Trovati 129 documenti.
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Romania [Videoregistrazione], pas cu pas / un film de Florin Andreescu ; comentariu: Mariana Pascaru
[Bucuresti] : Ad libri, 2014
Milano : Rediviva, 2015
Abstract: Leggendo e sfogliando quest'antologia veniamo a conoscenza, tramite racconti ed immagini, di qualcosa che, la gran parte di noi, non si immaginava nemmeno esistesse. Dopo aver letto Andiamo in Romania!, edito da Rediviva Edizioni grazie al contributo di chi questo Paese l'ha conosciuto direttamente, la Romania, finalmente, non ci sarà più né ostile né sconosciuta, sarà parte integrante del nostro sapere e la apprezzeremo proprio come merita
Degete mici : roman / Filip Florian
Editia a VI-a
Polirom, 2019
Fiction Ltd
Fabbrica dei segni, 2024
Abstract: Quante volte ci è capitato di chiederci: "dove andiamo questo weekend?", desiderosi di esplorare una nuova città e scoprire i suoi tesori più belli, per poi ritrovarci di fronte ad una difficile scelta e, molto spesso, ad una rinuncia? Oppure di voler far tappa in una città particolare durante un tour più ampio? Organizzare un itinerario completo avendo poco tempo a disposizione può essere un problema. Con In tre giorni non lo è più! Percorrete la città che avete deciso di visitare seguendo i nostri itinerari sono pensati per offrirvi la maggior varietà di mete possibili, cercando di organizzarle per vicinanza geografica e mescolandole per tipologia, evitando l'accostamento di troppe tappe simili (chiese, palazzi, musei) nello stesso giorno, in modo da ottimizzare il tempo nel tragitto fra un luogo e l'altro e da non annoiarsi mai. Ogni meta è accompagnata dall'indicazione del tempo necessario alla visita, da una breve descrizione e da splendide immagini, mentre per ogni giornata è proposta una mappa con il percorso segnato. Se gli itinerari proposti non dovessero soddisfarvi, per qualsiasi motivo, in fondo al libro è presente una tabella riassuntiva grazie a cui sarete direttamente voi a decidere cosa vedere e quando vederlo.
Cluj : Muzeul de istorie, 1964-
Abstract: [Preistoria, Europa, Romania]
Studia universitatis Babes-Bolyai. Series Oeconomica
Cluj (Romania) : [Universitas Babes-Bolyai, 1966]-
Sargetia. Series scientia naturae : acta musei devensis
Deva : Muzeul Judetean Hunedoara, [1937]-
Zalau : Muzeul de istorie si arta, [1977]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Romania]
Nadia Comăneci e la polizia segreta / Stejărel Olaru ; traduzione [dall'inglese] di Anna Maria Fogli
Piemme, 2024
Abstract: Nel 1976, a soli 14 anni, Nadia Comăneci fu la prima ginnasta a ottenere un punteggio perfetto di 10.0 ai Giochi Olimpici di Montreal, divenendo una vera e propria leggenda. Guardando i vecchi video, le premiazioni, le medaglie, è facile pensare che quella ragazzina stesse vivendo un sogno. In realtà, per lei, era solo l'inizio dell'incubo. Erano gli anni della Guerra Fredda, dei regimi comunisti che sorvegliavano ogni aspetto della vita dei cittadini, soprattutto di quelli prestigiosi da mettere «in vetrina», pedine nella partita a scacchi contro l'Occidente. Nadia, con il suo viso da bambina e il talento fuori dal comune, era il simbolo ideale per la propaganda rumena. Privata di ogni libertà, venne sottoposta alla sorveglianza della Securitate , la polizia segreta di Ceaușescu. Subì abusi non solo da parte del governo, ma anche delle persone che le erano più vicine, i suoi allenatori Béla e Marta Károlyi, duri e, a volte, addirittura violenti. Fu obbligata a gareggiare, a scegliere chi amare, a mostrarsi felice mentre la sua salute fisica e mentale andava in pezzi. Finché, spenti i riflettori dei palazzetti e delle competizioni, è sparita. Che fine ha fatto Nadia? Cosa ne è stato della donna, al di là della ginnasta? Attingendo a 25.000 pagine di archivio della polizia segreta, a svariati documenti di intelligence e intercettazioni telefoniche, lo storico Stejărel Olaru rivela in queste pagine una storia di sacrificio e di coraggio rimasta nascosta fino a oggi: la verità su come Nadia Comăneci sia riuscita a fuggire dalla morsa del regime, divenendo un simbolo di libertà e di autodeterminazione contro ogni forma di oppressione.
