (narrativa, saggistica storico-politica, classici), destinati tuttavia a restare in buona parte sugli scaffali delle librerie, e il vasto successo riscosso da manuali del fai da te, almanacchi, libri di divulgazione scientifica, decise che valeva la pena di dedicare a questi ultimi la sua attenzione. Da allora il futuro Nobel per la letteratura iniziò un lavoro di scavo controcorrente che usò il libro come pretesto per divagazioni in punta di (caustica) penna.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Matematico di calibro internazionale e intelligente divulgatore scientifico, Piergiorgio Odifreddi con l'impertinenza e il rigore che caratterizza il suo sguardo trasversale sul mondo raccoglie in questo volume cento recensioni, apparse per lo più su L'Espresso. Non solo libri scientifici, ma anche biografie o romanzi vengono dissezionati dalla penna tagliente di Odifreddi, che, con un talentuoso esercizio di sintesi, riesce a offrirci un giudizio sempre folgorante sul significato di un libro, sulla sua nota dominante e sui suoi inestricabili intrecci con la situazione sociale e politica del nostro paese.
Una vita da lettore / Nick Hornby ; traduzione di Massimo Bocchiola
Parma : Guanda, copyr. 2006
Abstract: Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell'800... Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio... ma è anche vero che se il libro è bello, non c'è partita né concerto rock che tenga.