Romania / Caroline Juler ; fotografie di Steve Weinberg
White Star, 2024
Romania - Bulgaria / a cura di Valerio Lugani e Roberto Mercatali
Milano : Aristea, 1969
Tuttilmondo
L'uomo è un grande fagiano nel mondo / Herta Müller ; traduzione di Margherita Carbonaro
Feltrinelli, 2014
Abstract: Un uomo attende il passaporto che gli permetterà di emigrare. Nel tempo bloccato dell'attesa conta i giorni. Il luogo è un villaggio della minoranza tedesca in Romania e il tempo sono gli ultimi anni prima della caduta del regime di Ceausescu. Molti inutili sacchi di farina costa al mugnaio Windisch la speranza di poter abbandonare il paese ed emigrare in Germania. Ma solo quando sua figlia Amelie accetta di compiacere le voglie del parroco e del poliziotto i passaporti, finalmente, arrivano. Squarci di una luce brutale raccontano questo tempo di attesa sovrastato dall'immagine del fagiano, con le sue ali così inette al volo, che in rumeno è a sua volta immagine della creatura umana irretita nel fatale impaccio della vita.
Il caso Kerenes / Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache ; un film di Calin Pater Netzer
CG, 2013
Abstract: Cornelia è una donna benestante dell'alta società a cui non manca nulla, se non l'affetto del figlio Barbu, al quale dedica tutte le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu è coinvolto in un tragico incidente, Cornelia si dimostrerà pronta a tutto pur di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libertà a cui il figlio aspira può concederla solo lei stessa…
A volo radente / / Fabio Colmegna
[S.l.] : Bambini in Romania, [200.]
L' uomo che dipingeva il silenzio / Georgina Harding ; traduzione di Federica Oddera
Einaudi, 2014
Abstract: Iasi, Romania, inizio degli anni Cinquanta. Nella città grigia e monocolore come una fotografia, un uomo giunge alla stazione ferroviaria, poi a fatica si trascina fino all'ospedale dove viene soccorso dalle infermiere di turno, estenuato dalla debolezza e dalla tosse. Non ha documenti, solo un mucchietto di pezzi di carta incomprensibili in tasca, non parla. La caposala, Adriana, intuisce che potrebbe essere sordo e una delle infermiere, Safta, lo riconosce pur senza rivelarne l'identità: è Augustin, detto Tinu, come lo chiamavano affettuosamente a Poiana, nella grande residenza di campagna dei Vàleanu, dove entrambi sono nati e cresciuti come fratelli, lei rampolla di una famiglia benestante, lui unico figlio illegittimo di Paraschiva, la cuoca di casa. Nel tentativo di comunicare con Tinu, Safta comincia a rievocare vicende sepolte nella sua memoria da anni: monologhi attraverso cui esprime il fluire dei pensieri, come se l'amico d'infanzia potesse udirla, come se solo la sua presenza silenziosa e indifferente potesse accogliere il dolore di quei racconti. Paradossalmente Augustin con la sua sordità incarna l'ascoltatore ideale, colui al quale confidare emozioni, segreti, reminiscenze che non potrebbero più altrimenti riaffiorare. È così che il lettore passo dopo passo scopre le vicende dei due protagonisti...
Mesaje transmise la Radio BBC si Radio Europa Libera / Iosif Ton
Oradea : Cartea Crestina, 2005
Riggisberg : Abegg-Stiftung, 2015
Tsunami, 2016
Abstract: Nel secondo dopoguerra l'Europa ha vissuto anni difficili, segnati dalla contrapposizione ideologica e politica tra i paesi dell'Ovest e quelli dell'Est. Ma in quegli stessi anni, anche al di là della Cortina di Ferro, è esplosa la musica rock: una forma culturale universale, fino ad allora sconosciuta, che prendendo le mosse da Elvis Presley e dai Beatles si è incarnata in innumerevoli forme realmente rivoluzionarie, come beat, psichedelia e progressive, catalizzando l'energia e la creatività di milioni di giovani in tutto il mondo. Questo libro racconta per la prima volta le vicende di coloro che, tra mille difficoltà, cercarono di proporre musica rock negli anni '60 e '70 nei paesi che nel dopoguerra finirono sotto l'influenza comunista dell'Unione Sovietica e afferirono al Patto di Varsavia: Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Repubblica Democratica di Germania, Polonia e Bulgaria. Una storia fatta di battaglie quotidiane con le autorità e con la censura, punteggiata di ostacoli duri da superare e di lotte burocratiche contro un sistema ottuso e conservatore, ma anche e soprattutto una storia di successi e di grandi realizzazioni artistiche.